Leo Ortolani

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Leo Ortolani a Lucca Comics and Games 2009

Leonardo Ortolani, detto Leo (Pisa, 14 gennaio 1967), è un fumettista italiano, celebre in particolare per la serie Rat-Man.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

L'inizio[modifica | modifica wikitesto]

Di origini pisane, nel novembre del 1968 si trasferisce a Parma, dove vive tuttora con la moglie Caterina e le figlie adottive Johanna e Lucy Maria.

Sin da giovane, Ortolani mostrò una grande passione per il mondo dei fumetti, ed in particolare per I Fantastici Quattro di Jack Kirby e di Stan Lee, che influenzeranno il suo stile di narrazione.

Dopo aver concluso gli studi superiori, si iscrisse all'Università di Parma, Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, per laurearsi in Scienze Geologiche, un'altra esperienza che lo segnò nel profondo. Durante il periodo universitario Ortolani disegna i suoi primi personaggi, e il tema della geologia diventa un tormentone dei primi numeri della sua opera principale, Rat-Man.

Nel 1989 sottopose alla casa editrice Comic Art due storie: una tragica e l'altra comica. L'editore Rinaldo Traini pubblicò la storia comica sul secondo Spot (supplemento de L'Eternauta dedicato agli esordienti), segnando la nascita di Rat-Man.

Le sconvolgenti origini del Rat-Man valse a Ortolani il premio come migliore sceneggiatore esordiente al Lucca Comics del 1990. Grazie alla visibilità acquisita, Leo iniziò a collaborare con riviste e fanzine indipendenti.

Per la fanzine Made in USA realizzò altre due storie con protagonista Rat-Man (Tòpin! The Wonder Mouse! e Dal Futuro) e diverse parodie di supereroi (tra cui gli X-Men, Fantastici Quattro e Superman).

Le opere più importanti di questo ciclo sono le quattro storie sui Fantastici Quattro, come ideale prosecuzione del lavoro di Jack Kirby. Kirby smise di disegnare Fantastic Four col numero 102: Ortolani realizzò i numeri 103-106, sconvolgendo completamente il gruppo.

Chiamato al servizio di leva nell'Aeronautica Militare, Ortolani trasse spunto dalla vita di caserma raccogliendo le proprie esperienze in un dettagliato diario che divenne lo spunto iniziale per L'ultima burba, una serie di strisce sulla vita militare (con lo stesso Ortolani come protagonista) che vennero poi pubblicate in appendice a Sturmtruppen.

In questo periodo, Ortolani collaborò anche a Starcomìx, rivista umoristica diretta da Luca Boschi e pubblicata da Star Comics, a Totem e a Totem Extra, dove realizzò Gli intaccabili, Clan, Le meraviglie della natura e Le meraviglie della tecnica. In questo periodo realizzò anche le strisce della serie Quelli di Parma, pubblicate sulla Gazzetta di Parma, che parlano della città di Parma e dei suoi abitanti, di cui una selezione è stata raccolta in volume dalle Edizioni Bande Dessinée.

Le storie brevi della serie delle Meraviglie sono poi state riprese anni dopo, raccolte in tre volumi da Panini Comics.

Il successo[modifica | modifica wikitesto]

La svolta per Ortolani arriva nel biennio 1994-1995.

Nel novembre 1994, Made in USA chiuse, e Leo pubblicò il suo ultimo contributo ai Fantastici Quattro sulla rivista Flex: Addio al Re, una tavola commemorativa che omaggiava lo scomparso Jack Kirby.

Nel maggio del 1995 Leo cominciò a realizzare le storie brevi di Venerdì 12 per la rivista L'Isola che non c'è e in novembre partì la serie per librerie specializzate (bimestrale e autoprodotta) con protagonista Rat-Man, pubblicata dapprima dalle Edizioni Foxtrot e successivamente dalle Edizioni Bande Dessinée.

Per le Edizioni Bande Dessinée Leo pubblicò anche lo speciale Squalo, parodia del famoso film, così come del suo pseudo-rifacimento italiano L'ultimo squalo (1980), da cui riprende l'idea della gara di surf: la prima versione di questa storia era stata realizzata da Ortolani a soli 13 anni.

Sempre per Bande Dessinée pubblicò La lunga notte dell'investigatore Merlo (una serie di strisce ispirata al film Casablanca, ristampata poi da Panini Comics), e Rat-Man Speciale Origini, che riproponeva le origini di Rat-Man e la storia Tòpin! The Wonder Mouse! riviste e corrette.

L'opera di Ortolani si afferma grazie ad un umorismo pungente ed intelligente, guadagnando all'autore la notorietà: Ortolani usa rispondere che il successo non gli ha dato alla testa: "Sono sempre il solito semplice ragazzo di Betlemme!".

Nel 1995 la Panini Comics (allora ancora chiamata semplicemente Marvel Italia) gli commissionò Rat-Man contro il Punitore, storia breve destinata alla rivista Marvel Magazine (oggi chiusa) e che fu pubblicata nell'ottobre 1996 sulla loro rivista ammiraglia, Wiz.

Nel marzo 1997, cominciò la pubblicazione regolare, con Marvel Italia, della serie trimestrale Rat-Man Collection (si preferisce continuare a chiamarla col nome esteso per distinguerla dalla serie autoprodotta, anche se dal n.16 di gennaio 2000 dalla copertina della Rat-Man Collection scompare l'ultima parola, rimanendo solo: Rat-Man).

Inizialmente la rivista raccoglieva ristampe delle vecchie storie di Rat-Man accompagnate da inediti cross-over in cui il protagonista incontrava i supereroi della Marvel Comics. Un anno dopo, conclusa la serie autoprodotta con la dodicesima uscita e lo speciale Rat-Man contro Erinni, Ortolani passò definitivamente alla produzione da edicola pubblicando le storie inedite a partire dal quinto numero di Rat-Man Collection, che divenne bimestrale.

Anni recenti[modifica | modifica wikitesto]

Ortolani disegna Rat-Man sul WikiWall, a Lucca Comics & Games 2010

Su Rat-Man Collection venne ristampato anche tutto il materiale realizzato nella precedente attività indipendente, affiancato da storie speciali "fuori-serie" come Star Rats (parodia del Guerre stellari di George Lucas) e Il Signore dei Ratti (ispirato all'opera di J. R. R. Tolkien e alla trilogia filmica diretta da Peter Jackson).

Il 14 febbraio del 2002 comincia la pubblicazione regolare di Tutto Rat-Man, ristampa a periodicità inizialmente bimestrale e in seguito quadrimestrale che accorpa in ogni volume due storie di Rat-Man Collection.

Dal 20 novembre 2006 è stata messa in onda da parte della RAI la serie animata Rat-Man, realizzata da Stranemani e Rai Fiction e supervisionata personalmente da Ortolani, composta da 52 episodi da 13 minuti ciascuno.

I primi episodi sono stati presentati in anteprima a Lucca Comics 2005 e riproposti a Romics, evento tenutosi a Roma dall'8 all'11 dicembre 2005.

Nell'estate 2006 ha realizzato gli artwork per la campagna pubblicitaria televisiva per Protezione Civile sui comportamenti corretti da tenere in estate e nei momenti caldi della giornata.

Nel 2007 realizza nei numeri 62 e 63 di Rat-Man Collection 299+1 parodia di 300 di Frank Miller e del film da esso tratto. La storia dietro pressioni dei fan viene ristampata in volume unico orizzontale e a colori. Sia la critica che il pubblico ritennero quest'opera una delle migliori mai realizzate da Ortolani sia per quanto riguarda la sceneggiatura che per i disegni, per una volta molto simili agli originali.

Nel 2009 realizza nei numeri 70 e 71 di Rat-Man Collection le due storie Ratto e Ratto II - La vendetta dedicate alla serie di film di Rambo interpretata da Sylvester Stallone di cui Ortolani è stato sempre un grande appassionato e su cui non poteva "non fare un fumetto".[1] Le due storie verranno poi riproposte a colori nel 2016 in un unico albo dal titolo Ratto.

Nel 2010 realizza Avarat parodia del celebre film di James Cameron, Avatar. Il fumetto viene presentato in anteprima al Lucca Comics and Games 2010.

Nel 2011 realizza nei numeri 82, 83, 84 e 85 di Rat-Man Collection le quattro storie I Sacrificabili, E qualcuno morirà, I Dimenticati e Battaglia a Gerusalemme (che compongono la Quadrilogia dei Sacrificabili) dedicate al film I mercenari - The Expendables di Sylvester Stallone.[2][3] La quadrilogia si aggiudica il premio "Fede a strisce 2011" a RiminiComix.[4][5]

Il 1º novembre 2012 viene presentato in esclusiva al Lucca Comics il volume Allen, parodia dei film Alien e Prometheus di Ridley Scott, poi distribuito a partire dall'8 novembre.

Nel novembre 2013 pubblica Ratolik, parodia ortolaniana di Diabolik, pubblicato nell'originale "formato Diabolik" (12 x 17 cm).

A partire da marzo 2014 viene pubblicata la ristampa riveduta e corretta, in ordine cronologico, delle sole storie di Rat-Man, dal titolo Rat-Man Gigante, in un formato più grande e differente, che richiama quello dei "Giganti" della storica Editoriale Corno. L'albo contiene anche storie inedite "che altrimenti non uscirebbero più…"[6][7] e la sezione "Schede", che raccoglie le schede dettagliate di tutte le storie di Rat-Man, nelle quali sono presenti bozzetti originali, articoli e rubriche scritte per l'occasione da Leo Ortolani stesso, come i retroscena dietro alla creazione di ogni storia.

Nel 2016 la BAO Publishing pubblica CineMAH presenta: Il buio in sala[8], che raccoglie le recensioni cinematografiche pubblicate da Ortolani a partire dal 2012 sul suo blog personale. Nella quarta di copertina del nuovo libro Leo Ortolani, appassionato di cinema, in particolare di film d'azione e dei blockbuster, scrive:[9]

« Io non sono un amante del cinema. Io sono il marito. »

Il volume contiene anche alcuni inediti, rimasti nel cassetto fino a quel momento per mancanza di tempo.[10]

Rat-Man numero 100 e la fine della serie[modifica | modifica wikitesto]

Per stessa affermazione di Ortolani, la pubblicazione di Rat-Man sarebbe dovuta cessare col centesimo numero, nel gennaio 2014. Non riuscendo però a portare a compimento le linee narrative della serie, il volume ha invece per protagonista Leo Ortolani stesso e si incentra sul suo rapporto con i suoi personaggi, i lettori e la sua vita da fumettista. L'autore sembra quasi decidere di distruggere il mondo da lui creato in tanti anni per poi fermarsi all'ultimo momento.

Il 19 gennaio 2016, tramite un post sul proprio blog, Leo Ortolani annuncia però la sua decisione di chiudere la serie di Rat-Man, spiegando di aver oramai concluso ciò che aveva da raccontare con le sue storie e il suo personaggio. Dichiara al contempo di voler terminare con un finale adeguato e degno di nota, un'ultima saga in 10 numeri, che inizierà col numero 113 di Rat-Man Collection di marzo 2016 e si concluderà con il numero 122 di settembre 2017, numero che sarà di conseguenza l'ultimo numero della relativa testata.[11] Tuttavia Ortolani afferma che difficilmente si separerà del tutto dal personaggio anche in seguito alla conclusione di Rat-Man Collection e che potrebbe occasionalmente pubblicare altre storie con protagonista il ratto.

L'opera[modifica | modifica wikitesto]

Stile di narrazione[modifica | modifica wikitesto]

Le storie e le strisce di Leo Ortolani sono prevalentemente di tipo comico, una comicità che si rifà ai personaggi creati da Paolo Villaggio e al genere slapstick, anche se nelle sue opere più mature come Rat-man riesce ad integrare elementi più seri, facendo convivere la battuta caustica con la generazione di una epopea di un (super) eroe ridicolo ma che rasenta l'eroico nel suo imperterrito proseguire nonostante tutto e, soprattutto, nonostante se stesso.

Leo Ortolani utilizza spesso la parodia e le citazioni, soprattutto nella serie Rat-man, in particolare verso il genere dei supereroi.

Stile di disegno[modifica | modifica wikitesto]

Lo stile di disegno di Ortolani si evolve dalle prime strisce e storie pubblicate da autore indipendente, alle ultime pubblicate per l'editore Panini: resta comunque un disegno di tipo umoristico, molto legato alla forma di fumetto della striscia. Una caratteristica dei suoi personaggi è il cosiddetto "muso di scimmia".

I suoi fumetti a sfondo supereroistico riprendono e si ispirano chiaramente alle opere di Jack Kirby, riuscendo al contempo a rendere omaggio all'autore e a non uscire dal contesto umoristico, accorpando aspetti epici a storie in cui l'elemento grottesco e ridicolizzante sono preponderanti.

La prestigiosa rivista statunitense The Jack Kirby Collector (che da anni studia il lavoro di Kirby) lo ha più volte indicato come uno dei migliori eredi del "Re".[12][13]

In alcune storie, sempre a scopo parodistico, Ortolani riprende anche stili di altri autori: ad esempio 300, di Frank Miller, o il fumetto manga.

Partecipazioni a eventi[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

In questa sezione sono elencati tutti i premi e i riconoscimenti vinti da Ortolani, tratti dal sito ufficiale di Rat-Man[15].

Autore[modifica | modifica wikitesto]

  • 1996 – Premio Fumo di China come "miglior autore umorista"
  • 1997 – Premio speciale della giuria dell'INCA come "miglior giovane autore"
  • 1998 – Premio Fumo di China come "miglior sceneggiatore"
  • 1998 – Premio Fumo di China come "miglior autore completo"
  • 2000 – Premio Fumo di China come "migliore autore umoristico completo 2000"
  • 2001 – Premio U Giancu come "autore umoristico"
  • 2002 – Premio INCA PRO come "miglior sceneggiatore"
  • 2003 – Romics d'Oro
  • 2004 – ComicUS Prize come "miglior scrittore italiano"
  • 2004 – ComicUS Prize come "miglior altro disegnatore"
  • 2004 – Premio Italia come "operatore artistico"
  • 2005 – ComicUS Prize come "migliore scrittore italiano"
  • 2005 – Premio Fumo di China 2005 come "miglior autore completo"
  • 2006 – ComicUS Prize come "miglior autore completo italiano"
  • 2006 – Premio Jacovitti come "migliore autore unico"
  • 2007 – ComicUS Prize come "miglior autore completo italiano
  • 2008 – Premio XL[16]
  • 2008 – Premio XL come "migliore autore"[17]
  • 2009 – ComicUS Prize come "miglior autore unico italiano
  • 2009 – Premio XL
  • 2012 - Premio Leone di Narnia Fumetto come "migliore scrittore"
  • 2013 – ComicUS Prize come "migliore scrittore italiano"
  • 2013 - Premio Leone di Narnia Fumetto come "migliore scrittore"
  • 2014 - Inserimento nella "Via dei Comics" di Lucca[18]

Fumetti e cartoni animati[modifica | modifica wikitesto]

  • 1990 – Premio Spot per la "migliore sceneggiatura" a Rat-Man
  • 1998 – Premio INCA Winter '98 per la "migliore serie del 1997" a Rat-Man Collection
  • 1998 – Premio Micheluzzi per la "migliore serie o miniserie italiana" a Rat-Man Collection
  • 1998 – Premio Bonaventura per la "miglior serie umoristica del 1998" a Rat-Man Collection
  • 2000 – Premio INCA Winter '00 per la "migliore sceneggiatura" a Le origini! (Rat-Man Collection n. 14)
  • 2000 – Premio Micheluzzi per la "migliore serie italiana" a Rat-Man Collection
  • 2001 – Pulcinella Net Award al cortometraggio in Flash di Venerdì 12
  • 2001 – Premio INCA Winter '00 per la "migliore serie del 2000" a Rat-Man Collection
  • 2001 – Premio INCA Winter '00 per il "miglior soggetto del 2000" a Niente è per sempre (Rat-Man Collection numeri 17-20)
  • 2002 – Premio INCA PRO per il "miglior fumetto" a Rat-Man
  • 2002 – Premio Fumo di China per la "miglior storia" a Le ombre dei padri... (Rat-Man Collection n. 29)
  • 2003 – Premio Attilio Micheluzzi per la "migliore serie regolare" a Rat-Man Collection
  • 2004 – ComicUS Prize per il "miglior altro fumetto italiano" a Rat-Man Collection
  • 2004 – ComicUS Prize per la "miglior altra ristampa" a Tutto Rat-Man
  • 2004 – Premio Fumo di China per il "miglior episodio di serie per il fumetto umoristico" a La fuga di Rat-Man (Rat-Man Collection n. 41)
  • 2004 – Premio Fumo di China per la "migliore serie umoristica" a Rat-Man Collection
  • 2005 – ComicUS Prize per il "miglior fumetto italiano da edicola" a Rat-Man
  • 2005 – Premio AYAAK! per la "migliore serie a fumetti non Bonelli" a Rat-Man
  • 2006 – Premio Attilio Micheluzzi per la "migliore serie umoristica" a Rat-Man Collection
  • 2007 – ComicUS Prize per il "miglior altro fumetto italiano a Rat-Man
  • 2008 – Premio Attilio Micheluzzi per la "migliore serie a fumetti umoristica" a Rat-Man
  • 2009 – ComicUS Prize per il "miglior altro fumetto italiano" a Rat-Man
  • 2010 – Premio Attilio Micheluzzi per la "miglior serie dal disegno non realistico" a Rat-Man
  • 2011 – Premio Fede a Strisce alla quadrilogia dei Sacrificabili
  • 2013 – ComicUS Prize per il "miglior altro fumetto italiano" a Rat-Man

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • 1997 – Premio INCA per il "miglior personaggio maschile non protagonista" al Dottor Destino (L'immutabile destino, Rat-Man Collection n. 2)
  • 1998 – Premio INCA Winter '98 per il "miglior personaggio femminile" a Erinni (Rat-Man vs. Erinni)
  • 2001 – Premio per il "migliore personaggio italiano" a Rat-Man[19]
  • 2002 – Premio Fumo di China per il "miglior personaggio umoristico" a Giuda (Venerdì 12)
  • 2002 – Premio IF come "miglior personaggio dell'anno" a Rat-Man
  • 2002 – Premio INCA per il "miglior personaggio maschile non protagonista" a Brakko
  • 2002 – Premio INCA per il "miglior personaggio femminile non protagonista" alla Gatta
  • 2002 – Premio Fumo di China per il "miglior personaggio del fumetto umoristico" a Rat-Man
  • 2014 - Etna Comics Award per il "miglior personaggio comico" a Rat-Man

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Opere di Leo Ortolani.

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Serie[modifica | modifica wikitesto]

Strisce[modifica | modifica wikitesto]

Volumi speciali[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ È UNA LUNGA STRADA…, rat-man.com. URL consultato il 30 settembre 2016.
  2. ^ Il mondo di Rat-Man, mediacritica.it. URL consultato il 16 settembre 2016.
  3. ^ La Passione di Rat-Man - la quadrilogia dei "Sacrificabili", ubcfumetti.com. URL consultato il 16 settembre 2016.
  4. ^ Premio Fede a Strisce 2011 per Rat-Man, su Rat-man.org, 25 luglio 2011. URL consultato il 21 settembre 2016.
  5. ^ Leo Ortolani, la fede a strisce, famigliacristiana.it. URL consultato il 21 settembre 2016.
  6. ^ LA GLADIATORA, leortola.wordpress.com. URL consultato il 30 settembre 2016.
  7. ^ Leo Ortolani annuncia una storia inedita su Rat-Man Gigante – prima immagine, badcomics.it. URL consultato il 30 settembre 2016.
  8. ^ Il cinema secondo Leo Ortolani, rollingstone.it. URL consultato il 30 settembre 2016.
  9. ^ Il buio in sala, ovvero il cineMAH secondo Leo Ortolani, gqitalia.it. URL consultato il 30 settembre 2016.
  10. ^ Leo Ortolani, IL BUIO SUL BLOG, Come Non Detto, 19 aprile 2016
  11. ^ La gentilezza del motociclista, su Come Non Detto, 19 gennaio 2016. URL consultato l'08 luglio 2016.
  12. ^ Leo Ortolani su Jack Kirby Collection, sul sito ufficiale di Rat-Man, 28 luglio 2005
  13. ^ Leo Ortolani erede del King, sul sito ufficiale di Rat-Man, 24 settembre 2007
  14. ^ Leo Ortolani, LUCCA Comics end Ghèims 2012, Come Non Detto, 25 ottobre 2012. URL consultato il 2 novembre 2012.
  15. ^ L'autore: Premi
  16. ^ al Comicon di Napoli
  17. ^ a Romics
  18. ^ Leo Ortolani nella Walk of Fame di Lucca, Official Rat-Man Home Page, 4 novembre 2014
  19. ^ votato dai lettori nelle fumetterie

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Davide Barzi. Quaderni d'autori: Leo Cimpellin e Leo Ortolani. Milano, Edizioni IF, 2002. ISBN 88-524-0010-9.
  • Andrea Plazzi (a cura di). Leo Ortolani cuore di Rat-Man. Roma, Coniglio editore, 2004. ISBN 88-88833-14-5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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