Henry Every

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Incisione tratta da A General History of the Pyrates (1725): Henry Avery seguito da uno schiavo

Henry Every, a volte anche Evory o Avery (Plymouth, 23 agosto 1659Bideford, 1699), è stato un pirata inglese, attivo durante il regno di Carlo II d'Inghilterra, alla fine del XVII secolo.

Era chiamato anche John Avery, Long Ben e Benjamin Bridgeman. Era abbastanza alto, corporatura media, dissoluto e con un colorito da avvinazzato. Oltre alla data di nascita e la città natale, Capitano Charles Johnson riferì anche che, prima di darsi alla pirateria, trascorse alcuni anni come cadetto nella Royal Navy.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni e inizio della carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1694 fu ufficiale in seconda della Charles, una nave corsara ingaggiata per depredare le colonie spagnole. Il veliero rimase per molti mesi nel porto di La Coruna e l'equipaggio iniziò a innervosirsi perché la paga tardava ad arrivare, pertanto mentre il capitano era ubriaco, il 7 maggio Avery e alcuni uomini si ammutinarono.

La carriera da pirata[modifica | modifica wikitesto]

Jolly Roger nera di Henry Avery

La nave venne rinominata Fancy e salpò verso sud e nei dintorni delle isole di Capo Verde gli uomini dell'equipaggio, ora pirati, catturarono tre navi inglesi. Più in là, presso le coste africane, due navi danesi fecero la stessa fine.

Una volta arrivato in Madagascar Avery approvvigionò la nave; voleva intercettare tutti i velieri dei pellegrini che, partendo dal porto indiano di Surat, giungevano a Mokha, presso l'imboccatura del mar Rosso e ripartivano per La Mecca. Un progetto assai lucroso, poiché su quelle navi viaggiavano tonnellate di seta, denaro e caffè. Fra quelle navi vi erano anche quelle del Gran Mogol. Nel settembre del 1695 la Fancy, dotata di 46 cannoni e di 150 uomini e accompagnata da altri vascelli, tra cui la Pearl e la Portsmouth Adventure di Rhode Island e la Amity di New York, abbordò la prima preda, la Fath Mahmamadi, che fruttò più di 50.000 sterline. Pochi giorni dopo i pirati avvistarono il veliero che rese Avery leggendario, la Ganj-i-Sawai, la più grande nave del Gran Mogol, munita di 40 cannoni e 400 fucili carichi, guidata dal capitano Muhammed Ibrahim. Avery si avvicinò con la sua nave e una delle sue prime bordate spezzò l'albero maestro della nave; un cannone degli indiani inoltre esplose, facendo strage e dopo due ore la nave fu abbordata e saccheggiata. Fra i viaggiatori a bordo c'era una figlia del Gran Mogol che Avery prese in sposa. Avery ordinò che non fosse sfiorata, ma tale ordine non riguardò ovviamente le tante altre donne presenti sulla nave, molte delle quali furono violentate e uccise e le superstiti caricate come bottino sulla nave pirata: tale crimine non fu infatti l'unico, come ammise uno dei pirati successivamente arrestato, affermando che su quella nave la ciurma commise i crimini più orrendi.

Furono trovati oro, argento e rial e il bottino spartito ammontò a più di 1.000 sterline a testa.

Ritiro dalla pirateria e morte[modifica | modifica wikitesto]

Jolly Roger rossa di Henry Avery

Dopo questo grande successo Avery si ritirò definitivamente dalla pirateria corrompendo il governatore di New Providence con la nave e il suo carico per un valore di 1.000 sterline perché i suoi uomini potessero sbarcare.

Alcuni partirono per la Carolina, altri per l'Inghilterra; sei uomini vennero catturati, processati e condannati a morte dal tribunale penale di Londra nel 1696. Il Gran Mogol, grandemente offeso, minacciò di cacciare tutti gli europei dal suo regno e solo un'accurata diplomazia e la promessa di catturare Avery riuscirono a evitare il peggio. Avery non fu mai catturato e, anzi, di lui non si seppe più nulla. Alcuni dissero che dopo aver cambiato identità vivesse nel lusso su un'isola tropicale o in Irlanda; altri sostennero che, truffato da alcuni mercanti del West Country, morì in povertà a Bideford.

Nella cultura[modifica | modifica wikitesto]

  • A lui sono state dedicate molte opere teatrali, fra cui The Succesful Pirate e ciò contribuì a renderlo famoso.
  • Il videogioco Uncharted 4: Fine di un ladro è tutto incentrato sul presunto tesoro segreto di Henry Every che Nathan Drake cerca di trovare. Nel gioco Henry Every è descritto come un pirata che, dopo essersi appassionato di cristianesimo e di San Disma, scompare dalla circolazione, ma le informazioni su di lui fanno trapelare che nascose da qualche parte un tesoro da 400 milioni di dollari.
  • È presente nella terza puntata della sesta stagione della nuova serie di "Doctor Who".

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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