Venom (Marvel Comics)

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Venom
Venom (Mark Bagley).jpg
Venom (Eddie Brock), disegnato da Mark Bagley
UniversoUniverso Marvel
Nome orig.Venom
Lingua orig.Inglese
Alter ego
Autori
EditoreMarvel Comics
1ª app.marzo 1988
1ª app. inAmazing Spider-Man n. 298
Ultima app. inThe Superior Spider-Man n. 23 (escludendo Venom)
Editore it.Star Comics
app. it.febbraio 1992
app. it. inL'Uomo Ragno n. 91
Interpretato da
Voci italiane
Speciealieno ed essere umano uniti tramite simbiosi
SessoMaschio (simbionte asessuato)
Luogo di nascitaKlyntar (Pianeta dei Simbionti)
(EN)

«We are Venom!»

(IT)

«Noi siamo Venom!»

(Tipica frase di Venom)

Venom è un personaggio immaginario dei fumetti della Marvel Comics ed è uno dei principali antagonisti dell'Uomo Ragno.

Nella classifica del sito web IGN sui cento più grandi cattivi della storia dei fumetti si è classificato al 22º posto.

Venne ideato negli anni ottanta da David Michelinie e dal disegnatore Todd McFarlane. Si tratta di un'entità nata dalla combinazione di un essere umano e di un simbionte alieno, formando insieme un antieroe che non uccide per divertimento ma segue una logica ferrea quanto distorta nel tentativo di difendere gli innocenti dalle ingiustizie.

Nel 2018 gli è stato dedicato un omonimo film.[1]

Genesi del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Lo scrittore David Michelinie e il disegnatore Todd McFarlane sono generalmente accreditati come i creatori del personaggio, sebbene ci siano delle dispute sulla sua paternità.[2] I primi indizi dell'esistenza del personaggio sono forniti nella serie Web of Spider-Man (n. 18, settembre 1986, e n. 24, marzo 1987); la prima apparizione parziale - occultato tra le ombre - è in The Amazing Spider-Man n. 298 ma l'esordio vero e proprio è nel numero successivo - n. 299 (maggio 1988).

La questione su chi abbia creato Venom divenne argomento di contenzioso nel 1993 quando lo scrittore Todd McFarlane scrisse alla rivista specialistica Wizard, che aveva parlato dello stesso Michelinie definendolo co-creatore del personaggio nel n. 17 del gennaio 1993. Nella sua lettera di replica[3], Michelinie contesta la versione di McFarlane anche se ammette che il personaggio senza di lui non avrebbe ottenuto la popolarità di cui gode; precisò poi che l'esordio del personaggio fu nel n. 18 di Web of Spider-Man (settembre 1986), scritto dallo stesso Michelinie e disegnato da Marc Silvestri, in cui il personaggio - che Michelinie aveva originalmente previsto fosse una donna unita al simbionte alieno - non si vede ma spinge Peter Parker contro un convoglio della metropolitana; inoltre, nel n. 24 della stessa serie, il cui soggetto è sempre di Michelinie, sceneggiato da Len Kaminski e disegnato da Del Barras, il personaggio - sempre non mostrato - sbircia nella stanza di albergo di Peter ed è in grado di tirarlo fuori dalla finestra e in entrambe le occasioni la sua presenza non viene rilevata dal senso di ragno del supereroe. Il personaggio sarebbe rimasto nascosto e inattivo fino a che il supervisore di Amazing Spider-Man, Jim Salicrup, richiese un avversario per il n. 300 della serie e, dopo che Michelinie propose la versione femminile del personaggio, Salicrup la cambiò in quella maschile. Quindi Michelinie ideò l'identità di "Eddie Brock". Stando alle affermazioni di Michelinie la trama per i numeri 298 e 299, così come la caratterizzazione grafica del personaggio, furono ideate e presentate a Salicrup prima che McFarlane venisse assegnato alla testata. Lo scrittore Peter David avvalorò la versione di Michelinie nella sua rubrica sul Comics Buyer's Guide But I Digress[4] del 4 giugno 1993[5]; riferì che Michelinie discusse con lui dell'idea alla base del personaggio all'epoca della sua creazione, dal momento che in quel periodo egli era lo scrittore di Spectacular Spider-Man, in cui scrisse la saga del Mangia Peccati (Sin Eater) da cui sarebbe derivato il retroscena della storia di Eddie Brock molto prima che McFarlane fosse incaricato di disegnare Amazing Spider-Man. Poiché la co-creazione dei personaggi generalmente viene attribuita ai disegnatori che elaborano costume e sembianze dei personaggi o che realizzano la prima apparizione, Venom rappresenta una situazione complessa in quanto il costume della prima apparizione non fu progettato da McFarlane e i soli aspetti della raffigurazione a cui contribuì furono i denti e la lingua. Erik Larsen - che poi si sarebbe unito a McFarlane nella fondazione dell'Image Comics - che prese il posto di McFarlane come disegnatore di Amazing e che aggiunse la bava verde alla raffigurazione di Venom, rispose alla lettera di Michelinie nel n. 23 di Wizard (luglio 1993), disconoscendone il contributo al personaggio, argomentando che Michelinie aveva semplicemente impiegato il preesistente simbionte e suoi poteri per collocarli in una caratterizzazione ideata mediocremente, piatta, non credibile e stereotipata. Aggiunse anche che fu l'interpretazione di McFarlane a rendere il personaggio vendibile[6].

Gli elementi preesistenti che hanno a che fare con lo stesso costume alieno simbiota - e non la sua controparte umana - con cui Michelinie non ha nulla a che fare, sono stati notati anche da altri. Il supervisore e autore Jim Shooter ideò il concetto del nuovo costume nero per l'Uomo Ragno, probabilmente influenzato dal costume elaborato per la seconda Donna Ragno/Julia Carpenter. I disegnatori Mike Zeck e Rick Leonardi, allo stesso modo di altri, progettarono il costume nero. L'autore John Byrne asserì sul suo sito web che l'idea per un costume composto di materia biologica in grado di curarsi da sé era una di quelle che aveva partorito quando era il disegnatore di Iron Fist, per spiegare come il costume del personaggio venisse costantemente lacerato e apparentemente riparato nel numero successivo, spiegando che finì per non usare l'idea, ma che Roger Stern più tardi gli chiese se avrebbe potuto usare l'idea per il costume alieno dell'Uomo Ragno[7]. Per contro Stern scrisse il soggetto per il numero in cui appare il costume per la prima volta ma poi lasciò l'albo e furono Tom DeFalco (testi) e Ron Frenz (disegni) che stabilirono che il costume era un essere senziente alieno e inoltre che era vulnerabile alle onde soniche ad alta frequenza durante la loro gestione di The Amazing Spider-Man che precedette quella di Michelinie. Senza tenere in considerazione quanto appena esposto, la posizione di Peter David è che Michelinie è il solo creatore, dal momento che l'idea di creare un personaggio a sé stante usando il simbionte alieno fu di Michelinie stesso, così come l'antefatto di Eddie Brock, e che senza l'idea di creare un personaggio del genere il personaggio stesso non sarebbe mai esistito.

Questa disputa si innescò nel periodo - inizio anni novanta - in cui autori come McFarlane e Larsen stavano assaporando un grande successo e sfruttavano la loro popolarità pubblicando opere di cui detenevano i diritti con la loro nuova società, l'Image Comics, ed è possibile che questo problema sia solo una parte del dibattito più esteso sull'importanza degli scrittori opposta a quella dei disegnatori, iniziato in quell'epoca all'interno dell'industria dei fumetti. Riguardo a chi sia il detentore dei diritti va ricordato che, chiunque sia il creatore, Venom venne realizzato sotto contratto per la Marvel Comics, la quale pertanto resta l'unica titolare dei diritti su di esso.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

I Simbionti sono una razza immaginaria di parassiti amorfi extraterrestri e uno di essi diede origine a Venom. Inizialmente questo non era violento e spietato come i suoi simili: dopo la sua nascita, infatti, dichiarò al resto della sua specie che avrebbe voluto creare un legame collaborativo con il suo ospite, prendendo da esso solo il necessario per sopravvivere e donandogli le sue conoscenze e abilità, lasciandogli inoltre il pieno controllo (contrariamente ai suoi simili, i quali sottomettevano l'ospite e lo privavano completamente della loro forza vitale, uccidendolo). Proprio a causa di questo suo anomalo modo di comportarsi il simbionte fu considerato pazzo ed esiliato sul Battleworld.

Quando l'Arcano organizzò le guerre segrete scelse proprio il pianeta dove era stato esiliato il simbionte come terreno di scontro e, dopo che l'Uomo Ragno si rovinò il costume, venne inviato in una stanza dove si trovava una macchina per replicarlo e inavvertitamente liberò il simbionte dalla gabbia, che si unì a lui come se fosse un costume. Il costume alieno potenziò le facoltà fisiche dell'Uomo Ragno, oltre a conferirgli una resistenza allo strenuo dell'invulnerabilità, un fattore di guarigione più efficace, creare tentacoli in caso di necessità e saper produrre e lanciare le ragnatele anche senza l'ausilio dei suoi vecchi lancia-ragnatele, rendendo l'Arrampicamuri praticamente imbattibile. Contento di questa scoperta, Peter Parker lo indossò per tutto il resto delle guerre segrete.

Dopo qualche tempo, L'Uomo Ragno tornò sulla Terra, portando con sé il simbionte, scoprendo altre sue abilità, come poter replicare qualsiasi vestiario volesse. Dopo poco essere tornato alla sua vecchia vita, L'Uomo Ragno ebbe alcune avventure con il simbionte, e cominciò ad accorgersi delle sue abilità troppo "avanzate" e di un cambiamento nella sua personalità. Peter iniziò anche a sentirsi sempre stanco perché a sua insaputa il simbionte lo portava a fare giri di notte mentre Peter in realtà dormiva.

Recatosi da Reed Richards per fargli esaminare il costume, scoprirono che si trattava di un essere vivente che stava fondendo la sua personalità con quella di Peter, sfruttandone i poteri e iniziando a prendere decisioni al posto suo, arrivando anche ad essere violento oltre misura; scoperta l'avversione del simbionte per le onde sonore intense, Peter si disfece quindi del costume/alieno grazie a un apparecchio ad ultrasuoni di Richards, che lo rinchiuse poi in una campana di vetro. Il simbionte riuscì comunque a fuggire cercando di ricongiungersi con il suo ospite, per cui si camuffò come uno dei costumi abituali di Peter e si unì nuovamente a lui. Come conseguenza della fusione con la mente di Peter, il simbionte è immune al senso di ragno per cui non può essere percepito.

Scoperto in seguito l'inganno del simbionte, Peter iniziò una lotta con l'alieno e, direttosi verso il campanile di una chiesa, sfruttò i rintocchi delle campane per allontanare il simbionte da sé definitivamente; Peter crolla esanime, ma come ultimo gesto di gratitudine verso il suo ospite, il simbionte trascina il corpo privo di sensi al sicuro e dopo aver rivolto un ultimo sguardo, se ne va, conscio di essere stato rifiutato.

L'alieno rimane rifugiato nella chiesa, dove dopo poco tempo incontrò Eddie Brock, un giornalista che odiava a morte l'Uomo Ragno perché lo accusava di avergli rovinato la vita: Eddie aveva intenzione di suicidarsi, ma il simbionte si unì a lui e ai suoi ricordi, trovando nell'odio verso l'Uomo Ragno un fine comune che gli permise di essere completamente accettato dal nuovo ospite.

L'odio di Eddie Brock e la scoperta dei poteri che il simbionte gli donava permisero una fusione priva dei limiti imposti dalla coscienza di Peter Parker: così nacque Venom, un essere altamente letale e, molto probabilmente, il più implacabile e inesorabile nemico che l'Uomo Ragno abbia mai conosciuto. Il suo aspetto era molto simile all'Uomo Ragno col costume nero, dal quale si differenziava per una enorme bocca con denti aguzzi, una lingua affilata, zampe con artigli al posto delle mani e una notevole massa muscolare.

Il carattere di Eddie è dovuto ad un'infanzia e un'adolescenza molto tristi perché la madre morì dandolo alla luce e il padre, Carl Brock, si dimostrò sempre freddo e distaccato nei suoi confronti. Il giovane Eddie cercò in tutti i modi di acquistare la fiducia e l'attenzione del padre e, dopo l'università, Eddie, affascinato dal mondo del giornalismo, si trasferì a New York ottenendo un posto da reporter al Daily Globe; in questi anni riuscì anche a trovare l'amore di una donna, Anne Weying. Alla ricerca del successo Eddie credette di aver trovato lo scoop della sua vita quando casualmente pensò di essere riuscito a entrare in contatto con il famigerato serial killer Mangiapeccati: grazie ai suoi articoli Eddie crebbe la sua popolarità come giornalista ma la notizia era falsa, in quanto l'Uomo Ragno consegnò alle autorità il vero Mangiapeccati; in seguito a ciò, Brock venne licenziato perdendo la sua reputazione. Anche suo padre, che si era negli ultimi tempi riavvicinato a lui, lo abbandonò definitivamente. L'umiliazione arrivò all'apice quando anche sua moglie decise di lasciarlo, così Eddie, disperato, iniziò a provare grande risentimento per la società che lo aveva ripudiato e soprattutto per l'Uomo Ragno, responsabile di aver smascherato la notizia falsa.

Il simbionte, ancora molto legato all'Uomo Ragno, divenne più violento e sanguinario e riuscì ad alimentare l'odio di Brock, il quale si rinforzò molto nel fisico; l'alieno, inoltre, gli rivelò l'identità segreta dell'Uomo Ragno, mettendo in pericolo la vita di Peter e quella dei suoi familiari. L'ossessione nei confronti dell'Uomo Ragno portò a uno scontro che finì con la sconfitta di Venom e il suo arresto: le autorità, tuttavia, non riuscirono a separare Brock dal simbionte che poté sfruttarne l'abilità per camuffarsi da guardia ed evadere. Brock si costruì quindi un'etica distorta utilizzando come giustificazione per il suo odio gli articoli in cui l'Uomo Ragno veniva descritto come un fuorilegge.

Durante uno dei successivi scontri con l'Uomo Ragno, Venom venne attaccato da Styx, che col suo tocco mortale quasi uccise il simbionte; quando esso si riprese andò a cercare Brock in prigione e si riunì a lui: durante la fuga dal carcere un filamento dell'alieno si staccò dal suo corpo e penetrò nel corpo del suo compagno di cella, il serial killer Cletus Kassady, e da questa unione nacque Carnage, una versione più malvagia e potente di Venom.

Mosso da un distorto codice morale, Venom assunse il ruolo di protettore degli innocenti infliggendo ai criminali punizioni molto severe e impensabili. Alcuni anni dopo Eddie decise di rinunciare al simbionte perché ammalato di cancro allo stadio terminale e lo rivendette in un'asta riservata al mondo criminale: se lo aggiudicò il mafioso Don Fortunato, nella speranza che, con il costume alieno, il figlio Angelo divenisse finalmente un uomo. Purtroppo così non fu e il giovane inetto perse la vita dopo una battaglia con l'Uomo Ragno. La creatura aliena, liberatasi del precedente ospite, convinse Mac Gargan/lo Scorpione a entrare in simbiosi con lui; qualche mese più tardi Eddie guarì dal cancro grazie ai poteri di Martin Li, alias Mister Negativo, e durante uno scontro tra Mac Gargan/Venom e l'Uomo Ragno una reazione al tocco del simbionte trasformò Brock nell'Anti-Venom, una altrettanto mostruosa creatura dai colori opposti e che non risente dei punti deboli del simbionte, nonostante ne abbia le stesse capacità, intenzionata a liberare il mondo da Venom, che considera un male. In seguito Venom riesce a sfuggire ad Eddie, impedendogli di portare a termine il suo obiettivo e il simbionte viene separato da Mac Gargan.

Recentemente Venom, sentitosi perso, trova rifugio in Lee Price, un ex ranger che lo obbliga a compiere azioni deplorevoli; alla fine della storia Homecoming, Venom viene separato da Lee e rubato da Eddie Brock.

Cicli di storie e crossover[modifica | modifica wikitesto]

Civil War[modifica | modifica wikitesto]

Venom (Mac Gargan) si schiera a favore dell'Atto di Registrazione, entrando a far parte di una letale versione dei Thunderbolts creata da Iron Man al fine di catturare i ribelli; in tal modo viene riconosciuto come eroe e non come criminale; si riconcilia quindi con Toxin e insieme a lui affronta Capitan America, venendo sconfitto dai ribelli. Alla fine della missione decide di rimanere nei Thunderbolts ma, essendo terribilmente instabile, spesso rimane estraneo al gruppo e per di più non accetta sempre di seguire gli ordini di Stark. Affronta anche Namor, colpevole in apparenza di aver compiuto atti terroristici sul suolo americano; Venom riesce con un espediente ad abbatterlo e a strappargli due delle quattro piccole ali con cui riusciva a volare, ma Namor lo sconfigge e gli strappa la lingua, che poi Venom rigenererà[8].

Dark Reign: Oscuri Vendicatori[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver ingerito un composto chimico che riduce le dimensioni del simbionte e cela zanne e lingua, dandogli così un aspetto decisamente più umano, Mac Gargan è divenuto l'Uomo Ragno al servizio del governo nella nuova formazione nota come Oscuri Vendicatori agli ordini di Norman Osborn.

L'ultima tentazione di Eddie Brock[modifica | modifica wikitesto]

Brock, dopo aver nuovamente tentato il suicidio, viene ricoverato in ospedale. Qui viene perseguitato dalla visione del simbionte procuratagli dalla malattia che vuole spingerlo a uccidere May Parker, ricoverata nello stesso ospedale. Brock riesce però a vincere la volontà del simbionte e non uccide la zia di Peter, tentando poi il suicidio gettandosi da una finestra, ma viene salvato dall'Uomo Ragno.[9]

Flash Thompson e Spider Island[modifica | modifica wikitesto]

Cosplay dell'Agente Venom.

Il simbionte creò un legame con Flash Thompson, ex presidente del fan club dell'Uomo Ragno e reduce di guerra.[10] Durante una missione Flash sacrifica le proprie gambe per salvare i membri del proprio plotone da un attacco terroristico; tornato a New York viene scelto come candidato per il progetto Rinascita, che attraverso l'innesto temporaneo del simbionte, mira alla creazione di un nuovo soldato per missioni di infiltrazione ad alto rischio. Flash accetta, diventando così il loro Venom personale: un agente super umano mutaforma. Il simbionte dona oltre alla possibilità di cambiare aspetto, anche la possibilità di trasformare gli arti in oggetti utili come bisturi o siringhe. Pur essendo costretto a trattamenti sonici, Thompson sembra riuscire a controllare il simbionte almeno per 24 ore, trascorso questo periodo inizia il processo di simbiosi che ha su di lui lo stesso effetto che aveva su Eddie Brock. Dopo aver eseguito alcune missioni (nella terra selvaggia e in Europa dove si trova a combattere il nuovo Jack Lanterna) viene inviato a New York per far fronte all'infezione che ha dato super poteri ragneschi alla popolazione di Manhattan. Qui riesce a sconfiggere e catturare il Re Ragno, uno degli scagnozzi dello Sciacallo, e a portarlo in una base militare sui monti Catskill, ma si ritrova suo malgrado in una trappola in quanto dal prigioniero fuoriescono ragni infetti che minacciano l'integrità della base. Pur ritrovandosi separato dal simbionte (per via del trattamento sonico) Flash dà fondo a tutte le sue forze riuscendo a rinchiudere il prigioniero e l'orda di ragni dietro una spessa porta, intanto dentro il simbionte una volta liberatosi prende possesso di un cane addestrato ed inizia a farsi largo per raggiungere il suo ospite. Una volta riunitosi con Flash il simbionte, o meglio, Venom ingaggia uno scontro con il Re Ragno; intanto nei laboratori della base gli scienziati dopo aver analizzato i campioni di sangue del re scoprono che questi è in realtà Capitan America e ordinano a Venom di catturarlo. Dopo aver rinchiuso nuovamente il prigioniero a Venom viene impartito l'ordine di cambiare forma per assomigliare al Re Ragno e infiltrarsi nella base dello Sciacallo. Qui, insieme ad un curato Capitan America, affronta il vero responsabile di Spider Island, la Regina, che si trasforma in un ragno gigante. Partecipa alla battaglia finale contro la Regina e poi ferma Hijacker, criminale che portava disordine in una New York ancora confusa, uccidendolo brutalmente.

Il Circolo dei Quattro[modifica | modifica wikitesto]

Giudicandolo troppo pericoloso, Capitan America decide di chiudere il Progetto Rinascita. Flash fugge rocambolescamente con il simbionte e si rifugia a Las Vegas. Qui affronta Hulk Rosso, ex-generale dell'Esercito, che lo considera un disertore e vuole strappargli Venom. Lo scontro tra i due viene però subito interrotto da Cuore Nero, il figlio del diavolo. Cuore Nero usa la nuova Ghost Rider per portare l'Inferno sulla Terra. Grazie al Dottor Strange e a Daimon Hellstrom, tuttavia, il piano fallisce e solo Las Vegas viene invasa dagli inferi. Venom, Hulk, Ghost Rider e X-23, che era nei paraggi, uniscono le forze per affrontare il demone. I quattro vengono uccisi combattendo e finiscono tutti all'Inferno. Il diavolo Mefisto propone però loro un patto: potranno tornare in vita e avere una seconda chance per salvare la Terra, ma resteranno legati a lui e un giorno gli renderanno il favore. Gli antieroi accettano loro malgrado e, sfruttando una fusione delle capacità di Venom, Hulk e Ghost, riescono a sconfiggere finalmente Cuore Nero. Capitan America sopraggiunge subito dopo e, convinto che Flash sia un bravo ragazzo, decide di lasciargli il simbionte e di farlo entrare nei Vendicatori Segreti. Giant-Man e la Bestia provvedono a limitare il simbionte, di modo che non possa prendere il controllo di Flash.

L'Ora più Buia[modifica | modifica wikitesto]

Superior Spider-Man - la mente del Dottor Octopus nel corpo di Peter Parker - riuscì a sottrarre il simbionte a Flash Thompson. Il simbionte liberato tornò quindi in simbiosi con il corpo di Spider-Man, per poi essere successivamente nuovamente liberato dall'intervento dei Vendicatori. L'alieno tornò quindi da Thompson, andando a formare ancora una volta l'Agente Venom.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Carnage[modifica | modifica wikitesto]

Da Venom discende il simbionte di Cletus Kasady, un assassino seriale compagno di cella di Eddie Brock, il quale venne a contatto con un simbionte, che Venom aveva partorito da poco. I simbionti alieni si riproducono in modo asessuato e così anche Venom il quale ha generato il simbionte Carnage; tuttavia Kasady, a differenza di tutti i simbionti alieni e terrestri, riuscì a prendere completamente il controllo del simbionte, soggiogando la volontà del simbionte alla propria volontà umana.

Venomiti[modifica | modifica wikitesto]

Altra discendenza del personaggio nacquero attraverso un esperimento a cui il magnate Roland Treece sottopose Venom dopo averlo attirato in una trappola e avergli estratto a forza parti del simbionte per creare altri simbionti chiamati poi Venomiti. Vennero scelti dei giovani che si prestarono all'esperimento per ospitare nel loro corpo i figli di Venom. I simbionti sono difficili da gestire, e fecero sentire presto la loro influenza. Essi, come Venom, non sfruttavano il corpo dell'ospitante per assorbirgli tutta l'energia vitale, ma l'influenza dei Venomiti nei loro ospitanti è molto più forte di quella che il simbionte-Venom ha su Eddie Brock. Tra i Venomiti si distinse come la più forte Scream, una ragazza che affrontò anche l'Uomo Ragno; in preda però all'influenza psicotica del suo simbionte uccise tutti i suoi compagni Venomiti. Ma ciò che non sa e che i simbionti dei compagni uccisi si unirono a Scott Washington, creando il simbionte Hybrid. I Venomiti conosciuti sono Scream, Hybrid, Phage, Riot, Lasher, Agony e Scorn. Hybrid venne poi disgregato e Phage, Lasher, Agony e Riot vennero utilizzati come armi dalla Squadra Speciale Alfa, al servizio del governo. I simbionti tuttavia sono impossibilitati a legarsi con i loro utilizzatori.

Toxin[modifica | modifica wikitesto]

Toxin è il primo simbionte che l'Uomo Ragno considera un alleato e il terzo in ordine di apparizione, dopo Venom e Carnage. Si tratta di Patrick Mulligan, un poliziotto in cui Carnage ha innestato un simbionte, nato da lui stesso. La natura benevola del personaggio è in continuo conflitto con le pulsioni di ferocia congenite nel costume simbiota, ciò malgrado Toxin si comporta da supereroe, combattendo il male. Mister Li dopo la morte di Pat lo ha fatto entrare in simbiosi con Eddie Brock.

She-Venom[modifica | modifica wikitesto]

Insieme a Venom, nacque anche She-Venom, versione femminile di Venom, che altri non era che Anne Weying Brock, ex-moglie di Eddie Brock. Era molto forte, ma alla fine impazzì e si suicidò. Ha preso il suo posto Patricia Robertson con un clone del simbionte.

Durante la cattura di Eddie Brock da parte dello S.H.I.E.L.D., Nick Fury e i suoi agenti sono stati attaccati da una nuova versione del simbionte alieno controllato a distanza da Patricia Robertson. Dopo essere fuggito, il nuovo Venom inizia a prendere possesso di alcune persone, riuscendo persino a controllare Wolverine. Poco dopo il Venom controllato da Eddie Brock e quello controllato da Patricia si sono trovati a combattere, ognuno per il proprio scopo: mentre Eddie vuole unirsi al nuovo Venom per raddoppiare la sua forza, Patricia intende distruggere il vecchio Venom affinché il nuovo possa adempiere a una missione ben precisa. A differenza del vecchio Venom, quest'ultimo è di colore grigio.

Poteri e abilità[modifica | modifica wikitesto]

Quando è privo di un organismo ospite, il simbionte è in grado di plasmare a piacimento il proprio corpo liquido per allungarsi e deformarsi. Può anche generare lunghi filamenti, potenti tentacoli, un grosso busto, un paio di robuste braccia, una grande testa, una bocca irta di denti affilati e due ampi occhi. Inoltre, è in grado di accedere alla memoria di persone e altri simbionti semplicemente toccandoli e può anche rilevare psichicamente i suoi discendenti, comunicare telepaticamente con i suoi simili e fondersi con essi. Una volta che l'alieno ha trovato un ospite a cui legarsi, ha inizio la simbiosi: essa fonde le coscienze e i ricordi dei due organismi e dà vita a Venom, al quale il simbionte conferisce, primariamente, forza, resistenza, velocità, agilità, stamina e riflessi sovrumani, simili a quelli dell'Uomo Ragno. La creatura sviluppa una potenza sufficiente, tra le altre cose, a sollevare fino a 70 tonnellate. Il Protettore Letale diviene anche totalmente immune a qualunque tipo di tossina, estremamente resistente agli attacchi telepatici e capace di sopravvivere anche in assenza di ossigeno, riceve un potente fattore rigenerante e ottiene la capacità di plasmare a piacimento il proprio corpo simbiotico, riuscendo addirittura a modificare radicalmente il proprio aspetto o a rendersi totalmente invisibile. Inoltre, è in grado di generare grandi quantità della materia costituente del simbionte ed è dotato di un'efficace visione notturna e di artigli affilati, di denti aguzzi e di una lunga lingua prensile. Se l'organismo ospite soffre di una qualche malattia, l'alieno ne tiene sotto controllo i sintomi per tutta la durata della loro unione, ma, talvolta, essa può causare effetti collaterali di natura psichica. Inoltre, se l'ospite presenta certe peculirità psichiche, esse provocheranno mutazioni nel simbionte, che donerà a Venom abilità specifiche. Per via della sua natura di parassita, l'alieno può accedere al codice genetico dell'organismo ospite, produrre auto-adattamenti alle sue capacità e, tramite la simbiosi, replicare il tutto negli ospiti successivi; ha fatto ciò anche con i poteri di Parker: adesso è immune al suo Senso di Ragno e può trasmettere questa immunità anche a Venom, assieme all'abilità di aderire a qualunque superficie solida tramite i palmi delle mani e le piante dei piedi, alla capacità di lanciare ragnatele dai dorsi delle mani, ad un suo Senso di Ragno e alla possibilità di rilevare psichicamente Peter. Da quando è stato purificato dalla sua sete di sangue, subito dopo aver lasciato un organismo ospite, per circa 12 ore terrestri, il simbionte è in grado di assumere una forma umanoide completa in maniera autonoma e, sempre per via della sua purificazione, ora può anche comunicare telepaticamente con Cosmo e connettersi alla mente alveare dei Klyntar.

Eddie Brock[modifica | modifica wikitesto]

Il più noto essere umano ad essersi legato al simbionte per formare Venom. Brock è dotato di forza eccezionale, ai livelli di un campione olimpionico, essendosi allenato al punto da riuscire a sollevare fino a 318 kg su panca piana. Inoltre, è abile nel combattimento corpo a corpo e nella caccia ai simbionti ed è anche esperto nell'uso di armi da fuoco e nel mestiere di reporter. Grazie alla sua naturale potenza fisica, una volta unitosi al simbionte, divenne molto più forte dell'Uomo Ragno. Con la loro unione, l'alieno teneva sotto controllo il cancro di Eddie, ma, al contempo, ne danneggiava la già fragile psiche. Inoltre, fintanto che i due restavano in simbiosi, col passare del tempo, per via della peculiare psiche di Brock, la massa muscolare del corpo simbiotico di Venom cresceva enormemente e, con essa, la sua forza. Per lo stesso motivo, il Protettore Letale di Eddie ricevette anche la capacità di emettere una potente tossina dai suoi denti.

MacDonald Gargan[modifica | modifica wikitesto]

Per un certo periodo di tempo, anche il supercriminale precedentemente noto come Scorpione si legò al simbionte. Gargan è dotato di forza, resistenza, velocità, agilità, stamina e riflessi sovrumani, proporzionali a quelli di uno scorpione, e della capacità di aderire a qualunque superficie solida tramite i palmi delle mani e le piante dei piedi, essendo stato sottoposto ad uno speciale esperimento volto ad incrociare il suo DNA con quello di uno dei suddetti insetti, per cui riesce, tra le altre cose, a sollevare fino a 15 tonnellate. Inoltre, è abile nel combattimento corpo a corpo e nell'investigazione. Grazie alla sua potenza fisica alterata, una volta unitosi al simbionte, risultò molto più forte dell'Uomo Ragno. Con la loro unione, l'alieno teneva sotto controllo il decadimento a cui il corpo di Mac tende ad andare incontro a causa dell'esperimento che gli ha conferito i suoi poteri da scorpione. Inoltre, per via della peculiare psiche di Gargan, il suo Protettore Letale ricevette le stesse capacità particolari sviluppare da quello di Eddie Brock, oltre all'abilità di creare un'enorme coda simbiotica prensile, dotata di un pungiglione affilato e in grado di emettere una potente tossina e di lanciare ragnatele.

Flash Thompson[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale possessore del simbionte, che è riuscito a purificare dalla sua sete di sangue e unendosi al quale dà vita all'Agente Venom. Thompson è esperto nel combattimento corpo a corpo e nell'uso di armi da fuoco. Fintanto che i due restano in simbiosi, l'alieno genera per Flash un paio di robuste gambe, così da poter sostituire quelle che Thompson ha perso nel corso della sua militanza nell'esercito statunitense.

Quando non è unito al simbionte, Flash è solito fare uso di un paio di protesi meccaniche che gli consentono di camminare, correre e saltare normalmente (in passato ha provato ad usare due gambe cibernetiche) e, in missione, si serve di una moto d'epoca (precedentemente appartenuta a Capitan America) e della speciale Multi-Arma, realizzata per lui da Aaron MacKenzie.

Nonostante i suoi enormi poteri, il simbionte è suscettibile ad alte temperature e a frequenze sonore particolarmente potenti, che possono danneggiarlo gravemente, benché, negli anni, l'alieno abbia sviluppato una maggiore resistenza a tali fattori.

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

Mangaverse[modifica | modifica wikitesto]

Nel Marvel Mangaverse la storia di Venom è stata completamente riscritta: è infatti un essere umano e non un simbionte alieno (che in questa storia ha un'origine mistica ed è legato ad un amuleto) ed è il cugino di Peter Parker (figlio di zia May e del suo primo marito Shinji) nonché responsabile della morte di zio Ben.

Ultimate[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ultimate Venom.

Le origini del Venom Ultimate non sono aliene: è un costume creato in laboratorio dai padri di Eddie Brock e Peter Parker. Appare per la prima volta nel n. 17 di Ultimate Spider-Man rappresentato allo stato liquido. Fu progettato come cura per il cancro, ovvero doveva stimolare l'organismo a creare la sostanza idonea a distruggere in modo naturale il male che lo affliggeva. I due scienziati erano arrivati alla fase 2, su quattro di quelle previste. A causa di alcune difficoltà legali avevano dovuto interrompere gli esperimenti, ottenendo solo un primo costume composto da una sostanza di cui il DNA non era ancora artificiale, bensì umano. È stato colpito dalla polizia dopo lo scontro con Spider-Man, ma non si sa se sia effettivamente morto, perché il suo corpo non è stato trovato. Successivamente lo si rivedrà in USM 65, nel quale viene mostrato che è sopravvissuto allo scontro con la polizia e che è ancora ossessionato dal cercare Peter Parker. Dopo uno scontro con quest'ultimo, entra in scena Gwen Stacy, la quale portando alla luce il simbionte artificiale Carnage intraprende una dura lotta con Brock, alla fine della quale quest'ultimo trionferà assorbendo anche il simbionte rosso trasformandosi in una versione ingigantita del vecchio Venom, più forte che mai, che fugge e non lascia tracce, ma si suppone sia ancora vivo.

Marvel vs DC[modifica | modifica wikitesto]

In Marvel contro DC Venom è visto scontrarsi brevemente con Batman, Flash e Quicksilver. In Marvel contro DC II combatté contro Superman dopo aver sconfitto l'Uomo Ragno. Inoltre, in una delle card commercializzate in occasione dell'uscita del crossover, viene fatto scontrare con Lobo.

Deadpool kills the Marvel universe[modifica | modifica wikitesto]

Nella saga in cui Deadpool scopre di essere un fumetto e decide di uccidere l'intero Marvel universe, Venom viene mostrato sparso su una campana e quindi morto.

Marvel 2099[modifica | modifica wikitesto]

Nella linea temporale Marvel 2099 il nuovo Venom è Kron Stone, un bullo che ha sempre goduto del dolore degli altri: è lui a causare la morte della famiglia di Jake Gallows, che assume l'identità del Punitore 2099 e lo ferisce mortalmente con un coltello abbandonandolo in una fogna. Lì Kron viene trovato dal simbionte, che lo salva fondendosi con lui: il simbionte è mutato nel corso degli ann e possiede nuove abilità in questa linea temporale, come l'abilità di secernere sangue e saliva acidi.

Hail Hydra (Secret Wars)[modifica | modifica wikitesto]

In questo universo, dove l'Hydra ha conquistato il mondo, Edward Brock jr. entra a far parte della polizia dell'Hydra dopo essersi fuso con una creatura creata da quest'ultima, proprio Venom.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Spider-Man 3 e Venom (film 2018).
Venom nell'omonimo film del 2018
  • Venom è uno degli antagonisti principali del film Spider-Man 3, in cui è interpretato da Topher Grace: qui il simbionte arriva sulla Terra in un piccolo meteorite e prima si unisce a Peter Parker, che infatti porta per un certo periodo un costume nero e assume un comportamento molto più aggressivo, poi al fotografo Eddie Brock, che diventa Venom. Questa versione del personaggio presenta molte differenze rispetto a quella a fumetti, tra cui un significativo cambiamento di dimensioni (è infatti più o meno della stessa corporatura di Spider Man, mentre nella versione cartacea è molto più grande) e un carattere completamente diverso, tanto da non esitare ad allearsi con l'Uomo Sabbia e rapire Mary Jane per attirare e uccidere Parker. Per di più non presenta quella distorta moralità che caratterizza il "Protettore Letale" e non vi è inoltre alcun dialogo tra Brock e il simbionte.
  • Nel 2018 Tom Hardy interpreta il personaggio nel film omonimo: in questa versione Brock è un giornalista che scopre i segreti del magnate aerospaziale Carlton Drake e nel farlo entra in contatto con il simbionte (che già da solo si chiama Venom), con cui si allea per fermare i folli piani di Drake, intenzionato a portare sulla Terra milioni di simbionti dal loro pianeta di origine per creare un mondo nuovo. Questa versione è più fedele all'originale sia dal punto di vista fisico che morale, sebbene sia stato completamente reciso il legame tra Venom e Spider Man.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Serie animate[modifica | modifica wikitesto]

Venom è apparso in cinque serie animate dedicate all'Uomo Ragno:

  • Venom compare per la prima volta in questa serie animata Spider-Man del 1994.
  • Venom è uno degli antagonisti principali della serie animata Spider-Man Unlimited, assieme all'Alto Evoluzionario e Carnage.
  • Il personaggio compare come uno degli antagonisti ricorrenti nella serie animata The Spectacular Spider-Man.
  • Il simbionte compare nella serie animata Ultimate Spider-Man. In questa serie è nato dall'alterazione del DNA di Spider-Man da parte del dottor Octopus. Nelle prime due stagioni è Harry Osborn il suo ospite più legato ma dalla terza stagione in poi si unirà a Flash Thompson, avendo trovato in lui l'ospite perfetto, e daranno vita all'Agente Venom.
  • Il personaggio compare nella nuova serie animata Spider-Man del 2017.

Altre apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio appare anche in un cameo, e in qualche episodio nelle serie animate:

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio è apparso in numerosi videogiochi:

Internet[modifica | modifica wikitesto]

In Truth in Journalism, cortometraggio diretto da Joe Lynch, prodotto da Adi Shankar, presentato al Comic-Con e distribuito su YouTube il 1º agosto 2013[11][12], Venom è interpretato dall'attore Ryan Kwanten.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Venom - Film (2018), su ComingSoon.it. URL consultato il 27 agosto 2018.
  2. ^ Andrea Fiamma, Venom: tutto quello che dovreste sapere, in Fumettologica, 4 ottobre 2018. URL consultato l'11 ottobre 2018.
  3. ^ Wizard n.21, maggio 1993.
  4. ^ (in lingua italiana: «Ma sto divagando»)
  5. ^ But I Digress di Peter David, 1994, pp. 104-106; ristampa di Comics Buyer's Guide, 4 giugno 1993.
  6. ^ Wizard n. 23, luglio 1993.
  7. ^ (EN) How is it that JB "created" Venom?, www.byrnerobotics.com. URL consultato il 12 dicembre 2007.
  8. ^ Sub-Mariner vol. 2 nn. 1-5, agosto-dicembre 2007; prima ed. it. Sub-Mariner – L'Iniziativa, Panini Comics, marzo 2008.
  9. ^ The Last Temptation of Eddie Brock in The Sensational Spider-Man nn. 38-39, agosto-settembre 2007; prima ed. it. L'Uomo Ragno nn. 477-478, Panini Comics, gennaio 2008. Scritta da Roberto Aguirre-Sacasa e disegnata da Lee Weeks, Stefano Gaudiano, Rick Hobers e Clayton Crain,
  10. ^ In Italia la collana Venom con protagonista Flash è stata pubblicata dal gennaio 2012 sulla collana Spider-Man Universe (Panini Comics).
  11. ^ Truth in Journalism: ecco come si gira un corto su Venom - Video - Cinema
  12. ^ Venom 'Truth in Journalism' Short Film & Interview with Producer Adi Shankar [Updated]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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