Taser

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Una M26 Taser del modello militare
Un taser-x26 con visibile arco elettrico che si sprigiona fra i due elettrodi.

Taser (acronimo dell'inglese Thomas A. Swift's Electric Rifle, "fucile elettrico di Thomas A. Swift"), anche storditore elettrico o dissuasore elettrico è un dispositivo classificato come arma non letale che fa uso dell'elettricità per paralizzare i movimenti del soggetto colpito facendone contrarre i muscoli.

Il nome deriva dal romanzo del 1911 Tom Swift and His Electric Rifle di Victor Appleton, ed è inoltre un marchio depositato dalla TASER International, Inc..

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Tale dispositivo è stato ideato nel 1969 da Jack Cover ma i modelli che permettono l'immobilizzazione totale di una persona sono stati progettati a partire dal 1998.

È stata inserita dall'ONU nella lista degli strumenti di tortura, e nel 2018 secondo Amnesty International l'arma sarebbe stata responsabile di centinaia di morti nei soli Stati Uniti d'America,[1] ma secondo altri studi le morti sarebbero state concausate dai problemi cardiologici di cui soffrivano i soggetti colpiti.[senza fonte]

Funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

Quando viene azionato, il taser proietta due piccoli dardi con traiettorie non parallele in modo da aumentare la distanza tra i due, dato che l'efficacia aumenta quanto più i dardi sono distanti tra loro. Questi dardi sono collegati tramite dei fili elettrici al resto del dispositivo, il quale produce una scarica ad alta tensione e bassa intensità di corrente, rilasciata in brevissimi impulsi. Entrambi i dardi devono colpire il bersaglio ma non è necessario che attraversino i vestiti.

Nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Per la legge italiana il taser è considerato arma propria ma non arma da fuoco e per importarlo ed impiegarlo serve un'apposita licenza. Possono essere venduti dagli armieri a persone con porto d'armi ma non possono essere portati per nessun motivo. Una circolare del Ministero dell'interno del 1997 ha chiarito l'utilizzo e l'acquisto di tali strumenti, che necessitano di particolari autorizzazioni.[2]

Il governo Conte col decreto legge 4 ottobre 2018, n. 113 - convertito in legge 1º dicembre 2018, n. 132 - ha introdotto l'utilizzo del dispositivo in via sperimentale da parte dell'Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato in 12 città: Milano, Napoli, Genova, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia e Brindisi.[3]. Al termine del periodo di sperimentazione, iniziato operativamente a settembre 2018, si procederà con la formazione, arrivando a consegnare i dispositivi a tutte le pattuglie della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza ed anche alla polizia locale di alcune città[4]. Il modello di taser in dotazione alle forze di pubblica sicurezza italiane è in grado di sparare due cariche e l'agente che lo porta, quando intende utilizzarlo, deve prima mostrarlo e dichiararne esplicitamente gli effetti.

Portogallo[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre 2007 l'ONU ha equiparato l'uso di taser ad una forma di tortura e ne ha sconsigliato l'acquisizione alle forze di polizia portoghesi.[5]

Repubblica di San Marino[modifica | modifica wikitesto]

Nella Repubblica di San Marino il taser è in dotazione dal 2013 ai tre corpi di polizia: Gendarmeria, Guardia di Rocca e Polizia Civile. Ad oggi risulta che gli operatori di Polizia sammarinese abbiano utilizzato lo strumento per immobilizzare soggetti nelle fase di arresto, senza alcuna problematica.[senza fonte]

Stati Uniti d'America[modifica | modifica wikitesto]

Negli USA il taser è largamente impiegato Forze di polizia statunitensi. A livello federale vengono inoltre commercializzati anche modelli espressamente pensati per la difesa personale. Amnesty International ha denunciato che negli Usa, dal 2001 all'agosto 2008, sono morte 334 persone dopo essere state colpite da taser. Medici e magistrati sono giunti alla conclusione che nel 50 per cento dei casi i taser abbiano causato direttamente o contribuito a causare la morte. In almeno sei casi mortali, i taser sono stati utilizzati su persone che avevano problemi di salute in fase acuta, tra cui un medico che aveva avuto un incidente con la propria automobile, andata distrutta, nel corso di una crisi epilettica, che è morto dopo essere stato ripetutamente colpito da un taser sul ciglio della strada dove, stordito e confuso, non riusciva a obbedire ai comandi di un agente.[6] Secondo un'indagine più recente condotta dall'Agenzia Reuters, dal 2000 al 2017 negli Usa sarebbero oltre 1 000 i decessi causati, direttamente o indirettamente, dall'impiego del taser da parte della forze di polizia[7].[8]

Dibattito e contestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Controversie sull'utilizzo dei taser.

La ditta TASER International (oggi Axon), nel 2010 ha affermato che i taser non hanno mai causato decessi.[9]

Uno studio svolto dalla Wake Forest University School of Medicine per conto del National Institute of Justice, agenzia del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, nel 2010 esaminò 1 000 casi di individui colpiti da taser riferendo che in nessun caso questo era stato causa di morte. Secondo lo studio il 99,7% dei colpiti non aveva riportato danni o aveva subito danni leggeri (lividi, sbucciature), mentre solo il rimanente 0,3% dovette ricevere cure ospedaliere per le ferite causate dalla caduta dei soggetti seguita allo shock elettrico.[10]

Tuttavia, già nel novembre 2007, anche in conseguenza della morte di una persona in Canada (la terza nell'arco di un mese) sull'uso di questo tipo di arma si sono appuntate dure critiche da parte di fonti autorevoli e, soprattutto, indipendenti, come l'ONU ed Amnesty International, che ne ha chiesto il ritiro.[11][12]

Uno studio del 2008 commissionato dalla Canadian Broadcasting Corporation ha determinato che il 10 per cento dei 41 taser esaminati sprigionava più corrente di quella dichiarata dal produttore, mettendo quindi in luce la necessità di altre verifiche e test indipendenti su queste armi.[13]

Nel 2011, una ricerca della University of California di San Francisco ha sollevato seri dubbi sull'affidabilità degli studi pubblicati sugli effetti del taser per la salute, rilevando come circa la metà di essi fosse stata finanziata da TASER International (oggi Axon) o scritta da autori collegabili alla stessa azienda[14].

Un recente studio della University of Cambridge, condotto sulla City of London, ha rilevato che l'uso della forza da parte della polizia dotata di taser è aumentato del 48%, e che gli agenti visibilmente dotati dello strumento sono maggiormente esposti alle aggressioni rispetto a quelli disarmati[15].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Amnesty International Urges Stricter Limits on Police Taser Use as U.S. Death Toll Reaches 500 – Amnesty International USA, in Amnesty International USA. URL consultato il 14 settembre 2018 (archiviato il 31 marzo 2018).
  2. ^ Storditori elettrici sul sito della Polizia di Stato, su poliziadistato.it (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2013).
  3. ^ Sicurezza, via alla sperimentazione del taser per le forze dell'ordine, in Repubblica.it, 4 luglio 2018. URL consultato il 5 luglio 2018 (archiviato il 4 luglio 2018).
  4. ^ Taser e banca dati. Le nuove armi della polizia locale, su L'Arena, 23 settembre 2018 (archiviato il 23 settembre 2018).
  5. ^ ONU: i Taser sono Tortura, Punto Informatico, 26 novembre 2007. URL consultato il 26 novembre 2007 (archiviato il 25 gennaio 2008).
  6. ^ Taser Abuse in the United States, su amnestyusa.org. URL consultato il 4 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 17 marzo 2010).
  7. ^ Peter Eisler, Jason Szep, Tim Reid, Grant Smith, A 911 plea for help, a Taser shot, a death - and the mounting toll of stun guns, in Reuters, 22 agosto 2017.
  8. ^ Le vittime dei taser di cui non si parla, in Internazionale, 13 settembre 2018.
  9. ^ Are TASER devices safe?, su www2.taser.com. URL consultato il 4 maggio 2010 (archiviato il 14 aprile 2010).
  10. ^ I Taser sono sicuri, Punto Informatico, 10 ottobre 2007. URL consultato il 10 ottobre 2007 (archiviato il 12 ottobre 2007).
  11. ^ Fonte: Canada.blogosfere.it Archiviato il 23 novembre 2007 in Internet Archive.
  12. ^ Simona Marchetti, Pistole paralizzanti in mano ai bobby, Corriere della Sera, 5 settembre 2007. URL consultato il 3 settembre 2018 (archiviato il 4 settembre 2018).
  13. ^ Some tested Tasers fire stronger current than company says, CBCNews.ca, 4 dicembre 2008. URL consultato il 16 dicembre 2008 (archiviato il 17 dicembre 2008).
  14. ^ Samanta Murphy, TASER safety study triggers questions, in CBS NEWS - https://www.cbsnews.com/news/taser-safety-study-triggers-questions/, 10 maggio 2011.
  15. ^ Redazionale University of Cambridge, Carrying Tasers increases police use of force, study finds, in https://www.cam.ac.uk/research/news/carrying-tasers-increases-police-use-of-force-study-finds, gennaio 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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