Elektra (film 2005)

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Elektra
Elektra screenshot.jpg
Elektra (Jennifer Garner) in una scena del film
Titolo originaleElektra
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Canada
Anno2005
Durata97 min
100 min (director's cut)
Rapporto2.35 : 1
Genereazione, thriller, fantastico, drammatico, avventura
RegiaRob Bowman
SoggettoMark Steven Johnson, basato sul personaggio dei fumetti Marvel Comics creato da Frank Miller
SceneggiaturaZak Penn, Stuart Zicherman, Raven Metzner
ProduttoreAvi Arad, Gary Foster, Arnon Milchan, Sophie Addie (Produttore associato)
Produttore esecutivoBrent O'Connor, Stan Lee, Mark Steven Johnson

Co-Produttori: Kevin Feige, Josh McLaglen
Casa di produzione20th Century Fox, Marvel Enterprises, Regency Enterprises, New Regency Pictures, Horseshoe Bay Productions, Epsilon Motion Pictures, Elektra Productions, SAI Productions
Distribuzione in italiano20th Century Fox
FotografiaBill Roe
MontaggioKevin Stitt
Effetti specialiMatt Boatright-Simon, Dennis Briest, Matt Derksen, Dave Dunaway, Yuri Everson, David Gauthier, Alec Gillis, Matt Hollingsworth, Lars Lenander, Ken Reynolds, Shawn Ronzio, Adam Tayler, Steve Tressel, Diana Marie Wells, Tom Woodruff Jr.
MusicheChristophe Beck
ScenografiaGraeme Murray, Jay Mitchell, Geoff Wallace
CostumiLisa Tomczeszyn
TruccoFay von Schroeder
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Elektra è un film del 2005 diretto da Rob Bowman, ispirato all'omonimo personaggio creato da Frank Miller per i fumetti Marvel. La pellicola è uno spin-off del film Daredevil di Mark Steven Johnson, del quale appaiono alcune brevi sequenze.

Nel cast ci sono Jennifer Garner, che interpreta il ruolo di Elektra, e Will Yun Lee in quello di Kirigi, membro della Mano. Kirsten Prout e Goran Višnjić interpretano i Miller, in omaggio al creatore del personaggio Frank Miller.[1] Nella pellicola appare anche Natassia Malthe nel ruolo di Typhoid Mary, Terence Stamp nel ruolo di Stick (che nei fumetti è il mentore di Daredevil) e Jason Isaacs in un piccolo ruolo non accreditato.[2]

Negli Stati Uniti è uscita una director's cut del film che aggiunge tre minuti di scene inedite alla pellicola.[3]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Elektra Natchios, dopo essere stata uccisa dal sadico assassino Bullseye (nel film Daredevil), viene resuscitata da Stick, maestro cieco di arti marziali e capo della setta ninja dei Casti. Stick prende Elektra tra i suoi allievi e la inizia alla via del Kimagure, un'antichissima arte che conferisce a coloro che la sanno usare varie abilità, come la preveggenza e il potere di far risorgere i defunti. Elektra diviene ben presto la più forte tra i discepoli di Stick, ma dopo poco tempo il maestro la caccia via senza alcuna spiegazione. Elektra, rosa dalla rabbia e dall'umiliazione, per vendetta decide di sfruttare le abilità apprese per proprio tornaconto e diviene una letale ed infallibile assassina a pagamento.

Il film si apre con l'ultimo degli omicidi di Elektra: la donna viene ingaggiata per eliminare un potente malavitoso di nome De Marco. Elektra si infiltra nel rifugio e massacra uno dopo l'altro le guardie, per poi concludere la sua missione uccidendo a sangue freddo De Marco con i suoi micidiali sai. Poco tempo dopo, Elektra viene contattata da un ignoto mandante per uccidere due bersagli di cui tuttavia non conosce ancora le identità. Seguendo le istruzioni del mandante, Elektra affitta una villa su un'isola e fa la conoscenza di due abitanti del luogo, Mark Miller e la sua ribelle figlia tredicenne Abby, finendo suo malgrado per affezionarsi a loro. Qualche giorno dopo, McCabe, l'agente di Elektra, fa avere alla donna le informazioni sui bersagli, che si rivelano essere proprio i Miller. Elektra, già oppressa dai sensi di colpa per l'omicidio di De Marco e tormentata da orribili incubi in cui rivive l'assassinio della madre, rifiuta l'incarico.

La potentissima organizzazione criminale ninja nota come la Mano prende di mira Abby, ritenendo che la ragazzina sia ciò che un'antica profezia chiama il "Tesoro": una guerriera destinata a sconvolgere l'equilibrio tra Bene e Male, e quindi di decidere la guerra tra i Casti, eroi del Bene, e la Mano, incarnazione del Male. Lo scopo della Mano è prendere con sé Abby per far volgere la profezia in proprio favore, poiché essa stabilisce che la vittoria finale andrà alla fazione con cui Abby sceglierà di schierarsi. La Mano invia due dei propri guerrieri a rapire la ragazzina; Elektra, grazie al proprio Kimagure che, seppur incompleto, è abbastanza sviluppato da permetterle di prevedere il futuro, percepisce la minaccia e riesce a salvare Mark ed Abby. Elektra si reca poi da Stick per affidargli i Miller, ma l'anziano maestro le spiega che, avendo scelto consapevolmente di salvarli, è compito di Elektra proteggerli.

Il maestro Roshi, capo della Mano, permette suo figlio Kirigi di organizzare una nuova squadra per trovare il "Tesoro"; della squadra di Kirigi fanno parte Stone, un gigante invulnerabile dalla forza smisurata, Tattoo, in grado di materializzare i tatuaggi sul proprio corpo, Typhoid Mary, una pericolosa guerriera dal fiato velenoso, e Kinkou, un ninja dall'agilità sovrumana. Elektra si rifugia con i Miller a casa di McCabe, ma Kirigi e i suoi uomini riescono a rintracciarli ed Elektra e i Miller riescono a scappare appena in tempo, mentre McCabe muore nel vano tentativo di ostacolare la Mano. Kirigi e la sua squadra danno la caccia ad Elektra e ai Miller in una foresta; Abby, svelando il suo potere come "Tesoro", riesce ad eliminare Kinkou ed Elektra, giocando d'astuzia, ha la meglio su Stone. La protagonista viene tuttavia attaccata da Typhoid Mary, che le infligge un terribile bacio avvelenato; la situazione è salvata dall'arrivo di Stick e dei Casti e Kirigi è costretto a fuggire con ciò che rimane della sua squadra.

Al sicuro al campo dei Casti, Elektra, ripresasi dall'attacco di Typhoid Mary, viene messa al corrente da Stick della profezia sul "Tesoro" e scopre che è stato proprio il suo antico maestro ad architettare il finto omicidio dei Miller: lo scopo era che Elektra mettesse finalmente da parte il suo odio e la sua rabbia e si scoprisse per la persona pura e generosa che è realmente. Ciò era necessario perché anche Elektra è stata un "Tesoro", proprio come Abby: la Mano uccise sua madre per indurla a convertirsi al Male, ma Elektra, grazie al suo affetto per i Miller, è riuscita a redimersi e a tornare dalla parte del Bene. Ciò significa che il Male è stato per ora sconfitto, ma anche che l'esito della guerra dipende ora solo da Abby. Elektra, non volendo che Abby debba soffrire com'è accaduto a lei, propone a Kirigi uno scontro finale in cui decidere il destino di Abby; Kirigi accetta.

La battaglia finale avviene nella vecchia villa dei Natchios, ora abbandonata. Elektra sgomina senza difficoltà i semplici guerrieri della Mano e affronta Kirigi; i due si trovano finalmente faccia a faccia ed Elektra ricorda che è stato proprio lui ad uccidere sua madre. Nonostante la furia che ciò scatena in Elektra, Kirigi si rivela troppo abile per lei e la protagonista si ritira con l'aiuto di Abby, che l'ha seguita per aiutarla. Rifugiatesi nel labirinto di siepi nel giardino della villa, Elektra ed Abby si perdono di vista e la ragazzina viene intrappolata da Tattoo. Elektra elimina Tattoo, ma Abby viene trovata da Typhoid Mary, che la uccide per pura gelosia: la stessa Typhoid Mary, infatti, è stata in passato un "Tesoro" che ha scelto di schierarsi con la Mano. Elektra raggiunge Kirigi per concludere il duello: Elektra è nuovamente in difficoltà, ma il ricordo dei suoi genitori e di Abby le dà la forza per continuare e la protagonista riesce a sconfiggere Kirigi.

Elektra uccide Typhoid Mary, l'ultima superstite della squadra di Kirigi, e riesce ad usare il Kimagure per riportare in vita Abby grazie al suo profondo affetto per la ragazzina, che le ha fatto superare la sua rabbia. Elektra saluta Mark ed Abby e fuori dalla villa viene raggiunta da Stick, al quale confessa di essere preoccupata che Abby finisca per diventare come lei. Stick, con un sorriso enigmatico, le ricorda che ciò dipenderà solo da Abby ed Elektra, fiduciosa che la ragazzina saprà prendere la strada giusta, saluta il maestro e si allontana per la sua strada, verso una nuova vita.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Jennifer Garner è Elektra Natchios: assassina a pagamento e protagonista del film.
  • Goran Višnjić è Mark Miller: il padre di Abby. È stato chiamato così in onore di Frank Miller, creatore del personaggio di Elektra.
  • Kirsten Prout è Abby Miller.
  • Terence Stamp è Stick: un cieco maestro di arti marziali e praticante del Kimagure, una tecnica che rende abili di prevedere il futuro e controllare la vita e la morte. Egli resuscita Elektra e l'addestra per un periodo abbandonandola quando ella deve ormai fare da sé. Oltre a Elektra addestrò in passato anche Matt Murdock, il fidanzato della ragazza.
  • Will Yun Lee è Kirigi: un membro del misterioso e malvagio gruppo conosciuto come la Mano, e l'assassino della madre di Elektra.
  • Cary-Hiroyuki Tagawa è Roshi: padre di Kirigi e leader della Mano.
  • Colin Cunningham è McCabe, l'agente di Elektra.
  • Hiro Kanagawa è Meizumi.
  • Natassia Malthe è Typhoid: membro della Mano che ha l'abilità di avvelenare qualsiasi cosa nel suo percorso. Confessa ad Abby di essere stata lei in passato "Il Tesoro".
  • Bob Sapp è Stone: membro della Mano che ha una forza sovrumana e una quasi invulnerabilità fisica.
  • Chris Ackerman è Tattoo: membro della Mano con l'abilità di dare vita agli animali che ha tatuati nel corpo.
  • Edison T. Ribeiro è Kinkou: membro della Mano con incredibili velocità e agilità.
  • Jana Mitsoula è Christina: la madre di Elektra.
  • Kurt Max Runte è Nikolas Natchios: il padre di Elektra.
  • Jason Isaacs (non accreditato) è DeMarco: un personaggio che nella sua carriera si è creato molti nemici assassinato da Elektra nelle prime scene del film.
  • Ben Affleck: ha ripreso il suo ruolo di Matt Murdock in un cameo, voluto dalla protagonista, che è stato eliminato nella versione cinematografica del film ma incluso nell'edizione home video.[4][5]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese sono iniziate a maggio 2004 a Vancouver.

Il film è stato realizzato durante la pausa di Jennifer Garner dal programma televisivo Alias, e la produzione è stata limitata da quel lasso di tempo.[6] Secondo quanto riferito, Garner non voleva fare il film e lo fece solo perché era legalmente obbligata a causa degli obblighi contrattuali di Daredevil.[7]

Rob Bowman ha dichiarato che il film era "letteralmente 12 fotogrammi di un film da un R-rating" a causa delle obiezioni di MPAA a diverse scene di morte.[6]

Nel marzo 2005, il produttore Avid Arid ha detto agli investitori che la Marvel aveva commesso un errore mentre correva con Elektra . "Non lo faremo mai più", ha detto.[8]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Elektra: The Album[modifica | modifica wikitesto]

Elektra: The Album
ArtistaAA.VV.
Tipo albumColonna sonora
Pubblicazione11 gennaio 2005
GenereRock alternativo
EtichettaWind-up
ProduttoreVari
Vari - cronologia
Album precedente
Blade: Trinity – Original Motion Picture
(2004)
Album successivo
Man-Thing: Original Motion Picture
(2005)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic 2/5 stelle[9]

Elektra: The Album è stato rilasciato nel 2005 da Wind-up Records. Come con molte colonne sonore Wind-up, quasi nessuna delle canzoni presenti nell'album è stata effettivamente utilizzata nel film. "Sooner or Later" viene riprodotta brevemente in una scena e viene anche riprodotto un remix non incluso in questo album di "Hollow". I titoli di coda sono "Wonder", "Photograph" e "Thousand Mile Wish (Elektra Mix)": ma a parte queste, nessuna delle canzoni dell'album è stata usata nel film reale. Varèse Sarabande pubblicò un album di colonne sonore contenente le selezioni della musica originale di Christophe Beck dal film.[10]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Never There (She Stabs) – 3:44 – Strata
  2. Hey Kids – 2:58 (testo: Chris Cester / Nic Cester / Cameron Muncey)Jet
  3. Everyone is Wrong – 3:28 (testo: The Donnas)The Donnas
  4. Sooner or Later (Soren's Song) – 4:09 (testo: Jon Foreman)Switchfoot
  5. Thousand Mile Wish (Elektra Mix) – 4:00 (testo: S. A. Anderson / Rich Beddoe / James Black / Rick Jackett)Finger Eleven
  6. Wonder – 3:53 – Megan McCauley
  7. Your Own Disaster – 5:42 (testo: Taking Back Sunday)Taking Back Sunday
  8. Breathe No More – 3:48 (testo: Amy Lee)Evanescence
  9. Photograph – 3:58 (testo: Dr. E. LaQuint Weave)12 Stones
  10. Save Me – 3:27 (testo: Mark Tremonti)Alter Bridge
  11. Beautiful – 3:03 – The Dreaming
  12. Hollow – 4:04 (testo: Donald Carpenter / TJ Davis / Eric Friedman / Kelan Luker)Submersed
  13. Angels With Even Filthier Souls – 2:55 (testo: Hawthorne Heights)Hawthorne Heights
  14. 5 Years – 3:52 – The Twenty Twos
  15. In the Light – 4:13 – Full Blown Rose

Durata totale: 57:14

Elektra: Original Motion Picture Score[modifica | modifica wikitesto]

Lo score è composto da Christophe Beck.

  1. Main Title
  2. DeMarco's End
  3. Ferry Crossing
  4. Insomnia
  5. Ninjas
  6. The Hand
  7. Gnarly Gongs
  8. Stick
  9. Just Sit Quietly
  10. The Kiss
  11. Escape from McCabe's
  12. Tattoo
  13. The Forest
  14. Wolf Run
  15. Typhoid
  16. Just A Girl
  17. Homecoming
  18. Candle Trick
  19. Kirigi
  20. Hedge Maze Brawl
  21. Elektra's Second Life

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Elektra è stato distribuito il 14 gennaio 2005 negli Stati Uniti in 3.204 teatri.

Il film è arrivato nei cinema italiani il 4 febbraio 2005.

Il DVD di Elektra è stato rilasciato il 5 aprile 2005 (Stati Uniti), è stato rilasciato su VHS nel maggio 2005, mentre il Blu-ray è stato rilasciato il 19 ottobre 2009 solo per il Regno Unito (e la Francia). La versione americana è stata rilasciata il 4 maggio 2010.

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

Il DVD del film è stato distribuito dalla Twentieth Century Fox e contiene i seguenti contenuti speciali[11]:

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Con un budget di 43 - 65 milioni di dollari,[12] il film è stato un flop.[13][14][15]

Elektra è stato distribuito il 14 gennaio 2005 negli Stati Uniti in 3.204 teatri. Nel suo weekend di apertura, si è classificato quinto, prendendo $ 12,804,793. Nel suo secondo fine settimana, ha incassato $ 3.964.598, un calo del 69%.[16] Negli Stati Uniti il totale lordo è stato di $ 24,409,722, al momento il più basso per un film che presenta un personaggio della Marvel Comics da Howard e il destino del mondo.[17] Il film ha incassato globalmente 56.681.566 dollari.[18][12]

Dopo la sua uscita, Elektra è stato un fallimento sia commerciale sia critico.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ricevuto recensioni negative da parte della critica, che ha trovato la sceneggiatura e la trama carenti, ma molti hanno elogiato la recitazione di Garner e le sequenze d'azione.[19]

Il film ha ricevuto recensioni ampiamente negative da parte dei critici cinematografici. Basato su 165 recensioni raccolte da Rotten Tomatoes, il film ha un punteggio dell'11%, con un punteggio medio di 3,82/10. Consenso critico del sito si legge: "Jennifer Garner interpreta il suo ruolo con sincero entusiasmo, ma la sceneggiatura per i non udenti di Elektra è troppo seria e priva di dialoghi intelligenti per offrire emozioni coinvolgenti."[13] Su Metacritic, il film ha un punteggio di 34 su 100 basato su 35 critiche, che indica "recensioni generalmente sfavorevoli".[20] Il pubblico intervistato da CinemaScore ha assegnato al film un voto B in scala da A a F. [21]

Roger Ebert del Chicago Sun-Times ha dato al film 1,5 stelle su un massimo di 4. Scrive: "Gioca come una collisione tra pezzi avanzati e pezzi di storie di supereroi Marvel. Non può decidere quale tono colpire".[22] Helen O'Hara della rivista Empire ha dato al film 2 su 5 stelle, e ha dichiarato: "Nonostante la qualità stellare che trasuda, Garner fatica a superare i limiti della sceneggiatura".[23] Brian Lowry di Variety scrive: "Elektra" si rivela non più soddisfacente, un filato di supereroi ispirato ai personaggi, la cui raffica di riscrittura dell'ultimo minuto si manifesta in una trama sconnessa".[24] Claudia Puig di USA Today scrive "La sua grazia (Garner) e le sue abilità mistiche costituiscono un fardello solitario, e dovremmo sentire il suo dolore, ma sentiamo il nostro per aver dovuto sederci in questo film sciocco". Puig ha concluso che Garner "è molto più attraente quando interpreta in modo affascinante e adorabile, come lo ha fatto in 13 con Going on 30".[25] Jonathan Rosenbaum del Chicago Reader scrive:" Questo non ha certo incendiato il mondo, ma sono rimasto affascinato dal suo vecchio stile narrativo, che è piacevolmente privo di aridità, autocoscienza o battute di stile "Kill Bill" ".[26]

Legacy[modifica | modifica wikitesto]

Il critico cinematografico scozzese Scott Mendelson ha accusato il film di aver rovinato la carriera di Jennifer Garner e ha dichiarato di aver eliminato per un decennio l'idea di un film con supereroi femminili come protagoniste.[27] In una e-mail rilasciata a causa dell'hack di Sony Pictures, l'amministratore delegato della Marvel Entertainment CEO Ike Perlmutter ha citato Elektra come un esempio di un film supereroe a conduzione femminile non redditizio. Ha scritto: "Pessima idea e il risultato finale è stato molto, molto brutto".[28][29]

Nel 2016 Katharine Trendacosta di io9 ha recensito il film e lo ha definito "In qualche modo è stato molto peggio di quanto ricordi" e ha affermato che la versione di Elektra nel Daredevil di Netflix potrebbe essere solo un miglioramento.[30]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Slogan promozionali[modifica | modifica wikitesto]

(EN)

«Born to fight. Trained to kill.»

(IT)

«Nata per combattere. Addestrata per uccidere.»

(EN)

«She's the last thing that stands between good and evil.»

(IT)

«Ella è l'ultima cosa rimasta in piedi tra il bene e il male.»

(EN)

«Looks can kill.»

(IT)

«Gli sguardi possono uccidere.»

(EN)

«She was left for dead. Now she's back with vengeance.»

(IT)

«È stata lasciata in fin di vita. Ora è tornata con la vendetta.»

(EN)

«Before she can find peace she will wage war.»

(IT)

«Prima che possa trovare la pace, intraprenderà una guerra.»

Videogioco[modifica | modifica wikitesto]

Si supponeva che Elektra avesse anche un videogioco basato sul film con il supporto dei fumetti. Il gioco non fu mai pubblicato, poiché gli editori ritenevano che non sarebbe stato abbastanza popolare. Un gioco basato sul film è stato rilasciato per cellulari.[33]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Movie Reviews: Elektra, Comingsoon.net. URL consultato il 18 agosto 2011.
  2. ^ (EN) William Keck, USATODAY.com - For '13' rollout, 'cute' sums it up, su usatoday30.usatoday.com, 15 aprile 2004. URL consultato il 14 luglio 2019.
  3. ^ (EN) Elektra: Unrated Director's Cut, IGN, 18 ottobre 2005. URL consultato il 18 agosto 2011.
  4. ^ (EN) Trivia, Internet Movie Database. URL consultato il 18 agosto 2011.
  5. ^ (EN) Peter Schorn, Elektra: Unrated Director's Cut - IGN, 18 ottobre 2005. URL consultato il 14 luglio 2019 (archiviato il 21 ottobre 2005).
  6. ^ a b (EN) Steve Head, Interview: Rob Bowman - IGN, in IGN, 31 ottobre 2005.
  7. ^ Daily Dish, Jennifer Garner deemed 'Elektra' awful; Penelope Cruz attacked in Paris; Mike Piazza to wed, su SFGate, San Francisco Chronicle, 27 gennaio 2005. URL consultato il 13 luglio 2019.
  8. ^ (EN) Pamela McClintock, Pamela McClintock, Marvel to prime pupils, su Variety, 2 marzo 2005.
  9. ^ (EN) Elektra - The Album [Music from the Motion Picture] - Original Soundtrack, AllMusic.
  10. ^ (EN) Varèse Sarabande, Elektra, su Varèse Sarabande. URL consultato il 13 luglio 2019.
  11. ^ (EN) Gerald Wurm, Elektra (Comparison: Theatrical Version - Director´s Cut ) - Movie-Censorship.com, su www.movie-censorship.com. URL consultato il 14 luglio 2019.
  12. ^ a b (EN) Elektra (2005) - Financial Information, su The Numbers.
  13. ^ a b (EN) Elektra (2005), Rotten Tomatoes. URL consultato il 14 luglio 2019.
  14. ^ (EN) Zak Penn Talks About Writing The Avengers, His Future With Marvel Studios And More!, ComicBookMovie.com, 16 aprile 2011. URL consultato il 18 agosto 2011.
  15. ^ Elektra (2005), ComingSoon.it. URL consultato il 18 agosto 2011.
  16. ^ (EN) Elektra (2005) - Weekend Box Office Results - Box Office Mojo, su www.boxofficemojo.com.
  17. ^ (EN) Marvel Comics Movies at the Box Office - Box Office Mojo, su www.boxofficemojo.com.
  18. ^ (EN) Elektra (2005), Box Office Mojo. URL consultato il 18 agosto 2011.
  19. ^ (EN) Never Mind 'Suicide Squad,' Here Are the Worst 20 Superhero Movies Ever (According to Critics), su The Hollywood Reporter.
  20. ^ Elektra, in Metacritic. URL consultato il 13 luglio 2019.
  21. ^ CinemaScore, su CinemaScore (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2018).
  22. ^ (EN) Roger Ebert, Elektra Movie Review & Film Summary (2005) | Roger Ebert, su www.rogerebert.com. URL consultato il 13 luglio 2019.
  23. ^ (EN) Helen O'Hara, Elektra, su Empire, 1º gennaio 2000. URL consultato il 13 luglio 2019.
  24. ^ (EN) Brian Lowry, Elektra, su Variety, 12 gennaio 2005. URL consultato il 13 luglio 2019.
  25. ^ Claudia Puig, USATODAY.com - 'Elektra' is a fight to the finish, su usatoday30.usatoday.com, 13 gennaio 2005.
  26. ^ (EN) Jonathan Rosenbaum, Elektra, su Chicago Reader.
  27. ^ (EN) Scott Mendelson, Ben Affleck Survived 'Daredevil,' But Jennifer Garner Never Recovered From 'Elektra', su Forbes. URL consultato il 14 luglio 2019.
  28. ^ (EN) Marvel CEO Doesn't Believe in Female Superheroes - Women and Hollywood, su blogs.indiewire.com, 4 maggio 2015. URL consultato il 14 luglio 2019 (archiviato il 5 maggio 2015).
  29. ^ (EN) Marvel CEO: Female Superhero Movies Have Been a 'Disaster', su Time. URL consultato il 14 luglio 2019.
  30. ^ (EN) Katharine Trendacosta, The Elektra Movie Is Somehow So Much Worse Than You Remember, su io9. URL consultato il 14 luglio 2019.
  31. ^ (EN) Chris Azzopardi, Jennifer Garner Talks Emotional Reaction to 'Love, Simon,' Her Drag Queen Hairstylist and the Lesbian Role She Almost Had, su Pride Source.
  32. ^ The Teen Choice Awards, su FOX. URL consultato il 13 luglio 2019 (archiviato l'8 gennaio 2006).
  33. ^ (EN) Avery Score, Elektra Review - Unless you're a fan of the Elektra continuum, there's no reason to choose this game over similar and superior offerings., su GameSpot, 3 giugno 2005. URL consultato il 14 luglio 2019.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]