Ordigno esplosivo improvvisato

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ordigni esplosivi improvvisati rinvenuti dalla polizia irachena (2005)

Un ordigno esplosivo improvvisato, indicato spesso con l'acronimo inglese IED (Improvised Explosive Device) è una bomba realizzata con materiali non convenzionali, anche tramite l'impiego di esplosivi convenzionali.

Tipologie[modifica | modifica wikitesto]

Gli IED possono essere di varie dimensioni e forme, e contenere quantitativi differenti di esplosivo o altro materiale destinato a nuocere e/o arrecare danni; questo rende difficoltoso prevederne la potenza, che può essere anche molto superiore ad una mina anticarro di produzione industriale. Anche i detonatori possono variare; gli attentatori a volte impiegano parti di ordigni regolamentari militari e possono anche utilizzare sistemi di attivazione artigianali - non per questo meno efficaci - come, ad esempio, sistemi radio controllati attivati a distanza da un telefono cellulare. In alcuni casi, l'IED viene "indossato" dal terrorista-suicida che si fa esplodere in prossimità del bersaglio[1].

Esempi di IED, non particolarmente letali ma certamente nocivi, sono gli ordigni realizzati dal famigerato attentatore Unabomber durante gli anni novanta.

Utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Gli IED sono impiegati prevalentemente in tattiche di guerriglia e da organizzazioni terroristiche. La natura non convenzionale degli IED fa sì che ne possano essere creati di vario genere, a seconda delle capacità, della fantasia, dell'inventiva e delle disponibilità dell'attentatore. Un IED può contenere anche componenti incendiari o relativi alla guerra chimica, nucleare o batteriologica.

Esempi di ordigni esplosivi improvvisati[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Miles, rivista militare virtuale: IED

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lorenzo Striuli, "IED: la nuova minaccia" in Rivista Italiana Difesa, n. 10, p. 54-66, (2006), [1]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]