Uncharted 4: Fine di un ladro

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Uncharted 4: Fine di un Ladro
Titolo originale Uncharted 4: A Thief's End
Sviluppo Naughty Dog
Pubblicazione Sony Computer Entertainment
Ideazione Bruce Straley
(game director)
Neil Druckmann
(direttore creativo)
Serie Uncharted
Data di pubblicazione Mondo/non specificato 10 maggio 2016
Genere stealth, piattaforme, Sparatutto in terza persona
Tema Pirateria, Caccia al tesoro
Modalità di gioco Giocatore singolo, multigiocatore, in rete
Piattaforma PlayStation 4
Distribuzione digitale PlayStation Network
Supporto Blu-ray Disc, download
Fascia di età ESRB: T
PEGI: 16+
USK: 16
Periferiche di input DualShock 4
Espansioni Uncharted: The Lost Legacy
Preceduto da Uncharted: Fight for Fortune

Uncharted 4: Fine di un ladro (Uncharted 4: A Thief's End) è un videogioco action-adventure del 2016, sviluppato da Naughty Dog e pubblicato da Sony Computer Entertainment per PlayStation 4. Si tratta del quarto ed ultimo capitolo della fortunata saga di videogiochi Uncharted sviluppato da Naughty Dog e con protagonista Nathan Drake, sequel di Uncharted 3: L'inganno di Drake (2011).[1]

Il videogioco è stato pubblicato in tutto il mondo il 10 maggio 2016.[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Gli eventi hanno inizio tre anni dopo le vicende raccontate nel terzo capitolo, nel marzo 2014. Nathan si è lasciato alle spalle il mondo dei cacciatori di tesori, sposandosi con Elena e lavorando come recuperatore di rifiuti sommersi, ad esempio relitti di camion affondati per incidenti, trascorrendo così uno stile di vita più sedentario. Eppure le circostanze vogliono che egli ritorni nel giro a causa di un'improvvisa ricomparsa di suo fratello Sam: 15 anni prima Nate, Sam e il loro amico Rafe erano rinchiusi in un galera panamense in realtà per continuare le ricerche del tesoro del pirata Henry Avery; in seguito ad uno scontro con la guardia che avevano corrotto, furono costretti a scappare ma, durante la fuga, Sam venne colpito da dei proiettili vaganti e cadde da un tetto portando Nate a credere che fosse morto.

In un flashback si scopre del passato dei due ragazzi. Nate era un brillante ragazzo che in seguito alla morte della madre era costretto a vivere in un orfanotrofio: poiché il padre non lo riconosceva come figlio; egli odiava il posto e gli altri ragazzi, l'unica consolazione erano le visite segrete di suo fratello, ormai maggiorenne e libero dal posto. In una particolare notte, Sam rivelò a Nate di aver scoperto l'ubicazione degli oggetti appartenuti alla loro madre e lo convinse ad abbandonare per sempre l'orfanotrofio e scoprire il loro passato insieme.

Nuovamente nel presente Sam, rivelatosi al fratello vivo e vegeto, racconta che in realtà era stato ritrovato, salvato e rinchiuso nella stessa prigione per 15 anni, inoltre avendo come compagno di cella il boss della droga Hector Alcazar. Gli scagnozzi li fecero evadere entrambi, poiché Alcazar desiderava una parte del tesoro di cui Sam parlava sempre in prigione: gli diede tre mesi per trovarlo.

Sam necessita quindi dell'aiuto di Nate per impossessarsene, e il fratello è costretto ad accettare per salvargli la vita, nonostante avesse promesso ad Elena di farla finita con le avventure. Dopo aver mentito alla moglie adducendo un lavoro in Malesia, nuovamente insieme a Victor Sullivan, partono per Villa Rossi, sulla costiera amalfitana in Italia, dove partecipano ad un'asta del mercato nero, occasione per rubare l'autentica croce di San Disma appartenuta a Avery. Anche lo stesso Rafe Adler, che non ha mai smesso di cercare il tesoro, partecipa all'asta per lo stesso oggetto, in società con Nadine Ross, mercenaria a capo di un esercito del Sudafrica: la Shoreline. Rafe capisce di avere concorrenza quando a un passo dal vincere l'asta, salta la corrente e sparisce la croce: Nate, Sam e Sully scappano da Villa Rossi, portandosi dietro il manufatto. Dentro vi trovano il disegno di una lapide scozzese e le date di nascita e di morte di Henry Avery, il che li porta ad andare in Scozia, al cimitero nelle vicinanze della cattedrale di San Disma, dove si trova la tomba del pirata.

Arrivati, si accorgono che la Shoreline li stava aspettando, poiché il territorio della cattedrale di San Disma appartiene a Rafe, il quale aveva già sospettato parecchi anni prima fosse il posto giusto dove proseguire le ricerche del tesoro di Avery. Ciò non li ferma e riescono a trovare l'indizio successivo che li spinge a dirigersi a King's Bay, in Madagascar, in procinto di scoprire dove si trovi Libertalia, una leggendaria colonia pirata fondata da tutti i maggiori capitani per riunire tutti i bottini e convivere utopicamente in pace.[3]

Dopo aver scoperto l'ubicazione esatta dell'isola attraverso una serie di prove nascoste in alcune torri sulla costa del paese, Nate viene scoperto da Elena. Nonostante la vicenda di Sam che le viene rivelata, la ragazza è delusa, siccome capisce che Nate non ha mai smesso di amare l'avventura rischiando la propria vita; quando gli volta la spalle per andarsene, Nate non la rincorre suscitando anche la delusione di Sully, che decide di abbandonarlo per accompagnare Elena. Così rimangono Nate e Sam, che raggiungono l'isola e scoprono Libertalia: si presenta come una vera e propria città con quartieri commerciali e di lusso ormai decadenti. I fratelli arrivano infine a quella che dovrebbe essere la banca della città e vi trovano cadaveri e barricate, segno che ci fu una guerra civile tra coloni e Fondatori.

Una volta entrati nel palazzo trovano solo casseforti vuote e i quadri dei pirati deturpati con la scritta LADRO: i Fondatori avevano deciso di tenere per se stessi la maggior parte delle ricchezze e imposto tasse altissime ai cittadini, cosa che portò questi ultimi a rivoltarsi contro i loro signori, i quali sono scappati in un'altra zona dell'isola, New Devon, la cui ubicazione è segnata sul tetto del palazzo. Tuttavia avviene un incontro ravvicinato con i nemici: Rafe, affiancato dai mercenari, ha sotto tiro Nate e Sam, ma quest'ultimo ha una pistola puntata alla tempia di Nadine. Nate cerca di spiegare a Rafe i motivi per cui cercano il tesoro, cioè il patto tra Sam e Alcazar, ma Rafe smentisce la versione dell'uomo, rivelando che fu egli stesso ad averlo fatto uscire per farsi aiutare nelle ricerche della tomba di Avery (essendo Alcazar morto in una sparatoria in Argentina 6 mesi prima), ma Sam lo tradì fuggendo con gli indizi. Nate, indignato, litiga con Sam dicendogli di aver sacrificato tutto per lui e, per calmare Rafe, gli fa notare che ha bisogno di loro due per trovare il tesoro. Rafe concorda, ma ritiene che di due Drake ne necessita soltanto uno: puntata la pistola verso Nate, Sam si getta per salvarlo beccandosi la pallottola, ma nell'agitazione della situazione Nate cade in un dirupo.

Nuovamente nel flashback di Nate e Sam ancora giovanissimi, i due ragazzi entrano in un villa piena di reperti archeologici, poiché lì si trovava il quaderno di appunti della defunta madre Cassandra. Trovatolo, vengono all'improvviso scoperti da una vecchia signora che gli punta un fucile addosso, finché non scopre di chi sono figli i ragazzi. Per la donna, Cassandra era "la storica più in gamba che avesse mai conosciuto" e rivela ai ragazzi il passato di cercatrice di tesori della madre, in particolare la sua intenzione di trovare il più grande tesoro di tutti i tempi, quello di Avery. Tuttavia la donna aveva chiamato la polizia e, in procinto di dare il falso allarme, muore per un attacco al cuore costringendo i ragazzi a fuggire. Dopo questo fatto, i ragazzi sono ricercati, e Sam propone a Nate di continuare le ricerche della madre cambiando il cognome da Morgan a Drake, usando la teoria della madre secondo la quale Sir Francis Drake avesse avuto degli eredi.

Nel presente Nate si risveglia per trovarsi tra le braccia di Elena, tornata insieme a Sully per salvarlo sebbene non ne avesse quasi l'intenzione. Essi decidono di seguire le tracce della Shoreline per salvare Sam e andarsene dall'isola. Arrivano quindi a New Devon, alla villa del braccio destro di Avery Thomas Tew, dove scoprono che lui ed Avery, durante un brindisi, avvelenarono tutti gli altri dieci pirati Fondatori di Libertalia tenendosi il tesoro per se stessi.

Il trio ritrova Sam, ma egli si rifiuta di seguire Nate, Sully ed Elena verso l'aereo perché deciso a continuare la ricerca del tesoro, che ha scoperto trovarsi sul galeone di Henry Avery del quale conosce perfettamente la posizione. Così Nate è costretto ad inseguirlo nuovamente per garantire la sua sicurezza. Nei pressi della nave, Nadine ha già preso notevoli quantità di oro sparso nei dintorni, ma Rafe vuole proprio il contenuto del galeone, nonostante sappia che sia pieno di esplosivi piazzati da Avery, rivelatosi paranoico e sociopatico nei suoi ultimi anni.

Anche Nate arriva nella stanza del tesoro ormai in fiamme, e trova gli scheletri di Avery e Tew, che si erano uccisi a vicenda, e Rafe, mentre Sam è ferito sotto una trave. Ad un certo punto Nadine chiude la stanza per vendicarsi di Rafe che ha corrotto la sua stessa Shoreline e l'ha obbligata a salire sul galeone, dicendogli: "Chiunque sia ossessionato da questo tesoro avrà ciò che merita". Dopo un rocambolesco scontro di spade, dove Rafe rivela che, nonostante la sua vita agiata e la famiglia benestante, sia geloso di tutte le scoperte passate di Nate e che questa sarebbe dovuta essere la sua, muore schiacciato da una rete penzolante piena di tesori.

Sam ordina a Nate di andarsene siccome la trave è troppo pesante, ma il fratello, allagando la stanza del tesoro e quindi lasciando galleggiare la trave, trova il metodo per farli fuggire entrambi dal galeone in fiamme, ricongiungendosi con Sully ed Elena. Sam rivela a Nate che in realtà non è ancora soddisfatto, e il fratello capisce ciò che prova: è lo stesso sentimento che lo aveva spinto a partire sempre per nuove avventure e lo aveva costretto ad un'inconscia infelicità nella vita normale con Elena.

Tuttavia ha ormai capito quali cose siano importanti da mantenere e quali da lasciar andare; Sam si augura lo stesso ma intanto decide di mettersi in società con Sully, il quale può affidargli qualche lavoro adrenalinico. Tornato a casa, Nate scopre che Jameson, il suo capo, ha venduto l'azienda e che il proprietario è lo stesso Nate: Elena infatti, con il ricavato ottenuto da alcune monete che Sam ha rubato dal galeone di Avery e infilato nella sua giacca di nascosto, ha comprato l'azienda con lo scopo di trasformare l'attività in una più avventurosa, sempre alla ricerca di relitti ma stavolta nella totale legalità, e insieme a una troupe televisiva, per poter riaprire il suo vecchio show che aveva abbandonato dopo la scoperta di El Dorado per dedicarsi al lavoro di giornalista.

Molti anni dopo Cassie Drake, la figlia di Nate ed Elena, ormai adolescente, trova per caso la chiave dell'armadio segreto dei genitori, dove sono contenuti cimeli e appunti di tutte le loro passate cacce al tesoro "illegali"; dopo essere stati scoperti, Nate ed Elena decidono sia giunto il momento di raccontarle tutte le loro avventure in contemporanea con una gita in barca. Il gioco si conclude con Elena che guarda la foto insieme a Nate e Sully tratta dal finale del primo capitolo, dove i tre sorridono soddisfatti con fucili in mano e un tesoro alle spalle.

Capitoli[modifica | modifica wikitesto]

Uncharted 4: Fine di un ladro presenta 22 capitoli, i quali sono:

  1. Il richiamo dell'avventura
  2. Un luogo infernale
  3. Il lavoro in Malesia
  4. Una vita normale
  5. Hector Alcazar
  6. Chi nasce ladro...
  7. Si spengono le luci
  8. La tomba di Henry Avery
  9. Gli uomini retti
  10. Le dodici torri
  11. Nascosto in bella vista
  12. In mare
  13. Naufragio
  14. Raggiungimi in paradiso
  15. I ladri di Libertalia
  16. I fratelli Drake
  17. Nella gioia e nel dolore
  18. New Devon
  19. L'abisso di Avery
  20. Senza via di fuga
  21. Amore fraterno
  22. Fine di un ladro

Oltre ai capitoli ordinari, c'è anche la presenza di un Prologo (che non è altro che uno spezzone di gioco preso del finale del capitolo 12) e di un Epilogo.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

A giugno 2014 il vice presidente di Naughty Dog Evan Wells ha rivelato che i registi di The Last of Us, Neil Druckmann e Bruce Straley, sono alla guida del progetto dopo l'abbandono di Amy Hennig.[4] Jonathan Cooper, direttore dell'animazione, ha svelato di essere al lavoro sul gioco.[5]

Troy Baker, tramite un tweet, ha rivelato che vestirà i panni del fratello maggiore del protagonista.[6]

Nel 2015 la Naughty Dog ha svelato che il gioco girerà a 1080p e 30 fps (per il single player, 60 fps per il multiplayer), preferendo puntare tutto sulla giocabilità piuttosto che sulla potenza grafica.[7]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Presentato alla stampa ad un evento di Spike TV il 14 novembre 2013. Il primo trailer fu presentato durante l'E3 di Los Angeles il 9 giugno 2014, dove fu annunciata la sua pubblicazione entro il 2015.

Il 6 dicembre 2014, durante l'evento PlayStation Experience è stato mostrato il video gameplay del gioco.[8] Durante l'E3 2015 (16-18 giugno) è stato presentato un gameplay di 7,23 minuti di gioco in cui venivano mostrate alcune novità oltre alla grande qualità grafica.

Il 1 settembre 2015 Sony ha annunciato che il gioco uscirà il 18 marzo 2016, ma la data di uscita è stata posticipata al 27 aprile 2016. Il 2 marzo 2016 è stato nuovamente posticipato per dedicare più tempo alla produzione, fissando l'uscita al 10 maggio 2016.

Durante la Playstation Experience di Dicembre 2016 è stato annunciato e mostrato il DLC Uncharted: The Lost Legacy, che vede come protagoniste Chloe Frazer e Nadine Ross in una trama completamente slegata dai capitoli precedenti. Il prezzo e la data di uscita rimangono ancora sconosciuti.

Edizioni limitate[modifica | modifica wikitesto]

Special Edition[modifica | modifica wikitesto]

  • Uncharted 4: Fine di un ladro
  • Steelbook da collezione
  • Artbook di 48 pagine con copertina rigida
  • Naughty Dog & Pirate Sigil Stickers
  • Punti Naughty Dog da utilizzare per sbloccare nuovi contenuti multiplayer e upgrade dei personaggi

Libertalia Collector's Edition[modifica | modifica wikitesto]

  • Special edition
  • Statuetta di Nathan alta 12 pollici
  • Tre personalizzazioni per il multiplayer: Uncharted: La fortuna di Drake, Heist Drake e Desert Drake
  • Tre skin per le armi: Golden Weapon Skin, Snow Weapon Skin e Desert Weapon Skin
  • I cappelli: Henry Avery, Thomas Tew e Adam Baldridrige Sigil Ball
  • Costume Madagascar Sidekick
  • Il Phurba Dagger Taunt
  • Tema dinamico di Uncharted 4:fine di un ladro

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco è stato subito accolto con un eccessivo entusiasmo, tanto che vi è stato il furto di alcune copie del gioco da un camion.[9] Il titolo ha ricevuto recensioni entusiasmanti, e lo stesso Phil Spencer, presidente della divisione Xbox di Microsoft ha fatto i complimenti per il gioco.[10]

  • Spaziogames: 9/10. È stata lodata la narrativa, incalzante e coinvolgente e curata al minimo dettaglio, il comparto grafico superbo, l'ispirata ambientazione, il carisma dei personaggi, il gameplay ora più vario e affinato. Criticata la scarsezza di mappe nel multiplayer online e l'IA a volte ballerina.
  • Everyeye: 9.5/10: "Un titolo in grado di galvanizzare il giocatore e lasciare un segno sul mercato".
  • Metacritic: 94/100
  • Gamesurf: 9,5/10
  • Multiplayer.it: 9.7/10
  • CoPlanet.it: 10/10: "Quel che si è raggiunto con Uncharted 4 è un picco elevatissimo della storia videoludica. Il tono malinconico e il tema del viaggio a più riprese ispirato dai vari Defoe, Swift, Konhson, creano un'alchimia tra giocatore e personaggio che va oltre quel che un semplice videogioco può normalmente offrire".[11]

Easter egg[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel capitolo 4 Una vita normale, nella soffitta, vi sono vari tesori risalenti ai vari episodi della serie.
  • Nel capitolo 4 Una vita normale e nell'Epilogo c'è una sequenza in cui si può giocare a Crash Bandicoot, uno dei più noti videogiochi prodotti dalla Naughty Dog.
  • Tra i tesori collezionabili, vi è la Strana reliquia, un uovo Precursor tratto dalla serie Jak and Daxter della Naughty Dog. Lo Strano pendaglio, una medaglietta delle Luci di The Last of Us, noto gioco della Naughty Dog. Sul retro è scritto il nome "Druckley", l'unione dei cognomi dei registi Neil Druckmann e Bruce Straley. E infine lo Strano frutto tratto dalla serie di Crash Bandicoot.
  • Nella stanza da letto di Cassie è presente un poster di Savage Starlight 2, ossia il seguito dei vari fumetti collezionabili in The Last of Us.
  • L'ultima delle "Tre Strane Reliquie" reperibile nel capitolo 12 è denominata "Big Bowl", palese riferimento alla serie Jak and Daxter.
  • Si può trovare una locandina con la didascalia: "The Last of Us 2: American Daughters". Il poster raffigura una donna incinta con i capelli rossi e maschera antigas. Inoltre è presente il logo della Dark Horse Comics, facendo intendere che sia un ipotetico fumetto in uscita in futuro.
  • Nel capitolo 11, è presente, dopo aver completato un non semplice puzzle game, un quadro senza nome raffigurante Guybrush Threepwood, pirata della serie Monkey Island. Se vengono chieste informazioni a Sam lui racconterà che quel pirata sconosciuto è diventato con il tempo un temibile spadaccino ("Mighty swordsman" in inglese). Nella traduzione italiana di Monkey Island, "temibile" ("Mighty" nella versione inglese), è l'appellativo con il quale Guybrush è solito presentarsi. Inoltre lo stemma associato al pirata da utilizzare per risolvere il puzzle game risulta essere proprio una scimmia.
  • Nel capitolo 14, è presente un ulteriore omaggio a Monkey Island. Il quadro raffigurante il pirata senza nome è nuovamente presente e stavolta è possibile leggere le prime lettere del nome, “Guy” (Guybrush).
  • Nel capitolo 16, mentre i due fratelli Drake esplorano la casa in cerca dei diari della madre, entrando in una stanza si troveranno sulla scrivania dei medicinali della Weston's Pharmacy, già presente nel prequel di The Last of Us, Left Behind.
  • Sempre nel capitolo 16, durante la ricerca del diario, su un tavolo c'è un grammofono, facendolo partire si può ascoltare un tema musicale presente nel film 2001:odissea nello spazio.
  • In una parte del gioco c'è un riferimento al gioco Papers, Please, dove Sully disse che per tornare in America dovevano fare tutta la fila e Nate rispose "Sempre meglio dell'Arstotzka".
  • Nel capitolo "Epilogo" uscendo dalla casa sulla destra si puó trovare una jeep che ha come targa ND1984, cioé Naughty Dog(la casa di produzione) e 1984, l'anno di fondazione di questa.

DLC[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 dicembre 2016, durante il PlayStation Experience è stato annunciato un DLC per la campagna single player, intitolato Uncharted: The Lost Legacy. Questa espansione vedrà come protagonisti Chloe e Nadine, già apparsi nei precedenti capitoli.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Annie Award

  • 2017 - Candidatura alla Miglior animazione dei personaggi in un video game (pendente)

Game Critics Awards

  • 2015 - Candidatura al Miglior gioco per console
  • 2015 - Candidatura al Miglior gioco d'azione/avventura

The Game Awards

  • 2015 - Candidatura al Gioco più atteso
  • 2016 - Candidatura al Gioco dell'anno
  • 2016 - Candidatura allo Svilupattore dell'anno (Naughty Dog)
  • 2016 - Miglior Narrativa
  • 2016 - Candidatura alla Miglior Direzione Artistica
  • 2016 - Miglior Performance a Nolan North (Nathan Drake)
  • 2016 - Candidatura alla Miglior Performance a Troy Baker (Samuel Drake)
  • 2016 - Candidatura alla Miglior Performance a Emily Rose (Elena Fisher)
  • 2016 - Candidatura al Miglior gioco d'azione/avventura

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ilaria Pizzilli, Uncharted 4: A Thief’s End – Il trailer di debutto all’E3 2014, su PlayStation Blog, 10 giugno 2014.
  2. ^ PlayStation Italia, Nuova data di lancio per Uncharted 4: Fine di un ladro, su PlayStation Blog, 2 marzo 2016.
  3. ^ Edy Bernardini, Uncharted 4: svelati nuovi dettagli, su Eurogamer, 29 gennaio 2015..
  4. ^ Dario Rossi, Bruce Straley e Neil Druckmann si occuperanno del nuovo Uncharted, su Multiplayer.it.
  5. ^ Pietro Guido Gualano, Jonathan Cooper al lavoro sul prossimo Uncharted, su SpazioGames, 6 maggio 2014.
  6. ^ Anche l'immancabile Troy Baker nel cast di Uncharted 4: A Thief's End, su SpazioGames, 8 dicembre 2014.
  7. ^ Samuele Zaboi, Uncharted 4 arriverà a 1080p e 30fps, su SpazioGames, 17 giugno 2015.
  8. ^ Roberto Pansi, Uncharted 4: primo video gameplay, su Everyeye, 6 dicembre 2014.
  9. ^ Rubate alcune copie di Uncharted 4, ecco il comunicato di Shuhei Yoshida - SpazioGames.it, su SpazioGames.it. URL consultato il 12 maggio 2016.
  10. ^ Phil Spencer fa i complimenti per Uncharted 4, Yoshida risponde - SpazioGames.it, su SpazioGames.it. URL consultato il 12 maggio 2016.
  11. ^ Recensione Uncharted 4: A Thief's End - CoPlanet.it, su CoPlanet.it. URL consultato il 15 maggio 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]