Masamune Shirow

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Masamune Shirow[1] (士郎 正宗 Shirō Masamune?), pseudonimo di Masanori Ōta (太田 まさのり Ōta Masanori?; Kōbe, 23 novembre 1961), è un fumettista giapponese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Kōbe, capitale della prefettura di Hyōgo, ha studiato pittura a olio presso l'Università delle arti di Osaka. Mentre frequentava il college sviluppò un interesse per i manga che lo portò a creare la sua prima opera completa: Black Magic, che venne pubblicata nella fanzine di fumetti Atlas. Il suo lavoro catturò l'occhio del presidente della Seishinsha, Harumichi Aoki, che si offrì di pubblicarlo.[2]

Il risultato fu Appleseed, un volume dalla trama densa ambientato in un futuro ambiguo. La storia fece sensazione e vinse nel 1986 il Premio Seiun per il miglior manga.[3] Dopo una ristampa professionale di Black Magic e un secondo volume di Appleseed, nel 1986 pubblicò il manga Dominion.[4] Seguirono altri due volumi di Appleseed[3] prima che iniziasse il lavoro su Ghost in the Shell.

Distribuzione in Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia le sue opere furono inizialmente pubblicate dalla fallita Granata Press (Black Magic e Dominion come monografici, Appleseed all'interno della rivista-contenitore Zero, mai completato). In seguito Star Comics serializzò Ghost in the Shell all'interno della rivista-contenitore Kappa Magazine (rinominandolo Squadra speciale Ghost), in cui vennero pubblicati anche Dai Gassaku ed Exon Depot 3: ARMS, mentre pubblicò Orion in due volumetti monografici, Appleseed in quattro volumi e Dominion Conflict One in un volumetto. Appleseed è stato ripubblicato in Italia da d/visual in una edizione completamente nuova, con senso di lettura originale e senza adattamenti onomatopeici per volere dello stesso autore. In modo simile viene riadattato e pubblicato dalla Star Comics Ghost in the Shell in volume unico, così come i volumi seguenti 1.5: Human Error Processer e 2: Man-Machine Interface.

Fama[modifica | modifica wikitesto]

Masamune Shirow è uno dei creatori di manga più famosi nel mondo. Per un certo periodo fu addirittura più popolare all'estero che in Giappone. Fu tra i primi artisti ad essere pubblicato negli Stati Uniti grazie alla somiglianza tra il suo stile e quello dei fumetti tradizionali americani. Parte della sua popolarità è dovuta anche al film Ghost in the Shell che è tratto dall'omonimo manga di Masamune Shirow con la regia di Mamoru Oshii.

È noto anche per non aver mai completato per intero le storyline di alcune delle sue più note opere, quali Appleseed, Dominion, Black Magic e Ghost in the Shell.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Manga[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • 1992 - Intron depot 1: artbook illustrato fantascientifico che colleziona le sue opere dal 1981 al 1991
  • 1996 - Appleseed Hypernotes
  • 1998 - Intron Depot 2 - Blades: artbook illustrato fantasy che presenta illustrazioni di personaggi femminili con corazze e spade
  • 1999 - ARMS Calendar
  • 2002 - Galgrease Series 1st Posterbooks su "Uppers": serie di 12 posterbook di stampo erotico. È stata prodotta una omonima raccolta di Trading Cards. successivamente sono stati ristampati e raccolti in 3 volumi con l'aggiunta di un trading card pack e un coupon utilizzabile per acquistare il Multi Purpose Binder e dei box speciali di trading cards contenenti carte promozionali.
  • 2003 - Galgrease Series 2nd Posterbooks su "Uppers": seconda serie di 12 posterbook di stampo erotico. È stata prodotta una omonima raccolta di Trading Cards. successivamente sono stati ristampati e raccolti in 3 volumi con l'aggiunta di un trading card pack e un coupon utilizzabile per acquistare il Multi Purpose Binder e dei box speciali di trading cards contenenti carte promozionali.
  • 2003 - Intron Depot 3 - Ballistics: artbook illustrato di tema militare che presenta illustrazioni di personaggi femminili armate con armi da fuoco
  • 2004 - Galgrease EXTRA su "Uppers": 4 ulteriori posterbook pubblicati prima della chiusura definitiva di "Uppers"
  • 2004 - Intron Depot 4 - Bullets: Artbook illustrato a colori che colleziona le sue opere dal 1995 al 1999.
  • 2004 - TOGIHIME ZOHUSHI: portfolio/calendario con 12 stampe A3 di altissima qualità di stampo erotico/mitologico
  • 2004 - TOGIHIME ZOHUSHI KOBANG!: versione in mini book formato custodia CD di Togihime Zoushi. È presente una versione alternativa di ogni immagine (un cofanetto che racchiude 2 custodie CD contenenti le 12 stampe in 2 versioni)
  • 2006 - TOGIHIME ZOHUSHI NO NI: nuova uscita di togihime zoushi presentata questa volta in un particolare "concertina style"
  • 2009 - KOKIN TOGIHIME ZOHUSHI SHU: splendido artbook di togihime, offre nuovi artwork di una qualità mai vista prima. Pare che in origine fosse previsto come "Intron Depot 5 - Yamataiko"
  • 2009 - Pieces 1 - Premium Gallery
  • 2010 - Pieces 2 - PhantomCats
  • 2010 - Pieces 3 - Wild Wet Quest
  • 2010 - Pieces 4 - Hellhound - 01
  • 2011 - Pieces 5 - Hellhound - 02
  • 2011 - Pieces 6 - Hellcat
  • 2011 - Pieces 7 - Hellhound - 01&02作業雑記+α
  • 2012 - Pieces 8 - Wild Wet West
  • 2012 - W-Tails Cat 1 (Galhound+)
  • 2012 - Pieces 9
  • 2012 - Intron Depot 5 - Battalion
  • 2013 - W-Tails Cat 2 (Galhound+)
  • 2013 - Intron Depot 6 - Barbwire 01
  • 2013 - Intron Depot 7 - Barbwire 02
  • 2014 - Greaseberries 1

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

Home Video[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il suo pseudonimo è basato sul nome del famoso armaiolo Masamune e sulla parola shirō, ovvero "giovane guerriero". Anche se in Occidente viene di norma chiamato "Masamune Shirow", in realtà ciò è improprio e si tratta di un errore: non trattandosi di nome e cognome, ma di un unico pseudonimo, l'ordine non può essere invertito.
  2. ^ Focus: Masamune Shirow 1 - Black Magic, comicsviews.it. URL consultato il 10 marzo 2017.
  3. ^ a b Focus: Masamune Shirow 2 - Appleseed, comicsviews.it. URL consultato il 19 marzo 2017.
  4. ^ Focus: Masamune Shirow 3 - Dominion, comicsviews.it. URL consultato il 24 marzo 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN106971336 · ISNI (EN0000 0001 1696 083X · Europeana agent/base/60154 · LCCN (ENn96105426 · GND (DE115134697 · BNF (FRcb12431841s (data) · BNE (ESXX1121233 (data) · NDL (ENJA00147840 · WorldCat Identities (ENlccn-n96105426