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Miles Morales

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Miles Morales
Miles Morales disegnato da Sara Pichelli
UniversoUltimate Marvel e Universo Marvel
Lingua orig.Inglese
Autori
EditoreMarvel Comics - Ultimate Comics
1ª app.agosto 2011
1ª app. inUltimate Fallout n. 4
1ª app. it. inUltimate Comics n. 11 (Ultimate Fallout parte 2)
Voci orig.
Voci italiane
Caratteristiche immaginarie
Nome completoMiles Gonzalo Morales
Alter ego
  • Spider-Man
  • Captain Universe
  • Shadow-Spider
  • Subject 00-42
  • Subject 002-004
Soprannome
Specieumano mutato
SessoMaschio
Etniaafroamericano, portoricano da parte di madre
Luogo di nascitaBrooklyn, New York, New York, USA
Professione
  • studente alla Brooklyn Visions Academy
  • vigilante
  • araldo di Anansi
  • agente governativo
Poteri
  • forza, durata, resistenza, velocità, agilità, riflessi ed equilibrio sovrumani
  • senso di ragno premonitore
  • capacità di aderire alle superfici solide
  • capacità di mimetizzarsi con l'ambiente
  • capacità di emettere scosse bioelettriche tramite tocco
  • creazione di costrutti bioelettrici
  • guarigione accelerata
Affiliazione

Miles Morales è un personaggio dei fumetti statunitensi pubblicati da Marvel Comics. Ideato da Brian Bendis e disegnato da Sara Pichelli[1], il personaggio è stato introdotto nell'universo Ultimate in sostituzione di Peter Parker che era rimasto ucciso nella saga La morte di Spider-Man ed è il quinto personaggio - dopo Peter Parker, Miguel O'Hara, Ben Reilly e Gerald Drew - ad assumere l'identità di Spider-Man[2].

Morales è stato il primo afro-americano a indossare il costume del supereroe e il secondo dalle origini ispaniche dopo Miguel O'Hara, protagonista della serie Uomo Ragno 2099.[3]

Storia editoriale

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Quando Barack Obama venne eletto, nel 2008, Presidente degli Stati Uniti, l'Editor-in-Chief della Marvel, Axel Alonso, aveva espresso interesse nel creare uno Spider-Man afro-americano, per omaggiare il neo-presidente.[4] Inizialmente, il personaggio doveva comparire nella saga "Ultimatum", ma gli autori decisero di tralasciarlo dalla storia per avere più tempo per sviluppare il personaggio.[4] Nel 2012, a seguito della saga della serie Ultimate La morte di Spider-Man, nella quale Peter Parker rimane ucciso da Norman Osborn, si decise di riprendere l'idea di uno Spider-Man nero.[5] Secondo Alonso, il nuovo Spider-Man «è l'Uomo Ragno del XXI secolo e ne riflette la cultura e la diversità rispetto al suo predecessore»[4]. Lo scrittore Brian Michael Bendis, autore della serie Ultimate, nel corso di un'intervista, rivelò che il nuovo Spider-Man era stato ispirato dai tentativi falliti dall'attore Donald Glover di ottenere il ruolo da protagonista nel nuovo film dedicato all'eroe: «L'ho visto indossare il costume in una puntata di Community e aveva ragione lui, era perfetto».[5]

Il personaggio è descritto come un ragazzo afro-americano con origini latine-portoricane e, come Peter Parker, studioso e amante della scienza[4] ma, rispetto a questi, ha un diverso costume. Il costume venne progettato da Sara Pichelli. Alonso ha anche affermato che «Miles Morales è un riflesso della cultura in cui viviamo. Mi piace il fatto che mio figlio Tito vedrà uno Spider-Man oscillare attraverso il cielo il cui cognome sia "Morales". E a giudicare dalla risposta, vedo che non sono solo.»[4] Nel 2012, Morales è apparso nelle miniserie Spider-Men, in cui ha incontrato lo Spider-Man dell'universo Marvel classico.[5]

Biografia del personaggio

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Miles è un timido ma intelligente tredicenne afroamericano di origini portoricane che vive a New York, ricostruita dopo gli eventi di Ultimatum, insieme ai suoi genitori, Rio Morales e Jefferson Davis. Un giorno, durante una visita a casa di suo zio Aaron Davis, Miles viene morso da un ragno geneticamente modificato che era stato rubato dallo stesso Aaron, di cui Miles ignora la doppia vita e la reale identità nei panni del criminale Prowler.

Il morso conferisce a Miles diverse capacità sovrumane, tra cui una straordinaria agilità, la capacità di aderire alle superfici, la mimetizzazione con l'ambiente e una particolare forma di veleno bioelettrico, che gli permette di paralizzare gli avversari attraverso il contatto. Inizialmente, Miles è spaventato dai suoi nuovi poteri e decide di non rivelarli ai genitori, confidandosi soltanto con il suo migliore amico Ganke Lee. Disorientato da questa situazione, Miles sostiene di voler solo vivere una vita normale e di non voler fare l'eroe come Spider-Man.

La situazione cambia dopo la morte di Peter Parker per mano di Goblin. Miles, che si era avvicinato di nascosto alla zona dello scontro per capire cosa stesse accadendo, assiste agli ultimi istanti di vita dell'eroe. Profondamente colpito e tormentato dal senso di colpa, si rende conto che avrebbe potuto cercare di aiutarlo se non si fosse lasciato sopraffare dalla paura. In seguito, dopo aver parlato con Ganke e aver scoperto da Gwen Stacy le motivazioni che avevano spinto Peter a diventare Spider-Man, Miles decide di provare a seguire il suo esempio intraprendendo la carriera di supereroe[6].

Durante la sua prima esperienza come vigilante, Miles affronta il criminale Kangaroo e riesce a sconfiggerlo in maniera piuttosto goffa. La stampa, però, lo critica soprattutto per aver indossato un costume molto simile a quello dello Spider-Man originale, considerando che la morte del supereroe è ancora recente. Miles si trova così a fare i conti non solo con le difficoltà di essere un supereroe, ma anche con il peso dell'eredità lasciata da Peter.

Una sera, Miles incontra Spider-Woman[7], che reagisce negativamente alla sua presenza e al fatto che stia utilizzando il nome e il costume di Spider-Man. Dopo un breve scontro, riesce a catturarlo, portandolo al Triskelion, dove Miles viene interrogato da Nick Fury e dagli Ultimates e, durante il colloquio, il ragazzo spiega le ragioni che lo hanno spinto a indossare il costume. Nel frattempo, Electro, detenuto nella struttura dopo essere stato sconfitto la notte in cui Peter è morto, si risveglia dal coma e tenta di fuggire. Il suo attacco provoca un blackout all'interno della struttura e Miles si ritrova coinvolto nello scontro insieme a Fury e agli agenti dello S.H.I.E.L.D., riuscendo a colpire Electro con il suo veleno bioelettrico, paralizzandolo e permettendo agli agenti di arrestarlo.

Il giorno seguente, Jessica Drew, raggiunge Miles a scuola. Con il consenso di Nick Fury, gli consegna una valigetta. Quando Miles l'apre, vi trova un nuovo costume: è una variante nera e rossa che richiama quello storicamente indossato da Peter. Questo gesto segna il riconoscimento definitivo del suo valore: Miles può finalmente ritenersi il vero erede di Spider-Man e intraprendere ufficialmente il cammino che lo renderà il nuovo Spider-Man dell'Universo Ultimate.[8]

Lo stesso argomento in dettaglio: Ultimate Prowler.

Con il suo nuovo costume e la benedizione da parte dei suoi "colleghi" Miles inizia a farsi presto notare per le sue prodezze: nel giro di poco arriva ad affrontare un mutante mercenario conosciuto come Omega Red, riuscendo a sconfiggerlo e a consegnarlo alle autorità, conquistando definitivamente la fiducia dei cittadini[9].

Nella vita privata non tutto va per il meglio. Miles fatica ad accettare il passato del padre e teme di aver ereditato il "gene" criminale di famiglia[8] ma Rio lo rassicura facendolo riflettere su chi sia davvero. Nel frattempo, Miles scopre anche che Jefferson ha una profonda avversione nei confronti dei metaumani[10].

I problemi reali cominciano però con il ritorno improvviso di zio Aaron, riapparso dopo essere sparito nel nulla fin prima della morte di Peter. L'uomo si era assentato per scontare una pena a Città del Messico, finita a seguito di una trattativa fallita con il gangster noto come Scorpione. Aaron rivela a Miles di conoscere il suo segreto: sa del ragno, dei suoi poteri e del fatto che sia il nuovo Spider-Man. Ha scoperto parte della verità grazie al Riparatore, suo fornitore di attrezzature e che in seguito ha ucciso. Aaron considera i poteri di Miles una grande opportunità e propone di sfruttarli, ma il discorso viene interrotto dalla sorveglianza e i due sono costretti a separarsi[9].

Col passare del tempo, per Miles diventa sempre più difficile gestire la sua doppia vita senza attirare sospetti, nonostante l'aiuto costante di Ganke. Il ragazzo continua le sue azioni da vigilante, ostacolato dalla polizia e dal capitano Frank Quaid, il quale tenta di fermarlo per proteggerlo dai pericoli che corre[9].

Intanto, Prowler riceve la visita di Maximus Gargan, il gangster messicano soprannominato Scorpione, che ha intenzione di vendicarsi di lui per l'affare finito male a Città del Messico e non solo: la sua vendetta è anche l'occasione per conquistare New York ed estendere il suo dominio criminale. Aaron cerca di sconfiggerlo mettendo mano all'arsenale di Riparatore, ma riesce soltanto a ferirlo leggermente. Accortosi della sua reale pericolosità. Aaron fugge avvalendosi delle ali di Avvoltoio[10]. Quella stessa notte, Miles viene contattato dallo zio per un incontro in cui gli propone un patto: in cambio di un ultimo favore, lo avrebbe lasciato in pace[10].

Miles accetta di incontrare Aaron e i due discutono dei suoi poteri e del ruolo che sta assumendo come Spider-Man. Aaron, nei panni del Prowler, mette alla prova Miles in combattimento, ma è il ragazzo ad avere la meglio e a batterlo grazie al suo colpo velenoso. Colpito dal potenziale del nipote, Aaron gli propone di collaborare e di addestrarlo per diventare uno Spider-Man migliore, sostenendo che tra loro esista ormai una responsabilità reciproca. Miles rifiuta, dicendo di non voler diventare come lui. Aaron allora lo minaccia di rivelare il suo segreto a Jefferson, convinto che il padre lo allontanerebbe o lo consegnerebbe alla polizia. Prima di andarsene, però, gli propone un'ultima possibilità: affrontare insieme Scorpione, trasformando la loro collaborazione in una sorta di "attività di famiglia".

Inizialmente indeciso, Miles considera di chiedere aiuto agli Ultimates, ma alla fine decide di affrontare Scorpione insieme allo zio[10].Nipote e zio attaccano Gargan mentre sta svolgendo un meeting con altri criminali. Dopo un duro scontro, Scorpione riesce a fuggire ma Miles lo raggiunge e gli inietta il siero paralizzante contenuto nel suo palmo. Gargan è a terra e viene consegnato alla polizia. Aaron si fa sentire solo in seguito, sostenendo che il loro lavoro sia solo all'inizio. Quando Miles si oppone con fermezza, lo zio torna a ricattarlo, minacciando di svelare il suo segreto al padre[11].

L'indomani, seguendo il consiglio di Ganke a spezzare il ricatto anziché confessare tutto ai genitori, Miles decide di affrontare lo zio. Quella stessa notte, indossato il costume di Spider-Man, Miles si presenta all'appuntamento con lo zio, arrivato nei panni di Prowler, intimandogli di lasciare in pace la sua famiglia. Furioso per il rifiuto, Prowler assale il nipote con un guanto sonico sottratto a Shocker, urlandogli che deve i suoi poteri a lui e che gli insegnerà il rispetto con la forza. Durante lo scontro, un attacco sonico fa ribaltare un autobus mettendo in grave pericolo i passeggeri. Senza esitare, Miles si precipita a mettere in salvo i civili bloccati mentre Aaron continua a sferrare attacchi senza curarsi del pericolo per i civili. Vedendo la totale mancanza di empatia dello zio, Miles cede alla furia: si scaglia sullo zio colpendolo ripetutamente al volto e rinfacciandogli che proprio la sua capacità di curarsi degli altri lo renderà sempre diverso da lui, impedendogli di seguire le sue orme criminali. Ma con un violento manrovescio, Aaron spinge il nipote al suolo. Pronto a ucciderlo, Prowler sta per caricare un ultimo colpo quando il guanto sonico va improvvisamente in cortocircuito ed esplode, travolgendolo tra le fiamme. Sebbene leggermente ferito, Miles si trascina verso il corpo dello zio, supplicandolo di resistere perché i soccorsi stanno per arrivare. Ormai in fin di vita, lo zio usa le sue ultime forze per dargli un definitivo addio dicendogli: «Tu sei proprio come me.»[11]

Divisi cadiamo, Uniti vinciamo

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A causa della distruzione di Washington D.C. ad opera di Reed Richards[12], delle manovre segrete di un misterioso individuo che aizza focolai in tutta la nazione[13], del problema delle Sentinelle Nimrod di Stryker e delle milizie anti-mutanti che tengono sotto scacco gli Stati del Sud-Ovest, che il precedente presidente aveva abbandonati al loro destino in quanto non in grado di intervenire per difenderli[14], gli Stati Uniti sono sul punto di frantumarsi. Forze secessioniste e belligeranti spingono vari Stati a staccarsi dal Governo Centrale e a farsi la guerra tra loro.

Tale clima porta al ritorno di Steve Rogers, Capitan America, che interviene prontamente nei vari scenari bellici, contando anche sull'aiuto dei vecchi compagni Ultimates, Tony Stark e Thor[15]. L'acme di tale drammatica situazione la si tocca quando viene pronunciata l'accusa di illegittimità del governo Howard che porta non solo a nuove elezioni ma addirittura alla separazione di fatto di molti stati che formano governi propri e indipendenti come la Nazione della Costa Ovest e l'Alleanza dei Grandi Laghi[16].

Ultimate Comics: Spider-Man

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Spider-Man è impegnato nella sua consueta ronda notturna su New York quando viene attratto da un improvviso bagliore proveniente da un edificio abbandonato. Il supereroe si intrufola nello stabile e scopre che il lampo è stato causato da un vortice luminoso, generato da un macchinario a lui sconosciuto. Ispezionando con più attenzione la stanza, nota dei dettagli che gli rivelano il vero responsabile: la sua vecchia conoscenza Mysterio. Improvvisamente, Peter viene assalito alle spalle da Quentin Beck, ma l'eroe evita l'attacco e immobilizza il nemico con la tela. Quest'ultimo, pieno di rabbia, gli giura che stavolta assisterà alla sua fine. Confuso da quelle parole, Spider-Man prova a chiamare Tony Stark o Reed Richards per gestire la tecnologia. Beck però spara un colpo alla cieca: il proiettile centra in pieno il generatore, facendo dilatare il vortice fino ad avvolgere l'intera stanza.

Risvegliatosi, Peter si ritrova in una New York ma che presenta numerose differenze con quella a cui è abituato. Cercando di ripercorrere i suoi passi verso la base di Mysterio, la trova e abitata da civili. Poco dopo, ha l'occasione di salvare un uomo da un pestaggio. La vittima lo ringrazia, ma gli fa notare con disappunto che indossare il costume del defunto Spider-Man è di pessimo gusto. Sconvolto da quelle parole, Peter cerca di raggiungere il suo appartamento, ma sul tetto di un palazzo si imbatte in un altro Spider-Man[17], che indossa una versione nera e rossa del suo costume, palesemente sbalordito quanto lui.

Squadrando l'eroe con sospetto, l'altro Spider-Man pone una domanda spiazzante all'Arrampicamuri: gli chiede se sia davvero Peter Parker. Esasperato da quell'ennesima assurdità, Peter decide di passare all'azione e tra i due Spider-Man scoppia uno scontro: ognuno tenta di smascherare ma alla fine Peter ha la meglio e rivela il volto del suo rivale, un giovanissimo ragazzo afroamericano. Nel tentativo di riprendersi la maschera, il ragazzo colpisce Peter con il suo tocco venefico, lasciandolo stordito. Vedendo l'eroe ancora privo di sensi, gli toglie la maschera e, non sapendo cosa fare, decide di contattare Nick Fury e lo S.H.I.E.L.D.

Peter si riprende e si trova a tu per tu con Nick Fury, pur accorgendosi che non si tratta del Fury che conosce. Mantenendo il suo consueto spirito sarcastico, Peter racconta la sua storia e la storia del portale di Mysterio. Convinto dal suo racconto, il direttore dello S.H.I.E.L.D. lo fa uscire, gli restituisce l'equipaggiamento e lo affianca al suo omonimo, il giovane Miles Morales. Fury affida a Miles il compito di spiegare a Peter la sorte del "suo" alter ego, mentre lui si occuperà del portale dimensionale.

Nel frattempo, nella sua base della realtà originale, Mysterio comprende la situazione: considerandosi il padrone assoluto di quella nuova dimensione che ha scoperto, invia subito un suo avatar robotico all'inseguimento di Spider-Man. Intanto, a bordo dell'elicottero dello S.H.I.E.L.D., i due Arrampicamuri iniziano a confrontarsi finché Peter, gli domanda se il Peter Parker di quel mondo sia davvero morto. Prima che Miles possa rispondere, l'elivelivolo viene attaccato dall'avatar robotico lanciato da Mysterio per difendere il proprio territorio: determinato a non farsi intralciare, il villain considera l'occasione ideale per sbarazzarsi di ben due Spider-Man in un colpo solo[17].

Travolti dai raggi energetici di Mysterio, i due eroi finiscono vittime del suo spettacolo degli orrori. I peggiori incubi di Peter e Miles prendono vita e, diversamente da quanto creduto da Peter, le illusioni chimiche provocano sofferenze fisiche reali. Raccogliendo le forze, Miles riesce a colpire Mysterio al petto, trasmettendo l'impatto anche al corpo dell'originale. Peter comprende che la tossina è potenziata dalla tecnologia del pendente stretto dall'avatar, glielo strappa di mano e lo scaraventa nel fiume. Soddisfatto all'idea di aver confinato Spider-Man in una dimensione parallela senza ritorno, il Mysterio originale recide il legame neurale e fa esplodere l'avatar. Al suo risveglio, Miles si ritrova circondato da Fury e dagli Ultimates, scoprendo così che Peter si è già ripreso ed è partito alla ricerca di prove che confermino in modo definitivo che quella realtà non sia l'ennesima illusione orchestrata da Quentin Beck.

Peter si reca al proprio indirizzo di casa, scoprendo però che al posto della sua abitazione sorge un minimarket. Confuso, cerca ulteriori notizie e si imbatte nella conferma della scomparsa del Peter Parker di quella realtà. Sotto shock, si fa raccontare i dettagli della vicenda dalla ragazza che lavora al minimarket, ottenendo elementi sufficienti per rintracciare zia May e Gwen Stacy. Una volta ritrovate, inizialmente le due aggredisco Peter con rabbia, convinte si tratti di uno sciacallo in costume, ma restano sconvolte quando l'uomo si smaschera: davanti a loro c'è il volto del Peter che conoscono, soltanto più maturo.[18]. Sconvolte, le due si scagliano furiose contro Peter ed è soltanto il tempestivo intervento di Miles che riesce a fermarle, confermando loro che quell'uomo è davvero Peter Parker. Peter ammette di non aver riflettuto prima di presentarsi lì e si scusa per aver riaperto una ferita così dolorosa. Quelle parole, unita alla testimonianza di Miles, provocano a zia May un malore, e la donna sviene tra le braccia di Gwen.

Intanto al Triskelion, Tony e Fury discutono di Mysterio e della pericolosità che rappresenta, ma anche dell'alter ego di Parker. Fury si ritrova a constatare di aver fatto delle promesse alla famiglia del ragazzo e di non averle mantenute, e di quanto dolore una famiglia possa sopportare.

Risvegliatasi dal malore, zia May si ritrova con Gwen, Miles e Peter. Gwen le spiega entusiasta l'esistenza del multiverso e del Peter adulto, ma May stenta a crederci. È solo quando l'eroe le racconta della perdita di zio Ben e cita la celebre frase «Da un grande potere derivano grandi responsabilità» che la donna riconosce il nipote e lo abbraccia commossa. Confrontandosi con loro, Peter scopre che il suo alter ego aveva rivelato la propria identità a pochissime persone e che era stato persino fidanzato con Kitty Pryde. L'arrivo di Nick Fury interrompe la conversazione e, dopo un caloroso saluto, Peter e Miles salgono sull'auto dello S.H.I.E.L.D. per riprendere la caccia a Mysterio. Prima di partire, Peter nota una giovanissima Mary Jane tra la folla di curiosi radunatasi nel quartiere ma non riesce però a parlarle perché la ragazza scappa via, sopraffatta dal dolore nel rivederlo.

Arrivati al Triskelion, un filmato e una intuizione di Miles permettono al gruppo di individuare il covo di Mysterio, chiave fondamentale per rintracciare il varco interdimensionale usato dal criminale. Nick Fury richiama subito le sue squadre dirigendosi a tutta velocità verso l'edificio, situato a Brooklyn.[18].

Nel frattempo, nell'altra dimensione, Mysterio è combattuto sul da farsi: ha sconfitto Spider-Man intrappolandolo in un mondo da cui non può tornare, ma la cosa non gli basta. Spinto dal desiderio di vederlo disperato, riattiva un suo avatar e riapre il portale; con sua grande sorpresa, due ragnatele lo afferrano all'istante e lo trascinano attraverso il varco. Superato il vortice, il villain si ritrova faccia a faccia con i due Spider-Man, gli Ultimates e Nick Fury affiancato dagli agenti dello S.H.I.E.L.D. Disperato, Mysterio tenta un ultimo attacco facendo esplodere degli ordigni nel covo e scatenando le sue tossine allucinogene. Miles si riprende in tempo per bloccare il villain in fuga e lo segue attraverso il portale; al termine di un breve scontro nella dimensione originale, il ragazzo lo spinge indietro nel varco, dove viene finalmente arrestato. Assicurato da Fury che Beck resterà sotto custodia dello S.H.I.E.L.D. per proteggere la sua identità segreta, Peter ringrazia i presenti e dà la sua benedizione a Miles come legittimo Spider-Man di quel mondo. Subito dopo, l'eroe viene inghiottito dal varco prima che questo collassi definitivamente a causa della sua instabilità.

Tutto torna alla normalità, ma l'impatto di quell'avventura resta indelebile: Miles infatti è ancora più spronato ad essere meritevole del suo titolo di Spider-Man, mentre Peter torna a casa incuriosito dalla possibilità che nel suo universo esista una controparte di Miles Morales.[18].

La guerra di Venom

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Nella storyline del 2013, la giornalista investigativa Betty Brant conclude erroneamente che il padre di Miles, Jefferson, è il nuovo Spider-Man. Tuttavia, J. Jonah Jameson, alla luce della morte di Peter Parker, rifiuta di pubblicare la sua storia, per il fatto che essa si limiterà a rovinare la vita di un'altra famiglia e di privare la città di un altro eroe. Quando Brant tenta di pubblicare la sua scoperta in un libro, viene uccisa dall'ex scienziato della Oscorp, e ora scienziato della Roxxon, il dottor Conrad Marcus, il quale è diventato il nuovo ospite per il simbionte Venom.

Nella successiva storyline "La guerra di Venom", Venom viene a sapere delle scoperte di Brant e va a trovare Jefferson per affrontarlo, ma il vero Spider-Man riesce a respingere la creatura. Jefferson è gravemente ferito e ricoverato. Miles si trova di fronte l'ex agente dello S.H.I.E.L.D. e, sotto copertura, detective della polizia di New York Maria Hill, la quale ha anche capito il segreto di Miles. Quando Venom appare in ospedale, Spider-Man lo affronta di nuovo. Mentre i due combattono la madre arriva a capire che suo figlio è Spider-Man. Quando la rissa finisce, Marcus si separa dal simbionte. Mentre la polizia spara a Marcus nel tentativo di ucciderlo, un proiettile colpisce la madre di Miles, Rio. Poco prima di morire dirà al figlio di non rivelare la sua identità al padre.

Spider-Man Addio!

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Dopo la morte di sua madre per mano di Venom, Miles distrugge il costume.

Miles e Ultimate Jessica Drew vennero coinvolti in Ragnoverso, quando durante una visita alla tomba di Rio Morales, vennero assaliti da Verna, sorella di Morlun. Si salvano grazie all'esercito di Superior Spider-Man e, credendolo Peter, si unirono al suo esercito. Successivamente il vero Peter nominerà Miles reclutatore, insieme ad un Peter Parker adolescente. Recluteranno, tra gli altri, l'Uomo Ragno del cartone degli anni '60.

Dopo che gli Illuminati scoprirono che molti pianeti si stavano distruggendo scontrandosi tra di loro, iniziarono a distruggere i pianeti con delle bombe. La Terra-616 (l'Universo Marvel Originale) si scontrò con la Terra-1610 (l'Universo Ultimate). Miles, prima dello scontro si nascose in una navicella che uscì dalla traiettoria dell'esplosione. In essa c'erano dei supercattivi come il Creatore, Thanos e altri. Un'altra navicella, nella quale c'erano i Fantastici 4 (tranne Susan e i suoi figli che morirono nella distruzione di una parte della navicella), Spider-Man, Black Panther, Thor e altri, si salvò. Dopo la distruzione non esisteva più nessun universo. Il Dottor Destino salvò tutti creando insieme al Dottor Strange una nuova Terra che includeva alcuni pezzi delle altre. Destino divenne il capo e dio di questa nuova terra. Nessuno ricordava gli eventi della distruzione tranne Destino, Strange e i sopravvissuti delle navicelle. Susan e i suoi figli sono di nuovo vivi ma non si ricordano di Reed. Strange salva i sopravvissuti teletrasportandoli in diverse parti nel nuovo mondo per non farli trovare da Destino però sacrificando la propria vita. Miles finì nel Regno di Manhattan , un regno in cui i resti dell'universo di Miles e di Terra-616 erano stati ricreati e fusi tra loro in Terra-61610. Miles riuscì a convincere i suoi abitanti a ribellarsi al loro sovrano, contribuendo alla sconfitta del Dottor Destino.

Al termine dell'evento, Miles si ritroverà su Terra Prime (la riformata Terra-616) insieme allo Spider-Man originale (Peter Parker) e alla sua famiglia, compresa sua madre (Rio Morales), riportata in vita. Tuttavia, non ha più alcun ricordo della sua vita nel suo universo d'origine, poiché la storia è stata riscritta in modo da rendere Miles nativo della 616.

Young Ultimates

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  • Vedova Nera (III): si tratta in realtà di Jessica Drew, il clone femmina di Peter Parker nell'universo Ultimate; dopo gli eventi di Cataclisma, ha intenzione di portare avanti le imprese degli Ultimates; prende però la decisione di modificare il suo attuale nome da battaglia (Spider-Woman) a favore di uno nuovo, si tinge così i capelli e assume l'identità della Vedova Nera;
  • Kitty Pryde: mutante con il potere dell'intangibilità, la sua presenza nell'universo Ultimate è ricorrente fin dalla prima serie dedicata a Peter in questo universo (Ultimate Spider-Man); ha addirittura avuto una relazione con quest'ultimo, anche se alla fine i due rimasero solo amici. Il suo ruolo è stato fondamentale nella sconfitta dell'invasore Galactus, che ha tentato di divorare anche questa versione della Terra.
  • Bombshell
  • Cloak
  • Dagger

Poteri e abilità

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Morso da un ragno geneticamente modificato noto come “Esemplare 42”, Miles Morales possiede abilità simili a quelle dell'originale Spider-Man: forza, agilità e riflessi notevolmente potenziati, resistenza alle lesioni[19][20], la capacità di aderire alle pareti e ai soffitti con le mani e i piedi,[19][21] e un "senso di ragno" che lo avverte del pericolo con una sensazione di ronzio nella testa.[22][23]

Rispetto a Peter, Miles possiede una forza fisica leggermente inferiore e un senso di ragno meno sviluppato, ma la sua agilità, imprevedibilità e riflessi sono superiori [24] e ha due poteri aggiuntivi: è in grado di mimetizzarsi [24][25] e può rilasciare scariche elettriche (il cosiddetto potere Venom) che possono paralizzare temporaneamente quasi chiunque con un solo tocco [21][26]. Può caricare elettricità nei suoi pugni, calci e nelle ragnatele.[27] L'efficacia di questo potere varia da nemico a nemico, in quanto alcuni col tempo hanno imparato a resistere a questa scossa, mentre altri ne sono sempre stati immuni. Miles può effettuare una versione più potente dell'attacco, il "Mega Venom Blast",[28][29] che ha effetti devastanti su chiunque, Miles compreso, dato che il suo utilizzo tende a scaricare completamente la bioenergia corporea con conseguente sfinimento o addirittura svenimento del ragazzo.[28][30][31]

Indossa un costume nero e rosso regalatogli dallo S.H.I.E.L.D.,[26] e inizialmente usò i lancia-ragnatele di Peter Parker (ricevuti da zia May).[32] Lo S.H.I.E.L.D., tuttavia, lo rifornisce di una serie di ultima generazione.[33]

Miles Morales nel film d'animazione Spider-Man - Un nuovo universo (2018).
  • Il personaggio appare nella serie televisiva Ultimate Spider-Man, doppiato inizialmente da Donald Glover e poi da Ogie Banks. Nella serie, Miles (a seguito di problemi spaziotemporali) si trasferirà nella dimensione del Peter Parker protagonista, prendendo il nome di Kid Arachnid.
  • Miles Morales è presente nella serie animata Marvel Super Hero Adventures.
  • Il personaggio appare nella serie animata Spider-Man, dove è uno dei compagni di scuola di Peter e Harry alla Horizon High. In questa versione, Miles ha ottenuto i poteri nello stesso periodo di Peter, in quanto entrambi sono stati morsi da ragni prodotti dagli esperimenti dello Sciacallo. A partire dalla seconda stagione, Miles prende il nome in codice di Spy-D.
  • Miles Morales appare come uno dei tre protagonisti della serie animata su Disney Junior Spidey e i suoi fantastici amici, insieme a Peter Parker/Spidey e Gwen Stacy/Spider-Ghost. In questa serie, il suo nome da supereroe è Spin.
  1. (EN) Michael Cavna, Miles Morales: Check out Sara Pichelli inking the new Ultimate Spider-Man, The Washington Post, 16 agosto 2011. URL consultato il 13 luglio 2012.
  2. Se non si contano le derivazioni dal nome Peter Parker di alcune versioni alternative del personaggio come Pavitr Prabhakar (Spider-Man India) o Peter Parquagh (Spider-Man 1602).
  3. (EN) Bryan Robinson, Remembering the First – and Forgotten – Latino Spider-Man, in Fox News Latino, 16 agosto 2011. URL consultato il 13 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 20 agosto 2011).
  4. 1 2 3 4 5 (EN) Axel Alonso: Reinventing Today's Heroes, su LatinRapper.com, 8 agosto 2011. URL consultato il 13 luglio 2012.
  5. 1 2 3 (EN) Brian Truitt, A TV comedy assured new Spidey's creator, USA Today, 2 agosto 2011. URL consultato il 13 luglio 2012.
  6. Ultimate Comics New Spider-Man n. 1, Panini Comics.
  7. Ultimate Comics New Spider-Man n. 2, Panini Comics.
  8. 1 2 Ultimate Comics New Spider-Man n. 3, Panini Comics.
  9. 1 2 3 Ultimate Comics New Spider-Man n. 4, Panini Comics.
  10. 1 2 3 4 Ultimate Comics New Spider-Man n. 5, Panini Comics.
  11. 1 2 Ultimate Comics New Spider-Man n. 6, Panini Comics.
  12. Ultimate Comics Avengers n. 17, Panini Comics.
  13. Ultimate Comics Avengers nn. 19-20, Panini Comics.
  14. Ultimate Comics n. 17, Panini Comics.
  15. Ultimate Comics Avengers n. 19, Panini Comics.
  16. Ultimate Comics Avengers n. 20, Panini Comics.
  17. 1 2 Ultimate Comics: Spider-Men n. 1, Panini Comics.
  18. 1 2 3 Ultimate Comics: Spider-Men n. 2, Panini Comics.
  19. 1 2 (EN) Miles Morales: Spider-Man, su Marvel.
  20. Ultimate Comics: Spider-Man #27 (novembre 2013)
  21. 1 2 Ultimate Comics: Spider-Man #2 (novembre 2011)
  22. (EN) Schedeen, Jesse, Ultimate Comics: Fallout #4 Review, su IGN, 3 agosto 2011.
  23. Ultimate Comics: Spider-Man #4 (gennaio 2012)
  24. 1 2 (EN) Richards, Dave, COMMENTARY TRACK: Bendis on "Ultimate Comics Spider-Man" #2, su Wayback Machine, 30 settembre 2011.
  25. Ultimate Comics: Spider-Man #1 (novembre 2011)
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