Overwatch

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Overwatch
videogioco
Overwatch (videogioco).jpg
PiattaformaPlayStation 4, Xbox One, Microsoft Windows, Nintendo Switch
Data di pubblicazionePlayStation 4, Xbox One, Windows:
Mondo/non specificato 24 maggio 2016
Nintendo Switch:
Mondo/non specificato 15 ottobre 2019
GenereSparatutto in prima persona
OrigineStati Uniti
SviluppoBlizzard Entertainment
PubblicazioneActivision Blizzard
DirezioneJeffrey Kaplan, Chris Metzen, Aaron Keller
DesignJeremy Craig, Michael Elliott, Scott Mercer
ProgrammazioneMike Elliott, John LeFleur
Direzione artisticaWilliam Petras, Arnold Tsang
SceneggiaturaMichael Chu, Alyssa Wong
MusicheDerek Duke
Modalità di giocoMultigiocatore
Periferiche di inputDualShock 4, gamepad, mouse, tastiera
SupportoBlu-ray disc, download
Distribuzione digitalePlayStation Network, Xbox Live, Battle.net e Nintendo eShop
Requisiti di sistemaMinimi: Windows XP, 7 o 8, CPU Intel Core i3 oppure AMD Phenom X3 8650, RAM 4 GB, Scheda video compatibile NVIDIA GeForce GTX 460, ATI Radeon HD 4850 o lntel HD Graphics 4400, HD 30 GB, connessione Internet sì, connessione Internet a banda larga, Schermo: 1024 x 768 risoluzione minima di display
Consigliati: Windows 7, 8 o 10 64-bit (Service Pack più recente), CPU Intel Core i5 o AMD Phenom™ II X3 o superiore, RAM 6 GB, Scheda video compatibile NVIDIA GeForce GTX 660 oppure AMD Radeon HD 7950 o superiore, HD 30 GB, connessione Internet sì, connessione Internet a banda larga, Schermo: 1024 x 768 risoluzione minima di display
Fascia di etàCEROC · ESRBT · OFLC (AU): M · PEGI: 12 · USK: 16

Overwatch è un videogioco sparatutto in prima persona a squadre sviluppato da Blizzard Entertainment e pubblicato da Activision Blizzard uscito il 24 maggio 2016 per PlayStation 4, Nintendo Switch, Xbox One e Microsoft Windows.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco è ambientato sul pianeta Terra intorno all'anno 2070 ma gli eventi della storia incominciarono una trentina d'anni prima, intorno al 2040: negli anni la tecnologia è progredita molto e, tra i settori più avanzati, spiccava in particolare la robotica, con lo sviluppo di intelligenze artificiali realmente senzienti dette Omnic, globalmente diffuse e controllate da centri di informazioni definiti Omnium che ne gestivano la costruzione, l'evoluzione e l'apprendimento.

Dopo che la Omnica Corporation, l'azienda manifatturiera degli omnic e degli omnium venne chiusa per frode, gli omnium vennero smantellati e lasciati a loro stessi, ma vennero misteriosamente risvegliati e infettati dal "Programma Dio": gli omnium quindi cominciarono a costruire nuovi omnic progettati e programmati a combattere gli umani, dando avvio a una guerra civile planetaria definita la "Crisi degli Omnic". Per combatterli, le Nazioni Unite formarono un corpo d'élite chiamato Overwatch, composto dai migliori soldati del mondo oltre che da persone dotate di abilità particolari e uniche che si misero a disposizione della pace. La Overwatch divenne presto una task force internazionale in costante crescita, osannata dalla popolazione e con altri compiti oltre al mantenimento della pace. In questo periodo venne anche creata la 'Blackwatch' un'organizzazione segreta affiliata alla Overwatch, che si occupava di operazioni più delicate e che andava contro le leggi internazionali.

Purtroppo, successivamente alla battaglia di Venezia, la Blackwatch si dovette mostrare al mondo, incominciarono così una serie d'indagini che accusavano la Overwatch (la quale era affiliata con la Blackwatch) di corruzione, negligenza, abusi e altri misfatti che screditarono l'organizzazione, la quale si ritrovò divisa internamente. L'inaspettata e sospetta esplosione del quartiere generale di Overwatch a Zurigo diede il colpo di grazia all'organizzazione, che dopo trent'anni dalla fondazione si sciolse[1].

La scomparsa della Overwatch però segnò il ritorno di un vecchio nemico dell'organizzazione: il gruppo terroristico paramilitare Talon che, puntando a sconvolgere nuovamente gli equilibri del mondo, riesce mediante una sua agente (Widowmaker) a uccidere Tekhartha Mondatta, guru e maestro del gruppo di omnic dedito alla ricostruzione della pace chiamato Shambali[2]. In seguito a ciò, e forse anche a causa di questo avvenimento, in Russia uno degli Omnium viene riattivato scatenando la Seconda Crisi degli Omnic. Viene inoltre attaccato dalla Talon il centro operativo di Winston, uno degli ex-agenti di Overwatch, dal quale Reaper cerca di rubare dati sensibili sugli agenti di Overwatch per conto di qualcuno di ignoto, tuttavia senza riuscirci[3]. Dopo questi avvenimenti, Winston decide che sia giunto il tempo che la vecchia squadra torni in azione e contatta gli agenti di Overwatch: il mondo ha nuovamente bisogno di loro contro il nuovo nemico.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Logo

In Overwatch si giocano partite 6 contro 6 in arene sparse per il globo. Il gioco manca di una campagna in giocatore singolo in quanto è stato specificamente sviluppato per un'esperienza di gioco multigiocatore, e gli unici collegamenti con la lore di gioco sono presenti negli sporadici Eventi Archivi, nei quali, in una modalità PvE da quattro giocatori, vengono narrati e vissuti eventi riguardanti la storia di Overwatch. Esistono tre modalità di gioco più una quarta ibrida.

Conquista: in questa modalità le due squadre si dividono in Attaccanti e Difensori. Sulla mappa saranno presenti determinati punti critici sui quali i Difensori dovranno mantenere il dominio e resistere agli assalti degli Attaccanti, che devono quindi cercare di prendere quei punti. I Difensori dovranno quindi resistere per un tempo limite durante il quale mantenere sotto il proprio controllo almeno uno dei punti, per contro gli Attaccanti in quel tempo dovranno riuscire a conquistare tutti i punti.

Trasporto': in questa modalità una squadra deve riuscire a portare un carico dal punto A al punto B, scortandolo con almeno uno dei propri eroi per farlo avanzare. L'altra squadra quindi dovrà cercare di eliminare tutti gli eroi avversari per mandare in stallo il convoglio. La squadra che deve scortare il carico vince se riesce entro il tempo limite ad arrivare al traguardo, altrimenti avrà vinto la squadra avversaria.

Controllo: in questa modalità le due squadre devono affrontarsi per ottenere il controllo, appunto, di determinati punti della mappa in una partita al meglio di tre, vince il round la prima squadra che arriva al 100% di controllo. I punti di controllo cambiano posizione a ogni inizio round e sono sparsi per la mappa.

Conquista/Trasporto: in questa modalità le squadre si dividono nuovamente in Attaccanti e Difensori. La missione degli Attaccanti è quello di conquistare un punto di controllo per poi scortare per un breve tratto un carico dal punto catturato fino a un altro punto, compito dei Difensori sarà quindi quello di arrestare l'avanzata degli Attaccanti, riuscendo a rallentarli sufficientemente da far scorrere tutto il tempo a disposizione.

Arcade: nella modalità arcade si possono giocare modalità speciali con mappe anche introvabili. Le modalità sono: il Deathmatch, una partita in 12 giocatori tutti contro tutti; i Deathmatch a squadre, in cui si gioca sei contro sei e la squadra che fa più uccisioni vince; le Eliminazioni in cui si gioca a punti, se la squadra che elimina l’altra squadra vince un punto; Cattura la Bandiera, una partita di rubabandiera in cui per vincere bisogna rubare tre bandiere; Caos Totale, una modalità normale in cui tutti i giocatori hanno i cooldown delle abilità dimezzato e la vita raddoppiata; Gravità Zero, una modalità normale in cui non c’è gravità; Nessun Limite, in cui non c’è limite di scelta ai personaggi; Eroi Misteriosi in cui il gioco prende un personaggio a caso e quando muori te ne prende un altro; infine Duello Misterioso, una modalità 1 contro 1 in cui il gioco prende un personaggio a caso a entrambi i giocatori e chi uccide più volte il nemico ha vinto.

Ruoli[modifica | modifica wikitesto]

Il giocatore può scegliere il suo personaggio fra 31 eroi, ciascuno dotato di poteri particolari e unici. Il ruolo dipende da ogni singolo eroe ma ogni personaggio può, in mani sagaci, coprire qualsiasi ruolo gli venga assegnato indipendentemente dalle sue statistiche. Esistono tre categorie nelle quali questi si dividono.

Attacco - Gli eroi di questa categoria hanno un'alta capacità di infliggere danni che li rende adatti per azioni di avanscoperta, manovre diversive e supporto durante la fase offensiva. A causa dei loro scarsi Punti Vita però non sono adatti per combattimenti di mischia e attacchi diretti, preferendo utilizzare una "toccata e fuga" nella quale infliggere il maggior danno nel minor tempo possibile.

Inizialmente, molti di questi eroi erano presenti in un'apposita categoria, "Difesa", nel quale erano presenti eroi più statici.

Tank - Gli eroi di questa categoria sono i più duri a morire grazie all'ulteriore protezione dei loro Punti Armatura. Questi eroi offrono supporto ai loro commilitoni difendendoli e incassando per loro, sfiancando gli avversari con la loro resistenza estrema, tecniche difensive e attacchi pesanti.

Curatori - Gli eroi di questa categoria affiancano solitamente i tank, e forniscono cure ai loro compagni di squadra anche a grandi distanze. Hanno pochi Punti Vita e basse statistiche di attacco e difesa, ma curano i compagni rendendoli più duraturi o aumentano le loro capacità sia offensive che difensive e infastidiscono avversari che stanno già combattendo, rendendo più semplice il compito dei loro commilitoni.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Secondo SuperData Research, Overwatch ha incassato oltre 269 milioni di dollari in acquisti nel solo mese di maggio 2016[4].

Il caso TF2[modifica | modifica wikitesto]

Molti giocatori e riviste specializzate hanno criticato molto Overwatch a causa delle sue forti similitudini con un altro sparatutto online: Team Fortress 2, pubblicato nel 2007.

Alcuni siti specializzati, come Gamasutra e PC Gamer, hanno infatti paragonato direttamente alcuni personaggi di Overwatch ad altri di Team Fortress 2[5], indicando il prodotto di Valve Corporation come influenza fondamentale non solo per il videogioco di Blizzard ma per gli sparatutto in generale, in particolare per quelli a classi[6][7]. Il direttore del team di sviluppo di Overwatch Jeff Kaplan ha dichiarato apertamente di aver preso ispirazione dall'intera serie Team Fortress[8] e di considerare i paragoni un "enorme complimento"[9]. Anche le comunità di entrambi i videogiochi hanno supportato la rivalità tra i prodotti[10][11].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Anne Stickney, Know Your Lore: Overwatch and the Omnic Crisis, su Blizzard Watch, 19 febbraio 2016. URL consultato il 6 giugno 2016.
  2. ^ (EN) Anne Stickney, Know Your Lore: Overwatch’s ongoing story, su Blizzard Watch, 24 aprile 2016. URL consultato il 6 giugno 2016.
  3. ^ Overwatch IT, Cortometraggio animato di Overwatch | “Rinascita” (IT), 23 marzo 2016. URL consultato il 1º febbraio 2017.
  4. ^ (EN) Stephany Nunneley, Overwatch earned $269M in digital revenues across PC and console – SuperData, su VG247, 23 giugno 2016. URL consultato il 20 settembre 2016.
  5. ^ (EN) The Influences and Differences of Team Fortress 2 Classes and Overwatch Heroes, su www.gamasutra.com. URL consultato il 15 agosto 2019.
  6. ^ (EN) Alex Wawro, Hero Shooters: Charting the (re)birth of a genre, su www.gamasutra.com. URL consultato il 15 agosto 2019.
  7. ^ (EN) Austin Wood, What the strange evolution of the hero shooter tells us about the genre's future, su PC Gamer, 25 ottobre 2016. URL consultato il 15 agosto 2019.
  8. ^ (EN) The Story of Overwatch: The Complete Jeff Kaplan Interview, su GameSpot. URL consultato il 6 settembre 2019.
  9. ^ (EN) Blizzard on Overwatch and Team Fortress 2 comparisons: “They’re an enormous compliment”, su PCGamesN. URL consultato il 6 settembre 2019.
  10. ^ (EN) Steven Messner, Team Fortress 2 vs Overwatch: This video settles who would win in a fight, su PC Gamer, 26 aprile 2018. URL consultato il 15 agosto 2019.
  11. ^ (EN) Ian Boudreau, Video series pits Overwatch against Team Fortress 2 again: who will win?, su PC Gamer, 25 giugno 2019. URL consultato il 15 agosto 2019.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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