Bucaniere

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Disambiguazione – Se stai cercando il romanzo di Edith Wharton, vedi Bucanieri (romanzo).
Un bucaniere rappresentato sotto il titolo Buccaneer of the Caribbean nel libro di Howard Pyle, Howard Pyle’s Book of Pirates.

La parola bucaniere, dal francese boucanier, inizia a essere documentata dal tardo XVII secolo, nell'area dei Caraibi: indicava i cacciatori di frodo che affumicavano la carne su una graticola di legno (detta dai francesi boucan, termine di radice tupi). Questo metodo, chiamato in spagnolo barbacoa e dal quale deriva il barbecue, sarebbe stato insegnato loro dagli Arawak, tribù di Santo Domingo.

Tuttavia gli abitanti delle isole utilizzarono ben presto questa parola per indicare i pirati dei Caraibi. I coloni inglesi che occuparono la Giamaica usarono questo termine per indicare pirati ribelli che navigavano nei porti e nei mari caraibici. Questo nome divenne poi d'uso universale con l'uscita, nel 1684, del libro di Alexandre Exquemelin The Buccaneers of America.

Attorno al 1630, alcuni coloni francesi scacciati dall'isola di Saint Kitts si stabilirono prima sulla costa occidentale di Hispaniola e poi nella vicina Tortuga (oggi parte dello Stato di Haiti), spostandosi sull'isola probabilmente a causa della repressione che subivano da parte degli spagnoli. A Tortuga vissero in capanne cacciando e vendendo pelli ai mercanti olandesi. Questi coloni erano conosciuti come eccellenti tiratori. Secondo Alexandre Exquemelin il bucaniere Pierre le Grand aprì la strada agli attacchi contro i galeoni spagnoli che facevano il viaggio di ritorno in Spagna carichi d'oro e altre merci preziose. Questi attacchi venivano compiuti con piccole imbarcazioni, assalendo il nemico di notte prima che le sentinelle riuscissero a dare l'allarme; essendo ottimi tiratori erano inoltre capaci di uccidere il timoniere e gli ufficiali nemici prima di iniziare l'arrembaggio.

I bucanieri si aggiunsero ai corsari francesi, olandesi e inglesi che già predavano le navi spagnole in quella zona e formarono i "Fratelli della Costa".

Il progressivo arrivo nella zona di sempre più avventurieri, pirati, filibustieri e corsari portò nel 1660 alla nascita di quella è definita "l'età dell'oro della pirateria nei Caraibi".

Si stima che la loro forza nel 1663 fosse di 15 navi con più di mille uomini tra francesi, olandesi e inglesi, con base a Tortuga o a Port Royal, nella quale furono invitati ad attraccare per rifornirsi, vendere i loro bottini e spendere i loro soldi dai governatori stessi.

I bucanieri furono anche visti dall'Inghilterra come un sistema di guerra a basso costo per contrastare la Spagna, sua rivale, tagliandole il flusso di ricchezze che le giungevano dalle colonie. Per questo molti bucanieri furono legittimati a compiere razzie tramite lettere di corsa, come accadde quando nel 1667 il governatore della Giamaica Thomas Modyford ne concesse una al suo amico e celebre bucaniere Henry Morgan.

Tra le più grandi imprese compiute dai bucanieri si annoverano i saccheggi anche a importanti città costiere del vicereame della nuova Spagna come Campeche, Cartagena e Veracruz. Le città venivano attaccate da terra dove erano più vulnerabili, sopraffatte per la sorpresa e con rapidità da eserciti di anche un migliaio di uomini e saccheggiate.

Caratteristiche

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Sebbene ve ne fossero di molte nazionalità, i bucanieri erano per lo più provenienti da Inghilterra, Paesi Bassi e Francia settentrionale. All'inizio i bucanieri ebbero come basi Hispaniola e Tortuga. Nonostante sembrino essere stati un fenomeno locale, limitato alla zona caraibica, i bucanieri fecero e cambiarono la storia nel tardo XVII secolo: combatterono per gli inglesi, ebbero un forte impatto sulle rotte commerciali e vinsero numerose battaglie nel corso delle dispute territoriali verificatesi nei Caraibi. Sebbene il termine sia oggi usato come sinonimo di pirata, in realtà i bucanieri non depredavano solo in mare aperto, ma anche lungo le coste. Di fatto, quella dei bucanieri rappresenta la prima fase dello sviluppo della pirateria caraibica.

Bucanieri celebri

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Famosi bucanieri furono: i francesi François l'Olonnais, Alexandre Bras-de-Fer, Raveneau de Lussan, Michel de Grammont e Montbars lo Sterminatore, il gallese Henry Morgan (che fu anche fatto cavaliere da re Carlo II d'Inghilterra), gli inglesi Robert Searle, Charles Swan, Edward Davies, Joseph Bradley e Francis Witherborn, gli olandesi Edward Mansvelt, Roc Brasiliano, Yellows, Jan Reyning, Nicholas van Hoorn e Laurens de Graaf, poi Michel le Basque, Bartolomeu il Portoghese e due delle pochissime donne, Anne Dieu-le-veut e Jacquotte Delahaye.

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