Luigi Bernardi

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Luigi Bernardi (Ozzano dell'Emilia, 11 gennaio 1953Bologna, 16 ottobre 2013) è stato uno scrittore, saggista, sceneggiatore e critico fumettistico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha vissuto a Bologna. Ha creato alcune case editrici di fumetti (L'Isola Trovata, Glénat Italia, Granata Press) e diretto riviste di settore (Orient Express, Lupo Alberto, Mangazine, Nova Express). Nel 1986 è direttore responsabile della collana "i quaderni del fumetto italiano" opera creata insieme a Paolo Ferriani ed edita dalla "Paolo Ferriani editore", collana che svilupperà la storia dei più importanti personaggi del fumetto italiano e che si confermerà come una tra le più importanti di tutto il settore editoriale fumettistico italiano contemporaneo. All'inizio degli anni novanta, ha iniziato a esplorare il noir italiano e internazionale. Ha proposto (ma non ha fatto in tempo a valorizzare) autori destinati a grande successo in Italia come all'estero (fra gli altri, Cesare Battisti, Giuseppe Ferrandino, Marcello Fois, Carlo Lucarelli, Stefano Massaron, Nicoletta Vallorani) nonché fatto tradurre romanzi di Didier Daeninckx, Paco Ignacio Taibo I, Paco Ignacio Taibo II, Léo Malet, Jean-Patrick Manchette, Patrick Raynal, Andreu Martin, Alda Teodorani[1]. Il suo lavoro di editor di fumetti e narrativa è riassunto in Granata Press, sulle tracce di una casa editrice, a cura di Lucia Babina (Mobydick, 2000).

Chiusa, nel 1996, Granata Press, la sua ultima casa editrice, si è preso una pausa di un paio di anni, nei quali ha scritto le sue prime opere di narrativa. A partire dal 1998 ha lavorato al progetto e alla direzione di due collane (Euronoir per Hobby & Work e Vox per DeriveApprodi) destinate a rivelare autori come Thierry Jonquet, Pascal Dessaint, Maurice G. Dantec, Giampaolo Simi, Paolo Nori, Marco Berisso, Emidio Clementi, Cinzia Zungolo e Piergiorgio Di Cara. Nel 2000 è stato chiamato a elaborare il progetto della serie Noir di Einaudi Stile Libero, che ha diretto fino ai primi mesi del 2005. Nel 2007 ha ideato il marchio editoriale Perdisa Pop [2], in merito al quale ha dichiarato: "Perdisa Pop, insieme a Granata Press, è stata la casa editrice che ho sentito più mia" [3]. Nel 2011 ha lasciato il lavoro editoriale per dedicarsi esclusivamente alla scrittura. Il marchio Perdisa Pop è attualmente diretto dallo scrittore Antonio Paolacci [4] [1] [5]

Dal 1999 al 2003 ha seguito quotidianamente le notizie di cronaca nera, anche quelle recuperabili soltanto nei fogli locali, e si è costruito una solida conoscenza del mondo del crimine, sia a livello di grandi organizzazioni, sia delle imprevedibili espressioni familiari.

Ha realizzato laboratori di scrittura sia di base che avanzati, gli esiti di alcuni di questi sono stati pubblicati in Altre scomparse di Patò (Edizioni della Battaglia, 2003), Amore e altre passioni (Zona, 2005), Qualche sera d'inverno a Maranello (Zona, 2005).

È stato scrittore, sceneggiatore e drammaturgo.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

Ebook[modifica | modifica wikitesto]

  • Babooshka, Perdisa Pop (2013)
  • Avvoltoi, Doppiozero (2013)

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

  • I quaderni del fumetto italiano, Paolo Ferriani Editore (19862005)
  • Il libro dei crimini, edizione 2000, Adnkronos libri (2000)
  • A sangue caldo, criminalità, mass media e politica in Italia, DeriveApprodi (2001)
  • Il libro dei crimini, edizione 2001, Adnkronos libri (2001)
  • Macchie di rosso, Bologna avanti e oltre il delitto Alinovi, Zona (2002)
  • Pallottole vaganti, 101 omicidi italiani, DeriveApprodi (2002)
  • Il male stanco, alcuni omicidi quotidiani e quello che ci dicono, Zona (2003)

Racconti presenti in antologie[modifica | modifica wikitesto]

  • Cuore nero, Fernandel (1998)
  • Un oceano di mezzo, Stampa Alternativa (1999)
  • Il galateo del telefonino, Mobydick (1999)
  • In fondo al nero, Mondadori (2003)
  • Duri a morire, Flaccovio (2003)
  • Lama e trama, Zona (2004)
  • Le orme della città, Mondadori (2005)
  • Lama e trama 2, Zona (2005)
  • Caffè Killer, Morganti (2006)
  • Lama e trama 3, Zona (2006)
  • Lama e trama 4, Zona, (2007)
  • Le ombre della città, Perdisa (2007)
  • Lama e trama 5, Zona (2008)
  • Assedi e paure nella casa Occidente, Senzapatria (2010)
  • Le vendicatrici, Cut-UP, (2013)

Testi teatrali[modifica | modifica wikitesto]

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Binario morto, di J-B. Nacray (Hobby & Work)
  • Cercatori d'oro, di Thierry Jonquet (Hobby & Work)
  • La sirena rossa, di Maurice G. Dantec (Hobby & Work)
  • Le radici del male, di Maurice G. Dantec (con Sabina Macchiavelli, Hobby & Work)
  • Babylon Babies, di Maurice G. Dantec (con Lucia Babina e Giulia Morelli, Hobby & Work)
  • Cercando Sam, di Patrick Raynal (Einaudi)
  • Fantômas, di Marcel Allain e Pierre Souvestre (con Francesca Rimondi, Mondadori)
  • Piccolo blues, di Jean-Patrick Manchette (Einaudi)
  • Un mucchio di cadaveri, di Jean-Patrick Manchette (Einaudi)
  • Piovono morti, di Jean-Patrick Manchette (Einaudi)
  • Pazza da uccidere, Jean-Patrick Manchette (Einaudi)
  • Il gioco di Boris, Serge Joncour (Fazi)
  • Il caso N'Gustro, Jean-Patrick Manchette (Einaudi)

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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