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Personaggi di Berserk

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Berserk (manga).

Questa è la lista dei personaggi di Berserk, manga di Kentarō Miura. Essi compaiono anche nelle due serie televisive anime, nella trilogia di film e nelle restanti opere derivate. La serie è ambientata in una sorta di Medioevo dark fantasy e si incentra sulle figure di Gatsu, un guerriero solitario in cerca di vendetta, e Grifis, il carismatico leader di una compagnia di ventura chiamata Squadra dei Falchi, che stringe un patto con gli arcidemoni della Mano di Dio per rinascere come loro pari, sacrificando così i suoi compagni.

Protagonisti[modifica | modifica wikitesto]

Gatsu[modifica | modifica wikitesto]

Gatsu (ガッツ Gattsu?), Guts nell'edizione italiana dell'anime, è il protagonista della serie, molto muscoloso, caratterizzato da un'enorme spada delle dimensioni di un uomo (Ammazzadraghi). Nato dal corpo privo di vita di una donna impiccata, cresce in un mondo privo di affetto, cercando sul campo di battaglia e nel rude padre adottivo Gambino l'amore che gli era stato negato; proprio il padre finisce per venderlo a un soldato per una notte, e il ragazzo vive quindi un'esperienza terribile come lo stupro: ciò gli causerà turbe psichiche non indifferenti, e lo porterà all'involontario omicidio dello stesso padre adottivo il quale rappresentava la sua unica famiglia. Da adulto, Gatsu finalmente trova degli amici e l'amore nella guerriera Casca, (malgrado un'iniziale e contraccambiata ostilità), una dei più abili comandanti della squadra dei falchi. Perduta, insieme al senno di Casca, ogni possibilità di essere amato, accecato dall'odio verso chi considerava il suo amico più fidato, intraprende un viaggio di vendetta nei confronti di quest'ultimo, vendetta divenuta ormai la sua unica ragione di vita. La maledizione di Gatsu, così ben concretizzata dal marchio impostogli dalla Mano di Dio, caratterizzava già idealmente la sua vita sin dall'inizio quando, proprio a causa del fatto di essere nato dal grembo di un'impiccata, gli umani intorno a lui lo credevano maledetto e lo allontanavano.

Cresciuto con la paura di essere scacciato viene poi tradito proprio da chi lo aveva accolto (Grifis), e tutto il bene che aveva (Casca e la squadra d'assalto dei falchi) viene in qualche modo cancellato. Malgrado i suoi propositi di vendetta, una volta arrivato a rendersi conto che la rabbia lo stava consumando e rendendo simile proprio a colui che stava cercando di eliminare, decide di abbandonare tutto e dirigersi con la sua amata Casca nella terra degli elfi. Il Cavaliere del teschio spiega che in quell'isola sembra abitare un re elfo citato in molte leggende, che possiede il potere di spezzare il marchio dei sacrificati di Gatsu e Casca e restituire a lei persino la ragione. Durante il lungo viaggio Gatsu è costretto a ricorrere molto spesso ai poteri dell'armatura del Berserk ricevuta da Shilke per affrontare le continue ondate di spiriti maligni e Apostoli. Durante il tragitto sulla nave, Gatsu viene contattato dalla "bestia oscura" che si cela dentro di lui, e che ha l'aspetto di un mostruoso lupo demoniaco irto di zanne: esso lo avverte che presto Shilke non sarà più capace di domarlo, in quanto sarebbe diventato sempre più potente, e che presto avrebbe preso il controllo per potere uccidere Grifis. Giunto infine nell'isola degli elfi, vengono rivelate questioni importanti sul destino del mondo e mentre Farnese e Shilke tenteranno di curare Casca, Gatsu sarà costretto ad aspettare l'esito della loro missione.

Griffith[modifica | modifica wikitesto]

Grifis (グリフィス Gurifisu?), Griffith nell'edizione italiana dell'anime, è identificato dalle creature delle tenebre come Re dei desideri, o anche come principe dei peccatori. Fin dall'inizio della storia, manifesta il suo sogno di avere un regno tutto suo, sogno la cui realizzazione vede quasi come una certezza. Griffith è caratterizzato da un'assenza di morale i cui residuati vengono superati dalla logica equivalenza tra la vita e la violenza. Cerebrale, astuto e carismatico, adorato come un messia portatore di speranza nelle esistenze grigie degli uomini comuni, Griffith trascina tutti i suoi seguaci in una favola i cui bordi però sono orlati di mistero e di realtà spaventose. L'orrendo patto che lo porta a sacrificare tutta la vecchia squadra dei falchi per la nuova coincide con il desiderio di superare i limiti angusti della sua umanità e del suo cuore. Rischia la sua vita più di una volta per venire in aiuto di Guts che considera l'unico che fosse stato capace di distoglierlo dal suo sogno, e i sentimenti che Griffith prova per lui non sono mai chiari, tanto che per alcuni fan si tratta addirittura di amore. Dimostra però un attaccamento morboso anche nei confronti di Casca. Dopo aver sconfitto l'apostolo ribelle Ganishka riedificherà l'antica città sotto la capitale e la ribattezzerà Falconia, divenendone il sovrano.

Caska[modifica | modifica wikitesto]

Caska (キャスカ Kyasuka?) è una ragazza di colore e uno dei comandanti della squadra dei falchi. Ella adorava Griffith per avergli dato qualcosa per cui vivere e l'opportunità di dimostrare il proprio valore. Lo amava e quindi era gelosa di Guts la cui presenza sin dall'inizio aveva percepito come minacciosa per le sue irrealizzabili aspettative verso Griffith, e che riteneva colpevole di averlo cambiato. Arriva, pertanto, a odiare e a disprezzare Guts, malgrado gli svariati successi che riesce puntualmente a ottenere al comando della squadra d'assalto. Qualcosa cambia irrimediabilmente quando Guts rischia la sua vita per salvarla, arrivando a gettarsi in un dirupo. Dopo la rovinosa caduta Guts si prenderà cura di lei fino a quando, braccati dai nemici, dovrà scontrarsi con un centinaio di uomini per permetterle di fuggire in quanto non era ancora in grado di combattere. Quando tutti credevano che Guts non fosse sopravvissuto, lei malgrado non fosse ancora guarita, guida disperatamente la squadra in aiuto di Guts, arrivando però troppo tardi, dal momento che Guts aveva già, incredibilmente, provveduto da solo.

Nel tempo compreso tra la caduta di Griffith e il suo salvataggio, dimostra molto carattere mantenendo in piedi la Squadra dei Falchi. Al ritorno di Guts i due si innamorano definitivamente e Casca rimane incinta, sebbene non faccia in tempo ad accorgersene prima dell'eclisse.

In seguito allo stupro subito da Caska per mano di Phemt durante l'eclisse (da cui lei ne uscirà mentalmente regredita ad uno stato infantile preverbale), il feto viene infettato dall'essenza demoniaca e di conseguenza Casca avrà un aborto spontaneo; il feto demoniaco seguirà nell'ombra Guts e Casca per tutto il tempo sino agli eventi della torre della condanna dove il suo corpo deforme verrà usato per la reincarnazione umana di Griffith. Dopo l'incontro con quest'ultimo al cimitero della squadra dei falchi, Guts si occuperà di portare Casca all'isola degli elfi dove forse potrà essere curata dalla pazzia. Al gruppo si aggiungeranno poi Isidro, Serpico e Farnese. Con quest'ultima Casca si affezionerà maggiormente. Giunti infine nella paradisiaca isola elfica, il gruppo fa infine conoscenza dalla regina degli elfi. Caska viene portata dalla regina insieme a Farnese e Shilke nelle profondità del grande albero dove risiede il passaggio dei sogni: rivelandosi dei giganteschi funghi spirituali, i quali possiedono il potere di entrare nelle profondità della sua psiche per aiutarla. Shilke e Farnese guidati dai petali della regina escono dai loro rispettivi sogni entrando infine nel sogno di Caska, il quale presenta somiglianze nel luogo dove avvenne l'eclisse: Si mostra come una landa desolata illuminata da un sole nero, dove il terreno è disseminato di lance dove sono appesi dei mantelli neri. In lontananza si può scorgere una cima oscura. Qui le due ragazze trovano un mastino trafitto da delle lance trascinare una bara attaccata a una catena. in quel momento i mantelli neri predono forma diventando grossi pipistrelli demoniaci che munuti delle lance che li tenevano appesi attaccano il mastino. Farnese e Shilke intervengono con i loro poteri riuscendo infine a respingerli. Il mastino non attacca le due ragazze capendo che non sono nemici. Esaminando il suo corpo, Shilke scorge, il marchio del sacrificio, dietro al collo capendo infine che il cane rappresenta simbolicamente Gatsu. Poiché anch'egli manca un occhio ed è sprovvisto della zampa sinistra. Aprendo la bara vi trovano al suo interno una bambola di grandezza umana ridotta in pezzi. Osservando il marchio del sacrificato sul petto Shilke comprende infine che quella è la coscienza di Caska ridotta ormai in frantumi. Tuttavia, dentro alla bambola si mostra una Caska molto piccola simile a una piccola fata che si comporta in modo infantile giocherellando. Shilke comprende che essa è tutto ciò che rimane della coscienza di Caska. Accompagnando il cane nel tragitto Shilke e Farnese trovano un piccolo falò che mostra una visione di un Gatsu giovane quando ancora era nella squadra dei falchi. Il falò infine si trasforma in un frammento di ricordi. Il segugio raccogliendolo lo mette dentro alla bambola il quale si salda automaticamente su di essa. Shilke capisce che raccogliendo tutti i frammenti sparsi in quelle lande sarà possibile restituire a Caska la sua coscienza e la ragione. Evocando la ruota infuocata e un gigantesco golem, Caska e Shilke si preparano ad addentrarsi in quelle lande per recuperare i frammenti di Caska. Tramite la magia dei sogni, Shilke e Farnese riescono a fermare gli esseri oscuri che abitano le lande riuscendo a recuperare progressivamente i frammenti della memoria di Caska, i quale tramite essi percepiscono i suoi sentimenti e vedono com'era Gatsu prima di incontrarlo, (Farnese più di Shilke inizia a comprendere tali sentimenti e il dolore che ha affrontato Gatsu). Ricomposta buona parte della bambola la piccola Caska al suo interno inizia a parlare con consapevolezza, ad indicare che Caska sta tornando lentamente se stessa. Shilke percepisce infine che gli ultimi frammenti, principalmente quelli legati durante l'eclisse si trovano sulla cima oscura che sovrasta quelle lande. Comprendendo che essa è il posto più pericoloso, chiudono la bara tenendo al sicuro la piccola Caska preparandosi alla meta finale non che la più pericolosa.

Squadra dei Falchi[modifica | modifica wikitesto]

La Squadra dei Falchi (鷹の団 Taka no Dan?) è un gruppo di mercenari capitanato da Grifis. Grazie agli strabilianti risultati ottenuti sul campo, la banda viene arruolata nelle fila dell'esercito delle Midlands nella guerra contro Tuder, e ha un ruolo decisivo nel vincere il conflitto con la presa della fortezza di Doldrey. Durante l'Eclisse i membri della squadra vengono sacrificati da Grifis e massacrati dagli Apostoli; si salvano solo Gatsu e Caska, grazie all'intervento del Cavaliere del Teschio, e Rickert, che al momento era assente.

Judo[modifica | modifica wikitesto]

Judo (ジュドー Jyudō?), Judeau nell'edizione italiana dell'anime, è un giovane membro della Squadra dei Falchi, uno dei luogotenenti di Grifis e il capitano delle truppe di ricognizione. In battaglia usa abilmente lame da taglio e coltelli da lancio. Judo è un ragazzo solare e ottimista e si dimostra essere un amico devoto e leale, specialmente nei confronti di Caska, di cui è segretamente innamorato e la cui felicità mette prima di ogni altra cosa. È inoltre la prima persona a fraternizzare con cui Gatsu dopo il suo arrivo nella Squadra dei Falchi. Avendo un passato da artista, nei momenti liberi ama intrattenere i propri compagni intorno al fuoco suonando il liuto e raccontando storie. È anche un tipo scaltro e risoluto, e descrive se stesso come una persona in grado di raggiungere buoni risultati in ogni cosa che fa, ma senza eccellere mai in nulla. Proprio per la sua assenza di ambizioni, sceglie di seguire Grifis e aiutarlo a realizzare il suo sogno. Judo partecipa alle battaglie della Squadra dei Falchi e alla liberazione di Grifis dalle segrete di Windom. Perde infine la vita durante Eclissi, insieme al resto della squadra, nel tentativo di salvare Caska dagli Apostoli. È doppiato in giapponese da Akira Ishida nella serie TV e da Yūki Kaji nei film e in italiano da Luca Bottale nella serie TV e da Daniele Raffaeli nei film.

Pipin[modifica | modifica wikitesto]

Pipin (ピピン?), Pippin nell'edizione italiana dell'anime, è un membro della Squadra dei Falchi. In passato era minatore, ma in seguito decise di mettere la sua straordinaria forza fisica al servizio di Grifis. Grazie ai suoi riflessi e alla forza selvaggia che lo contraddistingue, la Squadra dei Falchi si è salvata in più di un'occasione. Pipin dimostra di essere una persona gentile e un individuo paziente e taciturno. Pipin partecipa alle battaglie della Squadra dei Falchi e alla liberazione di Grifis dalle segrete di Windom. Durante l'Eclissi intrattiene una lotta all'ultimo sangue con numerosi Apostoli per permettere a Caska di scappare, ma viene infine sopraffatto. È doppiato in giapponese da Masuo Amada nella serie TV e da Takahiro Fujiwara nei film e in italiano da Stefano Albertini nella serie TV e da David Ragona nei film.

Kolcas[modifica | modifica wikitesto]

Kolcas (コルカス Korukasu?), Corkus nell'edizione italiana dell'anime, è un membro della Squadra dei Falchi. Era a capo di un gruppo di banditi che assaliva passanti e carrozze per derubarli, ma in seguito all'incontro con Grifis decise di seguirlo. Cinico, pavido e sbruffone, non è molto abile nel combattimento, ma ciononostante è riuscito a ottenere il comando di parecchi uomini all'interno della brigata. Al loro primo incontro tenta di derubare Gatsu fallendo miseramente, e solo l'intervento di Caska lo salva dalla ritorsione del guerriero. Da allora nutrirà un forte astio nei confronti di Gatsu e non lo accetterà mai pienamente come membro della squadra. Kolcas partecipa alle battaglie della Squadra dei Falchi e alla liberazione di Grifis dalle segrete di Windom. Durante l'Eclissi comincia a pensare di trovarsi in un incubo e viene infine sedotto da un Apostolo femminile, che lo attira grazie alla sua bellezza prima di manifestarsi nella sua forma trasformata e divorarlo. È doppiato in giapponese da Tomohiro Nishimura nella serie TV e da Yoshiro Matsumoto nei film e in italiano da Marco Balzarotti nella serie TV e da Franco Mannella nei film.

Rickert[modifica | modifica wikitesto]

Rickert (リッケルト Rikkeruto?) è il più giovane membro della Squadra dei Falchi. Non è dotato di una grande forza fisica né di un elevato talento nel combattimento, tuttavia la sua ammirazione per Grifis lo ha spinto a seguirlo e l'aiuto in battaglia ricevuto da Pipin lo ha salvato più volte da morte certa. Sopravvive l'Eclissi in quanto in quel momento si trovava lontano dai suoi compagni e all'oscuro dell'evento. Quando il Cavaliere del Teschio salva Gatsu e Caska dalla carneficina, Rickert li cura presso la casa di Godor, dove si stabilisce imparando con maestria il mestiere di fabbro e armaiolo. Durante l'incontro tra Grifis e Gatsu alla collina delle spade, Rickert scopre infine la verità sull'Eclisse e sul tradimento di Grifis che costò la vita ai suoi compagni, ma decide di non seguire Gatsu nel suo viaggio di vendetta e di prendersi invece cura di Erika dopo la morte di Godor. In seguito alla trasformazione del mondo, Rickert ed Erika trovano rifugio a Falconia. Seppur riconoscendo i lati positivi del nuovo regno del Falco, Rickert non riesce a perdonare Grifis e lo schiafeggia amareggiato, rifiutando di seguirlo nuovamente. Viene poi attaccato dall'Apostolo Laqshas, ma è salvato da Shilat e Daiba, e insieme ai suoi nuovi compagni e a Erika, lascia la capitale per raggiungere la roccaforte dei Barkilaka. È doppiato in giapponese da Akiko Yajima nella prima serie TV e da Minako Kotobuki nei film e nella seconda serie TV e in italiano da Davide Garbolino nella serie TV e da Tito Marteddu nei film.

Compagnia di Gatsu[modifica | modifica wikitesto]

Parte della compagnia di Gatsu: da sinistra Gatsu, Caska, Farnese, Serpico e Isidoro. In basso a sinistra Pak.

Pak[modifica | modifica wikitesto]

Pak (パック Pakku?), Puck nell'edizione italiana dell'anime, è un piccolo elfo originario di Elfhelm. È il primo compagno a unirsi a Gatsu, dopo che quest'ultimo lo salva da alcuni malfattori a Koca. Anche se non è un abile combattente possiede grandi facoltà curative che più di una volta salvano il protagonista e lo aiutano a superare i momenti più drammatici. Progressivamente Pak viene relegato sempre più a semplice spalla comica, tirato in ballo per sdrammatizzare la situazione e disegnato in modo super deformed. È doppiato da Kaoru Mizuhara.

Farnese de Vandimion[modifica | modifica wikitesto]

Farnese de Vandimion (ファルネーゼ・ド・ヴァンディミオン Farunēze do Vandimion?) è una nobildonna a comando dell'ordine cavalleresco della Sacra Catena Ferrea. Siccome il ruolo è tradizionalmente riservato alle donne, Farnese venne scelta durante la sua permanenza nel convento in cui l'aveva rinchiusa il padre, Federico de Vandimion. Fanatica religiosa e pirofila, Farnese dà intensamente la caccia a eretici e pagani e prova un piacere sadico nel vederli bruciare sul rogo. Inizialmente intende catturare Gatsu, che identifica come il Falco delle Tenebre portatore di distruzione, ma, in seguito agli eventi della rinascita di Grifis a Sant'Albione, si unisce al Guerriero Nero desiderosa di apprendere la verità sul mondo. Da allora Farnese matura un carattere più gentile, si prende cura di Caska e si dedica allo studio della magia sotto la guida di Shilke. Nel corso della storia gli allenamenti sulla magia con Shilke cominciano a dare i loro frutti e, raggiunta l'isola degli elfi, Farnese e Shilke tentano di curare Caska dalla pazzia entrando nei suoi sogni. È doppiata da Yōko Hikasa.

Serpico[modifica | modifica wikitesto]

Serpico (セルピコ Serupiko?) è il valletto di Farnese e, a insaputa della ragazza, il suo fratellastro. Venne concepito da Federico de Vandimion con una domestica, e, sebbene non venga ricosciuto dal padre, gli venne conferito un titolo nobiliare e la possibilità di abitare a palazzo. Durante la sua permanenza subisce torture e maltrattamenti da parte di Farnese, la quale lo elegge a suo valletto personale, ma ciononostante instaura con lei un forte legame e si dimostra molto protettivo nei suoi confronti. In seguito entra a far parte della Sacra Catena Ferrea come araldo di Farnese. Educato e leale; sotto la sua apparente aria mite e compassata si nasconde in realtà un fiorettista eccellente e un abile stratega. Grazie alle sue doti è sopravvissuto a due scontri con Gatsu. Quando Farnese decide di seguire il Guerriero Nero, Serpico si dimostra contrario, considerandolo un rivale e una fonte di pericolo e di sventura per la sorellastra, ma col tempo si abituerà a vederlo come un compagno. Possiede una cappa e una spada magiche, donategli da Flora, che controllano i silfe, ossia spiritelli del vento che sono in grado di farlo volare e di tagliare ogni cosa. È doppiato da Okitsu Kazuyuki.

Isidoro[modifica | modifica wikitesto]

Isidoro (イシドロ Ishidoro?) è un giovane ladruncolo scappato di casa in cerca di fama e gloria come spadaccino. Colpito dalla forza di Gatsu, decide di seguirlo. Il suo contributo, seppure spesso limitato a diversivi o attacchi a distanza con lanci di pietre, si rivela svariate volte decisivo. Riceve da Flora un pugnale che sfrutta il potere delle salamandre, ovvero gli spiriti elementali del fuoco. Grazie agli insegnamenti impartitigli da Gatsu e Azan, sviluppa una sua particolare tecnica di combattimento che prevede l'utilizzo del pugnale e di una spada corta. Bisticcia spesso con Shilke, che lo considera irruento e maleducato, e con Pak, e serve spesso da macchietta comica. È doppiato da Hiro Shimono.

Shilke[modifica | modifica wikitesto]

Shilke (シールケ Shīruke?) è una giovane strega apprendista di Flora. Accompagna inizialmente la compagnia di Gatsu al villaggio di Enoch per liberarlo dai troll; qui dimostra le sue abilità magiche e la potenza dei suoi incantesimi. Dopo la morte di Flora e su precedente richiesta della stessa maestra, Shilke si unisce al gruppo di Gatsu nel viaggio verso Elfhelm. Poiché è sempre vissuta in isolamento nel bosco insieme a Flora, la streghetta è ignorante e a tratti spaventata dal mondo e dalle altre persone, ma supera le sue paure grazie ai suoi nuovi compagni. In seguito inizia Farnese all'uso della magia. Oltre a poter eseguire potenti incantesimi, Shilke è in grado di rimanere in contatto spirituale con Gatsu e salvaguardarne la ragione, permettendogli di sfruttare il potere dell'armatura del berserk senza esserne soggiogato. Sebbene inizialmente ne fosse spaventata, col tempo inizia a provare per Gatsu un sentimento di ammirazione misto ad attrazione. Raggiunta l'isola degli elfi, Shilke e Farnese tentano di curare Caska dalla pazzia entrando nei suoi sogni. È doppiata da Chiwa Saitō.

Ibarella[modifica | modifica wikitesto]

Ibarella (イバレラ Ibarera?) è un elfa compagna di viaggio e confidente di Shilke. Bisticcia spesso con Pak e si diverte a prendere in giro Shilke per la cotta che ha quest'ultima per Gatsu. È doppiata da Satomi Arai.

Roderick von Staufen[modifica | modifica wikitesto]

Roderick von Staufen (ロデリック・オブ・シュタウフェン Roderikku obu Shutaufen?) è un principe della nazione insulare di Iith e il terzo in linea di successione al trono. Promesso sposo di Farnese e amico di Magnifico; diversamente da quest'ultimo ha un carattere molto più aperto, leale e coraggioso. È il comandante della Cavalluccio marino, una nave da guerra sopra cui darà ampio sfoggio delle sue grandissime abilità di stratega. Con Magnifico escogita il suo fidanzamento con Farnese, in modo da poter approfittare della riccheza e l'influenza dei Vandimion. Nonostante la cerimonia venga interrotta dall'attacco dei Kushan a Vritanis, Roderick si innamora di Farnese e decide di aiutare Gatsu e i suoi compagni a raggiungere Elfhelm.

Magnifico de Vandimion[modifica | modifica wikitesto]

Magnifico de Vandimion (マニフィコ・ド・ヴァンディミオン Manifiko do Vandimion?) è il terzogenito dei Vandimion. Considerato un inetto, viene relegato dal padre Federico in posizioni di scarso prestigio e in seguito diseredato. Arrangia un matrimonio tra la sorella Farnese e l'amico Roderick von Staufen nella speranza di risollevare la sua posizione. Accompagna il gruppo di Gatsu a Elfhelm.

Azan[modifica | modifica wikitesto]

Azan (アザン?) è il vice comandante della Sacra Catena Ferrea. È un uomo corpulento e dotato di una forza fisica fuori dal comune, che in combattimento maneggia un pesante bastone ferrato. Molto fedele a Farnese, mantiene un rigoroso codice d'onore cavalleresco. A Sant'Albione affronta insieme ai suoi compagni gli spiriti maligni, e sopravvive poiché un cumulo di macerie lo travolge e lo ricopre interamente, facendolo svenire. Espulso dall'ordine a seguto dell'esito fallimentare della missione, Azan ricompare a Vritanis, dove aiuta Isidoro a combattere i pirati. In seguito si imbarca con il gruppo di Gatsu verso Elfhelm, nascondendo la sua identità a Farnese e Serpico e allenando Isidoro al combattimento. È doppiato da Hiroki Yasumoto.

Isma[modifica | modifica wikitesto]

Isma è una giovane pescatrice che vive in un'isola remota. Nata dall'unione tra un umano e una sirena, Isma è stata cresciuta dal padre e tenuta all'oscuro delle sue origini. Nonostante sia allegra e gentile, gli altri abitanti dell'isola la evitano, e Isma è perciò cresciuta da sola in seguito alla morte del padre. All'arrivo del gruppo di Gatsu, la ragazza scopre di essere l'ultimo abitante rimasto in vita sull'isola e non assorbito dal Dio del Mare. Nell'aiutare a combattere i mostri, Isma si ricongiunge con la madre e scopre da essa il suo vero nome, ottenendo l'abilità di trasformarsi in sirena. Dopo la sconfita del Re del Mare, Isma si unisce al gruppo di Gatsu nel viaggio verso Elfhelm.

Mano di Dio[modifica | modifica wikitesto]

La Mano di Dio

La Mano di Dio (ゴッドハンド Goddo Hando?) è un gruppo di arcidemoni che risiede nella zona più profonda del mondo degli spiriti, esecutori in Terra dell'entità maligna conosciuta come "Il dio non creato dagli uomini" o "Il dio degli abissi". Inizialmente il gruppo è composto da quattro elementi, Boid (ボイド Boido?), Slan (スラン Suran?), Ubick (ユービック Yūbikku?) e Conrad (コンラッド Konraddo?), che diventano cinque quando Grifis accetta di unirsi a loro diventando Phemt (フェムト Femuto?). Un tempo erano umani, i quali sono stati scelti dal Bejelit scarlatto e hanno sacrificato al male ciò che avevano di più caro in una cerimonia demoniaca denominata Eclissi, che si ripete ogni 216 anni. Sono loro a presentarsi davanti a coloro che attivano i Bejelit per convincerli a diventare Apostoli. I membri della Mano di Dio si ispirano per aspetto e caratterizzazione ai Cenobiti della serie horror Hellraiser.

Boid[modifica | modifica wikitesto]

Boid (ボイド Boido?) è il membro più anziano della Mano di Dio. Si presenta come un essere alto e avvolto in un grande mantello nero. Ha braccia lunghe e mani con sei dita artigliate, un cervello di abnormi dimensioni che fuoriesce dal cranio privo di calotta, la parte inferiore del volto orrendamente scarnificata e le palpebre cucite. Il suo compito principale è quello di analizzare e controllare il corso del karma. Durante la cerimonia di richiamo del male, Boid ha il compito di convincere colui che ha evocato la Mano di Dio a offrire ad essa dei sacrifici, ma soprattutto di evocare il marchio sacrificale e di imprimerlo sulle vittime prescelte. È doppiato da Unshō Ishizuka e in italiano da Mario Scarabelli nella serie TV e da Claudio De Davide nei film.

Slan[modifica | modifica wikitesto]

Slan (スラン Suran?) è uno dei componenti della Mano di Dio, nonché l'unico demone di sesso femminile del gruppo. Ha l'aspetto di una donna nuda con ali nere da pipistrello. I suoi poteri sono legati all'edonismo e alla mancanza di inibizioni, che pratica con sadomasochismo e crudeltà. Fin dall'Eclissi Slan appare molto interessata a Gatsu e vorrebbe trasformarlo nel suo schiavo sessuale. Si manifesta nel Clifoto, dove tortura Gatsu incoraggiandolo a diventare un Apostolo a sua volta, ma grazie all'intervento del Cavaliere del Teschio, il guerriero riesce a sconfiggerla e a farla battere in ritirata. È doppiata da Atsuko Tanaka e in italiano da Caterina Rochira nella serie TV e da Cristiana Lionello nei film.

Urbick[modifica | modifica wikitesto]

Urbick (ユービック Yūbikku?), Ubick nella serie TV anime, è un membro della Mano di Dio. Appare come una grossa testa svolazzante che sormonta un corpicino grasso e di piccola statura. Si presenta con la bocca perennemente contratta in un sorriso beffardo. È il membro più loquace del gruppo, ed è dotato di un notevole cinismo, nonché di un sottile senso dell'umorismo. È capace di creare illusioni che possono mostrare avvenimenti del passato o rappresentare, attraverso delle immagini, i desideri nascosti della gente. Grazie ai suoi poteri ha il compito, durante la cerimonia di richiamo del male, di convincere il prescelto a realizzare i suoi desideri e offrire un sacrificio al male, per rinascere come Apostolo. È doppiato da Chafūrin e in italiano da Claudio Moneta nella serie TV e da Elio Pandolfi nei film.

Conrad[modifica | modifica wikitesto]

Conrad (コンラッド Konraddo?) è un arcidemone della Mano di Dio. È un essere taciturno, che parla molto raramente e che ha un ruolo piuttosto marginale durante la cerimonia di richiamo del male. Quando viene evocato appare emergendo dal terreno e normalmente prende forma dalle viscere o dalle cose associate alla decadenza e alla corruzione. Come Urbick, anche lui si presenta con le mani congiunte. Quando i diversi piani dell'esistenza cominciano a fondersi lo si vede fuoriuscire da un cumulo di ratti. È doppiato da Toku Nishio e in italiano da Marco Balbi nella serie TV e da Stefano Alessandroni nei film.

Nuova Squadra dei Falchi[modifica | modifica wikitesto]

Zodd[modifica | modifica wikitesto]

Zodd (ゾッド Zoddo?) è un Apostolo che solca i campi di battaglia da centinaia di anni alla ricerca di avvarsari sempre più forti da affrontare; durante questo periodo si è guadagnato i soprannomi di "Nosferatu" e "L'immortale". Nella trasformazione di Apostolo assume la forma di demone con sembianze taurine e un paio di enormi ali da pipistrello. A differenza della maggior parte degli Apostoli, Zodd non è spinto dalla malvagità fine a se stessa e sembra mantenere una sorta di personale codice cavalleresco: infatti sebbene sia spietato e sanguinario in battaglia, non infierisce sui civili, non divora gli umani e non partecipa ai banchetti dell'Eclissi. Ha un conto aperto con il Cavaliere del Teschio, che considera il suo nemico giurato e rivale. Durante la storia incrocia più volte le spade con Gatsu, senza che emerga un chiaro vincitore. In alcune occasioni, inoltre, Zodd aiuta o si dimostra magnanimo con Gatsu: gli preannuncia l'Eclissi, gli fa pervenire una delle sue scimitarre salvandolo da Bascon, e si allea con il guerriero per sconfiggere la proiezione di Ganishuka a Vritanis. Zodd è il primo Apostolo a servire il rinato Grifis e il primo membro della nuova Squadra dei Falchi. È doppiato in giapponese da Kenji Utsumi nella prima serie TV e da Kenta Miyake nei film e nella seconda serie TV e in italiano da Tony Fuochi nella serie TV e da Giorgio Bassanelli Bisbal nei film.

Gurnbeld[modifica | modifica wikitesto]

Gurnbeld (グルンベルド Gurunberudo?) è un Apostolo membro della nuova Squadra dei Falchi. Nella sua forma umana è un guerriero gigantesco dalla forza fisica sorprendente, indossa un'armatura a scaglie e brandisce un martello da guerra e uno scudo provvisto di cannone. La sua trasformazione in Apostolo ricalca un drago ricoperto da grandi escrescenze cristalline appuntite e con la possibilità di sputare fuoco dalla bocca. Gurnbeld affronta Gatsu con indosso l'armatura del berserk alla dimora di Flora; lo scontro si rivela equilibrato fino a quando Flora non si sacrifica per permettere la fuga del Guerriero Nero e dei suoi compagni. È doppiato da Kiyoyuki Yanada nella seconda serie TV.

Rocks[modifica | modifica wikitesto]

Rocks (ロクス Rokusu?) è un Apostolo membro della nuova Squadra dei Falchi. Soprannominato "Cavaliere dei raggi di luna", Rocks è un esperto lanciere famoso per aver vinto in passato ogni giostra indetta nelle Midlands. In seguito giura fedeltà a Grifis e comanda la divisione dei lancieri della nuova Squadra dei Falchi. La sua trasformazione in Apostolo gli permette di fondersi con la sua armatura e il suo destriero, dando vita ad una specie di centauro interamente ricoperto di metallo. È doppiato da Shōgo Nakamura.

Arwain[modifica | modifica wikitesto]

Arwain (アーヴァイン Āvain?) è un Apostolo membro della Nuova Squadra dei Falchi. Cupo, solitario e taciturno, preferisce trascorrere il suo tempo da solo, impegnato nella caccia o a suonare il liuto presso il focolare. La sua abilità con l'arco è prodigiosa e può scoccare più frecce contemporaneamente con la massima precisione. Trasformato in Apostolo, Arwain assume l'aspetto di un centauro fuso per il busto a un lupo demoniaco. In questa forma utilizza i peli della coda come frecce, che scocca usando le corna della creatura come arco.

Laqshas[modifica | modifica wikitesto]

Laqshas (ラクシャス Rakushasu?) è un Apostolo membro della Nuova Squadra dei Falchi. È un Barkilaka reietto, subdolo e infido, che ha accolto la chiamata di Grifis per essere sicuro che quando arriverà il momento nessun altro possa uccidere il Falco tranne lui. Il suo corpo è interamente coperto da un mantello scuro e raffazzonato e il suo volto nascosto da una maschera bianca. Con i suoi poteri Laqshas è in grado di mutare la forma del proprio corpo e nascondersi in qualunque anfratto di oscurità, rendendolo un perfetto assassino. Dispone inoltre di un pungiglione appuntito che usa per colpire le sue vittime. A Falconia tenta di assassinare Rickert e Shilat, ma è sconfitto dallo sforzo combinato dei due e di Daiba. È doppiato da Masashi Nogawa.

Sonia[modifica | modifica wikitesto]

Sonia (ソーニャ Sōnya?) è una ragazzina rimasta orfana quando i Kushan attaccarono il suo villaggio. In seguito viene liberata dalla nuova Squadra dei Falchi e, affascinata da Grifis, si arruola nella brigata. È una chiaroveggente capace di leggere i pensieri della gente. Nonostante sia circondata da mostri e confrontata di frequente con morte e violenza, Sonia mantiene sempre un atteggiamento positivo e rilassato. A Vritanis ha un breve incontro con Shilke, con cui stringe amicizia. È doppiata da Yoshino Nanjō.

Myur Wolflame[modifica | modifica wikitesto]

Myur Wolflame (ミュール ウルフラーム Myũru Urufurāmu?) è un giovane nobile delle Midlands. Durante un attacco contro l'esercito Kushan viene soccorso dalla nuova Armata dei Falchi e, impressionato da Grifis, gli giura fedeltà, entrando a far parte della sua armata. Funge da guardiano di Sonia, accompagnandola a Vritanis, dove conosce Shilke e Isidoro.

Altri Apostoli[modifica | modifica wikitesto]

Gli Apostoli un tempo erano umani, ma tramite il karma ed entrando in possesso del Bejelit hanno sacrificato al male ciò che più amavano, trascendendo così in demoni immortali. La sola regola che gli Apostoli hanno sulla Terra dettatagli dalla Mano di Dio è di fare ciò che vogliono. A differenza dei cinque arcidemoni, se il corpo di un Apostolo dovesse morire finirebbe trascinato nel vortice infernale.

Barone di Koca[modifica | modifica wikitesto]

Il Barone di Koca è un Apostolo che terrorizza la città di Koca e la tiene sotto il suo controllo facendosi dare tributi ed esseri umani da divorare in cambio di protezione. Ha la forma di un serpente antropomorfo, con la faccia che sbuca fuori dalla carne del serpente, con tanto di lingua biforcuta. Viene sconfitto da Gatsu grazie al suo cannone e ad Ammazzadraghi e infine torturato per farsi rivelare il nascondiglio della Mano di Dio, informazione di cui il barone non è a conoscenza, trattandosi di un Apostolo minore. Gatsu lo abbandona quindi a bruciare tra le fiamme. Nell'anime, Gatsu riesce anche a derubarlo del Bejelit verde olivastro che nel manga invece sottrae a Vargas. È doppiato da Kan Tokumaru e Marco Balbi.

Conte[modifica | modifica wikitesto]

Il Conte (伯爵 Hakushaku?) è un Apostolo sadico, crudele e sanguinario, con un'ossessione per la caccia agli eretici. Il suo aspetto in forma umana è quello di un uomo di piccola statura, calvo e obeso; nella sua forma mostruosa assomiglia a un lumacone gigante con una bocca gigantesca irta di denti e un volto umano. Divenne un Apostolo dopo aver sorpreso la moglie coinvolta in un'orgia pagana e, dopo aver massacrato i partecipanti, il suo dolore attivò il Bejelit. Il Conte offrì quindi la moglie in sacrificio alla Mano di Dio diventando una creatura mostruosa. Nello scontro con Gatsu appare in vantaggio, ma il guerriero si fa scudo con sua figlia Teresia, riuscendo a contrattaccare e a lasciare il Conte in fin di vita. Al contatto col suo sangue, il Bejelit si attiva nuovamente, attirando i tre nella dimensione della Mano di Dio. Lì gli arcidemoni offrono al Conte la possibilità di salvarsi sacrificando loro Teresia, ma l'uomo, nutrendo ancora affetto per la figlia, esita e il suo spirito viene trascinato all'inferno da uno sciame di dannati.

Wiald[modifica | modifica wikitesto]

Wiald (ワイアルド Waiarudo?) è un Apostolo a capo della banda dei Cani Neri delle Midlands, un'armata che si distingue per crudeltà e ferocia. Viene incaricato dal re di dare la caccia alla Squadra dei Falchi dopo l'evasione di Grifis dalla Torre della Rinascita di Windom. Nel combattimento contro Gatsu assume la sua vera forma di gigantesco mostro dall'aspetto scimmiesco, con un occhio enorme nel petto e delle gigantesche fauci sulla pancia. Gatsu riesce infine ad atterrarlo dopo un duro scontro, ma Wiald si riprende e agguanta Grifis, minacciando di ucciderlo per spingerlo a richiamare la Mano di Dio e guarirlo così dalle sue ferite. A soccorso di Grifis interviene però Zodd, il quale accorre sul posto e uccide Wiald.

Lucine[modifica | modifica wikitesto]

Lucine (ロシーヌ Roshīnu?) è un Apostolo dal corpo di falena che infesta la Valle della Nebbia. Col tempo ha creato uno sciame di famigli bestiali dall'aspetto di elfi, con cui rapisce i bambini dei villaggi vicini per trasformarli a loro volta in sottoposti. Da bambina era spesso infelice per via delle violenze e delle tensioni in famiglia, così, utilizzando il suo Bejelit, sacrificò i suoi genitori alla Mano di Dio e diventò un Apostolo andando a vivere nel bosco. Quando Gatsu giunge al villaggio di Jill entra subito in conflitto con Lucine e i suoi sottoposti. Lucine si mette in fuga, ma torna al villaggio per prendere la sua amica d'infanzia Jill e portarla nella Valle della Nebbia. All'arrivo di Gatsu, il guerriero e Lucine si sfidano in combattimento in cui Gatsu prevale lasciando Lucine in fin di vita. Prima di poter assestare il colpo di grazia, tuttavia, il guerriero è allontanato dai soldati della Santa Catena Ferrea e Lucine si rimette in volo ma muore per le ferite riportate.

Apostolo Bejelit[modifica | modifica wikitesto]

L'Apostolo Bejelit era un nessuno che viveva senza nome né identità alla base della Torre della Condanna di Sant'Albione. Diventa Apostolo dopo aver sacrificato il creato alla Mano di Dio in cambio di un mondo perfetto, diventando un Bejelit vivente. I suoi poteri consistono nel poter rendere altre persone dei semi-Apostoli, come avvenuto con Mozgus e i suoi seguaci. L'Apostolo Bejelit decide di sacrificare la sua esistenza per attivare una cerimonia di rinascita e riportare Grifis nel mondo reale. A tal proposito ingerisce il moribondo figlio di Gatsu e Caska e utilizza il suo corpo come involucro per far risorgere il membro della Mano di Dio.

Ganishuka[modifica | modifica wikitesto]

Ganishuka nel suo aspetto da Apostolo

Ganishuka (ガニシュカ?) è l'imperatore Kushan, a capo di un vasto impero orientale. Ganishuka crebbe nel covo di vipere che era la famiglia reale Kushan, sopravvivendo attentati e avvelenamenti e maturando l'idea che solo instillando paura e terrore nel prossimo avrebbe potuto governare. Un giorno però una congiura ordita da suo figlio ai suoi danni lo sorprese, ma prima di morire Ganishuka attivò il Bejelit che gli aveva donato Daiba e sacrificò proprio il suo discente per rinascere come Apostolo. In questo stato può controllare l'acqua e l'aria per trasformarsi in nebbia, con pochi punti deboli e la capacità di scagliare potenti saette.

A differenza degli altri Apostoli, Ganishuka non riconosce Grifis come suo capo e condottiero e si ribella alla sua guida per riportare l'impero Kushan ai suoi antichi splendori. Per fare ciò ricorre alle arti demoniache di Daiba per realizzare un Bejelit artificiale dai corpi di Apostoli catturati, con cui crea un esercito di creature demoniache per invadere le Midlands. Dopo aver conquistato Windom e averla trasformata in un covo di atrocità e terrore, Ganishuka si trova a fronteggiare Grifis e la nuova Squadra dei Falchi a Vritanis, ma subisce una battuta di arresto e acconsente di rimandare lo scontro decisivo in un secondo momento a Windom. Capendo di non poter fronteggiare il membro della Mano di Dio, Ganishuka tenta di trascendere la condizione di Apostolo immergendosi nel Bejelit artificiale e trasformandosi in un mostro gigantesco con numerose braccia e tentacoli, al prezzo della sua sanità mentale. Ganishuka viene infine ucciso da un fendente della Spada del Richiamo, fungendo inconsapevolmente da portale per far confluire il piano astrale nel mondo reale e cristallizzandosi in un enorme albero in prossimità di Falconia.

Corte reale delle Midlands[modifica | modifica wikitesto]

Re delle Midlands[modifica | modifica wikitesto]

Il Re delle Midlands (ミッドランド国王 Middorando Kokuō?) è un sovrano gravato dal peso dell'estenuante guerra tra la sua nazione e il regno di Tuder. Impressionato dalle vittorie riportate dalla Squadra dei Falchi, il re inserisce la banda nelle fila dell'esercito regolare delle Midlands e nomina Grifis conte nonostante le sue origini e la disapprovazione dei nobili e della corte; proprio un'azione della Squadra dei Falchi porta alla caduta di Doldrey e alla conclusione del conflitto con la vittoria delle Midlands. Quando però Grifis seduce la giovane principessa Charlotte, il re, che prova un affetto al limite dell'incesto per la figlia, lo fa arrestare e dichiara fuorilegge la Squadra dei Falchi. Durante l'anno di prigionia di Grifis, solo ed estromesso dalla figlia, il sovrano si ammala gravemente iniziando a mostrare segni di deperimento fisico e mentale. A seguito dell'evasione di Grifis, invia all'inseguimento della Squadra dei Falchi alcuni guerrieri Barkilaka e la banda dei Cani Neri, i quali però falliscono la missione. Deperito e in preda alla pazzia, finisce i suoi giorni ossessionato dalla figura di Grifis e dal sogno, condiviso col resto del mondo, dell'avvento del Falco. È doppiato da Tamio Ōki e in italiano da Marco Balbi nella serie TV e Romano Malaspina nei film.

Charlotte[modifica | modifica wikitesto]

Charlotte (シャルロット Sharurotto?) è la principessa delle Midlands, figlia del re e della sua prima moglie. Giovane e innocente, viene sedotta da Grifis e si innamora di lui. È lei in seguito ad aiutare la Squadra dei Falchi a far evadere il suo amato e a mostrare loro una via di fuga da Windom. Alla morte del padre, Charlotte diviene la regina delle Midlands. Quando la capitale viene conquistata dai Kushan, Charlotte viene fatta prigioniera da Ganishuka, il quale intende prenderla in moglie per legittimare le sue rivendicazioni sulle Midlands. Ancora legata a Grifis, Charlotte prende tempo, fino a quando viene liberata proprio dal suo amato insieme a Zodd e portata in salvo. In seguito nomina la nuova Squadra dei Falchi esercito regolare delle Midlands e annuncia il suo fidanzamento con Grifis. È doppiata in giapponese da Yuri Shiratori nella serie TV e da Aki Toyosaki nei film e in italiano da Debora Magnaghi nella serie TV e da Flavia Faloppa nei film.

Yulius[modifica | modifica wikitesto]

Yulius (ユリウス Yuriusu?) è il fratello minore del re e il comandante della cavalleria del Drago Bianco. Intrattiene una relazione segreta con la regina. Yulius non vede di buon occhio la rapida ascesa sociale di Grifis e cospira insieme al ministro Phos per assassinarlo durante una battuta di caccia, facendo passare la cosa come un incidente. Il piano tuttavia fallisce poiché la freccia indirizzata a Grifis colpisce il Bejelit e, per ritorsione, Grifis incarica Gatsu di uccidere Yulius. Il guerriero esegue il suo compito, ma, mentre si dilegua, viene scoperto dal figlioletto di Yulius Adonis, e per non lasciare testimoni è costretto a ucciderlo a sua volta. È doppiato da Ryūji Mizuno e in italiano da Riccardo Lombardo nella serie TV e Luca Biagini nei film.

Phos[modifica | modifica wikitesto]

Phos (フォス Fosu?) è un ministro delle Midlands. Perspicace e astuto, si districa a corte tra complotti e macchinazioni. Phos non vede di buon occhio la rapida ascesa sociale di Grifis, e pianifica un attentato ai suoi danni con Yulius prima e la regina poi. Prima che il secondo complotto possa aver luogo, tuttavia, Grifis rapisce la figlia di Phos, Elise, e costringe il ministro a tradire gli altri cospiratori per rivederla viva. Con l'aiuto di Phos, Grifis uccide quindi la regina, liberando poi Elise. Durante l'occupazione Kushan di Windom, Phos è mostrato come uno dei capi della resistenza. È doppiato da Masato Tsujimura e Adolfo Fenoglio.

Regina delle Midlands[modifica | modifica wikitesto]

La Regina delle Midlands (ミッドランド王妃 Middorando Ōhi?) è la seconda moglie del re e la matrigna di Charlotte. Il suo disappunto nei confronti di Grifis sfocia in odio aperto con l'uccisione, ordinata dal Falco, del suo amante Yulius. Insieme a Phos elabora un piano per avvelenare Grifis, ma l'uomo anticipa le sue mosse e manipola Phos nel tradire la sovrana e rinchiuderla in una torre insieme al resto dei cospiratori. Grifis dà poi fuoco alla torre uccidendola. È doppiata da Toshiko Sawada e Daniela Trapelli.

Ravan[modifica | modifica wikitesto]

Laban (ラバン Raban?) è un consigliere del re delle Midlands e uno dei primi sostenitori di Grifis nella guerra contro Tuder. Durante l'occupazione Kushan di Windom è uno dei leader della resistenza e in seguito ricopre un ruolo di rilievo nella corte di Grifis a Falconia.

Owen[modifica | modifica wikitesto]

Owen (オーウェン Ōwen?) è un membro della corte reale delle Midlands e un amico di Ravan. In seguito ricopre un ruolo di rilievo nella corte di Grifis a Falconia.

Altri personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Gambino[modifica | modifica wikitesto]

Gambino (ガンビーノ Ganbīno?) è il capo di una compagnia di ventura, nonché il padre adottivo di Gatsu. Gambino allena Gatsu a diventare un mercenario e lo inizia all'arte della spada. Nonostante Sys muoia tre anni dopo aver raccolto Gatsu, Gambino continuerà ad allenarlo, ed è lui a provocargli la sua prima profonda ferita sul naso durante un allenamento. Tuttavia, anche se cresce e addestra Gatsu come un padre adottivo, non perde mai occasione per trattarlo male e arriva addirittura a venderlo per poche monete a Donovan, un suo compagno, che violenterà il piccolo Gatsu. Col passare degli anni l'abilità di Gatsu cresce sempre di più e l'insofferenza nei suoi confronti da parte di Gambino va di pari passo. Durante uno dei soliti assalti però, Gambino viene colpito da una cannonata in battaglia e perde la gamba destra. Questo episodio condiziona fortemente la psiche del padre adottivo di Gatsu, che lo ritiene colpevole non solo del suo ferimento, ma anche della morte di Sys. Quindi l'uomo spinto dall'ira e alimentato dall'alcol si avventa contro Gatsu per tentare di assassinarlo, ma il giovane reagisce d'impulso e lo trafigge a morte. La figura di Gambino è comunque una costante nel cammino di Gatsu, e torna periodicamente a tormentarlo. È doppiato da Norio Wakamoto e Gianfranco Gamba.

Godor[modifica | modifica wikitesto]

Godor (ゴドー Godō?) è un fabbro che è vissuto per anni in totale solitudine a causa di un malinteso avuto con il re delle Midlands; il re gli ordinò infatti di costruire una spada in grado di poter ammazzare un drago, ma la zanbato che Godor produsse si rivelò così grande e pesante che nessun cavaliere sarebbe mai riuscito a brandirla. Per questo il re diede ordine di persecuzione e il fabbro si ritirò a vivere in isolamento in montagna. In un villaggio raso al suolo dalla guerra trovò una neonata, che prese a vivere con se come una figlia e che chiamò Erika, istradandola al lavoro di fabbro. Quando Gatsu decide di lasciare la Squadra dei Falchi, Godor accoglie il guerriero e lo lascia allenare nel suo rifugio per un anno. In seguito all'Eclisse, ospita nuovamente Gatsu e Caska mentre si riprendono dalle atrocità subite. Godor equipaggia poi il guerriero con la spada Ammazzadraghi e il braccio meccanico per permettergli di dare la caccia agli Apostoli. Afflitto da problemi di salute a causa dell'età avanzata, negli anni a venire prende Rickert come proprio allievo e gli insegna il mestiere. Al ritorno di Gatsu e Caska da Sant'Albione, i due apprendono da Rickert che Godor è morto qualche tempo prima ed è sepolto nel cimitero delle spade. È doppiato da Hirotaka Shimasawa e Antonio Paiola.

Adon Koborwitz[modifica | modifica wikitesto]

Adon Koborwitz (アドン・コボルイッツ Adon Koboruittsu?) è il comandante dell'armata della Balena Blu di Tuder. Sboccato e presuntuoso, ogni qual volta che affronta un avversario si cimenta in tecniche che provengono dalla lunga tradizione dei segreti della famiglia Koborwitz. Adon si distingue inoltre per vigliaccheria e misoginia. Affronta la Squadra dei Falchi prendendo di mira soprattutto Caska. Lo scontro con la donna si risolve in un nulla di fatto grazie all'intervento di Gatsu, che tuttavia è costretto ad abbandonare lo scontro per salvare Caska precipitante in un burrone. Nonostante Gatsu e Caska non partecipassero allo scontro, l'armata di Adon viene sconfitta e costretta alla resa. Il comandante però vuole ritrovare a tutti i costi i due nemici caduti nel burrone e vi riesce con un manipolo di cento soldati. Contro Gatsu e Caska, Adon impiega tutti e cento i suoi sottoposti venendo però sconfitto e umiliato. Per salvarsi dalla furia di Gatsu, adotta uno dei suoi segreti e finge di essere morto. Una volta tornato alla base, Adon affronta l'ira del generale Bascon, il quale lo sospende dalla carica di comandante e gli vieta di partecipare all'assalto ai Falchi in difesa della fortezza. Nonostante accetti mal volentieri gli ordini, Adon si dimostra stavolta molto scaltro organizzando uno schieramento difensivo per sventare un eventuale attacco a sorpresa. Fronteggia quindi in combattimento Caska, e, nonostante la ferisca con una lama avvelenata, viene infine ucciso dalla donna. È doppiato da Tesshō Genda e in italiano da Claudio Moneta nella serie TV e Renzo Stacchi nei film.

Bascon[modifica | modifica wikitesto]

Bascon (ボスコーン Bosucōn?) è il generale dell'Ordine del Sacro Rinoceronte Viola, una divisione di cavalleria pesante e la più forte armata del regno di Tuder. È unanimamente riconosciuto come il più temibile dei generali di Tuder e per questo gli viene affidata la difesa della strategica fortezza di Dordrey. Durante lo scontro con la Squadra dei Falchi, Bascon tiene a bada molto bene gli avversari, uccidendone parecchi. Quando Grifis lancia la ritirata, Bascon è l'unico a capire che si tratta di una trappola, ma poiché è sottomesso agli ordini di Genon, lui e il suo esercito si lanciano all'inseguimento del Falco bianco. Giunti sulla riva del fiume, Bascon ingaggia un feroce duello con Gatsu, il quale riesce a tenergli testa finché la sua enorme spada non si spezza. Bascon si appresta a uccidere il guerriero, ma Gatsu è soccorso all'ultimo momento da Zodd, che gli lancia la sua scimitarra con cui Gatsu fende in due Bascon. Nei film Bascon affronta Gatsu senza che questi venga aiutato da nessuno, e viene sconfitto poiché gli viene scagliata contro prima un'alabarda per disorientarlo e poi gli viene staccata la testa. È doppiato da Ikuya Sawaki e in italiano da Antonio Paiola nella serie TV e Massimo Foschi nei film.

Cavaliere del Teschio[modifica | modifica wikitesto]

Il Cavaliere del Teschio con Gatsu

Il Cavaliere del Teschio (髑髏の騎士 Dokuro no kishi?) è una figura misteriosa che appare solitamente a cavallo, vestito di un'armatura completa irta di spine e dall'elmo a forma di teschio. Dimostra di avere poteri e conoscenze sovrumane ed è nemico giurato della Mano di Dio e degli Apostoli. In passato era il proprietario dell'armatura del Berserk, ma il potere dell'artefatto lo ha consumato fino a farlo morire dissanguato. Si è scontrato varie volte contro Zodd che considera suo rivale e finora nessuno è riuscito a prevalere sull'altro. Appare per la prima volta quando Gatsu lascia la Squadra dei Falchi, per mettere in guardia il guerriero sull'incombente evento mortale che lo coinvolgerà e a cui si riferisce come Eclissi. Durante la cerimonia poi irrompe a soccorrere Rickert, Gatsu e Caska. In seguito interviene altre volte ad aiutare e consigliare Gatsu: a Sant'Albione, nel Clifoto, nella dimora di Flora e nella spiaggia di Vritanis. Durante il combattimento tra la nuova Squadra dei Falchi e l'imperatore Ganishuka, il Cavaliere del Teschio tenta di colpire Grifis con la Spada del Richiamo, ma il membro della Mano di Dio prevede le sue intenzioni e deflette il colpo su Ganishuka; ciò apre una fenditura tra gli strati dell'esistenza e causa il sovrapporsi del piano astrale e del mondo reale. È doppiato da Akio Ōtsuka e Massimo Lodolo.

Shilat[modifica | modifica wikitesto]

Shilat (シラット Shiratto?) è un esperto guerriero orientale. Utilizza uno stile rapido e acrobatico e ricorre spesso ad armi supplementari come katara, chakram e urumi. Combatte Gatsu in due occasioni durante il periodo che il Guerriero Nero trascorre separato dalla Squadra dei Falchi, ma è sconfitto entrambe le volte. In seguito viene rivelato che Shilat è il capo dei Barkilaka, un clan di potenti combattenti che sono stati sottomessi dall'imperatore Kushan e che cercano di emanciparsi per ripristinare il loro popolo agli antichi fasti. Durante l'invasione Kushan tenta di catturare Grifis, ma i suoi sforzi sono vani. Scoperto che Ganishuka è un Apostolo responsabile di esperimenti magici e atrocità ai danni dei suoi sottoposti, Shilat perde fiducia nel suo comandante, e, quando Grifis trionfa sul suo avversario e prende possesso di Falconia, si rifiuta di giurare nuovamente fedeltà a un demone e si dilegua con Rickert e Daiba verso la roccaforte dei Barkilaka. Dispone di quattro abili e muscolosi sottoposti, i Tarpasa, che fungono da guardie del corpo e da aiutanti. È doppiato da Yuichi Nakamura.

Figlio di Gatsu e Caska[modifica | modifica wikitesto]

Il figlio di Gatsu e Caska è un'entità nata anzitempo a seguito dell'Eclisse e corrotta dalla violenza subita da Caska a opera di Phemt. Il feto assume così un aspetto mostruoso e dei poteri soprannaturali, che gli consentono di sparire e riapparire a piacimento e di contrastare altre entità spirituali. Sembra essere guidato dall'istinto e pertanto si trova a essere attirato e a supportare i suoi genitori. A Sant'Albione dà fondo a tutte le sue energie per proteggere Caska dagli spiriti maligni, ma prima di spirare viene trovato e inghiottito dall'Apostolo Bejelit, il quale usa il corpo del feto come involucro per far rinascere Grifis nel mondo reale.

Mozgus[modifica | modifica wikitesto]

Mozgus (モズグス Mozugusu?) è un inquisitore della Santa Sede. Fanatico, zelante e crudele, condanna alla tortura e alla pena capitale ogni persona accusata di eresia, non risparmiando neanche sé stesso dato che si sottopone quotidianamente a dolorose penitenze. Dovunque vada è accompagnato dal suo seguito di discepoli, composto da ragazzi deformi. Viene inviato dalla Santa Sede a Sant'Albione per arginare il dilagare dell'eresia. Nella città sottopone numerosi sospetti a torture e mutilazioni e fa arrestare Caska con l'accusa di essere una strega. In seguito, insieme ai suoi discepoli è trasformato in un quasi-Apostolo dall'Apostolo Bejelit, assumendo l'aspetto di mostruose parodie angeliche. In questo stato combatte prima contro gli spiriti maligni che hanno invaso la città e in seguito contro Gatsu, che lo uccide. È doppiato da Rikiya Koyama.

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Flora (フローラ Furōra?) è una strega esperta e potente e la maestra di Shilke. Abita un bosco incantato sulla strada per Vritanis, dove incontra il gruppo di Gatsu. In cambio del loro aiuto nello sconfiggere dei troll che minacciavano un villaggio locale, Flora consegna loro degli artefatti incantati, tra cui l'armatura del berserk, e dei sigilli per attutire il potere negativo dei marchi sacrificali di Gatsu e Caska. Quando Grifis invia la nuova Squadra dei Falchi a distruggere la dimora della strega, Flora, ormai prossima alla morte, si sacrifica trasformandosi in essere gigantesco fatto di fuoco e permettendo così a Gatsu, Shilke e compagni di fuggire. È doppiata da Sumi Shimamoto.

Federico de Vandimion[modifica | modifica wikitesto]

Federico de Vandimion (フェデリコ・ド・ヴァンディミオン Federiko de Vandimion?) è il capofamiglia della nobile stirpe dei Vandimion e padre di Farnese e Magnifico. Grazie al suo potere e alla sua influenza, ha piazzato i suoi figli in ruoli di comando in modo da assicurare la prosperità della famiglia. Tramite una relazione extraconiugale è il padre naturale di Serpico.

Daiba[modifica | modifica wikitesto]

Daiba è il comandante mago dell'esercito Kushan e uno stretto consigliere dell'imperatore Ganishuka. Appare come un anziano asceta capace di eseguire incantesimi ed evocazioni. A Vritanis affronta Gatsu, ma è sconfitto dal guerriero grazie all'aiuto di Shilke. Tornato a Windom, Daiba cerca di far desistere Ganishuka dall'immergersi nel Bejelit artificiale e assiste poi impotente alla trasformazione e alla sconfitta del suo comandante. Nel periodo successivo si nasconde a Falconia sotto l'identità di un vecchio stalliere e in seguito aiuta Rickert, Shilat e i suoi uomini a lasciare la città per raggiungere la roccaforte dei Barkilaka.

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