Windows 7

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Windows 7
Logo
W7RTM.png
Il desktop di Windows 7
Sviluppatore Microsoft Corporation
Proprietario Microsoft Corporation
Famiglia SO Windows NT
Release iniziale 6.1.7600.16385.win7_rtm.090713-1255 RTM (22 ottobre 2009)
Release corrente 6.1.7601.17514.win7sp1_rtm.101119-1850 SP1 (22 febbraio 2011[1])
Tipo di kernel Kernel ibrido, 32/64 bit
Piattaforme supportate IA-32, x86-64
Metodo di aggiornamento Windows Update, SMS,
Windows Server Update Services
Tipologia licenza Software proprietario
Licenza Proprietario (MS-EULA)
Stadio di sviluppo Supporto esteso fino al 14 gennaio 2020[2]
Predecessore Windows Vista
Successore Windows 8
Sito web Windows 7

Windows 7 è un sistema operativo della famiglia Microsoft Windows, prodotto dall'azienda statunitense Microsoft Corporation e reso pubblico a partire dal 2009.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Originariamente una versione di Windows con nome in codice Blackcomb era stata pensata come successore di Windows XP e Windows Server 2003. Esso non indicava una specifica release del sistema operativo, ma rappresentava una vision relativa all'evoluzione futura dei sistemi operativi. Alcune delle aree di studio riguardavano novità nell'interfaccia grafica, le funzionalità di ricerca dei dati e un innovativo file system chiamato WinFS. Al di là della vision futura, nella metà del 2003 Microsoft stava lavorando a Longhorn, il successore di Windows XP, in cui si stavano implementando alcune delle caratteristiche originariamente pensate per Blackcomb. Dopo che tre grandi virus avevano sfruttato falle dei sistemi operativi nel 2003 Microsoft ha cambiato le sue priorità di sviluppo, e ha concentrato la maggior parte delle attività degli sviluppatori in percorsi di formazione sulla sicurezza del software e nelle attività di testing e validazione del codice dei prodotti. Lo sviluppo di Longhorn riprese nel settembre 2004 e la distribuzione avvenne a gennaio 2007 con il nome definitivo Windows Vista.

Dopo la distribuzione di Windows Vista riprese il lavoro per lo sviluppo della versione successiva del sistema operativo, che per un breve periodo utilizzò il nome in codice Vienna, trasformato poi in Sette. Nel 2008 fu annunciato che Windows 7 sarebbe diventato il nome ufficiale del sistema operativo.[3]

Bill Gates, in un'intervista con Newsweek, lasciò intendere che questa versione di Windows sarebbe stata più “user-centric”, cioè più incentrata sull'utente e più accurata nel soddisfare i reali bisogni di chi utilizza Windows. Inoltre disse che Windows 7 avrebbe avuto dei miglioramenti prestazionali[4], di resa più efficiente, spiegando in seguito sul blog di sviluppo di Windows 7, di come l'azienda stesse usando una varietà di strumenti per misurare le prestazioni di varie aree del sistema operativo su base continuativa, per aiutare a trovare parti poco efficienti del codice e quindi di prevenire abbassamenti delle performance.[5]

Il vicepresidente della divisione Windows, Bill Veghte dichiarò che le novità introdotte in Windows 7 non avrebbero creato problemi di compatibilità con gli applicativi e i dispositivi funzionanti con Windows Vista.[6] Steve Ballmer parlando di Windows 7 il 16 ottobre 2008, confermò la compatibilità del sistema con tutti gli applicativi già compatibili con il suo predecessore. Il 27 dicembre 2008 la versione Beta di Windows 7 uscì in rete.[7] Secondo un test effettuato da ZDNet[8], in ambito della velocità Windows 7 Beta ha battuto sia Windows XP che Vista in varie aree chiave del sistema, includendo il tempo di avvio e spegnimento, lavorando con file e aprendo documenti. Il 7 gennaio 2009, la versione a 64-bit di Windows 7 Beta (build 7000) uscì in rete.[9]

La beta ufficiale, annunciata al CES 2009, fu resa disponibile per gli abbonati a MSDN e TechNet il 7 gennaio 2009[10], e fu disponibile per il download pubblico su Microsoft TechNet il 9 gennaio 2009 prima di essere ritirata e sostituita con un messaggio che invitava a tornare qualche giorno più tardi. I server furono in difficoltà a causa dell'elevato numero di utenti che tentarono di scaricare la Beta. Microsoft aggiunse altri server per far fronte all'enorme volume di richiesta.[11] A causa della forte domanda, Microsoft decise di rimuovere il limite iniziale di 2,5 milioni di download per rendere disponibile la beta fino al 24 gennaio 2009.[12] È stata poi rivista al 10 febbraio 2009, data da cui non è più disponibile al pubblico, e i download in pausa continuarono a funzionare fino al 12 febbraio.[13] In luglio è stata resa disponibile la versione finale (RTM, Release To Manufacturing) di Windows 7 a 32 e a 64 Bit (x86 e x64). Il numero di Build è 7600.16385, ed è questa la build che è poi stata messa in commercio nel mondo.

Nelle presentazioni organizzate da Microsoft nel 2008 si è constatato dunque come il sistema operativo fosse incentrato sul supporto al multi-touch, una migliorata interfaccia grafica con una nuova taskbar, su un sistema di Home Networking chiamato Home Group e su miglioramenti prestazionali globali. Molte delle applicazioni incluse nelle precedenti release di Microsoft Windows, quali Windows Calendar, Windows Mail, Windows Movie Maker e Windows Photo Gallery non sono state inserite in Windows 7; la maggior parte di queste sono disponibili gratuitamente nella suite Windows Live Essentials. Al WinHEC 2008 Microsoft ha annunciato che le profondità di colori a 30 e a 48 bit verranno supportate dal sistema operativo, insieme alla gamma di colori scRGB (che per l'HDMI 1.3 può essere convertita e visualizzata come xvYCC). Le modalità video supportate in Windows 7 sono: 16 bit sRGB, 24 bit sRGB, 30 bit sRGB, 30 bit con una gamma estesa di colori sRGB e 48 bit scRGB.[14] A metà ottobre 2008 Steve Ballmer annunciò che Windows 7 sarebbe stata una versione migliorata nella grafica e nelle performance di Windows Vista negando che questo doveva far pensare ad una minor release, soprattutto per la quantità di lavoro che sarà stata fatta nell'arco di due anni e mezzo.

Il sistema operativo entrò in fase di RTM il 22 luglio 2009, e successivamente è stato reso disponibile per il mercato il 22 ottobre 2009, a meno di 3 anni dalla precedente commercializzazione del suo predecessore Windows Vista. Nella stessa data è stata commercializzata anche la versione di Windows 7 destinata al mercato server, Windows Server 2008 R2. La distribuzione del Service Pack 1 è avvenuto il 22 febbraio 2011[15] ed è disponibile per il download manuale o su Windows Update.[1] È stata resa disponibile anche la nuova versione di Microsoft Office: Microsoft Office 2010.[16] Essa dovrebbe portare anche dei vantaggi di velocità rispetto alla versione precedente. Questo cambiamento ha ulteriormente velocizzato il nuovo sistema operativo di casa Microsoft.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Diversamente dal predecessore che introduceva un largo numero di nuove funzioni, Windows 7 è stato concepito per essere focalizzato maggiormente sul mantenimento della compatibilità per applicazioni e hardware già precedentemente supportate da Windows Vista e per proseguire nell'innovazione sulla scia tracciata da quest'ultimo. È utilizzabile su PC, inclusi desktop, tablet PC, netbook e laptop.

Il sistema operarivo è in grado di gestire più schede grafiche in contemporanea. Con i sistemi operativi precedenti se in un computer erano presenti più schede video, esse potevano essere utilizzate insieme solo attraverso tecnologie come NVidia SLI o ATI CrossFire. Con Windows 7 invece è possibile utilizzare più schede video in parallelo, anche di produttori diversi. Inoltre è prevista la possibilità di effettuare un roaming senza interruzioni tra le differenti tecnologie wireless (Wi-Fi, WWAN, WiMax, etc.).

Nuove funzionalità[modifica | modifica wikitesto]

Windows 7 include molte nuove funzionalità, come miglioramenti nell'ambito touch, riconoscimento vocale (non disponibile in lingua italiana), scrittura a mano, supporto di Hard Disk virtuali in formato VHD anche per il boot[17], prestazioni migliorate sui processori multi-core[18], supporto per Hard Disk partizionati in formato GPT su sistemi basati su EFI.[19]

Alcuni particolari dell'interfaccia grafica Basic:
1. La barra del titolo di Esplora risorse.
2. Il menù superiore di Paint.
3. La Taskbar (o Superbar).
4. Il menù Start.

Windows 7 consente di avere sullo stesso sistema schede video di produttori differenti, e include una nuova versione di Windows Media Center, i gadget che si integrano direttamente nel Desktop, la possibilità di bloccare e sbloccare collegamenti nel menù start e nella barra delle applicazioni (una funzionalità chiamata pinning), caratteristiche multimediali migliorate, l'XPS Essential Pack integrato ed una calcolatrice ridisegnata con funzionalità multi linea, che includono Programmazione e Statistiche con unità di conversione.

Molti oggetti sono stati aggiunti al Pannello di Controllo: Configurazione ClearType, Configurazione guidata Colore, Gadget, Ripristino, Risoluzione problemi, Gestione Identità, Icone di sistema e molte altre.[20][21] Il “Centro sicurezza PC” è stato rinominato Centro Operativo (Centro Salute PC e Centro Risoluzione Problemi in versioni precedenti), e racchiude sia la sicurezza che la manutenzione del PC. È stata aggiunta anche la funzionalità Gruppo Home che consente di condividere in casa in modo semplice documenti, immagini, musica e video tra computer differenti.[22][23]

La barra delle applicazioni è la parte che ha visto i maggiori cambiamenti estetici. La barra di Avvio Rapido è stata integrata con i pulsanti delle applicazioni aperte per creare una taskbar migliorata o quella che Microsoft definisce come “Superbar”; essa abilita anche le Liste Rapide che permettono di accedere facilmente alle operazioni comuni o utilizzate più frequentemente.[24] Le icone rappresentanti i programmi possono essere liberamente spostate e riordinate dall'utente all'interno della taskbar. È anche possibile inserire il collegamento alla finestra delle proprietà di una connessione di rete direttamente dalla Taskbar di Windows 7.[25] Inoltre a partire da Internet Explorer 9 è possibile effettuare il pinning di siti web direttamente nella barra delle applicazioni di Windows 7.

Le videate hanno mostrato una nuova caratteristica definita Panoramica (Peek); essa consiste in un effetto grafico che permette di rendere trasparenti le finestre aperte e di vedere quindi direttamente il desktop. Un portavoce Microsoft ha detto che “questa caratteristica sarà utile per gli utenti che vorranno dare un rapido sguardo alle notizie” riferendosi ai gadget dei feed RSS sul desktop. [senza fonte]

Al contrario di Windows Vista, i bordi delle finestre non diventano neri quando ingrandite con Aero attivo ma la trasparenza rimane attiva. Supporta inoltre le funzionalità dei moderni dischi SSD, incluse le funzionalità di TRIM[26] e l'installazione è supportata su unità di almeno 16GB.[27]

Tra i giochi presenti in dotazione in Windows 7 sono state aggiunte delle versioni online di Spades, Backgammon e Dama. È presente la versione 2.0 di Windows Powershell e dell'ambiente di sviluppo integrato di scripting, il PowerShell ISE.[28]

Come il suo predecessore, l'edizione workstation Windows 7 è disponibile nelle versioni a 32 bit e 64 bit[29], mentre quella server è disponibile esclusivamente per sistemi a 64 bit.[30]

Funzionalità Tablet PC evolute[modifica | modifica wikitesto]

Pannello Input Tablet (TIP) di Windows 7. In evidenza la modalità di correzione guidata della parola

Windows 7 integra funzioni Tablet PC migliorate rispetto ai precedenti sistemi operativi Windows Vista e Windows XP.[31] In particolare è stato migliorato il motore di riconoscimento calligrafico[32] ed è stato modificato il Pannello di Input del Tablet (TIP) includendo animazioni, movimenti e strumenti che facilitano l'inserimento di dati senza tastiera e la correzione rapida di eventuali errori di riconoscimento.[33][34] È stato inoltre creato il Pannello di Input Matematico, che offre la possibilità di inserire come testo all'interno dei documenti formule matematiche scritte a mano in inchiostro digitale.[35] Per rendere il sistema operativo più snello è stato rimosso il supporto al riconoscimento della calligrafia in lingue differenti da quella principale: nel caso un utente abbia bisogno delle funzionalità di riconoscimento in più lingue, queste sono disponibili solo nella versione più completa di Windows 7, la Ultimate.[36] Per ultimo sono stati migliorati i programmi Sticky Notes e Microsoft Paint, che supportano ora funzioni di inchiostro digitale avanzate, come ad esempio il riconoscimento della pressione della penna.[37]

Funzionalità Multi-touch (Windows Touch)[modifica | modifica wikitesto]

« Tutto quello che posso dire è che se siete stati colpiti dalle capacità touch dell'iPhone, resterete sbalorditi da quello che vedrete con Windows 7. Non ci rimane che convincere i produttori che sarà la tecnologia touch a trainare le vendite. »
(Hilton Locke, del team Windows Shell)

Windows 7 è dotato di una interfaccia particolare pensata anche per l'uso con le dita.[38] Queste funzioni, fino ad adesso destinate all'uso con piattaforme Tablet PC consentono, grazie alla creazione di Tablet PC e PC Desktop con schermo sensibile al tocco delle dita, l'interazione di tipo "multitocco" con l'utilizzo delle dita in affiancamento al mouse o, nel caso dei Tablet PC, del classico pennino, in modo simile a quanto possibile oggi con l'interfaccia dell'Apple iPhone. A novembre 2009 la maggior parte delle case produttrici ha prodotto PC Desktop dotati di schermo sensibile al tocco delle dita, mentre molte delle principali case produttrici hanno prodotto Tablet PC dotati dei nuovi digitalizzatori multitocco Wacom e N-Trig, capaci di riconoscere rispettivamente due o quattro tocchi contemporanei.[39] Le funzionalità saranno in parte una evoluzione della tecnologia Microsoft Surface ma comprenderanno anche "applicazioni classiche" riprogrammate per l'uso con le dita: esempi di programmi multitouch possono essere il nuovo Windows Media Center e quelli presenti nel pacchetto Microsoft Touch Pack per Windows 7, presentato nella sua versione Beta a fine maggio 2009[40] e disponibile preinstallato su alcuni modelli di PC e Tablet PC. Un ultimo importante programma che sfrutta le funzionalità multitocco è la tastiera virtuale, capace di gestire comandi complessi come Ctrl-Alt-Canc allo stesso modo di una normale tastiera fisica.[36]

Risparmio energetico[modifica | modifica wikitesto]

Nelle precedenti versioni del sistema operativo Windows, la gestione degli stati "sleep", ovvero quelli in cui il sistema poteva andare in stand-by per limitare il consumo energetico, avveniva tenendo costantemente sotto controllo l'attività della CPU: quando la sua occupazione scendeva sotto il 20% allora era possibile, insieme ad altri criteri, mettere in stand-by il sistema. Attraverso tale approccio dunque, se una qualsiasi applicazione occupava la CPU per più del 20%, il sistema operativo riteneva che il sistema fosse "troppo occupato" per attivare lo stand-by e, di conseguenza, in molti casi reali, la modalità a basso consumo non veniva attivata. Non bisogna infatti dimenticare che molto spesso antivirus, e altri programmi in background, possono occupare più del 20% della CPU inibendo ogni ulteriore tentativo di ridurre i consumi.

Windows 7 ha abbandonato tale approccio in favore di un monitoraggio dell'ultimo input fornito dall'utente o eventuali richieste effettuate da applicazioni e servizi, includendo delle nuove funzionalità per consentire il risveglio del PC in base al traffico di rete in ingresso.[41]

Tempi di avvio del sistema[modifica | modifica wikitesto]

Microsoft ha dichiarato che un intero gruppo di programmatori ha lavorato sull'ottimizzazione dei tempi di avvio del nuovo sistema operativo avendo in mente l'obiettivo di consentire un avvio dell'intero sistema in soli 15 secondi. Si tratta di un risultato estremamente positivo se confrontato con i 30 secondi necessari ai più veloci sistemi Windows Vista (Microsoft parla del 35% dei sistemi), e per raggiungere tale obiettivo gli sforzi si sono orientati verso una elevata parallelizzazione del caricamento dei driver e nella riduzione del numero di servizi attivi all'avvio del sistema.[42] Tuttavia Microsoft, nel delineare il proprio obiettivo, non ha specificato se tale tempo è misurato a partire dall'accensione del sistema oppure dal momento in cui è terminato il Power-on self-test (POST), ovvero tutta quella serie di test diagnostici dell'hardware effettuati dalla scheda madre prima di iniziare il caricamento del sistema operativo. Tuttavia dato che generalmente una scheda madre impiega vari secondi per effettuare il POST, è ragionevole presumere che Microsoft intenda misurare i 15 secondi a partire dalla fine del POST e non dal momento dell'accensione fisica del sistema.

Virtualizzazione delle applicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Così come Windows XP e Windows Vista[43], Windows 7 supporta tramite software aggiuntivi l'esecuzione di applicazioni locali virtualizzate tramite le tecnologie Microsoft[44] e di terze parti.[45]

Le tecnologie di virtualizzazione delle applicazioni consentono di racchiudere le applicazioni all'interno di contenitori (chiamati anche bolle o layer) che le separano dal resto del sistema e delle altre applicazioni. All'interno di questi contenitori sono presenti tutti gli elementi di cui l'applicazione ha bisogno per essere eseguita ossia file binari, altri file di appoggio, chiavi del registro di sistema. Questi "layer di astrazione" sono pensati come dei collegamenti tra l'applicazione e il sistema operativo stesso.

La creazione della bolla avviene in fase di installazione dell'applicazione su di una macchina dedicata: al momento dell'installazione vengono "intercettate" tutte le chiamate al sistema, comprese la creazione di file di libreria e le nuove voci di registro. Queste informazioni vengono raccolte e una volta che la bolla è stata creata può essere utilizzata per distribuire ed eseguire l'applicazione. Quando l'applicazione viene eseguita tutte le chiamate da parte dell'applicazione verso componenti del sistema operativo, vengono ricevute dal software di virtualizzazione e poi ritrasmesse al kernel. Secondo questo approccio (che non richiede un overhead eccessivo al sistema) nel caso in cui l'applicazione dovesse produrre malfunzionamenti ed essere rimossa, sarebbe sufficiente cancellare il layer o la bolla che la contiene, eliminando tutte le tracce dell'applicazione stessa nel sistema e impedendo quindi potenziali conflitti. Inoltre, dato che ogni layer/bolla è indipendente dagli altri, ogni applicazione può funzionare in modo isolato dalle altre presenti nel sistema, offrendo quindi anche la possibilità di far girare versioni diverse delle stesse applicazioni, ad esempio Microsoft Office, sullo stesso sistema senza generare conflitti come accade invece nell'approccio tradizionale.

Il Windows XP Mode[modifica | modifica wikitesto]

Windows XP Mode è una funzionalità, disponibile per le versioni Home Basic, Professional, Enterprise e Ultimate di Windows 7[46] che, attraverso Windows Virtual PC[47], mette a disposizione una versione di Windows XP aggiornata al Service Pack 3, così da fornire, secondo le intenzioni della Microsoft, una soluzione ad ogni genere di incompatibilità che qualunque applicazione sviluppata per Windows XP potrebbe avere col nuovo Windows 7. È possibile utilizzare l'intera macchina virtuale, oppure utilizzare le finestre di singole applicazioni installate su Windows XP direttamente su Windows 7 (tali applicazioni hanno accesso alle risorse disponibili alla macchina virtuale).

Tale funzionalità però non è nativamente inclusa nel sistema operativo: giunta allo stadio definitivo di RTM il 3 ottobre 2009[48], consiste in due file gratuiti (Windows Virtual PC e Windows XP Mode, appunto[47]) messi a disposizione per il download ai possessori di una regolare licenza d'uso di una delle tre edizioni in questione.[49]

Fino a metà marzo 2010 il suo funzionamento necessitava di un processore di almeno 2 GHz che includesse il supporto alla virtualizzazione x86 (AMD-V oppure Intel VT), opportunamente attivato nel BIOS, e almeno 2 GB di RAM, dopo di che la Microsoft ha messo a disposizione un aggiornamento che svincola l'XP mode dalla virtualizzazione hardware, avvertendo però che l'uso di processori sprovvisti di tale tecnologia ne può penalizzare fortemente le performance.[50]

È possibile utilizzare il Windows XP Mode anche per installare dispositivi USB non supportati nativamente da Windows 7[51] sfruttando le funzionalità di redirezione dei dispositivi USB dall'host fisico alla macchina virtuale.

Altri strumenti che possono essere utilizzati per ridurre o risolvere completamente eventuali problemi di compatibilità delle applicazioni con Windows 7 sono il Tab Compatibilità di ogni collegamento di una applicazione, l'Application Compatibility Toolkit e Microsoft Enterprise Desktop Virtualization - MED-V.[52]

Il kernel[modifica | modifica wikitesto]

Windows 7 si basa dal punto di vista tecnico su Windows Vista SP1, senza stravolgerne l'architettura. Per questo la maggior parte dei driver costruiti per Windows Vista continua a funzionare su Windows 7. A partire da questa base sono stati introdotti una serie di novità e di miglioramenti, sia dal punto di vista del Kernel del sistema operativo, che dal punto di vista delle funzionalità e dell'interfaccia utente.

Ad esempio, il Kernel di Windows 7 è stato modificato per sfruttare al meglio i moderni sistemi multicore, per rendere più efficiente lo scheduling dei processi, per ottimizzare l'efficienza energetica.[53]

Ecco in proposito quanto affermato da Steven Sinofsky:[54]

« Il punto focale è che il kernel di Windows Server 2008 è un'evoluzione di quello di Windows Vista e, successivamente, Windows 7 sarà basato su un'ulteriore evoluzione di tale kernel. »
(Steven Sinofsky, vice presidente senior del Microsoft Windows e Windows Live Engineering Group)

Windows XP ha come numero di versione del kernel 5.1, e Windows Vista 6.0. Per il kernel di Windows 7 è stata usata la numerazione 6.1 perché l'utilizzo del numero 6.1 rispetto a 7.0 consente di ridurre potenziali problemi di compatibilità con quelle applicazioni pensate per Windows XP che utilizzano algoritmi non corretti nella valutazione del numero di versione del sistema operativo.[55]

MinWin[modifica | modifica wikitesto]

Parlando del Kernel di Windows spesso si fa riferimento in modo errato a MinWin.

Come spiegato da Mark Russinovich, MinWin non rappresenta una futura edizione o una riscrittura di Windows, ma è il risultato di una serie di attività che gli sviluppatori stanno portando avanti nel kernel di Windows per strutturare in modo più efficiente il livello base del kernel e le relative API.[56]

All'interno di questo livello (che occupa circa 25-40 MB di spazio disco) sono presenti i componenti come gli eseguibili del kernel, il gestore della memoria, lo stack TCP/IP, i driver per l'accesso al file system, e alcuni servizi e device driver di base. Questa parte del kernel non ha dipendenze su altri livelli ed è pensata per non effettuare chiamate verso i livelli sovrastanti. Per questo può essere ad esempio testata in modo indipendente dal resto del sistema.

MinWin quindi è già presente in Windows 7 e Windows Server 2008 R2 e lo era, anche se in modo più embrionale, in Windows Vista e in Windows Server 2008.

Caratteristiche rimosse[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni programmi e caratteristiche di Windows Vista (e/o dei sistemi precedenti della stessa categoria) non sono più presenti su Windows 7 oppure sono stati modificati, con la rimozione di alcune funzionalità giudicate da Microsoft "inutili". L'elenco qui sotto indica le caratteristiche rimosse in Windows 7:[57]

  • Menù Start classico e barra delle applicazioni[58], includendo:
  • Windows Mail (già Outlook Express): non esiste più in dotazione con Windows un client di posta elettronica predefinito: la scelta è lasciata all'utente, ma nei forum di supporto e nei newsgroup viene consigliato, a puro titolo di esempio, Windows Live Mail
  • Windows Photo Gallery, Windows Movie Maker, Windows Calendar e Windows Mail (sostituiti dai programmi Windows Live, con qualche caratteristica mancante)
  • Software Explorer di Windows Defender
  • Removable Storage Manager (RSM)
  • Tastierino numerico sulla tastiera a schermo
  • MS Agent 2.0 (Scaricabile dal Supporto Tecnico Microsoft);
  • Windows Sidebar (i Gadget restano, ma non necessitano di processi aggiuntivi in esecuzione)
  • Il gioco InkBall
  • Gli Ultimate Extras (Componenti facoltativi di Windows che erano disponibili solo per Windows Vista Ultimate. Infatti non esistono Ultimate Extras per Windows 7 Ultimate)
  • Windows DreamScene, una funzionalità di Windows che consentiva di utilizzare un filmato come sfondo del desktop.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Come già era successo per Windows 2000[59], per Windows XP[60] e per Windows Vista[61][62], anche Windows 7 è disponibile in differenti versioni:[63]

  • Windows 7 Starter, riservata ai mercati emergenti ed ai netbook,[64] memoria RAM limitata a 2 GB[64][65];
  • Windows 7 Home Basic, indirizzata ai soli mercati emergenti;
  • Windows 7 Home Premium, pensata per essere usata nelle case, disponibile OEM e nei negozi in versione completa ed aggiornamento;
  • Windows 7 Professional, pensata per le aziende, disponibile OEM e nei negozi in versione completa ed aggiornamento;
  • Windows 7 Enterprise, riservata alle aziende con piano di licenze "volume licensing";
  • Windows 7 Ultimate, che comprende le caratteristiche di tutte le versioni precedenti e alcune aggiuntive, disponibile OEM e nei negozi in versione completa ed aggiornamento;
  • Windows 7 versioni N, tutte le versioni precedenti, solo con la mancanza di Windows Media Player 12, Windows Media Center e Windows DVD Maker;
  • Windows 7 versioni E, tutte le versioni precedenti, solo con la mancanza di Internet Explorer.

A differenza di Windows Vista, non sono presenti gli Ultimate Extras.

Requisiti minimi di sistema[modifica | modifica wikitesto]

Microsoft ha reso pubblici i requisiti minimi per usare Windows 7 RTM.

Requisiti minimi di sistema per Windows 7[30]
Architettura 32 bit 64 bit
Processore (CPU) x86 da 1 GHz x64 da 1 GHz
Memoria (RAM) 1 GB 2 GB
Scheda video DirectX 9 con driver WDDM 1.0
Per Windows Aero: 128 MB di RAM[66]
Spazio libero su disco fisso 16 GB 20 GB

Limitazioni di Windows 7 Starter[modifica | modifica wikitesto]

La versione Starter ha delle limitazioni rispetto alle altre versioni:

  • Si può utilizzare solo l'interfaccia grafica Windows Basic, quindi non è presente Windows Aero
  • Non funziona Windows Virtual PC e quindi nemmeno Windows XP Mode. Funziona solamente Windows Virtual PC 2007, versione a 32 bit
  • Non è presente Windows Media Center
  • Non c'è il supporto a 64 bit
  • Numerose limitazioni sulle funzionalità di rete riguardanti principalmente la condivisione di file, periferiche, connessione a internet e la funzionalità bridge di rete[67]
  • Impossibilità di collegare al sistema un monitor esterno in modalità estesa[68]
  • Si può effettuare la disconnessione ma è impossibile cambiare utente[69]
  • Non si può cambiare lo sfondo del desktop.

Ci sono anche delle limitazioni sulla potenza dell'hardware (requisiti massimi):

  • CPU: da 2 GHz o inferiore
  • RAM: 2 GB o inferiore
  • Storage: 250 GB con Hard Disk oppure 64Gb con i dischi solidi

Windows 7 Upgrade Advisor[modifica | modifica wikitesto]

Microsoft ha sviluppato Windows 7 Upgrade Advisor, un programma che stabilisce se il computer in uso è compatibile con Windows 7. Il risultato è diviso per i vari componenti del computer e per i programmi installati, illustrando quelli che sono compatibili; esso alla fine consiglia la versione di Windows 7 compatibile con il computer in uso.[70]

Aggiornamenti[modifica | modifica wikitesto]

Service Pack 1[modifica | modifica wikitesto]

Il Service Pack 1 è stato reso disponibile ufficialmente il 22 febbraio 2011[15] e contiene i fix, gli aggiornamenti e gli update finora sviluppati per Windows Server 2008 R2 e Windows 7 e in più ulteriori aggiornamenti non ancora pubblicati.[71] Sono introdotte inoltre due nuove tecnologie: RemoteFX e Dynamic Memory. È possibile effettuare il download del Service Pack 1 tramite Windows Update o da TechNet.[72] Il supporto per Windows 7 RTM (senza SP1) è terminato il 9 aprile 2013 e quindi, per continuare ad ottenere l'assistenza a Windows 7, è obbligatorio l'installazione del Service Pack 1.

RemoteFX[modifica | modifica wikitesto]

RemoteFX è una tecnologia che estende il Remote Desktop Protocol, pensata per gli ambienti Remote Desktop Services (conosciuti in passato con il nome di Terminal Services) e gli scenari Virtual Desktop Infrastructure – VDI. Consente di sfruttare la potenza di codec software avanzati e il supporto lato server di schede grafiche avanzate e di risorse grafiche virtualizzate per ricreare, nelle sessioni Windows 7 SP1 remote, l'esperienza d'uso che si ha sui PC con l'accelerazione grafica assistita da hardware, compreso il supporto 3D e Windows Aero.[73]

Dynamic Memory[modifica | modifica wikitesto]

Dynamic Memory è una tecnologia per la gestione della memoria delle macchine virtuali eseguite su Hyper-V R2. Consente di assegnare ad una macchina virtuale un valore minimo e uno massimo di RAM. Lo stack di virtualizzazione si occupa di modificare dinamicamente la quantità di RAM disponibile alle diverse VM in base al range definito e all'effettivo uso che viene fatto dalla VM. Windows 7 Service Pack 1 supporta l'esecuzione in ambiente Hyper-V con allocazione dinamica della memoria.[74]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Service Pack 1 (SP1) per Windows Server 2008 R2 e Windows 7, su technet.microsoft.com, Microsoft. URL consultato il 9 giugno 2016.
  2. ^ Ciclo di vita del supporto Microsoft, su support.microsoft.com, Microsoft. URL consultato il 9 giugno 2016.
  3. ^ Renato F. Giorgini, Windows 7: il nome ufficiale!, su blogs.technet.microsoft.com, Microsoft TechNet, 14 ottobre 2008. URL consultato il 9 giugno 2016.
  4. ^ (EN) Emil Protalinski, Gates: Windows 7 will “take less memory, be more efficient”, su arstechnica.com, Ars Technica, 13 maggio 2008. URL consultato il 9 giugno 2016.
  5. ^ (EN) Steven Sinofsky, Continuing our discussion on performance, su blog.msdn.microsoft.com, Microsoft Developer, 15 dicembre 2008. URL consultato il 9 giugno 2016.
  6. ^ (EN) Marius Oiaga, Windows 7 Will Not Inherit the Incompatibility Issues of Vista, su news.softpedia.com, Softpedia, 24 giugno 2008. URL consultato il 9 giugno 2016.
  7. ^ (EN) Thom Holwerda, Windows 7 Beta 1 Leaked, su osnews.com, OSNews, 29 dicembre 2008. URL consultato il 9 giugno 2016.
  8. ^ (EN) Adrian Kingsley-Hughes, Windows 7 beta 1 performance - How does the OS compare to Vista and XP?, su zdnet.com, ZDNet, 1 gennaio 2009. URL consultato il 9 giugno 2016.
  9. ^ (EN) Kenneth Pennington, Windows 7 64-Bit Beta Hits the Web, su web.archive.org, Internet Archive, 7 gennaio 2009. URL consultato il 9 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 22 maggio 2010).
  10. ^ (EN) Emil Protalinski, Windows 7 beta arrives on Connect, MSDN, and TechNet, su arstechnica.com, Ars Technica, 8 gennaio 2009. URL consultato il 9 giugno 2016.
  11. ^ (EN) Brandon Hill, Update: Public Availability of Windows 7 Beta Overloads Microsoft's Servers, su dailytech.com, DailyTech, 10 gennaio 2009. URL consultato il 9 giugno 2016.
  12. ^ (EN) Steven Musil, Microsoft lifts download limit for Windows 7 beta, su cnet.com, CNET, 12 gennaio 2009. URL consultato il 9 giugno 2016.
  13. ^ (EN) Elizabeth Montalbano, Windows 7 Beta Availability Extended, su pcworld.com, PC World, 26 gennaio 2009. URL consultato il 9 giugno 2016.
  14. ^ (EN) Windows 7 High Color Support, su softpedia.com, Softpedia, 26 novembre 2008. URL consultato il 9 giugno 2016.
  15. ^ a b Renato F. Giorgini, Windows 7 SP1 FAQ e Windows Server 2008 R2 SP1 FAQ - Domande frequenti, su blogs.technet.com, Microsoft TechNet, 2 febbraio 2011. URL consultato il 9 giugno 2016.
  16. ^ Scopri ed esplora Microsoft Office 2010, su technet.microsoft.com, Microsoft TechNet. URL consultato il 9 giugno 2016.
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