Tom Hardy

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Edward Thomas "Tom" Hardy (Londra, 15 settembre 1977) è un attore britannico.

Ha debuttato sul grande schermo nel 2001 nel war movie di Ridley Scott, Black Hawk Down. Altri film da lui interpretati includono il film di fantascienza Star Trek - La nemesi del 2002, i film RocknRolla e Bronson del 2008, il dramma sportivo Warrior, il film di spionaggio La talpa del 2011, il crime drama Lawless del 2012, il dramma Locke nel 2013. Nel 2015 è nel thriller biografico Revenant - Redivivo, per il quale ha ricevuto una nomination all'Oscar al miglior attore non protagonista. Nello stesso anno ha interpretato entrambi i gemelli Kray nel thriller Legend e ha preso il posto di Mel Gibson come "Mad" Max Rockatansky nel film post-apocalittico Mad Max: Fury Road, definito da parte della critica il miglior film d'azione di tutti i tempi. È apparso inoltre in tre film di Christopher Nolan: il thriller Inception del 2010, il film supereroistico Il cavaliere oscuro - Il ritorno del 2012 e il film bellico Dunkirk del 2017. Nel 2018 ha interpretato Eddie Brock / Venom nell'omonimo film, Venom.[1]

I ruoli televisivi di Hardy includono la miniserie drammatica di HBO, Band of Brothers - Fratelli al fronte del 2001, la miniserie drammatica della BBC The Virgin Queen nel 2005, la serie drammatica di Sky 1 The Take nel 2009 e la serie storica Peaky Blinders della BBC dal 2014 al 2017. Ha inoltre creato, co-prodotto e interpretato la serie storica Taboo del 2017 su BBC One e FX. Tra il 2003 e il 2010 è stato attivo anche nell'ambito teatrale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel quartiere londinese di Hammersmith, è però cresciuto a East Sheen, figlio unico di Anne, artista e pittrice di estrazione cattolica irlandese, e di Edward "Chips" Hardy, commediografo. Ha compiuto gli studi presso la Reeds School, Tower House School, Richmond Drama School e successivamente al Drama Centre London, dove condivise alcune classi con Michael Fassbender.[2] All'età di diciannove anni vinse un concorso chiamato "The Big Breakfast's Find Me a Supermodel", ottenendo un breve contratto come modello presso l'agenzia Models One.[3][4]

Durante l'adolescenza Hardy ebbe dipendenza da droghe, la colla da sniffare a 11 anni, gli allucinogeni a 13, a 16 divenne dipendente dall'alcol e dal crack. Nel 2003, in seguito ad un collasso e a essersi svegliato in una pozza di sangue e vomito a Old Compton Street, a Londra entrò in riabilitazione, e da allora ne è totalmente uscito.[5][6] Su questo periodo della sua vita confessò: «Mi sarei venduto mia madre per il crack. Ero un ragazzaccio. L'unica cosa che mi ha salvato in quel periodo buio è stata la recitazione».[7]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Dagli inizi al 2009[modifica | modifica wikitesto]

Appena terminata la scuola di recitazione ottenne il ruolo del soldato John Janovec nella miniserie della HBO Band of Brothers - Fratelli al fronte, prodotta da Steven Spielberg e Tom Hanks. Nel 2001 debuttò sul grande schermo, con un ruolo secondario, nel film di Ridley Scott Black Hawk Down, ambientato tra il 1992-1993 durante la guerra civile in Somalia. Nel 2002 ottenne una forte esposizione internazionale grazie al ruolo del pretore remano Shinzon, il clone malvagio del capitano Jean-Luc Picard, in Star Trek - La nemesi.[8] Nonostante la sua notevole interpretazione, il film fu un insuccesso al botteghino incassando solo 67 milioni di dollari a fronte di un budget di 60 milioni. In concomitanza con l'insuccesso del film l'attore divenne sempre più dipendente da alcool e droga.[9] Tornato in patria prese parte a varie produzioni indipendenti, come Dot the I - Passione fatale e The Reckoning - Percorsi criminali.[3]

Tom Hardy e Nicolas Winding Refn nel 2009, per la promozione di Bronson.

Nel 2003, anno in cui andò in riabilitazione per disintossicarsi, lavorò principalmente in teatro, vincendo un Evening Standard Award come miglior esordiente per le sue performance in Blood e In Arabia, We'd All Be Kings, portate in scena rispettivamente al Royal Court Theatre e al Hampstead Theatre. Sempre per la sua interpretazione in In Arabia, We'd All Be Kings ottenne una candidatura al Laurence Olivier Awards.[3]

Tra il 2005 e il 2006 recitò prevalentemente in produzioni televisive, come la miniserie storica della BBC The Virgin Queen, dove interpreta Robert Dudley, favorito della regina Elisabetta I d'Inghilterra. Nel 2006 prese parte con un piccolo ruolo alla pellicola Marie Antoinette di Sofia Coppola[9] e successivamente partecipò ad alcuni episodi della serie televisiva Cape Wrath - Fuga dal passato.[3]

Nel 2008 recitò come protagonista del film Bronson, la sua prima grande prova d'attore. Diretta da Nicolas Winding Refn, la pellicola racconta la storia vera del prigioniero Michael Peterson, un ragazzo di 19 anni col sogno di diventare famoso, ma che viene condannato a sette anni di carcere per aver tentato di rapinare un ufficio postale e che dietro le sbarre non riesce a controllare la propria indole violenta e finisce per passare in carcere ben 34 anni, cambiando poi il suo nome in Charles Bronson, ispirato al noto attore. Per la parte, Hardy modificò notevolmente il suo corpo, rasandosi i capelli a zero e aumentando la massa muscolare di ben 20 kg, oltre a incontrarlo in prigione.[10][11] Tutti questi sforzi gli valsero un British Independent Film Awards come miglior attore.[4] Nello stesso anno recitò nel film di Guy Ritchie RocknRolla, nel ruolo del gangster gay Bob il bello, che con altri due complici si guadagna da vivere facendo piccoli colpi.[4]

Nel 2009 recitò, in un ruolo secondario, al fianco di Morgan Freeman e Antonio Banderas nel thriller The Code di Mimi Leder,[3] poi lavorò nella miniserie in quattro puntate The Take - Una storia criminale, questa volta da protagonista.[3] Nello stesso anno la rivista Variety lo inserì nella lista dei "10 attori da tenere d'occhio".[12]

Dal 2010 al 2015: il successo internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Tom Hardy nel luglio 2010

Il 2010 fu un anno importante per la sua carriera, ottenne il ruolo di Eames, un falsario in grado di cambiare aspetto nei sogni altrui, un personaggio di rilievo nel film fantascientifico di Christopher Nolan Inception. Il film ebbe un ottimo successo, incassando 825.5 milioni di dollari, e l'attore ricevette ottime recensioni per la sua performance. Lo stesso Nolan definì Eames come il personaggio più camaleontico.[13] Nel 2011 fu il protagonista di Warrior di Gavin O'Connor, dove recita al fianco di Nick Nolte.[14] Per interpretare il suo personaggio si sottopose a due mesi di duro allenamento che comprendeva varie arti marziali e allenamento con i pesi, per dieci ore al giorno, aumentando di 13 kg la massa muscolare.[15] Durante le riprese si fratturò un dito della mano, uno del piede e alcune costole.[16] Inoltre fece parte del cast della pellicola di spionaggio La talpa, in cui recita accanto a Gary Oldman e Colin Firth.[17] Per questo ruolo era stato preso in considerazione Michael Fassbender, che dovette rinunciare perché impegnato sul set di X-Men - L'inizio. L'ingaggio di Hardy fu consigliato dal produttore Tim Bevan, sostenendo che l'attore avesse una somiglianza con un giovane Robert Redford.[18]

Nel 2012 fu protagonista, accanto a Chris Pine e Reese Witherspoon, dell'action-comedy Una spia non basta.[19] Durante la lavorazione del film l'attore non si trovò a proprio agio dichiarando: «Ho accettato quella parte perché era la prima diversa dai miei personaggi più cupi. Non ho capito come si possa fare qualcosa che è così divertente e farlo sia così orribile. Probabilmente non realizzerò mai più una commedia romantica».[20] Inoltre fu scelto da Christopher Nolan per interpretare il villain Bane nel film Il cavaliere oscuro - Il ritorno, terzo capitolo della saga su Batman; per ottenere l'aspetto necessario, Hardy aumentò il suo peso di 14 kg.[15] Lavorò molto sulla voce di Bane, abbinando alla fisicità anche una perfetta padronanza del parlato, e recitò per tutto il tempo con una maschera che fornisce al personaggio un gas analgesico per alleviare il dolore che soffre in seguito a delle lesioni subite tempo prima.[21] Diversi anni dopo, nel 2017, l'attore affermò che le trasformazioni del fisico per il ruolo del film Warrior e il personaggio di Bane hanno danneggiato, anche se non in modo irrimediabile, il suo corpo a causa dei continui allenamenti in tempi brevi dichiarando: «Ho sicuramente delle articolazioni che non dovrebbero scricchiolare come invece fanno».[22][23]

Nello stesso anno presentò al Festival di Cannes la pellicola Lawless, dove recita accanto a Shia LaBeouf, Jason Clarke e Jessica Chastain. Ambientato nel periodo della grande depressione e del proibizionismo, narra la storia di tre fratelli, della Virginia, coinvolti nel commercio clandestino di alcolici.[24] L'attore avrebbe dovuto essere più magro, ma aveva dovuto aumentare la propria massa muscolare per interpretare il ruolo di Bane.[25] Nel novembre 2012 venne scelto per interpretare Sam Fisher nell'adattamento cinematografico di Splinter Cell, ma il film non fu realizzato.[26][27]

Nel 2013 recitò in Locke, dove veste i panni dell'ingegnere edile Ivan Locke. È l'unico attore che appare sullo schermo, gli altri sono solo voci al telefono. Il film si svolge nell'arco di una notte ed è ambientato in auto, in un viaggio di 90 minuti sull'autostrada M1 da Birmingham a Londra,[11][28] che per il film fu ricreata sulla North Circular. Iniziate il 18 febbraio 2013 le riprese durarono solamente otto notti, con tre macchine da presa digitali Red Epic montate sull'abitacolo di una BMW X5. La pellicola fu presentata fuori concorso alla 70ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.[29] Il film ricevette critiche positive, così come l'interpretazione di Hardy; Michael Phillips per il Chicago Tribune scrisse: "Locke" è un atto unico, e Tom Hardy è il suo solista di talento, o Richard Roeper che definì l'attore: "brillante in ogni ruolo".[30] Tra il 2014 e il 2017 ricoprì il ruolo di Alfie Solomons, proprietario di una distilleria camuffata da panetteria, nella serie TV Peaky Blinders.[31]

Nel 2014 venne scelto come protagonista della pellicola Chi è senza colpa, il film presentato al Toronto International Film Festival il 5 settembre 2014 e che narra le vicende del solitario barista Bob Saginowski coinvolto nel riciclaggio di denaro sporco.[32] Tornò nuovamente sulle scene insieme a Leonardo DiCaprio in Revenant - Redivivo, un thriller ambientato nel gelido inverno del 1823 sulle montagne rocciose del nord America, dove interpreta lo spietato cacciatore di pelli John Fitzgerald. Il film, diretto da Alejandro González Iñárritu, è basato sul romanzo omonimo di Michael Punke. Le riprese si svolsero tra settembre 2014 e agosto 2015 in Canada, Stati Uniti e Argentina sempre con luce naturale e a molti gradi sotto zero. L'attore andò a sostituire Sean Penn,[33] preso precedentemente in considerazione per il ruolo, Hardy a sua volta dovette rinunciare alla parte di Rick Flag in Suicide Squad a causa del prolungarsi delle riprese.[34] Il film uscì nelle sale cinematografiche nel dicembre 2015.[35] Per la sua performance Hardy venne lodato dalla critica, tanto da ricevere una candidatura ai Premi Oscar 2016 come migliore attore non protagonista.[36][37][38]

Nel 2015 Hardy recitò in altri quattro film. Fu protagonista, insieme a Charlize Theron, della pellicola Mad Max: Fury Road presentata al Festival di Cannes, dove interpreta il ruolo di Max Rockantansky raccogliendo il testimone di Mel Gibson, che ha interpretato il medesimo personaggio nei capitoli precedenti.[11][39] Il film fu un successo al botteghino, incassando più di 377 milioni di dollari, e venne universalmente acclamato dalla critica che lo definì "il miglior film d'azione di sempre", mentre l'American Film Institute lo inserì tra i dieci migliori film dell'anno.[40] l'attore dichiarò di aver fatto fatica sul set, sia per l'isolamento sia per l'apparente mancanza di sceneggiatura.[41] La pellicola, su 10 candidature, ottenne ben 6 premi Oscar all'edizione 2016.[40] Recitò accanto a Noomi Rapace e Gary Oldman nella pellicola Child 44 - Il bambino numero 44, dove interpreta Leo un agente del MGB, un'organizzazione poliziesca sovietica segreta. Ambientato in Russia negli anni 50, Leo dovrà cercare di risolvere alcuni casi legati a omicidi di bambini, avvenuti in prossimità di stazioni, ma le indagini saranno ostacolate dallo stesso Governo russo, che rifiuta l'idea che un serial killer possa aggirarsi sul proprio territorio. La pellicola non è uscita nelle sale cinematografiche russe perché dipingerebbe il popolo sovietico in maniera cinica e distorta e andando ad alterare i fatti storici.[42]

Inoltre fu nel cast di London Road, film tratto all'omonimo musical di Alecky Blythe e Adam Cork,[43] e in Legend. In quest'ultimo ricoprì il doppio ruolo dei gemelli Ronald e Reginald Kray, gangster della malavita britannica negli anni '50 e '60. La pellicola, diretta da Brian Helgeland, uscì nella sale americane nel mese di ottobre 2015.[44][45] Hardy, che ricopre anche il ruolo di produttore esecutivo, durante la lavorazione s'infortunò gravemente alla caviglia durante una scena di lotta.[46] Per questa interpretazione l'attore ricevette critiche positive come Peter Travers che per Rolling Stone scrisse: «Sembra stupido, e spesso lo è. Eppure Tom Hardy è uno spettacolo». Oppure Liz Braun, che sul Toronto Sun dichiarò: «Non è a corto di emozioni, la più grande è la doppia interpretazione di Tom Hardy».[47]

Dal 2016[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un anno di pausa, nel 2017 fu protagonista della serie Taboo, diretta da Kristoffer Nyholm, e di cui fu anche produttore e creatore insieme a Steven Knight e al padre Edward "Chips" Hardy.[48] Narra la storia di un uomo che, dopo aver trascorso 10 anni in Africa ed essere stato dato per morto in un misterioso naufragio, torna inaspettatamente a Londra, reclamando l'eredità del padre, appena morto. La prima stagione conta 8 episodi e cominciò ad andare in onda sulla BBC a gennaio 2017.[49] In Italia andò in onda a partire dal 21 aprile su Sky Atlantic.[50]

Tom Hardy nel 2018

Nell'estate dello stesso anno fu nel cast della pellicola Dunkirk, film di guerra ambientato durante la seconda guerra mondiale e diretto da Christopher Nolan.[51] Nei film diretti da Nolan, Il cavaliere oscuro - Il ritorno e Dunkirk, l'attore recitò con parte del volto coperto, e sul perché il regista lodò le doti recitative dell'attore dichiarando: «Siccome Tom è Tom, quello che riesce a fare con un solo occhio supera di gran lunga quello che tanti altri attori possono fare recitando con il corpo intero. È un uomo dal talento straordinario».[52] Inoltre recitò in un cameo nel film Star Wars: Gli ultimi Jedi,[53][54] la scena fu tagliata in fase di montaggio per la versione cinematografica,[55] ma fu lasciata tra i contenuti extra dell'Home Video.[56][57]

Dall'ottobre 2017 al gennaio 2018 fu impegnato con le riprese del film Venom, dove interpreta l'omonimo antieroe metà umano e metà alieno.[58][59] Todd McFarlane, co-creatore del personaggio, si definì entusiasta e soddisfatto della scelta di Hardy come protagonista della pellicola,[60] mentre il produttore Matthew Tolmach definì guardare l'attore sul set ogni giorno come «partecipare a una Masterclass».[61] Il film uscì nelle sale cinematografiche il 4 ottobre 2018[62] e ottenne un ottimo successo di pubblico incassando a livello mondiale 855 milioni di dollari, a fronte di un budget di 213,5 milioni.[63]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999 sposò Sarah Ward, dalla quale divorziò nel 2004, anche a causa del suo stile di vita eccessivo. Ha un figlio, Louis Thomas (2008), avuto dall'ex fidanzata Rachael Speed, assistente alla regia, che conobbe sul set di The Virgin Queen.[64] Nel 2009 iniziò una relazione con l'attrice Charlotte Riley, conosciuta mentre lavoravano alla miniserie The Take - Una storia criminale e Wuthering Heights. La coppia si fidanzò nel 2010 e convolò a nozze il 4 luglio 2014, in Francia.[65] Hanno due figli nati rispettivamente nell'ottobre 2015[66][67] e il 18 dicembre 2018.[68][69]

In un'intervista al Daily Mail del luglio 2010 dichiarò di avere avuto anche diverse esperienze omosessuali negli anni della giovinezza e di sentire di avere un carattere e sentimenti «intrinsecamente femminili».[70] Nel 2011 rilasciò nuovamente un'intervista in cui dichiarò di essere stato frainteso e di non essere mai stato con un uomo.[71]

Ha molti tatuaggi, tra cui alcuni tribali e la sua bandiera nazionale. Pratica jiu jitsu brasiliano[72] e capoeira.[73]

Immagine pubblica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 fu classificato in 17ª posizione nella classifica di Empire "100 Sexiest Movie Stars".[74] Fu nominato dalla rivista GQ come uno dei 50 uomini britannici più eleganti del 2015 (45º)[75]. Nel 2016 venne inserito dalla rivista Debrett's tra le persone più influenti del regno unito.[76]

Hardy fu più volte inserito dalla rivista Glamour UK nella classifica degli uomini più sexy, classificandosi al 57º posto nel 2013[77], 51° nel 2015,[78] 52°nel 2016,[79] 19° nel 2017[80] e al 1º posto nel 2018.[81]

Grande amante degli animali,[82] nel febbraio 2017 si unì a PETA per una nuova campagna contro il maltrattamento dei cani e per promuovere l'adozione di animali da compagnia, realizzando uno spot accanto a uno dei suoi cani.[83]

Nel febbraio 2018 il Madame Tussauds di Londra inaugurò una statua di cera con le fattezze dell'attore. La statua presenta un meccanismo che simula un cuore pulsante, includendo anche un busto morbido e caldo.[84][85] L'8 giugno fu eletto Comandante dell'Impero Britannico per i servizi all'arte drammatica.[86]

Beneficenza[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 Hardy e la moglie diventarono ambasciatori di Bowel Cancer Uk.[87] Nel dicembre 2015 aderì alla loro iniziativa Decembeard, che invitava a far crescere la barba per sensibilizzare le persone sul tumore dell'intestino.[88] È ambasciatore della Princes Trust un'associazione di recupero, e partecipa agli incontri con i giovani ragazzi.[89]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Perfect, regia di Christopher Obi (2009)
  • Sergeant Slaughter, My Big Brother, regia di Greg Williams (2011)

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • In Arabia We'd All Be Kings (2003)
  • The Modernists (2003)
  • Blood (2003)
  • Festen (2004)
  • The Man of Mode (2007)
  • The Long Red Road (2010)

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premio Oscar

AACTA International Awards

  • 2018 – Candidatura al miglior attore non protagonista per Dunkirk

Australian Film Critics Association Awards

Awards Circuit Community Awards

  • 2015 – Candidatura al miglior attore non protagonista per Revenant - Redivivo[91]

Premio BAFTA

British Independent Film Awards

C21's International Drama Awards

  • 2017 – Miglior attore maschile in una serie drammatica per Taboo[94]

Central Ohio Film Critics Association

  • 2011 – Candidatura al miglior cast per Inception
  • 2012 – Miglior cast per La talpa
  • 2016 – Candidatura attore dell'anno per Child 44 - Il bambino numero 44, Mad Max: Fury Road, Legend, Revenant - Redivivo
  • 2016 – Candidatura al miglior attore non protagonista per Revenant - Redivivo

Chlotrudis Awards

  • 2015 – Miglior attore per Locke

Crime Thriller Awards

Critics' Choice Movie Award

Dallas-Fort Worth Film Critics Association

Denver Film Critics Society

Detroit Film Critic Society, US

  • 2014 – Candidatura al miglior attore per Locke
  • 2015 – Candidatura al miglior attore per Legend

Empire Awards

European Film Awards

Evening Standard British Film Awards

  • 2010 – Candidatura al miglior attore per Bronson

Gay and Lesbian Entertainment Critics Association

  • 2016 – Candidatura alla miglior performance dell'anno per Legend

Georgia Film Critics Association

  • 2012 – Candidatura al miglior attore non protagonista per La talpa

Gold Derby Awards

  • 2011 – Candidatura al miglior cast per Inception
  • 2016 – Candidatura al miglior cast per Mad Max: Fury Road
  • 2016 – Candidatura al miglior attore non protagonista per Revenant - Redevivo

Golden Schmoes Awards

  • 2011 – Candidatura alla miglior performance dell'anno per Inception[97]
  • 2012 – Candidatura alla celebrità favorita dell'anno[98]
  • 2015 – Candidatura al miglior attore per Mad Max: Fury Road[99]
  • 2015 – Candidatura al Miglior attore non protagonista per Revenant - Redivivo[99]

Houston Film Critics Society Awards

  • 2015 – Candidatura al miglior attore per Locke
  • 2016 – Candidatura al miglior attore per Legend
  • 2016 – Miglior attore non protagonista per Revenant - Redivivo

Indiana Film Journalists Association

  • 2014 – Candidatura al miglior attore protagonista per Locke

Indiewire Critics' Poll

  • 2009 – Candidatura al miglior attore protagonista per Bronson
  • 2014 – Candidatura al miglior attore protagonista per Locke

International Online Cinema Awards

  • 2014 – Candidatura al miglior attore per Locke
  • 2015 – Candidatura al miglior attore per Mad Max: Fury Road

Italian Online Movie Awards

  • 2015 – Candidatura al migliore attore protagonista per Locke

Jupiter Award

  • 2016 – Candidatura al miglior attore internazione per Mad Max: Fury Road

Kansas City Film Critics Circle Awards

  • 2015 – Candidatura al miglior attore non protagonista per Revenant - Redivivo

London Critics Circle Film Awards

Los Angeles Film Critics Association

  • 2014 – Miglior attore per Locke

MTV Movie Awards

National Society of Film Critics Awards, USA

  • 2015 – Candidatura al miglior attore per Locke

Nevada Film Critics Society

  • 2012 – Miglior attore per Warrior
  • 2015 – Miglior attore non protagonista per Revenant - Redivivo

North Carolina Film Critics Association

  • 2015 – Candidatura al miglior attore per Locke

Online Film & Television Association

  • 2011 – Candidatura miglior Breakthrough per Inception
  • 2016 – Miglior attore non protagonista per Revenant - Redivivo

People's Choice Awards

  • 2011 – Candidatura al miglior cast per Inception

Phoenix Critics Circle

  • 2015 – Candidatura al miglior attore non protagonista per Revenant - Redivivo

Phoenix Film Critics Society Awards

  • 2010 – Candidatura al miglior cast per Inception
  • 2015 – Candidatura al miglior attore non protagonista per Revenant - Redivivo

Royal Television Society

  • 2010 – Candidatura al miglior attore per The Take - Una storia criminale

Russian National Movie Awards

  • 2013 – Candidatura al miglior attore dell'anno
  • 2014 – Candidatura al miglior attore del decennio

San Diego Film Critics Society Awards

  • 2014 – Candidatura al miglior attore per Locke

Sant Jordi Awards

  • 2015 – Miglior attore straniero per Locke e Chi è senza colpa

Satellite Award

Saturn Award (Academy of Science Fiction, Fantasy & Horror Films)

Scream Award

Seattle Film Critics Awards

  • 2015 – Candidatura al miglior attore per Locke
  • 2016 – Candidatura al miglior attore non protagonista per Revenant - Redivivo

St. Louis Film Critics Association

  • 2014 – Candidatura al miglior attore per Locke

Teen Choice Award

Toronto Film Critics Association Awards

Village Voice Film Poll

  • 2009 – Candidatura al miglior attore per Bronson
  • 2014 – Candidatura al miglior attore per Locke

Washington D.C. Area Film Critics Association

Women Film Critics Circle Awards

  • 2011 – Candidatura al miglior attore per Warrior e La talpa
  • 2014 – Candidatura al miglior attore per Locke

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Tom Hardy è stato doppiato da:

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Comandante dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Comandante dell'Ordine dell'Impero Britannico
«Per i servizi all'arte drammatica»
— 8 giugno 2018[111][112][86]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ES) Raúl Raùl Álvarez, 'Venom' estrena su primer y brutal tráiler, donde finalmente nos dejan ver cómo lucirá el simbionte, 24 aprile 2018. URL consultato il 24 aprile 2018 (archiviato il 24 aprile 2018).
  2. ^ Anna Maria Pasetti, Tom Hardy, i primi 40 anni del bad boy dal talento smisurato: dal crack alla candidatura all'Oscar, su ilfattoquotidiano.it, 15 settembre 2017. URL consultato il 20 ottobre 2017 (archiviato il 19 ottobre 2017).
  3. ^ a b c d e f Tiziano Filipponi, Tom Hardy biografia, su ecodelcinema.com. URL consultato il 16 settembre 2017 (archiviato il 16 settembre 2017).
  4. ^ a b c Valentina Ariete, Tom Hardy: un talento puro dai mille volti, su movieplayer.it, 6 marzo 2016. URL consultato il 5 ottobre 2017 (archiviato il 6 ottobre 2017).
  5. ^ (EN) 'I want adulation', The Guardian, 23 giugno 2009. URL consultato il 21 luglio 2010 (archiviato il 15 aprile 2010).
  6. ^ Tom Hardy, prima e dopo (il post), 15 settembre 2017. URL consultato il 1º novembre 2017 (archiviato il 7 novembre 2017).
  7. ^ Francesca Bussi, Tom Hardy: «Io, ragazzaccio salvato dalla recitazione», su vanityfair.it, 22 gennaio 2017. URL consultato il 6 ottobre 2017 (archiviato il 6 ottobre 2017).
  8. ^ Marco Spagnoli, Il clone: Tom Hardy, su fantascienza.com, 20 maggio 2003. URL consultato il 4 dicembre 2017 (archiviato il 4 dicembre 2017).
  9. ^ a b Tom Hardy In Marie Antoinette, su movieplayer.it. URL consultato il 16 settembre 2017 (archiviato il 16 settembre 2017).
  10. ^ (EN) Actors Who've Gone Big, empireonline.com. URL consultato il 21 luglio 2010 (archiviato il 13 febbraio 2011).
  11. ^ a b c Gabriele La Spina, Tom Hardy - L'antieroe del cinema nei suoi ruoli chiave, su awardstoday.it, 15 settembre 2017. URL consultato il 23 settembre 2015 (archiviato il 23 settembre 2017).
  12. ^ Tom Hardy biografia, su comingsoon.it. URL consultato il 31 gennaio 2018 (archiviato il 31 gennaio 2018).
  13. ^ Inception - La Recensione, su cineblog.it. URL consultato il 21 settembre 2017 (archiviato il 21 settembre 2017).
  14. ^ Luigi Locatelli, Recensione. WARRIOR è un gran bel film che non riesce a essere un grande film, su nuovocinemalocatelli.com, 26 novembre 2011. URL consultato il 4 novembre 2016 (archiviato il 4 novembre 2016).
  15. ^ a b Carla Cigognini, 16 attori che sono dimagriti e ingrassati per un film, su cineblog.it, 24 luglio 2013. URL consultato il 16 settembre 2017 (archiviato il 16 settembre 2017).
  16. ^ Warrior - Curiosità, su movieplayer.it. URL consultato il 20 ottobre 2017 (archiviato il 20 ottobre 2017).
  17. ^ Gabriele Capolino, Venezia 2011: La Talpa - La recensione in anteprima di Tinker Tailor Soldier Spy, su cineblog.it, 6 settembre 2011. URL consultato il 4 novembre 2016 (archiviato il 24 marzo 2016).
  18. ^ La Talpa - Curiosità, su movieplayer.it. URL consultato il 17 ottobre 2017 (archiviato il 17 ottobre 2017).
  19. ^ Una spia non basta, su comingsoon.it. URL consultato il 13 ottobre 2017 (archiviato il 13 ottobre 2017).
  20. ^ Tom Hardy, basta commedie romantiche!, su play4movie.com, 15 settembre 2014. URL consultato il 7 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2018).
  21. ^ Tom Hardy: "Distruggo Batman, ma lo amo", su tgcom24.mediaset.it, 25 novembre 2011. URL consultato il 5 ottobre 2017 (archiviato il 5 ottobre 2017).
  22. ^ Beatrice Pagan, Tom Hardy: "trasformarmi per i film ha danneggiato il mio fisico", su movieplayer.it, 16 gennaio 2017. URL consultato il 5 ottobre 2017 (archiviato il 5 ottobre 2017).
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