Vanessa Fisk

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Vanessa Fisk
Universo Universo Marvel
Lingua orig. Inglese
Alter ego Mrs. K
Autori
Editore Marvel Comics
1ª app. Marzo 1969
1ª app. in Amazing Spider-Man (Vol. 1[1]) n. 70
Editore it. Editoriale Corno
app. it. Gennaio 1973
app. it. in L'Uomo Ragno n. 71
Interpretata da Ayelet Zurer
Voce italiana Claudia Razzi
Specie Umana
Sesso Femmina
Etnia Svizzera[2]
Luogo di nascita Non rivelato[2]
Abilità

Vanessa Fisk è un personaggio dei fumetti, creato da Stan Lee (testi) e John Romita Sr. (disegni), pubblicato dalla Marvel Comics. La sua prima apparizione avviene in Amazing Spider-Man (Vol. 1[1]) n. 70 (marzo 1969).

Moglie del feroce re del crimine Wilson Fisk (Kingpin), Vanessa è la sola persona che questi abbia mai veramente amato[2], cosa che mette in luce e risalta i due aspetti della personalità del criminale: tanto efferato e spietato coi nemici quanto incredibilmente affettuoso nei confronti della donna[3]. Nonostante tenti spesso di limitare la violenza del marito e si dica contrariata dalle sue attività criminose, Vanessa si è frequentemente dimostrata a sua volta una fredda manipolatrice dalla fine mente criminale e, in alcune circostanze, è stata perfino complice di Kingpin.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Del passato di Vanessa si sa solo che è cresciuta per le strade di Zurigo, Svizzera, dopo un evento che le ha provocato l'amnesia e imbiancato precocemente i capelli sulle tempie[2]. A quindici anni viene catturata da una banda di trafficanti di esseri umani che tentano di venderla a Kingpin il quale rimane talmente colpito dalla grazia e dal coraggio dimostrato dalla donna nonostante la situazione da incarnare in lei l'oggetto di "ogni suo sogno solitario" e, pertanto, liberarla dalla prigionia[2].

Circa tre anni dopo, lei e Fisk si sposano e, prima dei vent'anni, Vanessa dà alla luce un figlio: Richard[4] che tenta a tutti i costi di tenere all'oscuro delle attività paterne[5][6] decidendo di mandarlo a studiare in Europa contemporaneamente all'ascesa del marito al trono di re del crimine[7]. Anni dopo Fisk, tanto protettivo nei confronti di Vanessa da non permettere ai suoi uomini nemmeno di parlare di lei[8], riceve la notizia della scomparsa (e apparente morte) del figlio e, per il bene dell'amata, decide di non farle sapere nulla[9].

Nonostante l'amore nutrito per suo marito e l'aiuto offertagli in alcuni suoi piani[10], Vanessa esprime sovente il desiderio che questi abbandoni la via del crimine[11][12].

Signora Kingpin[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essere venuta a sapere della morte di Richard, Vanessa si infuria col marito[5] e, nel momento in cui questi si appresta a iniziare una guerra col boss rivale noto come Schemer, tenta di fermarlo[11] scoprendo, dopo essersi frapposta tra i due uomini, che il misterioso individuo altri non è che Richard, intenzionato a distruggere l'impero paterno[7]. Tale rivelazione fa cadere Kingpin in uno stato catatonico, motivo per il quale Vanessa convince Richard a aiutare il genitore sfruttando i suoi contatti con l'HYDRA e la loro tecnologia[13]. Una volta ripresosi, Kingpin tenta di assumere il controllo dell'organizzazione terrorista[14] dando luogo a uno scontro con Teschio Rosso nel corso del quale Richard viene ferito quasi mortalmente[15], sebbene poi Vanessa e Kingpin lo salvino assorbendo un po' di energia vitale dall'Uomo Ragno[16].

Dopo tali esperienze, Vanessa dà al marito un ultimatum: se in 24 ore non avesse abbandonato il crimine lei sarebbe uscita per sempre dalla sua vita. Nel tentativo disperato di chiudere ogni suo conto in sospeso, Kingpin riesce a sconfiggere l'Uomo Ragno ma, poco prima che possa ucciderlo, scocca la mezzanotte ed egli lo risparmia tornando dalla moglie per partire con lei verso il Giappone[17].

Anni dopo, convinto Kingpin a consegnare alla giustizia americana i documenti necessari per incriminare tutti i suoi ex-sottotenenti, Vanessa si reca a New York per affidare allo studio Nelson & Murdock la delicata trattativa venendo tuttavia rapita da un'ex-affiliato di Fisk allo scopo di ricattarlo e farsi consegnare i documenti[18]. Nonostante la donna tenti di avvertire i suoi rapitori del pericolo che corrono provocando suo marito, essi la ignorano e, di conseguenza Kingpin torna negli Stati Uniti per liberarla uccidendo i suoi rapitori e promettendole che avrebbero fatto ritorno immediatamente in Giappone[19]. Uno degli uomini di Kingpin però, ritenendo Vanessa la sola cosa che impedisca al suo capo di riassumere il ruolo di re del crimine newyorkese, fa crollare con un esplosivo l'edificio in cui la donna è tenuta prigioniera facendo credere al marito che sia morta[19] sebbene, in realtà, essa abbia semplicemente perso la memoria e sia riuscita a scappare nelle fogne[20].

Qualche settimana dopo la donna viene ritrovata da Devil[21], che accetta di riconsegnarla al Kingpin a patto che questi ritiri il suo gregario, Randolph Cherryh, dalla campagna come sindaco di New York[22]. Accettato tale accordo, Vanessa viene restituita al marito e affidata ai migliori dottori per guarirne l'amnesia[23] sebbene continui a peggiorare[24][25] e a indebolirsi compromettendo anche la sua salute fisica[26][27].

Separazione[modifica | modifica wikitesto]

Giunto il loro ventesimo anniversario di matrimonio, Kingpin si rende conto che è stata la sua presenza nella vita della donna a generare la sua malattia e deteriorarne la salute, motivo per cui decide di mandarla in Europa e affidarla alle cure dei dottori Paul e Cheryl Mondat[2] limitando al minimo i rapporti con essa negli anni successivi[28]. La lontananza dalle attività criminali di Kingpin e i trattamenti ricevuti in Europa riescono a ristabilire completamente la salute di Vanessa che, pur continuando a mantenersi distante dal marito, ricevuta la notizia del crollo del suo impero criminale, si dispera per lui sperando stia bene[29].

Anni dopo, saputo che Sammy Silke e suo figlio Richard si sono alleati per spodestare Kingpin riuscendo quasi a ucciderlo, in preda all'ira, Vanessa torna a New York[30], fa portare Kingpin in Svizzera per ricevere cure mediche[31] e organizza un massacro facendo assassinare, nel giro di una sola notte, tutti i responsabili del complotto, incluso Richard, di cui si occupa personalmente[32]. Successivamente distribuisce il controllo delle attività criminali del marito ai suoi vari luogotenenti, escluso il Gufo, e entra in latitanza abbandonando New York con l'intento di non farvi mai più ritorno[33].

Morte[modifica | modifica wikitesto]

L'essere responsabile della morte di suo figlio avvelena l'organismo della donna, che subisce una violenta ricaduta scoprendosi malata terminale[34]. Desiderosa di risolvere un'ultima volta i problemi del marito (nel frattempo incarcerato) e saputo che da quando Kingpin ha rivelato al mondo la sua vera identità Matt Murdock è stato arrestato, imprigionato e radiato dall'albo degli avvocati[35], Vanessa organizza l'apparente morte di Foggy Nelson e il suo inserimento nel programma protezione testimoni dell'FBI[36] per costringere Devil a raggiungerla a Monaco[37] offrendogli poi di depistare i media e risolvere tutti i suoi problemi legali in cambio della promessa di far scarcerare suo marito[34].

Matt, costretto ad accettare, esegue le volontà della donna che, poco dopo, muore[38].

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

Batman & Spider-Man[modifica | modifica wikitesto]

Nel crossover tra Marvel e DC Comics Batman & Spider-Man, Vanessa viene infettata con un cancro da Ra's Al Ghul per obbligare Kingpin a collaborare con lui[39]. Il re del crimine si allea tuttavia con Batman e l'Uomo Ragno sconfiggendo l'ecoterrorista, mentre Vanessa viene curata da Talia Al Ghul, identificatasi in lei poiché entrambe innamorate di un uomo che la società considererebbe un "mostro"[39].

Marvel Zombi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Marvel Zombi.

Nella serie Marvel Zombi, Vanessa non è stata né infettata né divorata e rimane al fianco del marito che, sebbene infetto, in sua presenza riesce a controllare il desiderio di carne umana[40]. Tale situazione tuttavia non perdura e, alla fine, Kingpin sbrana la moglie[41].

MAX[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: MAX (fumetto).

Vanessa Fisk è stata trasposta da Jason Aaron nella serie Marvel MAX PunisherMAX. In tale versione il matrimonio tra la donna e Kingpin collassa nel momento in cui il figlio di otto anni Richard muore a causa di uno scontro a fuoco con una gang rivale[42]. Desiderosa di vendicarsi e assassinare il marito, Vanessa assolda Elektra e intreccia con lei una relazione omosessuale[43]. In seguito alla morte di Fisk, essa lo fa cremare e getta le sue ceneri nel water[44] dopodiché si appresta a salire al potere come "Madame Kingpin" ma viene uccisa da Nick Fury[45].

Ultimate[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Ultimate Spider-Man.

Nell'universo Ultimate, Vanessa è la moglie di Kingpin, caduta in coma a causa di un errore medico. Desideroso di risvegliarla in tutti i modi, il marito tenta di appropriarsi della Tavola del Tempo senza successo[46] e, poco prima di essere attaccato da Moon Knight, la mette in salvo facendola portare all'estero.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

  • Vanessa Fisk compare in un episodio in due parti di Spider-Man: The Animated Series e, dopo varie vicissitudini, decide di lasciare New York e divorziare dal marito rinfacciandogli di amare il crimine più di lei.
  • Vanessa, interpretata da Ayelet Zurer, compare nella serie televisiva MCU Daredevil[47]. In tale versione è la curatrice di una galleria d'arte e le viene attribuito un nome da nubile: Vanessa Marianna[48]. Seppur al corrente delle attività criminali di Fisk, anziché opporvisi lo appoggia, tanto che prima del suo arresto egli le propone di sposarlo, facendola poi portare in salvo fuori città ad aspettare il suo ritorno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
  2. ^ a b c d e f Marvel Graphic Novel (Vol. 1) n. 24, dicembre 1986.
  3. ^ La “costruzione” di Wilson Fisk nel Daredevil Netflix, su Lo Spazio Bianco, 15 maggio 2015. URL consultato il 15 agosto 2015.
  4. ^ Official Handbook of the Marvel Universe (Vol. 2) n. 7, giugno 1986.
  5. ^ a b Web of Spider-Man (Vol. 1) n. 83, marzo 1992.
  6. ^ Daredevil (Vol. 2) n. 31, maggio 2002.
  7. ^ a b Amazing Spider-Man (Vol. 1) n. 85, giugno 1970.
  8. ^ Amazing Spider-Man (Vol. 1) n. 69, febbraio 1969.
  9. ^ Amazing Spider-Man (Vol. 1) n. 83, aprile 1970.
  10. ^ Amazing Spider-Man (Vol. 1) n. 70, marzo 1969.
  11. ^ a b Amazing Spider-Man (Vol. 1) n. 84, maggio 1970.
  12. ^ Amazing Spider-Man (Vol. 1) n. 86, luglio 1970.
  13. ^ Captain America (Vol. 1) n. 146, febbraio 1972.
  14. ^ Captain America (Vol. 1) n. 147, marzo 1972.
  15. ^ Captain America (Vol. 1) n. 148, aprile 1972.
  16. ^ Amazing Spider-Man (Vol. 1) n. 164, gennaio 1977.
  17. ^ Amazing Spider-Man (Vol. 1) n. 197, ottobre 1979.
  18. ^ Daredevil (Vol. 1) n. 170, maggio 1981.
  19. ^ a b Daredevil (Vol. 1) n. 171, giugno 1981.
  20. ^ Daredevil (Vol. 1) n. 172, luglio 1981.
  21. ^ Daredevil (Vol. 1) n. 179-180, febbraio-marzo 1982.
  22. ^ Daredevil (Vol. 1) n. 180, marzo 1982.
  23. ^ Daredevil (Vol. 1) n. 186, settembre 1982.
  24. ^ Peter Parker, The Spectacular Spider-Man (Vol. 1) n. 82, settembre 1983.
  25. ^ Daredevil (Vol. 1) n. 211, ottobre 1984.
  26. ^ Peter Parker, The Spectacular Spider-Man (Vol. 1) n. 94-96, settembre-novembre 1984.
  27. ^ Peter Parker, The Spectacular Spider-Man (Vol. 1) n. 100, marzo 1985.
  28. ^ Amazing Spider-Man (Vol. 1) n. 285-288, febbraio-maggio 1987.
  29. ^ Daredevil (Vol. 1) n. 317, giugno 1993.
  30. ^ Daredevil (Vol. 2) n. 29, marzo 2002.
  31. ^ Daredevil (Vol. 2) n. 30, aprile 2002.
  32. ^ Daredevil (Vol. 2) n. 31, maggio 2002.
  33. ^ Daredevil (Vol. 2) n. 36, ottobre 2002.
  34. ^ a b Daredevil (Vol. 2) n. 92, febbraio 2007.
  35. ^ Daredevil (Vol. 2) n. 77-81, novembre 2005-marzo 2006.
  36. ^ Daredevil (Vol. 2) n. 82-87, aprile-settembre 2006.
  37. ^ Daredevil (Vol. 2) n. 89-91, novembre 2006-gennaio 2007.
  38. ^ Daredevil (Vol. 2) n. 93, marzo 2007.
  39. ^ a b Batman & Spider-Man (Vol. 1) n. 1, ottobre 1997.
  40. ^ Marvel Zombies 3 n. 2, gennaio 2008.
  41. ^ Marvel Zombies 3 n. 4, marzo 2008.
  42. ^ PunisherMAX (Vol. 1) n. 6, giugno 2010.
  43. ^ PunisherMAX (Vol. 1) n. 17-20, dicembre 2011-febbraio 2012.
  44. ^ PunisherMAX (Vol. 1) n. 21, marzo 2012.
  45. ^ PunisherMAX (Vol. 1) n. 22, aprile 2012.
  46. ^ Ultimate Spider-Man (Vol. 1) n. 50-53, febbraio-aprile 2004.
  47. ^ (EN) Ayelet Zurer, Bob Gunton, Toby Leonard Moore & Vondie Curtis Hall Joins Marvel's Daredevil For Netflix, su Marvel.com, 11 ottobre 2014.
  48. ^ (EN) Lucas Siegel, NYCC 2014: Marvel's DAREDEVIL on Netflix Panel - NEW IMAGES, su Newsarama, 11 ottobre 2014.