Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

One Piece

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
One Piece
ONE PIECE - ワンピース
(Wan Pīsu)
One Piece vol 1.jpg
Copertina del primo volume della New Edition italiana, raffigurante da sinistra Nami, Monkey D. Rufy e Roronoa Zoro
manga
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Eiichirō Oda
Editore Shūeisha
Rivista Weekly Shōnen Jump
Target shōnen
1ª edizione 4 agosto 1997 – in corso
Tankōbon 83 (in corso)
Editore it. Star Comics
Collana 1ª ed. it. Young
1ª edizione it. 1º luglio 2001 – in corso
Volumi it. 81 / 83 Completa al 98%
Generi azione, avventura, fantastico
One Piece
ONE PIECE - ワンピース
(Wan Pīsu)
One Piece Logo.svg
serie TV anime
Autore Eiichirō Oda
Regia Kōnosuke Uda, Munehisa Sakai
Musiche Kōhei Tanaka
Studio Toei Animation
Rete Fuji TV
1ª TV 20 ottobre 1999 – in corso
Episodi 767 (in corso) in 17 stagioni
Aspect ratio 4:3 (Giappone ep. 1-206, Italia ep. 1-504)
16:9 (Giappone ep. 207+, Italia ep. 505+)
Durata ep. 22 min
Distributore it. De Agostini (DVD), Shin Vision (DVD)
Reti it. Italia 1 (ep. 1-452), Italia 2 (ep. 453 e successivi)
1ª TV it. novembre 2001 – in corso
Episodi it. 561 / 767 Completa al 73% in 11 stagioni (gli episodi 492 e 542 non sono andati in onda)
« Il suo nome era Gold Roger, il Re dei pirati. Le sue parole in punto di morte spinsero la gente verso il mare. I miei tesori…? Se li volete, sono vostri… Cercateli. Ho lasciato tutto in un certo posto. E così in tutto il mondo iniziò l'era dei pirati. »
(Inizio del manga di One Piece[1])

One Piece (ONE PIECE - ワンピース Wan Pīsu?) è un manga scritto e disegnato da Eiichirō Oda, serializzato sulla rivista giapponese Weekly Shōnen Jump di Shūeisha dal 4 agosto 1997. La casa editrice ne raccoglie periodicamente i capitoli anche in volumi formato tankōbon, di cui il primo è stato pubblicato il 24 dicembre 1997. L'edizione italiana è curata da Star Comics, che ne ha iniziato la pubblicazione in albi corrispondenti ai volumi giapponesi il 1º luglio 2001.

La storia segue le avventure di Monkey D. Rufy, un ragazzo il cui corpo ha assunto le proprietà della gomma dopo aver innavvertitamente ingerito il frutto del diavolo Gom Gom. Raccogliendo attorno a sé una ciurma, nota come i pirati di Cappello di Paglia, Rufy esplora la Rotta Maggiore in cerca del leggendario tesoro One Piece e inseguendo il sogno di diventare il nuovo Re dei pirati.

One Piece è adattato in una serie televisiva anime, prodotta da Toei Animation e trasmessa in Giappone su Fuji TV dal 20 ottobre 1999. L'edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata All'arrembaggio!, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull'originale One Piece. Toei Animation ha prodotto inoltre 11 special televisivi, 13 film anime, due cortometraggi 3D, un ONA e un OAV. Svariate compagnie ne hanno tratto merchandise di vario genere, come colonne sonore, videogiochi e giocattoli.

One Piece ha goduto di uno straordinario successo. Diversi volumi del manga hanno infranto record di vendite e di tiratura iniziale in Giappone. Con 300 milioni di copie in circolazione al 2014, l'opera è il manga ad aver venduto di più al mondo[2]. Il 15 giugno 2015 è entrato inoltre nel Guinness dei primati come serie a fumetti disegnata da un singolo autore con il maggior numero di copie pubblicate: oltre 320 milioni[3].

Ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Geografia di One Piece e Glossario di One Piece.
Il mondo di One Piece

Il mondo di One Piece è coperto quasi interamente da oceani costellati di un numero indefinito di isole. Lungo un meridiano ed il suo antimeridiano è situato l'unico continente, la Linea Rossa (赤い土の大陸(レッドライン) Reddo Rain?), che però a causa della sua inospitalità è quasi completamente disabitato, mentre lungo l'equatore si trova la Rotta Maggiore (偉大なる航路(グランドライン) Gurando Rain?), una striscia di mare con correnti, condizioni climatiche e magnetismo instabili, in cui la navigazione è particolarmente difficoltosa. La Rotta Maggiore e la Linea Rossa incontrandosi delimitano quattro mari: il Mare Settentrionale, il Mare Meridionale, il Mare Occidentale e il Mare Orientale. La Rotta Maggiore è circondata da fasce di bonaccia dove è assente ogni vento e corrente e dove sono presenti giganteschi mostri; a causa di queste condizioni l'unico modo per accedervi è scalare una montagna dove l'acqua, a causa delle correnti, scorre in salita: la Reverse Mountain (リヴァース・マウンテン Rivāsu Maunten?). La seconda parte della Rotta Maggiore, dopo l'intersezione con la Linea Rossa, viene denominata Nuovo Mondo (新世界 Shin Sekai?). Il mondo di One Piece è popolato da umani e da numerose altre razze senzienti: come uomini-pesce, visoni (una razza di animali antropomorfi), nani e giganti.

Il potere è nelle mani del Governo mondiale (世界政府 Sekai Seifu?), un'organizzazione che detiene il controllo di 180 paesi del mondo. Esso è in continua lotta con i pirati e con l'Armata rivoluzionaria (革命軍 Kakumei Gun?), un'organizzazione che opera con l'intento di rovesciare lo status quo. La principale forza armata sotto il controllo del Governo mondiale è la Marina (海軍 Kaigun?), che agisce con lo scopo di mantenere la pace e punire i criminali. Per arginare il dilagante problema della pirateria, il Governo ha, inoltre, stretto un patto di collaborazione con sette tra i pirati più potenti, dando vita alla Flotta dei 7 (王下七武海 Ōka Shichibukai?). Nel Nuovo Mondo agiscono invece i Quattro Imperatori (四皇 Yonkō?), i quattro pirati più forti e influenti i quali esercitano il loro potere su flotte immense e interi territori.

I frutti del diavolo (悪魔の実 Akuma no Mi?) sono dei frutti misteriosi che donano poteri soprannaturali a chi li mangia, rendendoli però incapaci di nuotare. Di conseguenza il contatto con l'acqua di mare o con una speciale sostanza conosciuta come agalmatolite indebolisce gli utilizzatori di frutti del diavolo e li priva dei loro poteri. Alcune persone sono inoltre in grado di ricorrere all'Ambizione (覇気 Haki?), una forza spirituale che permette di avvertire la presenza di altri esseri viventi e di predirne i movimenti, di irrobustire parti del corpo e di intimidire o far svenire persone con una debole forza di volontà.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Capitoli di One Piece e Personaggi di One Piece.
Il Jolly Roger della ciurma di Cappello di Paglia

Monkey D. Rufy è un giovane pirata sognatore che da piccolo ha inavvertitamente mangiato il frutto del diavolo Gom Gom, diventando così un uomo di gomma con la capacità di allungarsi e deformarsi a piacimento. Con l'obiettivo di diventare il Re dei pirati (海賊王 Kaizoku Ō?) e di ritrovare il leggendario tesoro One Piece (ひとつなぎの大秘宝(ワンピース) Wan Pīsu?), nascosto secondo le leggende da Gol D. Roger sull'isola di Raftel alla fine della Rotta Maggiore, Rufy si mette in mare e riunisce intorno a sé una ciurma. Entrano così a far parte della ciurma di Cappello di Paglia (麦わらの一味 Mugiwara no ichimi?): Roronoa Zoro, un tenace spadaccino abile nell'utilizzo di tre spade; Nami, una ladra e navigatrice del gruppo; Usop, un cecchino pavido e bugiardo; Sanji, un cuoco con un debole per le donne; TonyTony Chopper, una renna antropomorfa e medico di bordo; Nico Robin, un'archeologa che desidera fare luce su un periodo oscuro della storia del mondo; Franky, un cyborg e carpentiere; e Brook, uno scheletro musicista e schermidore. Nel loro viaggio attraverso il Mare Orientale e la prima parte della Rotta Maggiore, Rufy e compagni vivono numerose avventure, trovano alleati e affrontano avversari pirati o della Marina che intendono fermarli.

Giunti alle Isole Sabaody, attirano tuttavia l'attenzione della Marina e i membri della ciurma vengono divisi e spediti in destinazioni diverse. Rufy scopre quindi che suo fratello Portuguese D. Ace è stato catturato dalla Marina, che intende giustiziarlo, e si prodiga per salvarlo irrompendo nella prigione di Impel Down e nella base di Marineford, pur senza riuscirci. Allarmato dal non essere in grado di proteggere i suoi amici, Rufy fa pervenire un messaggio alla ciurma in cui chiede loro di rincontrarsi dopo due anni di allenamento. Al termine di questo periodo, i compagni riprendono il viaggio e si avventurano attraverso l'Isola degli uomini-pesce nel Nuovo Mondo, dove stringono un'alleanza pirata con la supernova Trafalgar Law che li porta a scontrarsi con due dei Quattro Imperatori.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Fin dall'infanzia Eiichirō Oda si interessò alla storia della pirateria grazie alla serie anime Vicky il vichingo, che adorava quando era piccolo[4]. La lettura di biografie di pirati aumentò questo interesse, che raggiunse il culmine con la scoperta dell'esistenza di Edward Teach, noto con il soprannome di "Barbanera"[5], che in seguito divenne il prototipo di uno dei cattivi principali della serie: Marshall D. Teach[6]. Molti pirati del manga hanno nomi che traggono ispirazione da personaggi realmente esistiti: per esempio Roronoa Zoro prende spunto dal bucaniere francese Francois l'Olonese[7]. In un'intervista sul perché abbia deciso di scrivere un manga sulla pirateria e sul successo della serie, Oda ha dichiarato:

« Penso che a tutti piacciano i pirati in qualche misura. L'apparente cattiva prima impressione e la sensazione che abbiano grandi progetti e speranze per il loro futuro. Nella realtà sono dei cattivi, ma si tende a ignorare questo aspetto e a crearsi una propria immagine su di loro, vero? Mi piace anche questa cosa e volevo sfruttarla in qualche modo. Così disegno la serie cercando di non pensare alla storia reale. »
(Eiichirō Oda[4])

Oltre che dalla storia della pirateria Oda è stato influenzato da Dragon Ball di Akira Toriyama, che ancor oggi rimane uno dei suoi manga preferiti[4][5]. Egli sostiene che il suo stile artistico cominciò a formarsi al tempo delle scuole elementari, sotto l'influenza di serie anime come Kinnikuman e Ken il guerriero[4]. Durante le scuole superiori, Oda decise di elaborare una serie manga sui pirati, senza inizialmente concentrarsi sui dettagli della trama ma tenendo come punto fermo l'ambientazione base e il fatto di voler realizzare una storia lunga[8]. Tuttavia cominciò a lavorare al progetto solo nel 1996, quando era assistente del famoso mangaka Nobuhiro Watsuki[9]. Il risultato furono due storie one-shot intitolate Romance Dawn[9] — titolo che sarà poi utilizzato per il primo capitolo e volume di One Piece. I due capitoli introducono come protagonista il personaggio di Luffy e includono molti elementi che sarebbero poi diventati parte della serie principale. La prima di queste storie è stata pubblicata nell'agosto 1996 sulla rivista Akamaru Jump e successivamente in One Piece Red. La seconda è stata distribuita nel 41esimo volume di Weekly Shōnen Jump sempre nel 1996 e ristampato nel 1998 nella collezione di storie brevi di Oda Wanted![10].

Oda aveva inizialmente stimato che la durata di One Piece sarebbe stata di circa cinque anni e aveva già pensato al finale, ma si accorse che la storia gli piaceva troppo per terminarla in quel lasso di tempo[11]. Nel 2016, a diciannove anni dall'inizio della serializzazione, l'autore ha dichiarato che il manga ha raggiunto il 65% della storia che intende narrare[12]. Tuttavia, Oda ha confermato che il finale sarà ancora quello pensato originariamente e che è deciso a veder completata la sua opera indipendentemente da quanti anni ciò dovesse richiedere[13].

A differenza di altri mangaka, Oda, nelle sue tavole, disegna personalmente tutto quello che si muove — incluse persone, animali, fumo, nuvole e mari. In questo modo desidera mantenere una rappresentazione uniforme lasciando al suo staff solo la realizzazione degli sfondi, basati comunque su suoi schizzi[14]. Questo carico di lavoro lo costringe a tenere dei ritmi serrati di produzione, a iniziare dalla mattina alle cinque, fino alle due di notte, con brevi pause solo per i pasti. Il programma di lavoro canonico prevede i primi tre giorni della settimana dedicati alla stesura dello storyboard e il restante tempo per l'inchiostrazione definitiva delle tavole e per l'eventuale colorazione[15]. Quando un lettore gli chiese di chi fosse innamorata Nami, Oda rispose che difficilmente ci sarebbero state storie d'amore all'interno della ciurma di Rufy. L'autore ha inoltre spiegato che evita volutamente di inserirle in One Piece poiché la serie è un manga shōnen ed i ragazzi che leggono l'opera non sono interessati a storie d'amore[16].

Media[modifica | modifica wikitesto]

Manga[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Capitoli di One Piece.

Scritto e illustrato da Eiichirō Oda, One Piece è serializzato dalla Shūeisha sulla rivista settimanale Weekly Shōnen Jump a partire dal 19 luglio 1997[17]. I singoli capitoli, solitamente una decina per volta, sono poi raccolti in volumi tankōbon e pubblicati a distanza di alcuni mesi, con il primo albo distribuito il 24 dicembre 1997[18]. Ogni capitolo ha una pagina iniziale col titolo. Mentre la maggior parte dei mangaka la usano per espandere il capitolo di una pagina o per metterci un'illustrazione non legata alla storia, Oda vi disegna delle miniavventure parallele, che continuano per diversi numeri e in cui compaiono nemici sconfitti o altri personaggi minori, creando così una loro storia secondaria. L'opera è tradotta in italiano e pubblicata da Star Comics nella collana Young a partire dal 1º luglio 2001, in un'edizione fedele all'originale giapponese[19]. Dal 20 febbraio 2008 è inoltre in corso una ristampa chiamata One Piece New Edition[20].

Il manga è esportato in più di trenta Paesi nel mondo[21]. In Nord America la Viz Media ne ha pubblicato i capitoli sull'antologia di manga Shonen Jump, fin dall'inizio della sua circolazione nel novembre 2002[22][23] e, in seguito alla chiusura della testata, in formato digitale sulla rivista elettronica Weekly Shonen Jump, con inizio il 30 gennaio 2012. Ogni capitolo è pubblicato due settimane dopo la sua uscita in Giappone[24]. La Viz inoltre pubblica anche i volumi dell'opera a partire dal 2 settembre 2003[25]. In Australia e Nuova Zelanda l'opera è distribuita da Madman Entertainment dal 10 novembre 2008[26]. Nel Regno Unito Gollancz Manga ne ha pubblicato i primi 14 volumi, poi la pubblicazione è stata continuata da Viz Media con la stessa edizione disponibile per il mercato nordamericano. In Francia è edito da Glénat a partire da luglio 2013[27]; in Spagna da Planeta DeAgostini da ottobre 2004[28]; in Austria e in Germania da Carlsen Comics da dicembre 2000[29]; in Russia da Comix Art[30]. Per quanto riguarda l'Asia, il manga è pubblicato in Corea del Sud da Daewon C.I. dal 9 gennaio 1999[31]; in Thailandia da Siam Inter Comics; a Taiwan da Tong Li Comics; in Cina da Zhejiang People's Fine Arts Publishing House; e a Singapore da Chuang Yi Publishing fino al fallimento dell'editore nel 2012.

Crossover e spin-off[modifica | modifica wikitesto]

Oda ha collaborato con Akira Toriyama alla creazione di un crossover tra One Piece e Dragon Ball. Il fumetto, intitolato Cross Epoch (クロスエポック Kurosu Epokku?) è stato pubblicato nel numero del 25 dicembre 2006 di Weekly Shōnen Jump. Un ulteriore crossover, questa volta tra One Piece e Toriko di Mitsutoshi Shimabukuro, è apparso nell'edizione del 4 aprile 2011 di Weekly Shōnen Jump col titolo Jitsushoku! Akuma no Mi!! (実食! 悪魔の実!!? lett. "Il vero cibo! Il frutto del diavolo!!").

La serie spin-off One Piece Party (ワンピースパーティー Wan Pīsu Pātī?), scritta e illustrata da Ei Andō in stile super deformed, ha iniziato la serializzazione a gennaio 2015 sulla rivista Saikyō Jump[32].

Anime[modifica | modifica wikitesto]

Special[modifica | modifica wikitesto]

La prima versione animata di One Piece è lo special One Piece: Taose! Kaizoku Gyanzac, realizzato per il Jump Super Anime Tour 1998. L'episodio fu creato dallo studio Production I.G e diretto dal regista Gorō Taniguchi con il character design dello stesso Oda[33]. Lo speciale ONE PIECE: Romance Dawn Story fu creato invece per il Jump Super Anime Tour 2008 dalla Toei Animation. Esso è tratto dalla prima versione di Romance Dawn di Oda, ma è ambientato dopo la partenza da Thriller Bark in quanto figurano sia la Thousand Sunny che Brook[34]. L'episodio è stato in seguito trasmesso in streaming come ONA dal 24 novembre 2008 al 31 gennaio 2009 e pubblicato insieme a due corti di Dragon Ball e Letter Bee in un DVD disponibile unicamente su prenotazione per il mercato nipponico[35]. L'OAV del 2010 Episodio 0 è un adattamento del Volume 0 del manga, che narra gli eventi precedenti e successivi alla morte di Gol D. Roger. Esso è stato distribuito in edizione limitata a sole 3.000 copie in collaborazione con la marca di alimenti House Foods[36]. Nel 2011 la Toei Animation ha prodotto due cortometraggi di One Piece in 3D, proiettati in diverse sale giapponesi. Sennyū!! Sauzando Sanī Gō (潜入!!サウザンド・サニー号? lett. "Infiltrazione! Thousand Sunny!) è un filmato di 6 minuti uscito il 5 marzo 2011; One Piece 3D Gekisō! Trap Coaster (ONE PIECE 3D 激走! トラップコースター Wān Piisu Surī-Dī: Gekisō! Torappu Kōsutā?), dura invece 12 minuti ed è stato distribuito a partire dal 1º dicembre 2011[37].

A partire dal 20 dicembre 2000 sono stati trasmessi su Fuji TV undici special televisivi di One Piece. I primi quattro sono stati trasmessi in Italia su Italia 2 dal 12 al 15 giugno 2014.

  1. One Piece: Avventura nell'ombelico dell'oceano (ワンピースTVスペシャルルフィ落下!秘境・海のヘソの大冒険篇 One Piece TV special: Rufy rakka! Hikyō, umi no heso no daibōken?), trasmesso in Giappone il 20 dicembre 2000 e in Italia il 12 giugno 2014.
  2. One Piece: Un tesoro grande un sogno (ワンピース大海原にひらけ!でっかいでっカイ父の夢 One Piece: Ōunabara ni herake! Dekkai dekkai chichi no yume!?), trasmesso in Giappone il 6 aprile 2003 e in Italia il 13 giugno 2014.
  3. One Piece: L'ultima esibizione (ワンピース守れ!最後の大舞台 One Piece: Mamore! Saigo no daibutai?), trasmesso in Giappone il 14 dicembre 2003 e in Italia il 14 giugno 2014.
  4. One Piece: Le avventure del detective Cappello di Paglia (ワンピース時代劇スペシャル年末特別企画!麦わらのルフィ親分捕物帖 One piece jidaigeki special: Nenmatsu tokubetsu kikaku! Mugiwara no Rufy oyabun torimonochyō?), trasmesso in Giappone il 18 dicembre 2005 e in Italia il 15 giugno 2014.
  5. Episode of Nami - Kōkaishi no namida to nakama no kizuna (ワンピースエピソード・オブ・ナミ~航海士の涙と仲間の絆~?), trasmesso in Giappone il 25 agosto 2012.
  6. Episode of Rufy - Hand Island no bōken (ワンピースエピソード オブ ルフィ~ハンドアイランドの冒険~?), trasmesso in Giappone il 15 dicembre 2012.
  7. Episode of Merry - Mō hitori no nakama no monogatari (ワンピースエピソード・オブ・メリー~もうひとりの仲間の物語~?), trasmesso in Giappone il 24 agosto 2013.
  8. 3D2Y - Ace no shi wo koete! Luffy nakama to no chikai (エースの死を越えて!ルフィ仲間との誓い?), trasmesso in Giappone il 30 agosto 2014.
  9. Episode of Sabo: San-kyōdai no kizuna - Kiseki no saikai to uketsugareru ishi (エピソードオブサボ 〜3兄弟の絆 奇跡の再会と受け継がれる意志〜?), trasmesso in Giappone il 22 agosto 2015.
  10. Adventure of Nebulandia (アドベンチャー オブ ネブランディア Adobenchā obu Neburandia?), trasmesso in Giappone il 19 dicembre 2015.
  11. Heart Of Gold (ハートオブ ゴールド Hāto obu Gōrudo?), trasmesso in Giappone il 16 luglio 2016.

Serie televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di One Piece e Doppiaggio di One Piece.

Un adattamento anime del manga di One Piece è prodotto dalla Toei Animation. La serie ha debuttato in Giappone il 20 ottobre 1999 e va in onda su Fuji TV la domenica dalle 9:30 alle 10:00[38][39]. Sono stati trasmessi finora 767 episodi che dal 207 sono in alta definizione. Per mantenere un congruo distacco degli episodi dai capitoli del manga, vengono talvolta inserite delle puntate filler, solitamente raggruppate attorno a brevi archi narrativi. Sono presenti, inoltre, anche nell'anime degli episodi crossover con Dragon Ball e Toriko: Il duo più forte! Dura lotta, Rufy e Toriko! (「最強タッグ! 奮闘、ルフィとトリコ!」 Saikyō taggu! Funtō, Rufi to Toriko!?), l'episodio 492 andato in onda il 3 aprile 2011 e che segna il debutto dell'anime di Toriko[40]; Squadra di soccorso! Salvare Chopper (「チーム結成! チョッパーを救え」 Chīmu kessei! Choppā o sukue?), l'episodio 542 andato in onda l'8 aprile 2012[41]; e La più forte collaborazione della storia contro il ghiottone del mare (史上最強コラボVS海の大食漢 Shijō saikyō korabo VS umi no taishokukan?), l'episodio 590 andato in onda il 7 aprile 2013[42]. L'anime è reso disponibile anche per il mercato home video sempre per conto di Toei Animation. La pubblicazione del primo DVD è iniziata il 21 febbraio 2001, con ogni nuovo disco, contenente quattro episodi, distribuito a cadenza mensile[43]. Sebbene l'anime sia prodotto in serie e senza soluzione di continuità, durante la pubblicazione in DVD gli episodi sono raccolti in stagioni attorno a specifici archi narrativi.

L'edizione italiana dell'anime è curata da Mediaset, che ne commissionò l'adattamento alla Merak Film di Milano. L'edizione è convenzionalmente divisa in stagioni, diverse da quelle adottate nella programmazione giapponese, in base ai blocchi di puntate che Toei Animation ha ceduto a Mediaset. La prima stagione, di 53 episodi, venne trasmessa su Italia 1 da novembre 2001 con il titolo All'arrembaggio!, mentre a partire dalla seconda la serie cambiò nome in Tutti all'arrembaggio. I primi 195 episodi furono trasmessi in maniera abbastanza regolare dal 2001 al 2005, poi la trasmissione venne interrotta fino all'8 luglio 2008[44], quando Italia 1 presentò due nuove stagioni, intitolate One Piece - Tutti all'arrembaggio!, che si conclusero il 15 gennaio 2009 all'episodio 309[45]. L'ottava stagione, comprendente gli episodi dal 310 a 400, andò in onda su Italia 1 e vide il ripristino del titolo originale: la prima parte, che includeva le puntate fino alla 372, andò in onda dal 15 settembre 2009[46] al 29 gennaio 2010, mentre la seconda, includente i successivi, venne trasmessa tra maggio[47] e luglio 2010. Una nona stagione, comprendente gli episodi da 401 al 452, andò in onda dall'11 ottobre[48] al 21 dicembre 2010 sempre su Italia 1. A partire dalla decima stagione italiana, la trasmissione in prima visione degli episodi venne spostata su Italia 2, che trasmise gli episodi dal 453 al 508 tra il 6 maggio[49] e il 3 luglio 2012. Un'undicesima stagione, comprendente gli episodi dal 509 al 563 è andata in onda dal 7 aprile[50] al 2 giugno 2014 su Italia 2, per la prima volta senza censure video e con le sigle originali. Repliche della serie sono state trasmesse, oltre che su Italia 1 e Italia 2, anche su Italia Teen Television, su Hiro e in chiaro su Boing[51].

L'edizione trasmessa sulla tv italiana è stata censurata e modificata per adattarsi ad un pubblico più giovanile, oscurando ad esempio il sangue e brevi scene di nudità o "italianizzando" alcuni nomi e concetti. La modifica più radicale è costituita dal cambio di nome del protagonista, da Monkey D. Luffy a Rubber, in quanto la D. contenuta nel suo vero nome ha grande importanza ai fini della storia. Per ovviare a questo inconveniente, nell'episodio 45 si dice che viene chiamato Rubber da quando è diventato di gomma, sebbene nell'episodio 4 Shanks si rivolga a lui chiamandolo Rubber nonostante non abbia ancora mangiato il frutto del diavolo. Nell'episodio 400 Silvers Rayleigh rivela il nome completo del protagonista, ovvero Monkey D. Rubber. In seguito viene nuovamente cambiato dal 401, dove nel prologo iniziale viene chiamato Monkey D. Luffy detto Rubber. Per ragioni legate al diritto d'autore, inoltre, gli episodi 492 e 542 crossover con Toriko non sono andati in onda.

L'anime di One Piece è trasmesso o distribuito in molti paesi del mondo tra cui: a Taiwan su Taiwan Television[52]; nelle Filippine su GMA Network; in Germania su RTL II; in Spagna su Telecinco, Fox Kids España e Boing; negli Stati Uniti da 4Kids Entertainment ed in seguito da Funimation; in Canada su YTV; in Messico su Televisa Canal 5; in Brasile su SBT; in America Latina su Cartoon Network; in Medio Oriente su Space Power TV; a Singapore su E City; in Portogallo su Panda Biggs; in Africa subsahariana da StarTimes[53][54]. Il 2 novembre 2013 Crunchyroll ha iniziato a trasmettere la serie in simulcast nelle regioni di Stati Uniti, Canada, Sud Africa, Australia, Nuova Zelanda e America Latina[55][56].

Film[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2000, la Toei ha iniziato a produrre dei film di One Piece facendoli uscire con cadenza annuale. Sono stati finora prodotti dodici film che rappresentano storie scollegate dalla trama del manga e dell'anime o rinarrazioni di parti di essi. Solo l'undicesimo è ancora inedito in Italia.

  1. One Piece: Per tutto l'oro del mondo (ONE PIECE - ワンピース Wan Pīsu?), data di uscita 4 marzo 2000.
  2. One Piece: Avventura all'Isola Spirale (ONE PIECE ねじまき島の冒険 Wan Pīsu: Nejimaki-shima no bōken?), data di uscita 3 marzo 2001. Il film è stato accompagnato da un cortometraggio intitolato Jango's Dance Carnival (ジャンゴのダンスカーニバル Jango no dansu kānibaru?).
  3. One Piece: Il tesoro del re (ONE PIECE 珍獣島のチョッパー王国 Wan Pīsu: Chinjū-tō no Choppā-ōkoku?), data di uscita 2 marzo 2002. Il film è stato accompagnato da un cortometraggio intitolato Dream Soccer King! (夢のサッカー王! Yume no sakkā-ō!?).
  4. One Piece: Trappola mortale (ONE PIECE THE MOVIE デッドエンドの冒険 Wan Pīsu the Movie: Deddo endo no bōken?), data di uscita: 1º marzo 2003.
  5. One Piece: La spada delle sette stelle (ONE PIECE 呪われた聖剣 Wan Pīsu: Norowareta seiken?), data di uscita 6 marzo 2004. Il film è stato accompagnato da un cortometraggio intitolato Take Aim! The Pirate Baseball King (めざせ! 海賊野球王 Mezase! Kaizoku yakyū-ō?).
  6. One Piece: L'isola segreta del barone Omatsuri (ONE PIECE THE MOVIE オマツリ男爵と秘密の島 Wan Pīsu the Movie: Omatsuri danshaku to himitsu no shima?), data di uscita 5 marzo 2005.
  7. One Piece: I misteri dell'isola meccanica (ONE PIECE THE MOVIE カラクリ城のメカ巨兵 Wan Pīsu the Movie: Karakuri-jō no meka kyohei?, lett. "One Piece: Il soldato meccanico gigante del castello di Karakuri"), data di uscita 4 marzo 2006.
  8. One Piece: Un'amicizia oltre i confini del mare (ONE PIECE エピソードオブアラバスタ 砂漠の王女と海賊たち Wan Pīsu: Episode of Alabasta - Sabaku no ōjo to kaizoku-tachi?, lett. "One Piece: Episodio di Alabasta - La principessa del deserto e la ciurma pirata"), data di uscita 3 marzo 2007. Il film è stato accompagnato da un remake degli episodi 64, 65, 66 e 67 della serie.
  9. One Piece: Il miracolo dei ciliegi in fiore (ONE PIECE THE MOVIE エピソードオブチョッパー+冬に咲く、奇跡の桜 Wan Pīsu the Movie: Episode of Chopper Plus - Fuyu ni saku, kiseki no sakura?, lett. "One Piece: Episodio di Chopper Plus - Il miracolo della fioritura del ciliegio in inverno"), data di uscita 1º marzo 2008.
  10. One Piece: Avventura sulle isole volanti (ストロング ワールド Sutorongu Wārudo?), data di uscita 12 dicembre 2009. Il film è stato accompagnato da un cortometraggio intitolato Episodio 0 ambientato 25 anni prima dell'inizio della narrazione.
  11. One Piece 3D: Mugiwara Chase (ワン・ピース3D:麦わらチェイス Wān Pīsu 3D: Mugiwara Cheisu?, lett. "One Piece 3D: L'inseguimento di Cappello di Paglia"), data di uscita 19 marzo 2011.
  12. One Piece Film: Z (ONE PIECE FILM Z Wān Pīsu Firumu Zetto?), data di uscita 15 dicembre 2012. Il film è stato accompagnato da un cortometraggio intitolato Glorious Island[57].
  13. One Piece Film: Gold (ONE PIECE FILM GOLD Wan Pīsu Firumu Gōrudo?), data di uscita in Giappone 23 luglio 2016[58], uscito in Italia il 24 novembre 2016 (in anteprima nazionale il 30 ottobre a Lucca Comics & Games)[59].

Sigle e colonne sonore[modifica | modifica wikitesto]

Come ogni anime dalla lunga durata, One Piece ha avuto diverse sigle di apertura (opening) e di chiusura (ending), interpretate da artisti popolari. Fino ad oggi, se ne contano 16 di apertura (compresa una speciale) e 18 di chiusura per quanto riguarda l'anime. Le sigle finali non vengono più usate dall'episodio 279 e, dall'episodio 284, le sigle di apertura hanno una durata maggiore.

In Giappone, oltre che negli album e nei singoli degli artisti, le canzoni vengono distribuite in CD che ne includono anche altre speciali basate sulla serie, interpretate da altri artisti o anche dai seiyū dei personaggi.

In Italia, nella versione dell'anime trasmessa su Italia 1, sono state usate tre canzoni appositamente scritte, usate sia in apertura che in chiusura. Per i primi 195 episodi i video delle sigle sono stati realizzati basandosi sulle immagini delle sigle originali uniti a scene degli episodi, mentre con l'utilizzo della terza sigla, Pirati all'arrembaggio, sono stati usati in apertura i video delle sigle originali di apertura: sono state usate le immagini della quarta opening (BON VOYAGE!) fino all'episodio 255, dal 256 al 309 della quinta (Kokoro no chizu), dal 310 alla 400 della settima (Crazy Rainbow) ed in chiusura quello della tredicesima ending (Dreamship) per gli episodi dal 196 al 255. Successivamente, per gli episodi dal 401 in poi, è stata ripristinata la prima sigla All'arrembaggio!, per la quale sono state utilizzate le immagini della decima opening originale Share the World fino al 424 e dal 425 le immagini della undicesima originale Kaze o sagashite. Per gli episodi dal 453 al 508 è stata utilizzata la seconda sigla Tutti all'arrembaggio!, sulle immagini di Kaze o sagashite per gli episodi fino al 458, di One Day per gli episodi dal 459 al 491 e di Fight Together per quelli dal 493 al 508. A partire dal 7 gennaio 2014, l'anime viene ritrasmesso dal primo episodio utilizzando le sigle originali in giapponese[60] e in occasione di tali repliche sono state usate le prime tre sigle di apertura originali e le prime otto di chiusura. Con la ripresa della messa in onda dei nuovi episodi a partire dal 509 il 7 aprile 2014, la colonna sonora è stata mantenuta totalmente e viene utilizzata la sigla originale sia come apertura che chiusura; a quest'ultima sono applicati inoltre i crediti italiani. Nel caso della sigla We Go!, la parte introduttiva in cui il narratore presenta la storia è stata doppiata in italiano. Nel caso di Believe e di Hikari E, invece, l'introduzione della sigla è stata doppiata in italiano in occasione della messa in onda dei primi due speciali televisivi e alla sigla di chiusura RUN! RUN! RUN!! sono stati aggiunti i crediti italiani.

Sigle di apertura

# Titolo Artista Episodi
1 We Are! (ウィーアー! Wī Ā!?) Hiroshi Kitadani 1-47
2 Believe Folder 5 48-115
3 Hikari e (ヒカリヘ Hikari e?) The Babystars 116-168
4 BON VOYAGE! Bon-Bon Blanco 169-206
5 Kokoro no chizu (ココロのちず?) BOYSTYLE 207-263
6 BRAND NEW WORLD D-51 264-278
7 We Are! (versione ciurma di Cappello di Paglia) (ウィーアー! ~7人の麦わら海賊団篇 Wī Ā! ~ 7 nin no Mugiwara kaizoku dan hen?) Doppiatori dei membri della ciurma di Cappello di Paglia 279-283
8 Crazy Rainbow Tackey & Tsubasa 284-325
9 Jungle P 5050 326-372
10 We Are! (2008 Remix Version) (ウィーアー! Wī Ā!?) TVXQ 373-394
11 Share the World TVXQ 395-425
12 Kaze o sagashite (風をさがして?) Mari Yaguchi e ciurma di Cappello di Paglia 426-458
13 One Day The Rootless 459-492
14 Fight Together Namie Amuro 493-516
15 We Go! (ウィーゴー! Wī Gō!?) Hiroshi Kitadani 517-590
16 Hands up! Kota Shinzato 591-628
17 Wake up! AAA 629-686
18 Hard Knock Days Generations from Exile Tribe 687-746
19 We Can! (ウィーキャン! Wī Kyan!?) Hiroshi Kitadani 747-

Sigle di chiusura

# Titolo Artista Episodi
1 Memories Maki Otsuki 1-30 (inserita anche nell'episodio 130)
2 RUN! RUN! RUN! Maki Otsuki 31-63
3 Watashi ga iru yo (私がいるよ?) TOMATO CUBE 64-73
4 Shōchi no suke (しょうちのすけ?) Suitei Shojo 74-81
5 BEFORE DAWN AI-SACHI 82-94
6 Fish The Kaleidoscope 95-106
7 Glory: Kimi ga iru kara (GLORY -君がいるから-?) Takako Uehara 107-118
8 Shining ray Janne Da Arc 119-132
9 Free will Ruppina 133-156
10 FAITH Ruppina 157-168
11 A to Z ZZ 169-181
12 Tsuki to taiyō (月と太陽?) Shela 182-195
13 Dreamship Aiko Ikuta 196-206
14 Mirai kōkai (未来航海?) Tackey & Tsubasa 207-230
15 Eternal Pose (エターナルポーズ Etānaru Pōzu?) Asia Engineer 231-245
16 Dear friends TRIPLANE 246-255 (inserita anche nell'episodio 312)
17 Asu wa kuru kara (明日は来るから?) TVXQ 256-264
18 Adventure World Delicatessen 265-278

Sigle di apertura e di chiusura dell'anime italiano

# Titolo Interprete Autori Episodi
1 All'arrembaggio! Cristina D'Avena, Giorgio Vanni Musica di Giorgio Vanni e Max Longhi
Testo di Alessandra Valeri Manera
1-53; 401-452
2 Tutti all'arrembaggio Cristina D'Avena, Giorgio Vanni Musica di Giorgio Vanni e Max Longhi
Testo di Alessandra Valeri Manera
54-196; 453-508
3 Pirati all'arrembaggio Cristina D'Avena, Antonio Divincenzo Musica di Antonio D'Ambrosio
Testo di Graziella Caliandro
197-400

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Videogiochi di One Piece.

Il primo videogioco dedicato al manga è stato Become the Pirate King! (めざせ海賊王! Mezase Kaizoku ou!?), 2000), prodotto in Giappone. In seguito, sono stati sviluppati diversi altri giochi dedicati alla serie (cinque negli USA e due in Europa), tra i quali spiccano One Piece: Grand Adventure per PlayStation 2 e Nintendo GameCube, e One Piece: Big Secret Treasure of the Seven Phantom Islands per Gameboy Advance; per quest'ultimo è stata prevista una pubblicazione europea.[61] Saranno invece pubblicati anche in Italia i titoli per Nintendo Wii: One Piece: Unlimited Adventure che sarebbe dovuto uscire il 18 giugno 2009 (ma che poi non è più uscito), e One Piece: Unlimited Cruise uscito il 19 giugno 2009. Il secondo titolo è ambientato dopo gli eventi di Thriller Bark e, quindi, fra i personaggi saranno presenti amici e nemici incontrati alle isole Sabaody. Quanto al titolo, sempre per Nintendo Wii, One Piece: Unlimited Cruise 2 è stato pubblicato ad ottobre 2009 in Italia. Poi, c'è anche una versione Mugen dell'anime, chiamata One Piece: Grand Line Bout, per PC. Il 21 settembre 2012 in Europa esce One Piece: Pirate Warriors per la piattaforma PlayStation 3. Il 29 agosto 2013 arriva il sequel, One Piece: Pirate Warriors 2: anch'esso disponibile solo su PS3. Il 26 giugno 2014 è uscito in Italia, e il giorno seguente in Europa, One Piece: Unlimited World Red per ben quattro piattaforme: Nintendo 3DS, Wii U, PlayStation 3 e PlayStation Vita. Il 27 agosto 2015 è uscito il terzo gioco della serie "Pirate Warriors", One Piece: Pirate Warriors 3, primo gioco dedicato alla serie disponibile per Microsoft Windows e sulla console di ottava generazione PlayStation 4. Il 3 giugno 2016 viene pubblicato in Europa One Piece: Burning Blood.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Reazioni[modifica | modifica wikitesto]

Francobolli celebrativi della serie emessi dalle poste giapponesi

One Piece è il manga ad aver venduto di più al mondo; nel febbraio 2005 aveva venduto 100 milioni di volumi tankōbon, ha superato la soglia dei 200 milioni nel febbraio 2011[62], arrivando ad oltre 380 milioni di albi in circolazione nel 2015[63]. Il manga è stato inoltre campione di vendite ogni anno in Giappone a partire dal 2008, quando Oricon ha cominciato a tenere traccia di questo tipo di dati[64][65][66][67][68]. Nel gennaio 2011 Shūeisha ha dichiarato che One Piece, con oltre 200 milioni di copie vendute, aveva superato Kochira Katsushika-ku Kameari kōen-mae hashutsujo e Dragon Ball come serie più venduta di Weekly Shōnen Jump in Giappone[69]. Il successo del manga ha contribuito inoltre a rilanciare le vendite della rivista e ad incrementarle per la prima volta in undici anni[70]. Il 15 giugno 2015 One Piece è entrato nel Guinness dei primati come serie a fumetti disegnata da un singolo autore con il maggior numero di copie pubblicate: oltre 320 milioni[3]. Dal 2011 è inoltre il manga più venduto in Francia[71].

Inoltre, diversi volumi della serie hanno raggiunto record individuali. Il volume 50 ha fissato il record per il maggior numero di copie vendute in una settimana in Giappone: oltre un milione di copie[72][73]. Il record è stato migliorato dal volume 60, che, secondo i dati stilati da Oricon, ha venduto più di due milioni di copie nella prima settimana[74][75] e in seguito è diventato il primo albo a vendere oltre 3 milioni di copie[76]. Il volume 56 ha ricevuto la tiratura iniziale più alta per un manga: 2,85 milioni di copie[77]. La stampa di 3 milioni di copie del volume 57 è stata la tiratura iniziale più alta per un libro in Giappone, non soltanto manga, superando Harry Potter e l'Ordine della Fenice; un record superato varie volte da volumi successivi, fino ai 4,05 milioni del volume 67[78].

Sul sito giapponese Oricon è stato votato come il manga più commovente[79] e, in un sondaggio con un campione di età da 10 a 40 anni, come quello più interessante del 2008[80][81]. Un sondaggio stilato nel 2011 dalla rivista Kono manga ga sugoi! da esperti nel settore, ha collocato One Piece al dodicesimo posto nella lista dei manga raccomandati ad un pubblico maschile[82]; mentre in classifiche simili redatte dalla rivista Da Vinci, è stato votato al secondo, terzo e secondo posto rispettivamente nel 2012, 2013 e 2015[83][84][85]. In un sondaggio condotto nel 2014 sui manga più amati di Weekly Shōnen Jump, One Piece compare al secondo posto dietro a Dragon Ball[86].

Anche l'anime ha avuto un buon successo in Giappone e, nonostante la sua longevità, si è sempre mantenuto su livelli d'ascolto costanti di circa il 10% di share, con picchi del 13,8%[87]. I lettori di Animage hanno votato One Piece al quinto posto nella lista del 2001 degli anime che dovrebbero essere ricordati nel XXI secolo[88] e al sedicesimo nel sondaggio del 2004 per la serie anime preferita[89]. Un sondaggio web condotto nel 2005 dal network televisivo TV Asahi ha collocato la serie al sesto posto tra gli anime più popolari[90], mentre l'anno successivo era scesa al 21º per il pubblico e al 32º per la redazione[91][92]. A fine luglio 2008 è stata la serie tv più scaricata al mondo via BitTorrent[93].

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Repliche a grandezza naturale delle imbarcazioni della ciurma protagonista: la Going Merry e la Thousand Sunny

La critica ha accolto molto favorevolmente il manga. I primi revisori hanno apprezzato l'ambientazione piratesca originale e romanticizzata, e la trama avventurosa e divertente in cui si mescolano fantasia, umorismo, combattimenti e valori forti[94][95]. La storia, ritenuta avvincente, trae inoltre vantaggio dalla capacità dell'autore di giostrare molti personaggi allo stesso tempo o di "disseminare la narrazione di piccoli indizi che vengono risolti anche centinaia e centinaia di pagine dopo"[96]. L'immaginazione e la fantasia di Oda sono ritenuti altri punti di forza di One Piece e si concretizzano in ambientazioni variegate, ben caratterizzate e curate nei minini particolari[95][96]. Anche la veste grafica ha generalmente convinto, con la critica che la ritiene "unica nel suo genere"[94], "fantasiosa e creativa"[95], "bizzarra e piena di espressività"[97]. Rika Takahashi di EX Media ha lodato il tratto fresco e pulito di Oda e l'assenza di ombreggiatore dovute ai retini[98]; Francesco Trifogli di uBC Fumetti, invece, lo ha definito approssimativo, "[i]nizialmente dilettantesco e quasi infantile", salvo riconoscergli un deciso miglioramento col procedere della storia. Il sapiente uso di inquadrature dinamiche e originali rendono tuttavia lo stile "agile e accattivante" e conferiscono forza e personalità ai personaggi[95][96][98].

Critiche successive hanno confermato le impressioni iniziali positive per quanto riguarda lo stile e i contenuti[99][100]. Andrea Stella di Lo Spazio Bianco ha affermato che i due punti cardine della serie sono l'affiatamento e la caratterizzazione della ciurma protagonista, così come il senso di meraviglia che pervade il lettore nell'esplorare ambientazioni e situazioni fantasiose e ogni volta diverse; la forza del manga risiede inoltre nel fatto di essere stato in grado di rinnovarsi «senza però dimenticare gli elementi basilari che ne hanno decretato lo straordinario successo fin dalle origini». Parlando dell'evoluzione dell'opera nel corso del tempo, il critico ritiene che la storia abbia avuto una prima parte, fino all'ingresso nella Rotta Maggiore, lineare, in cui a ogni nuovo membro della ciurma corrisponde un nemico specifico e in cui si mescolano quindi azione e il background dei protagonisti. Con la saga di Alabasta e di Skypea, Oda avrebbe invece raggiunto la piena maturità artistica, dimostrata nell'introduzione di diverse sottotrame e di ambientazioni complesse con strutture sociali credibili e antefatti che influenzano gli eventi correnti. Negli archi narrativi successivi, tuttavia, vi è stato un calo, segnato dal ripiegamento su situazioni e tematiche trite e su combattimenti che risultano frammentati ed eccessivamente caotici; momento da cui l'autore è riuscito a riprendersi con le saghe di Impel Down e il salto temporale prima dell'ingresso nel Nuovo Mondo, che hanno rivitalizzato storia e personaggi[101].

Parlando della versione anime, Bradley Meek di THEM Anime Reviews ha affermato che la serie è di grande impatto e piena di idee fantasiose che vengono ben sfruttate senza perdersi in spiegazioni prolisse o approfondite. Egli ha descritto inoltre la ciurma di Cappello di Paglia come uno dei cast di protagonisti più riusciti nel panorama degli anime[102]. Il sito Everyeye.it ha invece evidenziato il tema motivazionale della storia di inseguire i propri sogni con forza e volontà, che rende il protagonista Rufy facilmente identificabile dagli spettatori[103]. Per quanto riguarda il comparto tecnico, Margaret Veira di Active Anime ha apprezzato l'animazione, affermando che «dà vita e si mantiene fedele allo stile e ai personaggi del manga»[104].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

One Piece è stato finalista al premio culturale Osamu Tezuka per tre anni di fila, dal 2000 al 2002[105][106][107], con il record di candidature da parte del pubblico nei primi due anni[108]. Nel 2012 ha vinto, insieme a Nekodarake di Kimuchi Yokoyama, il gran premio al 41º premio dell'associazione dei mangaka giapponesi[109]. La prima sigla di apertura della serie anime, We Are!, è stata premiata come miglior sigla agli Animation Kobe del 2000[110].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Manga di One Piece, volume 1, capitolo 1
  2. ^ (EN) Top 20 Most Popular Manga Ranked By Publication Numbers, Anime News Network, 1º maggio 2014. URL consultato il 15 ottobre 2016.
  3. ^ a b (EN) Rachel Swatman, Japanese manga One Piece sets record for most printed comic series by one author ever, Guinness dei primati, 26 giugno 2015. URL consultato l'11 settembre 2016.
  4. ^ a b c d (EN) Roy Watanabe, A Story to Draw the Ultimate One Frame, Apricot.com. URL consultato il 21 gennaio 2014.
  5. ^ a b Eiichiro Oda, Dimmi, Oda-sensei, in One Piece Blue, Star Comics, 3 ottobre 2003.
  6. ^ Eiichiro Oda, Nightmare Rufy, One Piece, vol. 49, Star Comics, 4 agosto 2008.
  7. ^ Eiichiro Oda, Falce di luna, One Piece, vol. 4, Star Comics, 1º ottobre 2001.
  8. ^ (EN) Interview With Eiichiro Oda from Manga Tengoku, Thegrandline.com, dicembre 2007. URL consultato il 21 gennaio 2014.
  9. ^ a b (JA) Eiichiro Oda, Wanted!, Shueisha, novembre 1998, p. 202, ISBN 978-4-08-872631-1.
  10. ^ (EN) One Piece's 'Prototype' Romance Dawn to be Animated, Anime News Network, 10 luglio 2008. URL consultato il 22 gennaio 2014.
  11. ^ Eiichiro Oda, Pirati contro Cp9, One Piece, vol. 42, Star Comics, 1º marzo 2007, p. 126.
  12. ^ (EN) One Piece Manga Creator Eiichiro Oda: Story Is About 65% Finished, Anime News Network, 20 luglio 2016. URL consultato il 7 settembre 2016.
  13. ^ (JA) Kanta Ishida, 「ONE PIECE」尾田栄一郎さんに聞く, Yomiuri Shimbun, 25 luglio 2007. URL consultato il 22 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 21 giugno 2008).
  14. ^ Eiichiro Oda, Roger e Rayleigh, One Piece, vol. 52, Star Comics, 4 agosto 2009.
  15. ^ Davide Mirabello, Quanto tempo passa Eiichiro Oda a scrivere e disegnare One Piece?, Fumettologica, 15 ottobre 2015. URL consultato il 9 gennaio 2016.
  16. ^ (EN) Fans Chat with Oda Sensei!, in Shonen Jump, vol. 7, nº 12, Viz Media, dicembre 2009, p. 33.
  17. ^ (EN) Oda's Deep Thoughts, Thegrandline.com. URL consultato il 7 settembre 2016.
  18. ^ (JA) ONE PIECE 1, Shūeisha. URL consultato il 7 settembre 2016.
  19. ^ One Piece 1, Star Comics. URL consultato il 7 settembre 2016.
  20. ^ One Piece New Edition 1, Star Comics. URL consultato il 7 settembre 2016.
  21. ^ (EN) One Piece Manga Enters 'VS. Four Emperors Arc', Anime News Network, 28 marzo 2016. URL consultato il 7 settembre 2016.
  22. ^ (EN) Shonen Jump line-up tied to Cartoon Network, Icv2.com, 6 agosto 2002. URL consultato il 7 settembre 2016.
  23. ^ (EN) Shonen Jump #1 in Third Printing, Icv2.com, 9 dicembre 2002. URL consultato il 7 settembre 2016.
  24. ^ (EN) Viz to Launch Weekly Shonen Jump Alpha Digital Anthology, Anime News Network, 14 ottobre 2011. URL consultato il 7 settembre 2016.
  25. ^ (EN) One Piece, Volume 1, Viz Media. URL consultato il 7 settembre 2016.
  26. ^ (EN) One Piece (Manga) V01, Madman Entertainment. URL consultato il 7 settembre 2016 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2009).
  27. ^ (FR) One Piece - Édition originale Tome 1, Glénat. URL consultato il 7 settembre 2016.
  28. ^ (ES) One Piece Nº 01 (Edición en tomo), Planeta DeAgostini. URL consultato il 7 settembre 2016.
  29. ^ (DE) One Piece, Carlsen Comics. URL consultato il 7 settembre 2016.
  30. ^ (RU) One Piece, Comix Art. URL consultato il 7 settembre 2016.
  31. ^ (KO) 원피스 1, Daewon C.I.. URL consultato il 7 settembre 2016.
  32. ^ (EN) New One Piece Manga Spinoff Is One Piece Party SD Comedy, Anime News Network, 16 novembre 2014. URL consultato il 7 settembre 2016.
  33. ^ (EN) One Piece - Defeat The Pirate Ganzak!, Production I.G. URL consultato il 7 settembre 2016.
  34. ^ Svelati gli Special animati di One Piece e Dragon Ball, AnimeClick.it, 11 luglio 2008. URL consultato il 7 settembre 2016.
  35. ^ (EN) New DB, Tegami Bachi, Romance Dawn Anime DVD Offered, Anime News Network, 22 dicembre 2008. URL consultato il 7 settembre 2016.
  36. ^ Un anime anche per One Piece Volume 0, AnimeClick.it, 2 novembre 2009. URL consultato il 7 settembre 2016.
  37. ^ (EN) One Piece Gets New 3D Event Anime Short in December, Anime News Network, 29 ottobre 2011. URL consultato l'8 settembre 2016.
  38. ^ (JA) ONE PIECE, Mediaarts-db.jp. URL consultato il 7 settembre 2016.
  39. ^ (JA) ワンピース - フジテレビ, Fuji TV. URL consultato il 7 settembre 2016.
  40. ^ Toriko e One Piece si incontrano in TV in un crossover speciale, AnimeClick.it, 3 marzo 2011. URL consultato il 7 settembre 2016.
  41. ^ (EN) Crunchyroll Adds 2 One Piece x Toriko Crossover Specials, Anime News Network, 19 ottobre 2014. URL consultato il 7 settembre 2016.
  42. ^ Rufy, Goku e Toriko - Tutti insieme in un crossover anime, AnimeClick.it, 6 febbraio 2013. URL consultato il 7 settembre 2016.
  43. ^ (JA) ONE PIECE ワンピースpiece.01, Toei Animation. URL consultato l'8 settembre 2016.
  44. ^ Promemoria: Non perdete oggi alle 14:05 One Piece su Italia 1, AnimeClick.it, 7 luglio 2008. URL consultato il 27 novembre 2016.
  45. ^ One Piece su Italia 1 sospeso a tre episodi dalla fine, AnimeClick.it, 12 gennaio 2009. URL consultato il 27 novembre 2016.
  46. ^ In TV le nuove puntate di One Piece, Naruto Shippuden e Conan, AnimeClick.it, 25 agosto 2009. URL consultato il 27 novembre 2016.
  47. ^ La ciurma di One Piece torna nel lunchtime di Italia 1!, AnimeClick.it, 17 maggio 2010. URL consultato il 27 novembre 2016.
  48. ^ Arrivano i nuovi episodi di One Piece su Italia 1, AnimeClick.it, 6 ottobre 2010. URL consultato il 27 novembre 2016.
  49. ^ One Piece e Detective Conan ritornano su Italia 2, AnimeClick.it, 3 maggio 2012. URL consultato il 27 novembre 2016.
  50. ^ One Piece: Le puntate del Nuovo Mondo a partire dal 7 Aprile, AnimeClick.it, 17 marzo 2014. URL consultato il 27 novembre 2016.
  51. ^ Antonio Genna, "All'arrembaggio!", Il mondo dei doppiatori. URL consultato il 7 settembre 2016.
  52. ^ (ZH) 航海王第 1 集劇情大綱 - 台視網站, Taiwan Television. URL consultato il 12 settembre 2016.
  53. ^ (EN) One Piece (TV), Anime News Network. URL consultato l'8 settembre 2016.
  54. ^ (EN) One Piece on tv in Africa, Toei Animation, 22 giugno 2016. URL consultato l'8 settembre 2016.
  55. ^ (EN) Crunchyroll Streams Almost All One Piece Episodes, Anime News Network, 8 dicembre 2014. URL consultato l'8 settembre 2016.
  56. ^ (EN) One Piece Full Catalog Now on Crunchyroll~! Including Toriko x OP TV Specials!, Crunchyroll, 8 dicembre 2014. URL consultato l'8 settembre 2016.
  57. ^ Oltre Strong World. Nuovo film in arrivo per One Piece, AnimeClick.it, 20 novembre 2011. URL consultato il 20 aprile 2012.
  58. ^ il film di animazione One Piece Film Gold esce a luglio 2016, Comicsblog.it, 3 dicembre 2015. URL consultato il 3 dicembre 2015.
  59. ^ One Piece GOLD - Il Film in anteprima nazionale, Lucca Comics and Games. URL consultato il 27 settembre 2016.
  60. ^ One Piece - sigla originale, facebook.com.
  61. ^ Eleonora Candeli, L'eredità del manga, in Editoria decima arte? Contaminazioni multimediali e spericolatezze videoludiche, Guaraldi, 2009, p. 95, ISBN 978-88-8049-347-1.
  62. ^ (EN) 'One Piece' manga tops 300 million copies in print, Asahi Shimbun, 12 novembre 2013. URL consultato l'11 settembre 2016 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2015).
  63. ^ (JA) 日米ともに道徳教育が不十分 戦後「修身」はGHQが禁止 K・ギルバート氏, Sankei Shimbun, 4 aprile 2015. URL consultato l'11 settembre 2016.
  64. ^ (EN) One Piece Sells Record 38 Million Manga Volumes in 2011, Anime News Network, 30 novembre 2011. URL consultato l'11 settembre 2016.
  65. ^ (EN) 10 Top-Selling Manga in Japan by Series: 2012, Anime News Network, 2 dicembre 2012. URL consultato l'11 settembre 2016.
  66. ^ (EN) Top-Selling Manga in Japan by Series: 2013, Anime News Network, 1º dicembre 2013. URL consultato l'11 settembre 2016.
  67. ^ (EN) Top-Selling Manga in Japan by Series: 2014, Anime News Network, 30 novembre 2014. URL consultato l'11 settembre 2016.
  68. ^ (EN) Top-Selling Manga in Japan by Series: 2015, Anime News Network, 29 novembre 2015. URL consultato l'11 settembre 2016.
  69. ^ Shueisha indica i 10 manga di Weekly Shonen Jump più venduti di sempre, AnimeClick.it, 26 ottobre 2012. URL consultato l'11 settembre 2016.
  70. ^ (EN) Weekly Shōnen Magazine Circulation Drops Below 2,000,000, ComiPress, 17 aprile 2007. URL consultato l'11 settembre 2016.
  71. ^ One Piece n°1 des ventes en France!, Manga-news.com, 17 maggio 2011. URL consultato l'11 settembre 2016.
  72. ^ (JA) 『ONE PIECE』第50巻、発売1週目で100万部突破, Oricon, 12 giugno 2008. URL consultato l'11 settembre 2016.
  73. ^ One Piece 50: un milione di copie vendute in una settimana, AnimeClick.it, 15 giugno 2008. URL consultato l'11 settembre 2016.
  74. ^ (JA) 『ONE PIECE』最新60巻、歴代最高の初週実売200万部超え, Oricon, 11 novembre 2010. URL consultato l'11 settembre 2016.
  75. ^ (EN) One Piece Manga Volume 60 Sells 2 Million+ in 4 Days, Anime News Network, 10 novembre 2010. URL consultato l'11 settembre 2016.
  76. ^ (EN) One Piece Manga #60 is Oricon's 1st 3-Million Seller, Anime News Network, 6 aprile 2011. URL consultato l'11 settembre 2016.
  77. ^ (EN) One Piece #56 Manga Gets Record 2.85-Million Print Run, Anime News Network, 27 novembre 2009. URL consultato l'11 settembre 2016.
  78. ^ (EN) One Piece Manga #67 Gets Record 4.05-Million Print Run, Anime News Network, 1º gennaio 2012. URL consultato l'11 settembre 2016.
  79. ^ Il manga più commovente votato dai giapponesi: Top 5, AnimeClick.it, 30 aprile 2008. URL consultato il 12 settembre 2016.
  80. ^ (JA) 08年一番面白かった漫画は、先読みできない『ONE PIECE』, Oricon, 31 dicembre 2008. URL consultato il 12 settembre 2016.
  81. ^ I manga più interessanti del 2008 votati dai giapponesi, AnimeClick.it, 1º gennaio 2009. URL consultato il 12 settembre 2016.
  82. ^ (EN) Top Manga Ranked by Kono Manga ga Sugoi 2012 Voters, Anime News Network, 8 dicembre 2011. URL consultato il 12 settembre 2016.
  83. ^ (EN) Da Vinci Magazine Lists 2012's Top Manga Series, Anime News Network, 6 dicembre 2012. URL consultato il 12 settembre 2016.
  84. ^ (EN) Da Vinci Magazine Lists 2013's Top Manga Series, Anime News Network, 5 dicembre 2013. URL consultato il 12 settembre 2016.
  85. ^ (EN) March comes in like a lion Tops Da Vinci Magazine's Rankings for 2015, Anime News Network, 6 dicembre 2015. URL consultato il 12 settembre 2016.
  86. ^ Shonen Jump, ecco i suoi 20 migliori manga secondo un sondaggio, AnimeClick.it, 18 novembre 2014. URL consultato il 12 settembre 2016.
  87. ^ One Piece: l'elenco dei record continua con l'anime, AnimeClick.it, 17 aprile 2010. URL consultato il 12 settembre 2016.
  88. ^ (EN) More details Regarding Animage Top 100, Anime News Network, 16 gennaio 2001. URL consultato il 12 settembre 2016.
  89. ^ (EN) Animage Awards, Anime News Network, 12 maggio 2004. URL consultato il 12 settembre 2016.
  90. ^ (EN) TV Asahi Top 100 Anime, Anime News Network, 23 settembre 2005. URL consultato il 12 settembre 2016.
  91. ^ (JA) 月バラ2時間スペシャル 芸能界アニメ通が集結!徹底調査アニメランキング100, TV Asahi. URL consultato il 12 settembre 2016 (archiviato dall'url originale il 25 dicembre 2008).
  92. ^ (JA) 日本全国徹底調査!好きなアニメランキング100, TV Asahi. URL consultato il 12 settembre 2016 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2009).
  93. ^ One Piece è la serie più scaricata al mondo su BitTorrent, AnimeClick.it, 14 luglio 2008. URL consultato il 12 settembre 2016.
  94. ^ a b (EN) Allen Divers, One Piece manga review, Anime News Network, 10 febbraio 2003. URL consultato il 13 settembre 2016.
  95. ^ a b c d Jarred Pine, One Piece Vol. #09, Mania Entertainment, 21 gennaio 2006. (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2014).
  96. ^ a b c Francesco Trifogli, One piece, uBC Fumetti, 25 maggio 2006. URL consultato il 13 settembre 2016.
  97. ^ (EN) Margaret Veira, One Piece Vol. 20: Showdown at Alubarna (Advance Review), Active Anime, 13 gennaio 2009. URL consultato il 30 settembre 2016.
  98. ^ a b (EN) Rika Takahashi, One Piece, EX Media. URL consultato il 13 settembre 2016 (archiviato dall'url originale l'11 luglio 2001).
  99. ^ (EN) Margaret Veira, One Piece Vol. 20: Showdown at Alubarna (Advance Review), Active Anime, 13 gennaio 2009. URL consultato l'11 ottobre 2016.
  100. ^ (EN) One Piece GN 63–35 – Review, Anime News Network, 18 novembre 2012. URL consultato l'11 ottobre 2016.
  101. ^ Andrea Stella, One Piece, il maestoso inno all’avventura di Eiichiro Oda, Lo Spazio Bianco, 24 novembre 2015. URL consultato l'11 ottobre 2016.
  102. ^ (EN) Bradley Meek, One Piece, THEM Anime Reviews. URL consultato il 15 ottobre 2016.
  103. ^ Recensione One Piece - Anime, Everyeye.it, 16 marzo 2005. URL consultato il 15 ottobre 2016.
  104. ^ (EN) Margaret Veira, One Piece – Season One: First Voyage, Active Anime, 15 giugno 2008. URL consultato il 15 ottobre 2016.
  105. ^ (EN) 2000 (4th) Osamu Tezuka Cultural Prizes, Hahnlibrary.net. URL consultato il 13 settembre 2016.
  106. ^ (EN) 2001 (5th) Osamu Tezuka Cultural Prizes, Hahnlibrary.net. URL consultato il 13 settembre 2016.
  107. ^ (EN) 2002 (6th) Osamu Tezuka Cultural Prizes, Hahnlibrary.net. URL consultato il 13 settembre 2016.
  108. ^ (EN) 2001 Tezuka Award Nominees are in, Anime News Network, 17 marzo 2001. URL consultato il 13 settembre 2016.
  109. ^ (EN) One Piece, Keiko Takemiya Win 41st Japan Cartoonist Awards, Anime News Network, 11 maggio 2012. URL consultato il 13 settembre 2016.
  110. ^ (JA) アニメーション神戸賞, Animation Kobe. URL consultato il 13 settembre 2016 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2016).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]