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Berserk (manga)

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Berserk
ベルセルク
(Beruseruku)
Berserk 60 1ed.jpg
Copertina del numero 61 dell'edizione italiana
Genere dark fantasy, azione
Manga
Autore Kentarō Miura
Editore Hakusensha
Rivista Young Animal
Target seinen
1ª edizione 1988 – in corso
Tankōbon 39 (in corso)
Editore it. Panini Comics - Planet Manga
1ª edizione it. 1996 – in corso
Volumi it. 76 (in corso)
Serie TV anime
Autore Kentaro Miura
Regia Naohito Takahashi
Char. design Yoshihiko Umakoshi
Musiche Susumu Hirasawa
Studio Oriental Light and Magic (animazioni), VAP (produzione)
Rete Nippon Television, Animax
1ª TV 7 ottobre 1997 – 31 marzo 1998
Episodi 25 (completa)
Durata ep. 25 min
Editore it. Yamato Video (DVD)
Rete it. Italia 1
1ª TV it. dicembre 2001 – aprile 2002
Episodi it. 25 (completa)
Durata ep. it. 25 min
Dialoghi it. Achille Brambilla, Chiara Serafin, Sergio Romanò
Studio dopp. it. Merak Film
Dir. dopp. it. Guido Rutta
Serie TV anime
Regia Shin Itagaki
Composizione serie Makoto Fukami, Takashi Yamashita
Char. design Hisashi Abe
Dir. artistica Hiromu Itou (Kusanagi)
Musiche Shirō Sagisu
Studio GEMBA, Millepensee
Rete WOWOW, TBS, MBS, CBC, BS-TBS
1ª TV 1º luglio 2016 – 23 giugno 2017
Episodi 24 (completa) in 2 stagioni +2 ep. riassuntivi
Aspect ratio 16:9
Durata ep. 24 min
Streaming it. Crunchyroll (sottotitolata)
« Non esiste un paradiso in cui potrai scappare, dove potrai vivere in pace. Dovunque si vada, l'unico posto che ci attende è sempre un campo di battaglia »
(Gatsu a Jill, nel volume 16)

Berserk (ベルセルク Beruseruku?) è un media franchise basato sul manga omonimo scritto e illustrato da Kentarō Miura. Le vicende si incentrano su Gatsu, un guerriero maledetto costretto a vagare senza sosta per sopravvivere e trovare vendetta. La storia, inizialmente horror ma via via arricchita di elementi del genere fantasy, esplora gli anfratti più profondi della natura umana. Le tematiche principali sono l'illusorietà del libero arbitrio, l'oscuro e necessario potere della violenza, il destino dell'uomo, l'istinto di conservazione, l'onnipresenza del male. Tanto l'anime quanto il manga sono noti per la loro grande violenza grafica.

Il manga è serializzato in Giappone da Hakusensha nella collana Young Animal dal 1989. In Italia è pubblicato dalla Panini Comics: la prima edizione italiana risale all'agosto 1996 ed in seguito sono state edite diverse ristampe che portano il nome di Berserk Collection, Maximum Berserk e Berserk Collection Serie Nera.

Il successo del manga ha portato alla realizzazione, nel 1997, di una prima serie televisiva anime, di una trilogia di film tra il 2012 e il 2013, il cui progetto si intitola Berserk - L'epoca d'oro[1], e di una seconda serie televisiva nel 2016, seguita da una seconda stagione nel 2017, oltre a diversi videogiochi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Capitoli di Berserk.

In una sorta di Medioevo alternativo, Gatsu è un formidabile guerriero mercenario che nella vita non ha conosciuto altro che guerra e violenza. Nato dal cadavere di una donna impiccata, Gatsu perde anche la madre adottiva all'età di due anni a causa della peste e viene quindi allevato nella compagnia di ventura del padre adottivo Gambino, imparando dalla più tenera età a combattere per sopravvivere. Gambino è un padre distaccato e violento; un giorno tenta di uccidere Gatsu, il quale per difendersi trafigge a morte l'uomo ed è quindi costretto a lasciare la compagnia. Continuando a guerreggiare da campo di battaglia in campo di battaglia, Gatsu attira l'attenzione del carismatico leader della Squadra dei Falchi, Grifis, il quale lo sconfigge e lo costringe a entrare a far parte della compagnia. Nel periodo che segue, Gatsu si affeziona profondamente a Grifis, sperimenta per la prima volta affetto e amicizia per i suoi nuovi compagni e si innamora di Caska.

La Squadra dei Falchi viene arruolata dal regno di Midland nella guerra dei cent'anni e guadagna rapidamente vittorie e fama. Al termine del conflitto, sentendosi sempre più imprigionato all'ombra di Grifis, Gatsu decide di lasciare la squadra in cerca della propria identità. Il suo abbandono sconvolge però Grifis, il quale finisce per rovinarsi da solo: seduce la principessa Charlotte e, scoperto, viene imprigionato e sottoposto a crudeli torture per un anno intero. Per quando Gatsu apprende della sorte dell'amico e riunisce gli sbandati membri della Squadra dei Falchi per liberarlo, Grifis è ormai irrimediabilmente mutilato e distrutto nello spirito.

Preso dalla disperazione Grifis tenta il suicidio, attivando involontariamente un artefatto in suo possesso noto come bejelit; la Squadra dei Falchi viene trasportata in un piano astrale in cui dimorano gli arcidemoni della Mano di Dio. Incoraggiato da queste creature, Grifis sacrifica i suoi soldati alla progenie demoniaca degli Apostoli, in un banchetto di morte chiamato Eclisse, per poter rinascere come quinto membro della Mano di Dio, Phemt. Soltanto Gatsu e Caska riescono a sfuggire alla catastrofe grazie all'intervento del Cavaliere del Teschio, ma Gatsu ha perso un occhio e un braccio nei combattimenti, Caska è in preda alla follia a causa della violenza subita da Phemt, ed entrambi vengono marchiati con un simbolo che li identifica come sacrifici, attirando ogni notte creature soprannaturali a tormentarli.

Gatsu si mette quindi a dare la caccia agli Apostoli, giurando vendetta contro Phemt e la Mano di Dio, ma deve interrompere momentaneamente i suoi propositi per salvare Caska, la quale rischia di essere messa al rogo come strega nella città di Sant'Albione, e per condurla poi sana e salva nel regno degli elfi di Elfhelm. Nel corso del suo viaggio incontra l'elfo Pak, i membri dell'ordine cavalleresco della Santa Catena Ferrea Farnese e Serpico, il giovane Isidoro e la strega Shilke, che decidono di sostenerlo nella sua missione. Grifis intanto rinasce nella sua forma fisica e, grazie al supporto di numerosi Apostoli, crea una nuova Squadra dei Falchi per combattere l'esercito Kushan che ha invaso Midland. Lo scontro finale tra Grifis e l'imperatore Ganishuka porta alla trasformazione del mondo e al sovrapporsi della dimensione astrale e reale. Con il fidanzamento con la principessa Charlotte e la benedizione del papa e del popolo, che ritengono Grifis l'incarnazione del Falco di Luce salvatore del mondo, Grifis prende possesso della sua nuova capitale Falconia, e la trasforma in un regno utopico al riparo dai mostri che hanno incominciato a invadere il mondo.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Berserk.

Differenze dei nomi dei personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Molte delle differenze tra i nomi originali e dell'edizioni italiane di manga e anime (serie TV e film) sono dovuti al fatto che gli ideogrammi giapponesi si possono traslitterare in caratteri occidentali in più modi soprattutto quando si tratta di termini non giapponesi, tuttavia, quelle usate nelle trasposizioni animate corrispondono decisamente di più a quelle corrette nonché ufficiali, rispetto agli adattamenti liberi usati nel manga.

Nome originale
Bandiera del Giappone
Nome originale
traslitterato
Bandiera del Giappone
Adattamento libero
(usato nel manga)
Bandiera italiana
Adattamento ufficiale
(usato in anime e film)
Bandiera italiana
ガッツ Gattsu Gatsu Guts[2]
グリフィス Gurifisu Grifis[3] Griffith
キャスカ Kyasuka Caska Casca[4]
ジュドー Judō Judo[5] Judeau
ピピン Pipin Pipin Pippin[6]
コルカス Korukasu Kolcas Corkus o Carcus
リッケルト Rikkeruto Rickert Rickert
パック Pakku Pak Puck

Oggetti[modifica | modifica wikitesto]

Bejelit[modifica | modifica wikitesto]

Il Bejelit (o Behelit) è un ciondolo magico, nonché un essere sovrannaturale, che ha il potere di evocare la Mano di Dio. Ha le fattezze di un uovo, sulla cui superficie spuntano due occhi, un naso e una bocca, disposti caoticamente come in un quadro cubista. Nella storia si fa riferimento a lui come ad un vero e proprio essere vivente, simile ad una conchiglia, tant'è vero che, nonostante abbia la consistenza della pietra, in più di un'occasione sembra che muova un occhio a fissare uno dei protagonisti. Pak avendo fatto una propria casa nella borsa di Gatsu, usa il Bejelit come cuscino, dandogli a volte da mangiare il formaggio, affermando che ne è ghiotto.

In particolari condizioni, che contemplano sia aspetti oggettivi come il verificarsi di particolari fenomeni astronomici, sia aspetti soggettivi inerenti allo stato psicologico del possessore, è possibile richiamarne il potere di evocare i cinque arcidemoni che compongono la Mano di Dio. Sembra comunque che i Bejelit tendano ad entrare in possesso delle persone che in seguito li useranno; per questo motivo chi non è destinato ad utilizzare un Bejelit, per quanto stretto lo tenga a sé, finirà per perderlo, mentre chi ne sfrutterà il potere non avrà modo di disfarsene.

Solitamente è di colore verde acqua e conferisce a chi lo possiede la facoltà di diventare un apostolo della Mano di Dio, ossia un loro emissario sulla terra. Gli apostoli sono pressoché immortali, tuttavia non sono invulnerabili e morendo finiscono aspirati dal vortice infernale. Ne esiste tuttavia uno speciale, il leggendario "Bejelit scarlatto" di cui è entrato in possesso Grifis, che dà la facoltà di diventare membro integrante della stessa Mano di Dio, luogotenenti (come affermato dal loro capo Boid) dell'unico vero Dio non creato dagli uomini.

Il Cavaliere del Teschio è alla ricerca dei Bejelit, come è possibile vedere nella cerimonia di reincarnazione di Grifis, durante la quale questo personaggio mangia letteralmente uno di questi oggetti. In seguito viene mostrato il perché di questa ricerca: ingoiando la lama della sua spada (o almeno pare che venga ingoiata) egli le conferisce il potere di aprire un varco tra gli strati della coscienza, dominio del Dio degli Abissi e dei suoi cinque luogotenenti. La spada si ricopre della carne dei Bejelit, compresi nasi, bocche e occhi, pur mantenendo la sua forma.

Armatura del Berserk[modifica | modifica wikitesto]

L'armatura del Berserk è una corazza magica creata dai nani, in apparenza un'armatura nera che copre quasi tutto il corpo. Questo artefatto ha la capacità di sbloccare totalmente i limiti imposti del corpo umano, inibendo totalmente la paura, il dolore e la fatica subiti dall'utilizzatore.

Inoltre possiede la capacità di "riparare" le ossa rotte infilzandole con degli spuntoni di ferro provenienti dall'armatura stessa, e nonostante l'indossatore non senta il dolore di tale processo, rischia in ogni caso di morire dissanguato se le fratture aumentano. In ogni caso, l'utilizzatore dell'armatura berserk continuerà a combattere fino a quando anche l'ultima goccia di sangue non è uscita dal corpo e l'ultimo osso non è completamente rotto.

Quando indossata, l'armatura emana una forte influenza negativa sull'indossatore, portandolo a combattere in modo quasi autodistruttivo, spinto quasi come una bestia assetata di sangue impagabile, offuscandone la capacità di distinguere amici e nemici e rendendolo insensibile alla ferite che subisce, ma è possibile mitigare questa influenza attraverso la magia, come fa Shilke con Gatsu.

L'armatura muta aspetto a seconda dell'utilizzatore, rivelandone la "vera forma". Per esempio, nel caso di Gatsu l'elmo assume una forma simile a quella di un lupo mostruoso, lo stesso che appare nei suoi sogni, mentre quando l'armatura viene presentata, l'elmo ha una forma simile ad un cranio umano, ciò perché il Cavaliere del teschio era il precedente possessore dell'armatura. Con proseguire gli eventi della storia, si scopre infine che: l'armatura è una sorta di guscio che permette alla parte oscura di un individuo di emergere completamente. In questo caso con Gatsu, il mostro oscuro che alberga in lui è di un mostruoso lupo demoniaco, che col progredire del tempo si fa sempre più forte, riuscendo ad impedire a Shilke di controllarlo.

Ammazzadraghi[modifica | modifica wikitesto]

Il famoso spadone che usa Gatsu per uccidere gli Apostoli. Le sue imponenti dimensioni la rendono sia un'arma che uno scudo allo stesso tempo. Molti che hanno visto Gatsu usarla ritengono che una simile arma sia impossibile da usare per un comune essere umano. Gatsu infatti è stato capace di brandirla con una mano sola per i continui estenuanti allenamenti fatti nel corso della propria vita. Col proseguire della storia la spada acquisisce infine capacità sovrannaturali per essere stata costantemente bagnata nel sangue di esseri non umani. La streghetta Shilke nel vederla nota un'aura oscura avvolgerla, il Cavaliere del Teschio afferma che la spada è imbevuta del rancore e della rabbia dei morti. Infatti, dopo aver massacrato centinaia e centinaia di demoni, la spada esiste anche sul piano astrale. Vuol dire che é potenzialmente in grado di ferire ogni essere non terreno. La spada fu forgiata tempo addietro dal famoso fabbro Godor, su richiesta dello stesso Re delle Midlands, che pretendeva un'arma che fosse in grado di uccidere un Drago. Nonostante il pesante compito, Godor riuscì nell'impresa, ma di seguito la spada venne dimenticata in un angolo della forgia, in quanto impossibile non solo da usare ma anche da sollevare. Gatsu dopo essere sopravvissuto all'Eclissi venne successivamente attaccato da un Apostolo che fiutò il suo marchio. Trovando la spada se ne servì infine per ucciderlo. Con una lunghezza di più di due metri, Ammazzadraghi può tagliare senza alcuni sforzo qualsiasi uomo o cavallo, non importa quanto corazzato. Perfino i demoni e gli Apostoli possono venire facilmente uccisi da un fendente di questa spada titanica.

Bejelit Artificiale[modifica | modifica wikitesto]

È un gigantesco Bejelit creato fondendo insieme svariati Apostoli. L'imperatore Ganishuka, riusci a catturare alcuni Apostoli, e con l'aiuto dell'alchimia e della magia nera dei suoi stregoni li fuse insieme tenendoli in vita collegandoli a dei tubi. L'imperatore se ne serve principalmente per creare le sue truppe demoniache immergendovi un individuo. Il Bejelit artificiale che è collegato nella zona più profonda del mondo degli spiriti contamina col male il malcapitato rendendolo un mostro demoniaco privo di ogni umanità. Vi vengono principalmente immerse donne incinte il quale il bambino nel grembo viene contaminato tramutandosi in un orco sanguinario che va ad infoltire le truppe demoniache o nel caso venisse usato un animale assumerebbe forme umanoidi in grado di indossare un'armatura e brandire delle armi raddoppiando soprattutto la sua struttura muscolare e fisica. L'imperatore Ganishuka, comprendendo di quanto Grifis gli sia superiore, si serve infine del Bejelit artificiale per superare la sua condizione di Apostolo, rinascendo per una seconda volta diventando un gigantesco demone tentacolato muniti di molto facce sputafuoco.

Influenze[modifica | modifica wikitesto]

Per stessa ammissione dell'autore, film come L'amore e il sangue di Paul Verhoeven, Ladyhawke di Richard Donner e Hellraiser di Clive Barker oltre alla saga di romanzi giapponese Guin Saga sono stati essenziali per ricreare la sua cupa e drammatica visione di un Medioevo realistico permeato di elementi fantasy. Va anche notato che le similitudini tra Gatsu e Ash, il protagonista della serie La casa (Evil Dead), sono del tutto casuali, in quanto Miura non aveva ancora visionato, all'epoca della realizzazione del primo tankōbon, le pellicole di Sam Raimi.

Per quanto riguarda il suo stile grafico, Miura utilizza come suo punto di riferimento il maestro Go Nagai, ricreando lo stesso tratto nevrotico, cercando addirittura di renderlo più energico ed elegante. Negli ultimi capitoli usciti in Giappone, Miura ha anche riprodotto alcuni spezzoni dell'inferno dei quadri del pittore olandese Hieronymus Bosch.

Manga[modifica | modifica wikitesto]

Berserk Prototype[modifica | modifica wikitesto]

Il primo lavoro di Miura su quello che sarebbe diventato Berserk risale al 1988 ed è un one-shot di 48 pagine intitolato Berserk Prototype. Già da questo prototipo, traspare l'interesse di Miura per la mitologia induista, che sarà presente anche nel manga serializzato. Il capitolo tratta le vicende di Gatsu, un antesignano del protagonista di Berserk. In un villaggio sperduto tra le montagne, un uomo salva una giovane ragazza di nome Frika da alcuni assalitori e accetta di riportarla a casa in cambio di cibo. I compaesani della ragazza gli chiedono di uccidere il malvagio Vlad l'impalatore, granduca del loro Paese, impazzito dopo la fine della guerra, ma Gatsu rifiuta. Tuttavia Gatsu si accorge che Frika viene condotta al castello di Vlad e decide di seguirla per salvarla. Giunto a confrontarsi con Vlad, Gatsu scopre la natura non umana del suo avversario, ma lo sconfigge comunque. Sul punto di morte, Vlad osserva che sul petto di Gatsu è impresso il marchio dei sacrificati a Varna, il Dio supremo dell'Oscurità. Infine Gatsu riaccompagna a casa Frika e riprende il suo viaggio per vendicare la madre morta.

L'opera venne scritta dall'autore per il concorso della Scuola di Manga Comi della casa editrice Hakusensha. Soddisfatti del prodotto, gli editori gli proposero di serializzare la sua opera in quella che divenne la serie Berserk. Il capitolo autoconclusivo è stato in seguito pubblicato come bonus nel volume 14 della serie.

Berserk[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Capitoli di Berserk.
Copertina italiana del primo numero dell'edizione Berserk Collection

Scritto è illustrato da Kentarō Miura, Berserk ha debuttato il 25 agosto 1989 sulle pagine della rivista seinen Monthly Animal House, che ha cambiato denominazione in Young Animal dal 1992. Fino al 2006 i nuovi capitoli sono stati pubblicati a candenza bimensile ogni secondo e quarto venerdì del mese. In seguito la pubblicazione si è fatta irregolare, con frequenti pause e interruzioni da parte di Miura[7]. A luglio 2015 la serie è ripresa a cadenza mensile[8], salvo incappare in nuove interruzioni, l'ultima delle quali nella seconda metà del 2017[9]. I capitoli sono periodicamente raccolti in volumi tankōbon editi da Hakusensha sotto l'etichetta Jet Comics. Essi sono pubblicati dal 26 novembre 1990 inizialmente a cadenza biannuale e successivamente in modo irregolare.

Il manga è stato tradotto ed esportato in vari Paesi nel mondo. È pubblicato in Francia e nei Paesi Bassi da Glénat; in Brasile, Germania, Messico e Spagna da Panini Comics; in Nord America da Dark Horse Comics; in Corea del Sud da Daiwon; e a Taiwan da Tong Li Publishing[10].

In Italia Berserk è pubblicato dall'etichetta Planet Manga di Panini Comics a partire da agosto 1996 in volumetti corrispondenti a metà degli originali giapponesi. Secondo una pratica diffusa all'epoca della pubblicazione, l'editore ha ribaltato le tavole per rendere il fumetto leggibile da sinistra a destra, facendo sì che nell'edizione italiana ogni cosa risulti specchiata rispetto all'originale: Gatsu perde così il braccio destro e l'occhio sinistro, costringendo tra le altre cose a modificare il titolo del capitolo 87 右目の残照 Migime no zanshō?, lett. "L'immagine persistente dell'occhio destro" in L'immagine persistente dell'occhio sinistro. Le ristampe Berserk Collection e Serie nera mantengono invece il formato della serie originale, mentre l'edizione Maximum Berserk preserva il senso di lettura originale in volumi che comprendono un tankōbon e mezzo[11].

Anime[modifica | modifica wikitesto]

Prima serie televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Gatsu nella sigla dell'anime

Una serie televisiva anime, intitolata Berserk (剣風伝説ベルセルク Kenfū denki Beruseruku?) e composta da 25 episodi di 25 minuti, è stata trasmessa in Giappone dalla Nippon Television dal 7 ottobre 1997 al 31 marzo 1998. La produzione è della VAP, con animazioni della Oriental Light and Magic; la regia è di Naohiko Takahashi, il character design di Yoshihiko Umakoshi e le musiche di Susumu Hirasawa. La sigla di apertura utilizzata è Tell me Why, dei Penpals e la sigla di chiusura Waiting so long dei Silver Fins[12].

La serie televisiva ripercorre gli archi narrativi del Gerriero Nero e de L'età dell'oro fino all'Eclissi, ma si differenzia dal manga in numerosi particolari: la rimozione di alcune scene, come l'infanzia di Gatsu o le sequenze più violente e brutali, e l'assenza di alcuni personaggi, come l'elfo Pak o il Cavaliere del Teschio. Le tematiche di amicizia e ambizione sono inoltre più sviluppate rispetto agli aspetti soprannaturali e del fato.

L'edizione italiana dell'anime è stata curata da Yamato Video[13], che ne ha affidato il doppiaggio alla Merak Film. La serie è stata trasmessa da Mediaset su Italia 1 tra dicembre 2001 e aprile 2002, in collocazione notturna[14] e in seguito è stata raccolta in 13 videocassette e poi in cinque DVD da Yamato Video. I nomi giapponesi sono stati traslitterati in senso anglofono, generando delle differenze rispetto all'edizione Panini Comics del manga: ガッツ Gattsu? diventa Guts e trasformato in Gaz nei crediti; キャスカ Kyasuka? rimane Caska; mentre グリフィス Gurifisu? diventa Griffith, considerando su? come la trascrizione giapponese del gruppo th.

Titolo italiano
GiapponeseKanji」 - Rōmaji
In onda
Giapponese Italiano
1 Il cavaliere delle tenebre
「黒い戦士」 - Kuroi senshi
7 ottobre 1997
dicembre 2001
2 L'armata dei Falchi
「鷹の団」 - Taka no dan
14 ottobre 1997
dicembre 2001
3 Il primo attacco
「初陣」 - Uijin
21 ottobre 1997
dicembre 2001
4 Una ferita del passato
「神の手」 - Kami no te
28 ottobre 1997
dicembre 2001
5 La tattica vincente
「剣風」 - Kenpū
4 novembre 1997
dicembre 2001
6 Zod l'invincibile
「不死のゾッド」 - Fushi no Zoddo
11 novembre 1997
gennaio 2002
7 Una breve pausa
「剣の主」 - Ken no aruji
18 novembre 1997
gennaio 2002
8 Il complotto
「陰謀」 - Inbō
25 novembre 1997
gennaio 2002
9 L'attentato
「暗殺」 - Ansatsu
2 dicembre 1997
gennaio 2002
10 Il valore dell'amicizia
「貴きもの」 - Tōtoki mono
9 dicembre 1997
gennaio 2002
11 La battaglia
「合戦」 - Kassen
16 dicembre 1997
gennaio 2002
12 Il tormento di Caska
「ふたり」 - Futari
23 dicembre 1997
febbraio 2002
13 Agguato nella foresta
「決死行」 - Kesshikō
6 gennaio 1998
febbraio 2002
14 La confessione di Gaz
「夢のかがり火」 - Yume no kagaribi
13 gennaio 1998
febbraio 2002
15 La battaglia decisiva
「決戦」 - Kessen
20 gennaio 1998
febbraio 2002
16 La vittoria
「勝利者」 - Shōri sha
27 gennaio 1998
febbraio 2002
17 Momento di gloria
「栄光の瞬間」 - Eikō no shunkan
3 febbraio 1998
marzo 2002
18 La messinscena
「炎の墓標」 - Honoo no bohyō
10 febbraio 1998
marzo 2002
19 La partenza
「別れ」 - Wakare
17 febbraio 1998
marzo 2002
20 Il ricongiungimento
「火花」 - Hibana
24 febbraio 1998
marzo 2002
21 La confessione
「告白」 - Kokuhaku
3 marzo 1998
marzo 2002
22 La liberazione di Griffith
「潜入」 - Sennyū
10 marzo 1998
aprile 2002
23 L'eclissi
「前夜祭」 - Zenyasai
17 marzo 1998
aprile 2002
24 Il sacrificio
「日食」 - Nisshoku
24 marzo 1998
aprile 2002
25 L'ora decisiva
「永遠の刻」 - Eien no toki
31 marzo 1998
aprile 2002

Trilogia cinematografica[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Berserk - L'epoca d'oro.

Con l'uscita del volume 35 è stata annunciata la produzione di un nuovo anime, consistente in una serie di tre film, realizzati da Studio 4°C in CGI e motion capture, per la regia di Toshiyuki Kubooka[15][16].

Il primo lungometraggio è uscito nelle sale giapponesi il 4 febbraio 2012 con il titolo Berserk - L'epoca d'oro - Capitolo I: L'uovo del Re dominatore (ベルセルク 黄金時代篇Ⅰ 覇王の卵 Berserk ōgon jidai-hen I: Haō no tamago?) come il primo di una trilogia che adatta l'arco de L'età dell'oro. Il secondo, Berserk - L'epoca d'oro - Capitolo II: La conquista di Doldrey (ベルセルク 黄金時代篇Ⅱ ドルドレイ攻略 Berserk ōgon jidai-hen II: Doldrey kōryaku?), è uscito il 23 giugno nelle sale cinematografiche giapponesi, ed è incentrato sullo scontro tra il Regno di Midland e l'Impero Tuder. L'ultimo film della trilogia, Berserk - L'epoca d'oro - Capitolo III: L'avvento (ベルセルク 黄金時代篇III 降臨 Berserk ōgon jidai-hen III: Kōrin?), è uscito il 1º febbraio 2013 in Giappone. Questo capitolo mostra la liberazione di Grifis dalle segrete, in cui era stato rinchiuso dopo essere stato accusato dal re di tradimento per averlo sorpreso con la principessa, fino alla fine dell'Eclissi e l'inizio del viaggio di Gatsu per trovare la sua vendetta[17].

Tutti i tre film sono stati distribuiti dalla Warner Bros. e pubblicati in italiano in DVD e Blu-ray da Yamato Video[18].

Seconda serie televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Berserk anime logo.png

Una nuova serie televisiva anime è stata annunciata su Young Animal il 22 dicembre 2015[19]. Intitolata semplicemente Berserk, è stata realizzata dagli studi Liden Films, Gemba e Millepensee, per la regia di Shin Itakagi e la supervisione dello stesso Kentarō Miura. Rispetto alla prima serie televisiva e ai tre film, con i quali condivide solo le musiche di Shirō Sagisu e il cast dei doppiatori giapponesi, la serie è stata realizzata quasi interamente in animazione digitale[20].

La storia riprende da dove si erano fermate la prima serie TV e i tre film, quindi con l'intento di mostrare per la prima volta in animazione tutte le vicende che vanno oltre l'Eclissi[19]. Una prima stagione di 12 episodi, che ha adattato l'arco del Guerriero Nero e i capitoli della condanna, è andata in onda su WOWOW dal 1º luglio 2017[20]. Una seconda stagione di 12 episodi, adattamento della prima parte dei capitoli del falco del regno millenario, è andata in onda dal 7 aprile 2017[21]. Entrambe sono state trasmesse in contemporanea in simulcast su Crunchyroll in diverse lingue tra cui l'italiano[22].

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Berserk ha avuto un'accoglienza generalmente positiva. Nella piattaforma italiana di AnimeClick.it, presenta un voto medio di 8,85 (media voto di 8,92 sulla base di 93 recensioni). Ha avuto un ottimo impatto anche nella piattaforma di MyAnimeList.net, che presenta un voto medio di 9,22 sulla base di 42520 voti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ufficiale: In arrivo una nuova serie animata per Berserk, AnimeClick.it, 29 settembre 2010.
  2. ^ Nei crediti dell'edizione italiana dell'anime era chiamato Gaz.
  3. ^ Nei promo italiani del manga era chiamato Gripphith
  4. ^ Caska nei crediti della serie TV.
  5. ^ Questa trascrizione usata nel manga è molto sbagliata in quanto oltre a differire dalla giusta traslitterazione, perde anche la pronuncia francese del nome.
  6. ^ Nella serie TV trascritto Pipen.
  7. ^ Kentaro Miura riprende la serializzazione di Berserk, AnimeClick.it, 9 aprile 2009. URL consultato l'8 settembre 2017.
  8. ^ (EN) Berserk Manga Confirmed to Resume as Monthly Series This Month, Anime News Network, 8 luglio 2015. URL consultato l'8 settembre 2017.
  9. ^ (EN) Berserk Manga Goes Back on Hiatus Until Winter, Anime News Network, 22 giugno 2017. URL consultato l'8 settembre 2017.
  10. ^ (EN) Berserk (manga), Anime News Network. URL consultato l'8 settembre 2017.
  11. ^ Le nostre collane - Berserk, Panini Comics, 30 maggio 2008. URL consultato il 9 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 15 agosto 2011).
  12. ^ (JA) 剣風伝説ベルセルク, mediaarts-db.bunka.go.jp. URL consultato il 9 settembre 2017.
  13. ^ Berserk, Yamato Video. URL consultato il 9 settembre 2017.
  14. ^ Antonio Genna, "Berserk", Il mondo dei doppiatori. URL consultato il 9 settembre 2017.
  15. ^ (EN) New Berserk Anime Project Launching (Updated), Anime News Network, 26 settembre 2010. URL consultato l'11 settembre 2017.
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  20. ^ a b (EN) La nuova serie proseguirà finalmente le vicende del post Eclisse., AnimeClick.it, 11 giugno 2016. URL consultato l'11 settembre 2017.
  21. ^ (EN) Berserk, seconda stagione anime annunciata per aprile 2017, AnimeClick.it, 16 settembre 2016. URL consultato l'11 settembre 2017.
  22. ^ (EN) Arrivano i sequel delle due serie già prese dalla piattaforma web, AnimeClick.it, 17 marzo 2017. URL consultato l'11 settembre 2017.

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