Donald Glover

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Donald Glover
Donald Glover TIFF 2015.jpg
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenereHip hop
Rhythm and blues
Pop
Funk
Hip hop
Periodo di attività musicale2002 – in attività
EtichettaGlassnote, RCA
Album pubblicati3
Studio3
Sito ufficiale

Donald McKinley Glover (Los Angeles, 25 settembre 1983) è un attore, cantante, rapper, comico, sceneggiatore, produttore, regista e DJ statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

A soli 23 anni, quando era ancora uno studente universitario, è stato scoperto da Tina Fey che l'ha assunto come sceneggiatore per la serie 30 Rock, per la quale ha scritto dal 2007 al 2012. Glover è anche apparso nella serie in diversi camei e assieme agli altri scrittori della serie ha vinto tre Writers Guild of America Award. Noto soprattutto per il ruolo di Troy Barnes nella serie televisiva Community, nel 2016 ha creato, interpretato, scritto e diretto la serie Atlanta, per la quale è stato riconosciuto con due Premi Emmy, due Golden Globes, due Writers Guild of America e un Critics' Choice Award. Nel 2018, interpreta il ruolo di Lando Calrissian nel film Solo: A Star Wars Story, spin-off della saga di Star Wars.

È anche conosciuto come rapper e ha inciso tre album con il nome d'arte di Childish Gambino, sotto l'etichetta discografica Glassnote Records. Ha inciso tre album Camp (2011), Because the Internet (2013) e "Awaken, My Love!" (2016). Nel 2018 il suo album "Awaken, My Love!" è stato nominato per cinque Grammy Award, vincendo come migliore interpretazione R&B tradizionale per il brano Redbone. [1]

Come comico nel 2010 ha registrato uno speciale di stand-up per Comedy Central per il programma Comedy Central Presents ed è stato prodotto un DVD di un altro suo speciale di stand-up comedy "Weirdo".

Nel maggio 2018, pubblica il singolo This Is America che debutta direttamente al primo posto in classifica negli Stati Uniti, diventando il primo numero 1 di Glover.[2] Nel brano canta e rappa, mostrando influenze di musica trap.[3] Il testo del brano tratta tematiche scottanti quali la violenza causata dalla diffusione delle armi da fuoco in America e il razzismo verso la cultura afroamericana,[4] mentre il controverso videoclip, diretto dal regista giapponese Hiro Murai, contiene scene di violenza spiazzanti che molto hanno fatto discutere.[5]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Mixtape[modifica | modifica wikitesto]

  • 2008 - Sick Boi
  • 2009 - Poindexter
  • 2010 - I Am Just a Rapper
  • 2010 - I Am Just a Rapper 2
  • 2010 - Culdesac
  • 2012 - Royalty
  • 2014 - STN MTN

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Donald Glover è stato doppiato da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rolling Stone Italia, Donald Glover: «Il prossimo album di Childish Gambino sarà l'ultimo», in Rolling Stone Italia. URL consultato l'8 dicembre 2017.
  2. ^ Gary Trust, Childish Gambino's 'This Is America' Blasts in at No. 1 on Billboard Hot 100, su Billboard, 14 maggio 2018. URL consultato il 14 maggio 2018.
  3. ^ Audie Cornish, Donald Glover's 'This Is America' Holds Ugly Truths To Be Self-Evident, NPR, 7 maggio 2018. URL consultato il 12 maggio 2018.
  4. ^ Martha Teesema, Donald Glover tackles gun violence in powerful video for 'This Is America,' his new single, Mashable, 6 maggio 2018. URL consultato il 12 maggio 2018.
  5. ^ Sonia Rao, This Is America’: Breaking down Childish Gambino’s powerful new music video, su The Washington Post, 9 maggio 2018. URL consultato il 12 maggio 2018.
  6. ^ (EN) Golden Globes Winners: Complete List, in Variety, 9 gennaio 2017. URL consultato il 20 febbraio 2018.
  7. ^ (EN) Donald Glover - AWARDS & NOMINATIONS, in Emmys - Television Academy. URL consultato il 20 febbraio 2018.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN187363498 · ISNI (EN0000 0003 5641 5232 · LCCN (ENno2011164117 · GND (DE1080200975 · BNF (FRcb169906242 (data)