The Legend of Zelda: Breath of the Wild

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The Legend of Zelda: Breath of the Wild
videogioco
Breath of the Wild Wii U.jpg
Copertina della versione Wii U del gioco
Titolo originaleゼルダの伝説 ブレス オブ ザ ワイルド
PiattaformaNintendo Switch, Wii U
Data di pubblicazioneMondo/non specificato 3 marzo 2017
GenereAvventura dinamica, azione
TemaFantasy
SviluppoNintendo EPD
PubblicazioneNintendo
IdeazioneEiji Aonuma
SerieThe Legend of Zelda
Modalità di giocoGiocatore singolo
Periferiche di inputJoy-Con, Nintendo Switch Pro controller, Wii U GamePad, Wii U pro controller
SupportoiDensity, Cartuccia
Distribuzione digitaleNintendo eShop
Fascia di etàCERO: B
ESRB: E10+
OFLC (AU): M
PEGI: 12+
Preceduto daThe Legend of Zelda: Twilight Princess HD

The Legend of Zelda: Breath of the Wild (ゼルダの伝説 ブレス オブ ザ ワイルド Zeruda no Densetsu: Buresu Obu za Wairudo?, lett. La leggenda di Zelda: Il respiro delle terre selvagge) è un videogioco action-adventure del 2017, sviluppato da Nintendo EAD e pubblicato da Nintendo per Nintendo Switch e Wii U. Si tratta del 18º capitolo della celebre saga di videogiochi The Legend of Zelda.

Il gioco è uscito in tutto il mondo 3 marzo 2017 per Nintendo Switch e Wii U.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Antefatto (diecimila anni prima)[modifica | modifica wikitesto]

Diecimila anni prima degli eventi di gioco, e migliaia di anni dopo le vicende di Ocarina of Time, Ganondorf è diventato una pura entità di odio e rancore che regolarmente torna a flagellare il regno di Hyrule, conosciuta da tutti con il nome di Calamità Ganon. Nel regno si sono sviluppate sei popolazioni intelligenti: gli Hylia, gli Zora, i Goron, i Rito, le Gerudo, e gli Sheikah, questi ultimi noti per l'enorme sviluppo tecnologico che hanno portato nel regno. E così, quando viene profetizzato il ritorno della Calamità Ganon, si decide di ricorrere alla loro tecnologia per poter aiutare l'eroe con la spada che esorcizza il male (Link) e la principessa dal sangue divino (Zelda). Così vengono create le torri Sheikah (che fungono da punti di osservazione), dei sacrari destinati ad addestrare l'eroe, un esercito di Guardiani (dei robot da combattimento), e soprattutto i quattro Colossi Sacri, dei giganteschi robot da guerra. Questi ultimi hanno anche dei nomi propri: Vah Ruta, Vah Rudania, Vah Medoh, e Vah Naboris, dedicati a grandi figure della storia del regno come Ruto, principessa degli Zora, e Naburu, importante membro delle Gerudo, entrambe appartenenti al tempo di Ocarina of Time. Vengono quindi scelti quattro Campioni destinati al controllo dei quattro Colossi Sacri. Tutto procede secondo i piani: al ritorno di Ganon l'attacco coordinato di tutti lo porta velocemente alla sconfitta.

Nel corso dei millenni successivi tuttavia le popolazioni di Hyrule cominciano ad avere paura della tecnologia Sheikah. Essi sono quindi costretti ad isolarsi rispetto alle altre popolazioni, rimanendo comunque fedeli alla famiglia reale. Ma, una parte di essi decide di passare dalla parte di Ganon, diventando gli Yiga. La tecnologia avanzata cade in disuso e lentamente inglobata nella terra.

Prologo (cento anni prima)[modifica | modifica wikitesto]

Cento anni prima degli eventi del gioco, e quindi novemilanovecento anni dopo gli eventi narrati nel paragrafo precedente, viene profetizzato il ritorno di Ganon, e inoltre viene indicato che la salvezza del regno si trova nella terra. Si comincia così a scavare nell'Altopiano Gerudo, recuperando i vari guardiani e i Colossi Sacri. Poiché la storia della precedente sconfitta della calamità è stata tramandata nelle generazioni, si decide allora di replicarla. I guardiani vengono ripristinati e vengono scelti quattro nuovi campioni: la principessa Mipha degli Zora va al comando di Ruta, Daruk dei Goron è assegnato a Rudania, Revali dei Rito prende il controllo di Medoh, e Urbosa delle Gerudo si occupa di Naboris. La spada che esorcizza il male sceglie poi il suo campione, ossia l'ennesima incarnazione di Link, che diventa quindi il campione degli Hylia.

In quel tempo si è reincarnata anche la principessa Zelda, figlia del re Rhoam Bosphoramus Hyrule, a cui Link viene assegnato come scorta. Seppur all'inizio non ne sia troppo felice, i due in seguito fanno amicizia e girano per Hyrule per assicurarsi che i quattro campioni sappiano manovrare i loro colossi. La principessa è però convinta che apparentemente il grande potere spirituale che viene tramandato in famiglia di madre in figlia non le è passato, nonostante le sue preghiere e abluzioni alla dea Hylia, preferendo quindi studiare i resti dell'antica tecnologia Sheikah, scatenando le ire del padre.

Un giorno, come profetizzato, la Calamità Ganon torna. Ma, a sorpresa, questa volta prende il controllo dei Guardiani e dei Colossi Sacri, uccidendo i quattro campioni e imprigionando i loro spiriti all'interno dei colossi. Link e Zelda fuggono, ma vengono sorpresi da alcuni guardiani, così Link per proteggere la principessa finisce allo stremo delle forze. In quel momento, Zelda per proteggerlo finalmente riesce a risvegliare il suo potere sopito. A quel punto ordina a due Sheikah di trasportare Link in uno speciale sacrario denominato "sacrario della rinascita", che secondo gli studi condotti dovrebbe essere in grado di curare le ferite dell'eroe, anche se ciò lo manderà in una sorta di coma.

La principessa nel mentre va nel bosco di Hyrule con la spada che esorcizza il male (che altri non è che la Spada Suprema), e chiede all'albero Deku di vegliare su di essa fino al risveglio di Link, per poi andarsene affermando che può fare ancora una cosa. Infatti usando il suo potere riesce a contenere la calamità all'interno del castello di Hyrule fino a quando l'eroe non si risveglierà (dandogli anche una sorta di immortalità, visto che non invecchierà mai nel mentre).

Qualche settimana prima degli eventi del gioco i quattro Colossi Sacri, che nel mentre si erano assopiti, si risvegliano e cominciano a minacciare i popoli a loro vicino.

Il risveglio[modifica | modifica wikitesto]

Cento anni dopo l'essere stato messo nel sacrario della rinascita Link si risveglia, senza avere alcun ricordo del suo passato. Zelda ha lasciato nel sacrario la tavoletta Sheikah, un dispositivo ancestrale che funziona come una sorta di tablet di cui molte funzionalità sono bloccate. Uscendo e cominciando ad esplorare fa prima la conoscenza di un misterioso vecchietto, per poi sentire una voce misteriosa (che è di Zelda, anche se non ne è conscio) che lo guida in punto preciso in cui utilizzare la tavoletta Sheikah. Qua Link fa rispuntare dal terreno le antiche torri Sheikah, e ha modo di poter riattivare quella in cui inconsapevolmente si trovava. Avrà modo quindi di scoprire che ogni torre rivela una parte della mappa di Hyrule.

Qui viene raggiunto in maniera misteriosa dal vecchio, col quale fa un patto: in cambio della visita dei sacrari vicini alla torre, attivati grazie ad essa, darà all'eroe la paravela col quale potersi lanciare in sicurezza dai pendii. Infatti, la zona in cui si trova è nota come Altopiano delle Origini, ovvero la culla del regno, e non esistono modi per uscirvi se non buttandosi giù dalle altissime mura di cui è circondata. Tuttavia ha così modo di poter acquisire vari strumenti per la tavoletta Sheikah, ciascuno per sacrario. Alla fine del quarto e ultimo sacrario visitato il vecchio gli dà appuntamento alle rovine del Santuario del Tempo, e qui rivela la sua identità: è niente di meno che lo spirito del Re defunto. Esso fa il punto della situazione a Link: la voce che sente è quella di sua figlia Zelda, e lui ha il compito di liberare lei e Hyrule dalla Calamità Ganon, tenuta ancora a bada all'interno del castello. Ma prima di farlo suggerisce a Link di recarsi al villaggio Calbarico per incontrare Impa, per così avere una panoramica migliore sul da farsi.

Da questo punto in poi al giocatore è data piena libertà di movimento. Si può addirittura andare già al castello di Hyrule a sconfiggere Ganon se lo si desidera. Per questo urge precisare che i prossimi punti della trama partono dal presupposto che il giocatore completi tutte le missioni principali prima di andare al castello di Hyrule, e anche l'ordine con cui verranno descritte è quasi puramente arbitrario.

Calbarico e Finterra[modifica | modifica wikitesto]

Seguendo le indicazioni del re, Link si mette in viaggio nello sconfinato regno di Hyrule, dove quasi tutto è stato ridotto in rovina e i mostri dilagano. Evitando la piana di Hyrule, infestata dai guardiani, egli si dirige verso Est, nelle Terre di Necluda, il cui accesso da Hyrule Centrale è costituito dai Monti Gemelli, anticamente un unico monte ora spaccato in due, si dice dal passaggio di un drago. Infine, raggiunge il villaggio Calbarico, il luogo in cui gli Sheikah fedeli al regno si sono ritirati. Qua incontra Impa, l'ultracentenaria capo villaggio e una delle poche sopravvissute agli eventi di cento anni fa. Rendendosi conto dell'amnesia di Link, avvisa che prima di affrontare Ganon è necessario liberare i quattro Colossi Sacri dalla sua influenza. Nel farlo dovrà quindi recarsi dai quattro popoli assegnati ai colossi e parlare con i loro capi per vedere il da farsi, ma sicuramente dovrà entrare all'interno dei colossi. Inoltre gli suggerisce di recarsi al centro di ricerca di Finterra, dove i ricercatori Sheikah locali potranno potenziargli la tavoletta.

Link quindi si reca al villaggio di Finterra, e soprattutto al suo centro di ricerca. Questo villaggio è uno dei pochi a non essere stato attaccato dalla calamità cent'anni prima, poiché si narra che un eroe riuscì a bloccare l'avanzata dei guardiani nei pressi della Muraglia di Finterra, al centro delle Terre di Necluda. Dopo aver aiutato i ricercatori locali, essi gli sbloccano l'ultima funzione della tavoletta Sheikah, la scattaimmagini, cioè una macchina fotografica. Non solo grazie a questa potrà aggiornare il compendio della flora e fauna di Hyrule, ma addirittura può visualizzare dodici immagini scattate dalla principessa Zelda cento anni prima. Prima di andare, la ricercatrice locale Pruna lo avvisa di raggiungere le terre di Akkala per incontrare lo scienziato Rovely. A Finterra Link fa la conoscenza di Cerada, il capo della ditta di costruzioni locale, che gli propone l'acquisto di una casa per 3000 rupie e 30 fasci di legna. Fatto ciò, Cerada gli propone la ristrutturazione di tale casa per 5000 rupie, al termine della quale il suo sottoposto Miceda parte per le Terre di Akkala con il compito di costruire un nuovo villaggio. Prima di raggiungere il Necluda Occidentale, Link si imbatte nel Monte di Ranel. Inizia così a scalare la montagna, fino a raggiungere la cima, dove trova la Fonte della Saggezza. Qui, però, incontra anche il primo dei tre draghi a guardia di Hyrule, Neldra, custode delle Terre di Ranel, intrappolato sulla cima della montagna da una maledizione di Ganon che lo sta possedendo. Dopo averlo liberato dal maleficio, il drago, incapace di comunicare con le attuali popolazioni, ricomincia il suo ciclo di apparizioni notturne nelle zone limitrofe. Tornando da Impa, essa è certa che se Link andrà nei luoghi indicati nell'immagine potrà recuperare i suoi ricordi, e così sarà, potendo quindi ricostruire il suo passato.

Vah Ruta, il Colosso Sacro dell'acqua[modifica | modifica wikitesto]

Lasciato Calbarico, Link inizia a procedere verso Nord-Est, raggiungendo le Terre di Ranel e imbattendosi nel territorio abitato dagli Zora, una popolazione di anfibi. Qui viene a sapere che il loro principe, Sidon, sta cercando un Hylia. Incontrandolo, il principe gli spiega che su tutta la zona imperversa una pioggia senza fine causata da Vah Ruta, il Colosso Sacro dell'acqua. È quindi costretto a seguire un percorso obbligato in mezzo alle montagne, dove sono appostati numerosi nemici, ma alla fine riesce a raggiungere il Villaggio degli Zora. Qua Sidon, alla presenza del padre Re Dorefan, spiega il suo piano a Link: vuole fermare la pioggia causata dal colosso, altrimenti finirà che la diga in cui esso si trova ceda per via della troppa acqua e inondi Hyrule. Tuttavia l'unico modo per fermarlo è colpirlo con delle frecce elettriche, il cui solo toccarle è letale per gli Zora, e propone a Link di poter fare da arciere. Re Dorefan è d'accordo, ma il suo consigliere no: dato che gli Zora vivono per oltre un secolo, i più anziani erano presenti cento anni fa e covano un risentimento per Link che è stato incapace di difendere la Principessa Mipha. Soltanto il dimostrare che un'armatura Zora era stata creata da Mipha appositamente per Link (quindi come prova di fiducia nei suoi confronti) riesce a smuoverli e a dare la fiducia per il piano del principe.

Dopo aver recuperato le frecce elettriche dalla tana di un Lynel, un essere mostruoso simile a un centauro, Link e Sidon affrontano Vah Ruta, il colosso a forma di elefante. Sidon porta Link in groppa verso i generatori che lo alimentano, mentre quest'ultimo li colpisce con le frecce elettriche e protegge Sidon dagli attacchi del colosso. Una volta colpiti tutti, il Colosso Sacro si blocca, dando così modo a Link di entrare. Guidato dalla voce di Mipha, esplora il colosso e lo libera dall'influenza di Ganon sconfiggendo l'emanazione che lo aveva maledetto. Alla fine ha modo di poter incontrare lo spirito della principessa, la quale gli fa dono dell'abilità di recuperare tutte le energie in casi estremi, per poi posizionare Vah Ruta in modo tale che possa attaccare Ganon quando verrà il momento. Link lascia così le Terre di Ranel per raggiungere il Monte Morte.

La sosta ad Akkala[modifica | modifica wikitesto]

La zona Nord-Est di Hyrule è occupata principalmente dal Monte Morte, un vulcano attivo. Prima di iniziarne la salita, però, Link, seguendo il consiglio di Pruna, raggiunge le Terre di Akkala, una delle regioni più estreme di Hyrule, nonché sede dell'ultimo bastione rimasto in difesa del regno prima di essere distrutto dalla calamità centro anni prima. Qui il clima è tipicamente autunnale, a differenza del clima temperato delle Terre di Ranel e Necluda. Proseguendo la ricerca di Rovely, Link trova le rovine, visitate cento anni prima con Zelda, della Fonte della Forza, ovvero il nuovo nome dato all'ancestrale Santuario della Terra, presente nel regno sin dagli albori, al tempo di Skyward Sword. Infine, dopo aver evitato alcuni guardiani sparpagliati nella regione, incontra finalmente Rovely, uno scienziato Sheikah con qualche rotella fuori posto che nel frattempo ha messo su famiglia nella lontana penisola di Akkala. Il suo oggetto di studi è combattere i guardiani attraverso l'uso della tecnologia ancestrale. In effetti, è riuscito a ricostruire armature, armi e scudi risalenti a diecimila anni prima, venduti però a prezzi decisamente poco modici. Nonostante tutto, ringrazia Link per averlo raggiunto fin lì e averlo aiutato regalandogli tre frecce ancestrali, necessarie anch'esse per eliminare i guardiani. In seguito Link incontra allo Stagno Testadimorto il misterioso Kilton, un mercante ambulante che ogni notte vende alcuni materiali e armature rare altrimenti introvabili, derivati o legati ai mostri, nel suo negozio chiamato “Dal mostro”, attraverso una valuta particolare, il mos (del denaro a forma di teschio), ottenibile vendogli materiali presenti nella propria borsa. Prima di lasciare Akkala, Link ritrova Miceda al Lago di Akkala e lo aiuta a fondare il Villaggio Daccapo.

Vah Rudania, il Colosso Sacro del fuoco[modifica | modifica wikitesto]

Tornato al confine con le Terre di Ranel, Link entra nelle Terre di Oldin per risalire il Monte Morte. Allo Stallaggio alla base del vulcano, si procura le protezioni adeguate per poter resistere al clima letteralmente infuocato della zona. È infatti su di esso che vivono i Goron, un popolo composto di roccia e quindi completamente indifferente all'immenso calore della zona. Una volta entrato nella Città dei Goron, la città mineraria di Hyrule, deve proteggersi da una pioggia di roccia proveniente dal vulcano, il quale è provocato da Vah Rudania, il Colosso Sacro del fuoco che gira intorno al cratere. Incontrato Bludo, il capo villaggio, egli spiega che è da un po' di tempo che sta respingendo gli assalti del colosso rispedendolo nel cratere vulcanico, ma ciò si rivela inutile poiché ogni volta ritorna. Inoltre, ora non riesce a contrastarlo a causa del suo mal di schiena, di cui aveva chiesto le medicine al nipote Yunobo, il quale tuttavia non è tornato dal deposito. Link su sua richiesta va ad indagare, scoprendo che Yunobo è rimasto bloccato da una piccola frana che ha ostruito l'accesso al deposito, ma utilizzando alcuni cannoni (usati dai Goron per estrarre gemme e minerali) riesce a liberarlo. Tornati, i due decidono segretamente di andare a sistemare il colosso mentre Bludo ne è impossibilitato a causa del mal di schiena.

Si avvicinano così a Vah Rudania, il colosso a forma di lucertola. Il loro piano è quello di utilizzare dei cannoni simili a quelli utilizzati prima per poterlo rispedire all'interno della caldera e bloccarlo, in modo tale che poi Link potrà entrarvi. I due devono nascondersi da delle sentinelle mandate dal colosso stesso a sorvegliare la zona intorno, ma alla fine il piano riesce. Link entra, e guidato dalla voce di Daruk esplora il colosso e lo libera dalla maledizione inflitta da Ganon. Incontra anche lo spirito del campione, il quale dopo avergli fatto dono del suo potere di protezione, posiziona Vah Rudania per poter attaccare Ganon quando giungerà il momento dell'attacco finale. Prima di partire verso Nord-Ovest per raggiungere i Rito, Link incontra, in piena notte, al confine di Hyrule con le terre al di là dell'abisso, il drago Oldra, custode delle Terre di Oldin.

Il Bosco di Hyrule, dove risiede la Spada Suprema, e il passaggio per l'Hebra[modifica | modifica wikitesto]

Lasciate le Terre di Oldin, Link ha modo di imbattersi, nel Nord centrale, nel Bosco di Hyrule. Si tratta di un bosco la cui entrata è protetta da un ulteriore bosco interno, il Bosco Perduto, dove rischia di perdersi a causa della fortissima nebbia. Riuscito a trovare un modo per orientarsi e raggiungere la parte interna, il Bosco Korogu, egli trova l'Albero Deku, che veglia da cento anni sulla Spada Suprema. L'albero lo avvisa che la spada mette alla prova chiunque la provi ad estrarre dalla roccia in cui è stata incastrata, mettendolo in guardia dal non provarci se è ancora troppo debole. Infatti nel gioco saranno necessari tredici cuori, quasi la metà di quelli massimi ottenibili, per poterla estrarre. Link riesce a prendere la spada, la quale ha la particolarità di diventare estremamente potente in presenza di Ganon o di una delle sue emanazioni, oltre a essere l'unica arma del gioco a non consumarsi. Prima di partire, l'albero racconta a Link di quando vide per l'ultima volta Zelda, giunta a consegnargli la spada un secolo prima. Per raggiungere i Rito, Link è costretto a passare per le montagne dell'Hebra, l'impervia catena montuosa quasi disabitata, perennemente coperta dai ghiacci e posta all'estremità Nord-Ovest di Hyrule.

Vah Medoh, il Colosso Sacro del vento[modifica | modifica wikitesto]

Oltrepassato l'Hebra, Link raggiunge il lago Riritoto, nei pressi della frontiera di Colbacco, dove abitano i Rito, popolazione ibrida tra umano e aquila. Entrando nel loro villaggio, il Borgo dei Rito, ha modo di osservare come gli abitanti siano spaventati dalla presenza di Vah Medoh, il Colosso Sacro del vento che volteggia proprio sopra il borgo. Anche Kahn, il patriarca del popolo, è assai preoccupato e ha mandato dei guerrieri per sconfiggerlo, ma purtroppo senza risultati. Viene informato che tuttavia uno dei soldati, Teba, vuole provare un altro assalto aereo. Link va quindi da Teba alle pendici dell'Hebra, il quale lo mette alla prova nel tiro con l'arco in volo, e solo dopo che la prova è stata autorizzata accetta di essere aiutato nello scontro.

I due quindi si mettono in volo (Link è sulle spalle di Teba) e vanno ad affrontare Vah Medoh, il colosso a forma di volatile. Esso è ricoperto da una barriera impenetrabile con l'eccezione dei quattro cannoni che utilizza per difendersi: lo scopo dell'attacco è proprio quello di distruggerli. Il piano va a buon fine, e Link ha quindi modo di poter entrare nel colosso, così guidato dalla voce di Revali lo esplora e lo libera dall'emanazione di Ganon presente in essa. Infine incontra lo spirito del campione, il quale prima gli fa dono del suo potere di librare in alto per pochi secondi e poi posiziona Vah Medoh per poter sferrare l'attacco finale a Ganon quando giungerà il momento.

Dalla frontiera di Colbacco alle Terre di Firone[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver fermato Vah Medoh, Link lascia il Borgo dei Rito, attraversando la frontiera di Colbacco e giungendo nelle colline di Hyrule. Terra di confine con Colbacco, questo posto è disseminato di enormi funghi capaci di raggiungere molti metri di altezza. Evitando ancora la piana, Link si dirige verso un monte particolare, il monte Satori, dove una notte riesce a scorgere l'etereo Lord, il signore degli animali, che si dice sia la reincarnazione di un antico saggio (molti concordano che quest'entità altri non è che un omaggio al compianto Satoru Iwata, quarto presidente di Nintendo, deceduto l'11 luglio 2015). In seguito, ai pendici di tale monte riesce a domare un cavallo bianco, che viene riconosciuto dallo Stallaggio vicino come un discendente di quello usato dalla principessa Zelda cent'anni prima. Vicino, vi è l'accesso per il deserto, ma non è ancora giunto il momento di andarci. Link prosegue l'esplorazione di Hyrule, giungendo così a Sud-Est, nelle Terre di Firone. Attraversato il Lago Hylia passando sul Ponte Hylia, giunge nella Foresta di Firone, disseminata di misteriose statue a forma di uccello, ultimi resti di una civiltà ormai dimenticata. Proseguendo, s'imbatte in una lussureggiante giungla, dove trova, nei pressi di alcuni resti della civiltà dimenticata, le rovine della Fonte del Coraggio, anch'essa, come quella della Forza, in realtà un nuovo nome assegnato a un luogo ben più antico, ovvero il Santuario del Cielo, risalente agli albori di Hyrule, il tempo di Skyward Sword. Al Lago di Floria, la giungla comincia a diradarsi, mentre di notte Link incontra l'ultimo drago guardiano di Hyrule, Firodra, il custode delle Terre di Firone. Ai confini della regione, Link giunge al Villaggio Vappesca, un pittoresco villaggio tropicale situato sulla spiaggia. È qui vicino che si trova l'ultimo lembo di terra del regno, l'isola Finterra, oltre la quale vi è un oceano sterminato.

Vah Naboris, il Colosso Sacro dei fulmini[modifica | modifica wikitesto]

Link parte per il Sud-Ovest di Hyrule, dove vi è l'immenso deserto Gerudo, abitato dall'omonima popolazione, la quale ha la particolarità che tutti i suoi componenti sono donne (per andare avanti procrea con gli Hylia maschi permettendo solo alle figlie femmine di vivere in città). Superato il Canyon Gerudo, Link avanza nel deserto, e lì ha modo di poter vedere una tempesta di sabbia costante generata dal movimento di Vah Naboris, il Colosso sacro dei fulmini. Prova ad entrare nella Cittadella Gerudo, ma non può perché l'ingresso è vietato agli uomini. Così deve per forza comprare un vestiario da donna (o un uomo?), il quale lo fa sembrare una ragazza, riuscendo così ad entrare nella cittadella. Qui ha modo di parlare con la matriarca, Riju, la quale è preoccupata dal colosso che ogni giorno si avvicina sempre di più alla cittadella. Non è però possibile avvicinarsi poiché Vah Naboris lancia fulmini a chiunque si avvicini. L'unica maniera per proteggersi è l'Elmo del Tuono, il quale tuttavia è stato rubato dagli Yiga, nascosti in una valle sotto l'Altopiano Gerudo. Link quindi fa irruzione nel loro covo, dove riesce a recuperare l'elmo dopo aver sconfitto il maestro Koga, il capo degli Yiga. Tornando organizza insieme a Riju il piano d'attacco.

Il piano per poter attaccare Vah Naboris, il colosso a forma di cammello, consiste che Link miri ai suoi zoccoli, dai quali esso prende energia per potersi muovere. Allo stesso tempo Riju indossando l'elmo crea una barriera protettiva che respinge i fulmini del colosso. Grazie a questa combinazione i due riescono a fermarlo il tempo necessario per permettere a Link di entrare. Qui esplora il colosso guidato dalla voce di Urbosa, e lo libera dalla maledizione lanciata da Ganon. Alla fine incontra lo spirito della campionessa, che dopo avergli fatto dono del suo potere, la tempesta di fulmini, posiziona Vah Naboris per poter attaccare Ganon quando Link sferrerà l'attacco finale al castello.

Lo scontro finale[modifica | modifica wikitesto]

Il viaggio si è concluso. Link è riuscito ad aiutare il cantastorie Rito, Kashiwa, incontrato durante i suoi viaggi, a tornare a casa, dove gli fa ascoltare una canzone risalente al secolo prima: questa canzone fu scritta dal maestro di corte, uno Sheikah innamorato di Zelda, il quale però si rese conto che la principessa in realtà si era innamorata del Campione Hylia, Link stesso. Inoltre, è riuscito anche a recuperare tutti i ricordi legati alle foto della scattaimmagini, seppur gliene manchi ancora uno per ripristinare del tutto la sua memoria, e a visitare tutti i sacrari, venendo così ricompensato dai monaci Sheikah al Tempio Dimenticato con la Tunica Verde, appartenente all'eroe delle Terre Selvagge. Tornato infine a Calbarico dopo aver liberato i quattro Colossi Sacri, Impa lo avvisa che, prima di andare da Ganon, deve conoscere l'ultimo ricordo, avvenuto vicino la Muraglia di Finterra. Così, raggiunto il luogo esatto, Link riesce a scoprire la verità: l'eroe le cui gesta vengono narrate a Finterra è proprio lui, che, allo stremo delle forze, tentò fino all'ultimo di proteggere Zelda dai guardiani dopo il risveglio di Ganon, e fu proprio qui che Zelda riuscì a risvegliare i propri poteri, poiché cercò di aiutare a tutti i costi colui di cui si era innamorata, riuscendo così anche a sentire la voce della Spada, Faih (la quale, dopo tutte quelle ere dalla fine di Skyward Sword, non aveva mai smesso di risiedere al suo interno per vegliare sul suo signore), che suggerì infine alla principessa di portare Link in salvo al sacrario della rinascita. Tornato da Impa, ella lo avvisa che è giunto il tempo di sferrare l'attacco finale al castello di Hyrule. Si tratta della zona più pericolosa del regno: sia nel borgo caduto sia nel castello circolano molti Guardiani, oltre ai soliti mostri. Link ha comunque varie maniere per poter infiltrarsi nel castello, dove riesce anche a recuperare il leggendario Scudo Hylia, fino a raggiungere il punto più alto. Arriva giusto in tempo: la principessa Zelda dopo un secolo di assedio non riesce più a trattenere Ganon, il quale ingaggia nei sotterranei un durissimo scontro contro l'eroe. Le sembianze da lui assunte sono disumane, poiché non riuscendo a comporre un corpo umano in tempo, è fuoriuscito come una chimera tra un ragno e un guardiano con in testa il cranio di Ganondorf, riconoscibile dal gioiello in fronte. A seconda di quanti Colossi Sacri ha liberato la battaglia gli risulta più facile poiché ciascuno di essi toglie parte della vita di Ganon prima che cominci lo scontro.

Dopo averlo sconfitto, Link si ritrova nella Piana di Hyrule. Qua vede che Ganon, ancora non sconfitto, sta assumendo una forma bestiale suina fatta di pura oscurità, odio e rancore. In aiuto all'eroe giunge Zelda, che gli fa dono di uno speciale arco chiamato Arco della Luce, e che col suo potere rivela i punti deboli della bestia. Dopo un'altra battaglia Link riesce finalmente a sconfiggere Ganon. Infine, compare fisicamente Zelda, la quale col suo potere riesce a farlo scomparire; subito dopo, si gira verso Link e sorridendo gli chiede se si ricorda di lei.

Il finale mostra i due allontanarsi dal castello di Hyrule sotto lo sguardo degli spiriti del Re e dei quattro campioni, ora in pace. Una seconda scena mostra i due in procinto di andare dalle varie popolazioni per dei controlli e per poter ricostruire ancora una volta Hyrule, ora che la calamità è stata sconfitta.

DLC 2: La ballata dei campioni[modifica | modifica wikitesto]

"In questa regione viene tramandata un'antica canzone che si chiama La ballata dei campioni. Ti va di sentirla?"

(Kashiwa il cantastorie)

Nel secondo DLC del gioco vengono raccontati ulteriori avvenimenti accaduti prima del risveglio di Ganon. La voce di Zelda, a condizione di aver già sconfitto i 4 colossi, guiderà Link ad un'altra serie di prove, che inizieranno presso il Santuario della Rinascita. L' intento è, superandole, quello di rafforzare i 4 poteri ottenuti dai Campioni ( che avranno tempi di ricarica inferiori), ottenere, per il tramite di Kashiwa, 5 nuovi ricordi attinenti Zelda e i Campioni, e infine conquistare un nuovo Colosso, ricevendo alla fine il Destriero Hyrule Zero, una moto ancestrale di tecnologia Sheika.

Nemici[modifica | modifica wikitesto]

  • Boblin

Si tratta della prima tipologia di nemici incontrati da Link, nonché nemico comune ricorrente nella saga. In questo capitolo si presentano come mostro umanoidi, caratterizzati da una bassa statura, dal colore della pelle rosso e da orecchie a sventola molto grandi. Solitamente si trovano in accampamenti formati da quattro/cinque unità, per quanto se ne possano trovare anche due o tre mentre cacciano a cavallo. Ne esistono varie versioni caratterizzate da un colore: in ordine di potenza si trovano Boblin Blu, Neri, Argentei e (solo col DLC Le Prove Leggendarie) Dorati.

  • Grublin

Tipologia di nemici che si incontra dopo che Link si è potenziato un po', e sono anch'essa nemico comune ricorrente nella saga. In questo capitolo si presentano come dei mostri umanoidi molto alti, provvisti di un grande corno sulla testa. Di solito vengono trovati da soli, per quanto in una buona parte dei casi vi sia almeno un altro simile nelle vicinanze. Come i Boblin hanno versioni caratterizzate da un colore: in ordine di potenza si trovano Grublin Blu, Neri, Argentei e (solo col DLC Le Prove Leggendarie) Dorati.

  • Lizalfos

Tipologia di nemici che si incontra dopo che Link si è potenziato molto, nonché altro nemico comune ricorrente nella saga. In questo capitolo si presentano come delle sorta di lucertole giganti in grado di stare su due zampe. Hanno la caratteristica di avere delle capacità camaleontiche e di riuscire a mimetizzarsi quasi perfettamente col terreno, rendendole difficili da individuare. Possono essere trovate sia da sole sia in due gruppi. Come i Boblin e i Moblin hanno versioni caratterizzate da un colore: in ordine di potenza si trovano Lizalfos Blu, Neri, Argentei e (solo col DLC Le Prove Leggendarie) Dorati. Inoltre hanno anche tre versioni localizzate a seconda del clima: una manda soffi di fuoco, un'altra di ghiaccio, e una terza riesce a scatenare tempeste elettriche.

  • Stal

Nemici che compaiono solo di notte, non sono altro che gli scheletri dei mostri delle tre tipologie sopra elencate dotati di una (non) vita propria. Quindi esistono gli Stalboblin, gli Stalmoblin e gli Stalizalfos. Riescono ad utilizzare le armi che usavano in vita, e sono caratterizzati dal fatto che prima devono essere colpiti per staccare la testa dal corpo, e poi successivamente sconfitti colpendola. Esiste anche una variante maledetta generata da particolari pozze oscure trovabili all'interno dei Colossi Sacri e nel Castello di Hyrule, che tuttavia generano solo la testa.

  • Pipistrello

Tipologia di nemico comune ricorrente nella saga e che compare solo di notte. In questo capitolo si presentano come delle sorta di pipistrelli, più grandi del normale e con un occhio solo. Sono molto facili da battere, bastando un colpo solo, e spesso appaiono in gruppi da due a quattro unità. Può capitare raramente che arrivi un intero stormo di Pipistrelli composto da decine di essi, ma basterà batterne qualcuno per farlo andare via. Come per i Lizalfos ne esistono tre versione localizzate a seconda del clima: una usa attacchi infuocati, un'altra attacchi ghiacciati, e una terza attacchi elettrici.

  • Octorock

Tipologia di nemici simile ad un polpo con otto zampe, ricorrente nella saga. La sua caratteristica è quella di avere un qualcosa attaccato sopra alla loro testa che gli permette di mimetizzarsi col terreno sotterrandosi, per poi saltare fuori, tirare un colpo sputandolo dalla bocca, e poi ritornare sotto la loro copertura. È possibile sconfiggerli distruggendo la loro copertura: in questo caso infatti si mostreranno confusi e si scopriranno. Esistono in totale sei versioni: una delle foresta che ha in testa un germoglio, una rocciosa che ha un sasso, una d'acqua che ha delle erbe fluviali, una dei deserti che ha in testa un finto tesoro, una delle nevi che ha un germoglio innevato, e una (aggiunta col DLC Le Prove Leggendarie) dei cieli che fluttua senza nascondersi.

  • Sciamanix

Altra tipologia di nemici ricorrenti nella saga. In questo capitolo hanno delle sembianze umane, anche se hanno la testa coperta da un cappuccio con sopra disegnato un ghigno. Sono caratterizzati dal poter letteralmente camminare in aria e dalla loro manipolazione del clima. Infatti quando attaccheranno oltre a scagliare globi magici del proprio elemento scateneranno ciascuno una particolare condizione climatica fino a quando non saranno sconfitti. Ne esistono sei tipologie, anche se tre di esse sono una versione potenziata delle prime tre: due sono affini al fuoco e riescono ad incrementare la temperatura fino a livelli insostenibili per Link, due sono affini al ghiaccio e al contrario diminuiscono la temperatura fino a livelli altrettanto insostenibili, e gli altri due sono affini all'elettricità e scatenano una tempesta di fulmini.

  • Chuchu

Tipologia di nemici assomigliante a delle enormi palle di gelatine con degli occhi, ricorrenti nella saga. Sono dei nemici assai innocui per Link, ma hanno la caratteristica di esplodere quando muoiono causando danni. Ne esistono versioni piccole, medio e grandi, nonché versioni localizzate a seconda del clima: una affine al fuoco, una affine al ghiaccio, e una affine al fulmine.

  • Stone Talus

Questi nemici sono caratterizzati dall'essere un agglomerato di piccole rocce semoventi, tipiche delle regioni rocciose e incapaci di essere danneggiate se non armi capaci di distruggere i minerali. Essendo piuttosto lente è possibile scappare da esse in caso non se ne disponessero. Ne esistono versioni formate da rocce infuocate e rocce ghiacciate.

  • Lynel

Tipologia di nemici assai simile ai centauri, tuttavia la parte superiore è un mostro umanoide con una cresta leonina e un paio di corna. Caratterizzati da un'elevata intelligente e dall'utilizzo di armi strategiche, hanno un potenza generale prossima a quella dei boss secondari e non a caso si trovano in posti isolati. È consigliato quindi affrontarli solo con estrema cautela e con le armi giuste. Hanno anch'essi una scala di varianti basate sul colore, con la differenza che hanno il Bianco al posto del Nero, rendendo così l'ordine: Blu, Bianco, Argenteo e (solo col DLC Le Prove Leggendarie) Dorato.

  • Yiga

Membri del Clan Yiga, gli Sheikah passati dalla parte di Ganon, hanno il compito di uccidere Link. A differenza delle altre tipologie di nemici essi si nascondono come NPC amici, ma una volta parlato con essi si rivela la loro vera natura. Una volta sconfitto il loro capo, il Maestro Koga, cominciano a comparire a sorpresa con delle imboscate. Ne esistono due tipologie: una più debole che preferisce attaccare a distanza con archi, e una più forte che utilizza spade piuttosto potenti.

  • Guardiani

Robot creati 10000 anni prima degli eventi del gioco per contrastare Ganon, per poi essere stati maledetti da esso e fatti passare dalla sua parte 100 anni prima. Nonostante si trattino del nemico comune più forte del gioco (forse solo i Lynel li superano) è possibile incontrarli fin da subito, probabilmente per il fatto che si possa andare quasi subito nel castello di Hyrule. Ne esistono svariate versioni. Quella "base" è un robot che si muove utilizzando delle braccia e artigli meccanici, che attacca Link utilizzando un raggio sparato dal suo unico occhio. Si tratta di un raggio molto potente, anche se è possibile schivarlo col suo giusto tempismo e ha un tempo di carica. A questa versione ve ne sono due varianti: una rovinata dal tempo che non si può muovere e il cui occhio spara solo in un certo raggio d'azione poiché la testa non può muoversi, e un'altra che pur rimanendo stazionaria può ruotare la testa. Vi sono poi dei Guardiani volanti, i quali attaccano se Link si trova nel fascio di luce da loro proiettato sulla terra. Di questi ne esiste una particolare versione utilizzata dal Colosso Sacro Vah Rudania, le quali non attaccano ma fanno scattare un allarme per il colosso. Esistono poi dei Guardiani torretta, esclusivi del Castello di Hyrule. Infine vi sono poi delle altri versioni presenti all'interno dei sacrari molto differenti da quelle all'esterno. Esse infatti sono molto più piccoli e si muovono su una struttura simile a quella di un ragno. Di questi ne esistono quattro versione: una spara solo, le altre possono utilizzare rispettivamente una, due e tre armi, oltre a degli attacchi speciali. Inoltre la versione nei sacrari non è tecnicamente nemica di Link, ma come prova messa dai monaci creatori dei sacrari per addestrare l'eroe.

Boss[modifica | modifica wikitesto]

Boss principali[modifica | modifica wikitesto]

I Boss principali si riconoscono per una barra della vita posta centralmente in alto sullo schermo. Inoltre oltre al loro nome è associato anche un titolo posto al di sopra di esso. Nonostante la completa libertà di scelta del giocatore, che rende possibile evitare interi pezzi di trama, evitare il combattimento che la trama imporrebbe posticipa soltanto lo scontro con il boss di turno: infatti se si prova a combattere solo gli ultimi boss Calamità Ganon e Ganon, la Bestia Oscura senza aver completato tutti i colossi sacri, i boss non sconfitti si presenteranno prima dell'ultimo combattimento, nel salone all'ultimo piano della torre principale del castello di Hyrule. L'unica eccezione si dimostra essere Maestro Koga probabilmente perché il suo combattimento é strettamente legato all'arena nel quale si svolge.

  • Ira dell'acqua di Ganon | La maledizione del Colosso Sacro Vah Ruta

Si tratta dell'emanazione di Ganon che uccise la principessa Mipha e maledì il Colosso Sacro Vah Ruta, viene affrontato in una delle sale all'interno di quest'ultimo. Questa forma è caratterizzata dall'avere una lancia come arma e dal controllo sull'acqua e sul ghiaccio. Attacca Link rimanendo sempre lontano e utilizzando la sua lancia, caratterizzata da un raggio di azione e da una gittata notevoli. Quando perde metà vita allaga la sala costringendo l'eroe a muoversi su dei blocchi di ghiaccio mentre ne utilizza altri per colpirlo.

  • Ira del fuoco di Ganon | La maledizione del Colosso Sacro Vah Rudania

Si tratta dell'emanazione di Ganon che uccise Daruk e maledì il Colosso Sacro Vah Rudania, Viene affrontato sul dorso di quest'ultimo. Questa forma è caratterizzata dall'avere un'ascia come arma e dal controllo sul fuoco. A differenza delle altre emanazioni questa preferisce combattere a distanza ravvicinata contro Link, sfruttando la sua potenza fisica. Quando perde metà vita utilizza anche delle potenti bombe dal raggio di deflagrazione piuttosto ampio.

  • Ira del vento di Ganon | La maledizione del Colosso Sacro Vah Medoh

Si tratta dell'emanazione di Ganon che uccise Revali e maledì il Colosso Sacro Vah Medoh. Viene affrontato sul dorso di quest'ultimo. Questa forma è caratterizzata dall'avere una sorta di cannone come arma e dal controllo sul vento. Fornita di una mira eccellente, attacca sempre sparando da lontano mentre link può avvicinarsi sfruttando delle correnti ascensionali. Quando perde metà vita può evocare dei mini cannoni che sparano nei suoi punti ciechi assieme a pericolosi vortici.

  • Maestro Koga | Capo del Clan Yiga

Il più alto in gerarchia del Clan Yiga, gli Sheikah che tradirono il regno di Hyrule passando dalla parte di Ganon. Si tratta dell'unico boss principale del gioco che non sia Ganon o una sua emanazione (se non si contano i Colossi Sacri come boss). Viene affrontato da Link mentre quest'ultimo si infiltra nel covo del clan per poter recuperare l'Elmo del Tuono, in uno spazio esterno del covo antistante ad un enorme pozzo. Affronterà l'eroe attaccando a distanza ed utilizzando tecniche degli Yiga unite alla tecnologia Sheikah, a cui Link risponde utilizzando la medesima tecnologia. Alla fine dello scontro verrà ucciso da una sua stessa tecnica, che lo farà precipitare nel pozzo.

  • Ira dei fulmini di Ganon | La maledizione del Colosso Sacro Vah Naboris

Si tratta dell'emanazione di Ganon che uccise Urbosa e maledì il Colosso Sacro Vah Naboris. Viene affrontato nel corpo principale di quest'ultimo. Quest'emanazione è caratterizzata dall'avere una spada come arma e dal controllo dei fulmini. È la più veloce delle emanazioni, e può essere colpita soltanto parando i suoi rapidissimi assalti. Quando perde metà vita evoca dei pali metallici che attraggono fulmini. Essi dovranno essere rispediti indietro da Link per poter danneggiare il boss.

  • Calamità Ganon | La maledizione del Castello di Hyrule

La forma corporea di Ganon, che uccise il Re di Hyrule e maledì il Castello di Hyrule. Per cento anni viene tenuta sotto controllo dal potere della principessa Zelda, che cede soltanto quando Link raggiunge la sala più alta del castello. A causa del potere di Ganon il pavimento viene distrutto, e l'eroe insieme alla Calamità precipitano nei sotterranei nel castello dove ha luogo lo scontro . il boss è una sorta di fusione tra un ragno e un Guardiano, di cui l'unica cosa rimasta di Ganondorf è il suo teschio (riconoscibile a causa della gemma in fronte). Dispone delle quattro armi delle sue emanazioni e delle loro tecniche speciali, nonché di una barra della vita molto più lunga degli altri boss (oppure una resistenza ai colpi molto più elevata). Quest'ultima tuttavia può essere ridotta grazie all'intervento dei Colossi Sacri: se liberati, ciascuno di essi contribuirà ad abbassare di 1/8 la salute della Calamità Ganon prima dello scontro, fino a farla partire a metà vita. Quando raggiunge un 1/4 dei suoi punti vita totali aggiungerà uno scudo invulnerabile ai danni. Gli unici modi per danneggiare il boss saranno approfittare degli istanti in cui abbassa lo scudo oppure stordendolo con le tecniche speciali di Daruk e Urbosa.

  • Ganon, la Bestia Oscura | Incarnazione di odio e rancore

Questa forma di Ganon appare nella Piana di Hyrule una volta sconfitta la Calamità Ganon. Si tratta di una nube di pura oscurità che prende la forma di un gigantesco mostro dalle sembianze suine, il boss viene affrontato da link a cavallo e armato dell'Arco della Luce, arma fornita da Zelda e tecnicamente la più forte del gioco. il boss è virtualmente invincibile e può essere ferito soltanto colpendo con l'arco i sigilli di luce comparsi grazie all'intervento di Zelda. durante questa fase la bestia dispone unicamente di un potentissimo raggio infuocato sparato dalla bocca. Dopo aver colpito tutti i sigilli si rivelerà finalmente il nucleo del mostro, ovvero un occhio posto in mezzo alla fronte che dovrà essere colpito per porre fine allo scontro. Nonostante sia l'ultimo boss, non è assolutamente il più difficile, difatti il suo attacco è lento e facilmente evitabile, soprattutto se a cavallo, e assolutamente non letale con le giuste protezioni, inoltre per batterlo è sufficiente mirare grazie all'arco della luce (che non dipende dalle frecce possedute ma le genera a ogni incocco) a dei bersagli evidenziati. In alternativa all'arco della luce (oggetto più vantaggioso nello scontro) si possono utilizzare anche le frecce ancestrali (svantaggiose perché molto costose), le lame di luce azzurra emanate dalla spada suprema (svantaggiose perché più lente delle frecce, a gittata limitata e dipendente dai portacuori in nostro possesso, non permettenti di rallentare il tempo a mezz'aria come con l'arco per mirare con calma) e le frecce dell'arco del crepuscolo (arma vantaggiosa perché ugualmente efficace all'arco della luce, con frecce infinite e gittata straordinariamente maggiore rispetto a qualsiasi altro arco, ma ottenibile solo tramite amiibo di Zelda della serie smash bros).

Colossi Sacri[modifica | modifica wikitesto]

Non sono propriamente dei nemici, visto che non dispongono di una propria barra della vita, ma vengono comunque affrontati in degli scontri a metà tra battaglie ed enigmi, rendendoli così dei boss veri e propri. Anche questi possono essere evitati dalle scelte del giocatore.

  • Vah Ruta

Il Colosso Sacro dell'acqua, protettore del popolo degli Zora e poi maledetto da Ganon. Ha la forma di un gigantesco elefante (o di un mammut), e viene affrontato nella Diga Occidentale da Link e dal principe Sidon. Il suo punto debole sono i quattro generatori posti sul suo dorso, tutti quanti deboli rispetto alle frecce elettriche. La tattica utilizzata sarà infatti quella di far avvicinare Link (mosso in automatico da Sidon, di cui si trova sulle spalle) alle cascate che scendono dal colosso, risarirle e colpire in volo i generatori, nel mentre evitando gli attacchi del colosso. Questi saranno caratterizzati da dei blocchi di ghiaccio o da mine sempre dello stesso materiale che Link dovrà distruggere prima che raggiungano i due. Lo scontro termina quando tutti i generatori vengono colpiti.

  • Vah Rudania

Il Colosso Sacro del fuoco, protettore del popolo dei Goron e poi maledetto da Ganon. Ha la forma di un gigantesco geco, e viene affrontato sul Morte Morte da Link e da Yunobo. A differenza degli altri colossi non si avrà un vero e proprio scontro, ma bisognerà evitare le sentinelle che esso disporrà intorno alla caldera: se infatti si verrà scoperti da una di esse scatterà l'allarme e verrà scatenata una pioggia di roccia vulcanica. Le sentinelle potranno essere evitate sia utilizzando dei punti d'ombra sia distruggendole. La strategia di attacco sarà quelle di utilizzare dei cannoni una volta utilizzati per l'estrazione mineraria contro il colosso, in modo da rispedirlo dentro il vulcano. Lo scontro termina quando vengono utilizzati tutti e tre i cannoni.

  • Vah Medoh

Il Colosso Sacro del vento, protettore del popolo dei Rito e poi maledetto da Ganon. Ha la forma di un gigantesco volatile, e viene affrontato nei cieli sopra il Borgo dei Rito da Link e Teba. Si tratta dell'unico colosso in cui compaiono delle barre della vita, ma non sue, bensì dei quattro cannoni posti uno sul becco, uno ciascuno per ala e uno sulla coda, mentre il resto sarà coperto da una barriera impenetrabile. Lo scopo dello scontro sarà per l'appunto nel distruggere questi quattro cannoni, ciascuno dei quali richiederà un certo numero di frecce bomba per essere tirato giù. Nel mentre i cannoni spareranno contro, e Teba avrà il compito di prendere la loro attenzione mentre Link li distrugge. Lo scontro termina quando vengono distrutti tutti i cannoni.

  • Vah Naboris

Il Colosso Sacro dei fulmini, protettore del popolo delle Gerudo e poi maledetto da Ganon. Ha la forma di un gigantesco cammello, e viene affrontato nei Deserto Gerudo da Link e dalla matriarca Riju. Il punto debole del colosso è rappresentato dai suoi zoccoli, da cui trae energia per poter continuare a camminare. Trainati da delle foche delle sabbia, Link deve con delle frecce bomba colpirli, mentre Riju provvede a difenderlo dai fulmini generati dal colosso. Infatti essa indossa l'Elmo del Tuono, che garantisce una difesa totale nei fulmini in raggio d'area in cui l'eroe deve rimanere. Lo scontro termina quando vengono colpiti tutti e quattro gli zoccoli.

Boss Opzionali[modifica | modifica wikitesto]

I Boss Opzionali sono boss che si trovano in giro per Hyrule. Non si trovano alla fine di missioni secondarie: sebbene alcuni facciano parte di esse è possibile affrontarli quasi tutti recandosi in uno specifico punto della mappa. Come i Boss Principali dispongono di un nome e di una barra della vita lunga, ma al posto del titolo viene indicato il luogo in cui si trovano. Come è facilmente intuibile, l'andare a battere o meno questi boss è totalmente a discrezione del giocatore, ma a differenza di quelli principali saranno nuovamente risfidabili quando saranno resuscitati dalla Luna Rossa. Inoltre qualora il boss si rivelasse troppo difficile da battere, o se semplicemente si fosse inceppati in esso per caso, è sempre possibile fuggire da esso.

  • Hinox

Nemico comune ricorrente nella saga, qua è presentato sotto forma di boss. In questo capitolo si presenta come un enorme mostro umanoide, caratterizzato da un corpo rossastro molto panciuto e da un solo grande occhio in mezzo alla faccia. Colpisce con le sue mani, ma anche con armi e bombe. Come per altri nemici comuni questo boss ha delle versione sempre più potenti basate sul colore, Blu e Nero nell'ordine. Inoltre dispone anche di una versione Stal, lo Stalhinox, che compare solo di notte. Questo boss, contando tutte le sue varianti, si trova in poco meno di una trentina di posti.

  • Sassorok

Questo nemico è la versione gigante dei Talus. Si presenta quindi come un enorme ammasso di rocce semovente, debole soltanto alle frecce bomba e alle armi capaci di distruggere la roccia. Sono nemici molto lenti, ma dotati di un notevole raggio d'azione a causa della loro mole. Come per i Talus, di questo ne esistono due versioni localizzate a seconda del clima: una composta di roccia lavica infuocata chiamata Magmarok, e un'altra composta di roccia ghiacciata chiamata Gelorok. Inoltre esistono altre due versioni esclusive: la Luminosa e la Rara. La prima si distingue perché include nel corpo pezzi di Lumiserite (una roccia luminescente) e ha una vita doppia rispetto ai Sassorok di base, e la seconda ha una colorazione leggermente differente e ha il triplo di vita. Si tratta del Boss opzionale più comune, poiché contando tutte le sue versioni si trova in poco meno di una quarantina di posti.

  • Moldenottera

Si tratta di un nemico molto pericoloso o, somigliante a un gigantesco incrocio tra un verme e un pesce, di un color sabbia utilizzato per mimetizzarsi. E'sensibile ad ogni vibrazione, e come avvertirà la presenza di Link lo attaccherà caricandolo, e inoltre dispone della vita più lunga tra tutti i Boss opzionali. Per questo è anche quello più raro: si trova soltanto in quattro posti, tutti quanti nel Deserto Gerudo.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Il gameplay di The Legend of Zelda: Breath of the Wild si differenzia molto da quello dei precedenti capitoli della serie per la sua veste grafica in cel-shading (che si avvicina a quella degli anime giapponesi)[1], per la sua linea narrativa (che seguirà dei finali alternativi a seconda delle scelte fatte durante la partita)[2] e per il suo vastissimo open world, dodici volte superiore a quello di Twilight Princess[3].

Il giocatore dovrà esplorare nuovi dungeon servendosi di un notevole arsenale di armi, comprese le bombe, gli scudi e la Master Sword e per la prima volta potrà saltare (nei precedenti episodi 3D, il salto era automatico) e scalare rocce. Tuttavia dovrà tenere in considerazione anche la temperatura corporea di Link, il quale non riuscirà a resistere in determinati ambienti senza gli abiti adatti (come avveniva nel Monte Morte di Ocarina of Time).

Inoltre si avrà la possibilità di domare i cavalli (ognuno dei quali possiede delle proprie caratteristiche sulla forza, sulla velocità o sulla resistenza), di rallentare il tempo durante le battaglie per colpire i nemici (molti dei quali abbastanza difficili da sconfiggere) e di fare uso della tavoletta Sheikah, un dispositivo dotato di strumenti che il giocatore troverà nel corso della sua avventura e che andranno a costruire la mappa dell’ambiente visitato. Oltretutto si dovrà ripristinare la propria energia vitale cucinando e mangiando dei cibi raccolti, i quali sostituiscono i classici cuori.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

The Legend of Zelda: Breath of the Wild ha subito un ciclo di sviluppo molto lungo. Difatti la sua prima rivelazione ufficiale risale al 2013, anno in cui il prodirettore della serie Eiji Aonuma annunciò durante un Nintendo Direct lo sviluppo di un nuovo capitolo della serie The Legend of Zelda per Wii U senza tuttavia rivelarlo attraverso un trailer o delle immagini[4].

A sua detta si sarebbe incentrato esclusivamente sulla modalità di giocatore in singolo ed avrebbe permesso la possibilità di esplorare i dungeon secondo un ordine preciso. Maggiori dettagli vennero poi rivelati l’anno successivo, quando, in occasione del Nintendo Digital Event dell'E3 2014, il gioco fu presentato per la prima volta al pubblico con un breve filmato ad alta definizione che mostrava Link che lanciava delle frecce contro un guardiano, uno dei nemici presenti nel gioco , che lo attaccava, mentre cavalcava Epona.

Allora il gioco non aveva un titolo definitivo ed inizialmente la sua data d’uscita era stata prefissata per il 2015[5][6]. Tuttavia Aonuma, vista poi la necessità di rendere il gioco completo al cento per cento, annunciò il 27 marzo del 2015 attraverso un video non solo che sarebbe stato rimandato, ma che non sarebbe stato ripresentato all’E3 2015[7].

Pochi mesi dopo si ebbe una conferenza tra gli azionisti di Nintendo, durante la quale fu confermato che il nuovo titolo della serie Zelda sarebbe stato pubblicato nel 2016[8]. Anche questa conferma però non si dimostrò quella decisiva: di fatto la lavorazione del motore fisico costrinse gli sviluppatori a rimandarlo nuovamente. Questa volta la data d’uscita per il gioco fu prevista per il marzo 2017 ed inoltre fu annunciato che non sarebbe uscito solo per Wii U, ma anche per la piattaforma allora in lavorazione Nintendo Switch (precedentemente nota come Nintendo NX)[9].

Alla fine, dopo due anni di attesa, il gioco fu finalmente ripresentato all'E3 2016 con un trailer che presentava il gameplay[10], mentre il 13 gennaio del 2017, alla fine della conferenza di presentazione del Nintendo Switch, fu rivelata la sua data d’uscita definitiva prevista per il 3 marzo[11].

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Per la prima volta in un capitolo di Zelda, i personaggi si esprimono attraverso il parlato e sono stati doppiati in varie lingue, compreso l'italiano[12][13].

Doppiatori[modifica | modifica wikitesto]

Nome personaggio Seiyu Doppiatore italiano
Link Kengo Takanashi Kengo Takanashi
Principessa Zelda Yu Shimamura Martina Felli
Re di Hyrule Natale Ciravolo
Daruk Pietro Ubaldi
Mipha Sabrina Bonfitto
Revali Massimo Di Benedetto
Urbosa Tania di Domenico
Albero Deku Marco Balbi
Principe Sidon Paolo De Santis
Teba Massimiliano Lotti

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Recensioni e premi
Pubblicazione Punteggio
10/10
[14]
9.7/10
[15]
9/10
[16]
9.5/10
[17]
9.6/10
[18]
9/10
[19]
10/10
[20]

Il videogioco è stato accolto dalla critica in modo estremamente positivo ottenendo su GameRankings il terzo posto in assoluto in base ai voti con 97.30/100[21]. Anche su Metacritic è risultato essere molto apprezzato dalla critica, ottenendo il voto di 97/100[22].

Al termine dei Game Awards 2017, The Legend of Zelda: Breath of the Wild è stato eletto gioco dell'anno. Nel corso della cerimonia, il videogioco ha ricevuto anche il premio Miglior game direction e Miglior action/adventure game.[23]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Paolo Sirio, The Legend of Zelda Wii U: l'animazione giapponese ha ispirato lo stile grafico, su Videogame.it, 30 novembre 2014. URL consultato il 3 marzo 2017.
  2. ^ Roberto Branni, The Legend of Zelda: Breath of the Wild avrà dei finali alternativi, IGN, 21 gennaio 2017. URL consultato il 3 marzo 2017.
  3. ^ Cristina Improda, La mappa di Zelda Breath of the Wild sembra gigantesca, circa 360km quadrati, su Evereye.it, 20 gennaio 2017. URL consultato il 3 marzo 2017.
  4. ^ Adriano Della Corte, The Legend of Zelda Wii U: Nintendo vuole rivedere i punti cardine della serie, su Evereye.it, 23 gennaio 2013. URL consultato il 3 marzo 2017.
  5. ^ (EN) Leo Kelion, E3: Nintendo readies Legend of Zelda for Wii U in 2015, BBC News, 10 giugno 2014. URL consultato il 3 marzo 2017.
  6. ^ (EN) Megan Farokhmanesh, New Legend of Zelda game for Wii U coming in 2015, su Polygon, 10 giugno 2014. URL consultato il 3 marzo 2017.
  7. ^ (EN) Stephany Nunneley, The Legend of Zelda Wii U: 2015 release not a “priority”, skipping E3, su VG247.it, 28 marzo 2015. URL consultato il 3 marzo 2017.
  8. ^ The Legend of Zelda per WiiU confermato per il 2016, su Yesgame.it, 2 febbraio 2016. URL consultato il 3 marzo 2017.
  9. ^ Felice Di Giuseppe, Il nuovo Zelda è stato rimandato al 2017, uscirà anche su NX, IGN, 27 aprile 2016. URL consultato il 3 marzo 2017.
  10. ^ (EN) Andrew Webster, The Legend of Zelda is the biggest game at E3 because it finally changed, su The Verge, 16 giugno 2016. URL consultato il 3 marzo 2017.
  11. ^ (EN) The Legend of Zelda: Breath of the Wild to Launch on March 3 with the Nintendo Switch, Paste, 13 gennaio 2017. URL consultato il 3 marzo 2017.
  12. ^ (EN) Philip Kollar, Why The Legend of Zelda: Breath of the Wild is getting voice acting and sci-fi elements, su Polygon, 21 giugno 2016. URL consultato il 3 marzo 2017.
  13. ^ Tommaso Pugliese, The Legend of Zelda: Breath of the Wild sarà doppiato in italiano, girerà a 900p e 720p su Nintendo Switch?, su Multiplayer.it, 13 gennaio 2017. URL consultato il 3 marzo 2017.
  14. ^ Matteo Bussani, spaziogames.it, http://www.spaziogames.it/recensioni_videogiochi/console_nintendo_switch/20519/the-legend-of-zelda-breath-of-the-wild.aspx.
  15. ^ Alessandro Bacchetta, multiplayer.it, http://multiplayer.it/recensioni/180490-the-legend-of-zelda-breath-of-the-wild-ritorno-alle-origini.html.
  16. ^ Luca Forte, eurogamer.it, http://www.eurogamer.it/articles/2017-03-02-the-legend-of-zelda-breath-of-the-wild-recensione.
  17. ^ Ernesto Sisto, respawn.it, http://www.respawn.it/the-legend-of-zelda-breath-of-the-wild-recensione/.
  18. ^ Mattia Ravanelli, it.ign.com, http://it.ign.com/the-legend-of-zelda-breath-of-the-wild-nintendo-switch/122383/review/the-legend-of-zelda-breath-of-the-wild-recensione-e-videorec.
  19. ^ Francesco Fossetti, everyeye.it, http://www.everyeye.it/articoli/recensione-the-legend-of-zelda-breath-of-the-wild-32580.html.
  20. ^ Emil Petrov, nintendon.it, http://www.nintendon.it/the-legend-of-zelda-breath-of-the-wild-recensione-123453.
  21. ^ http://www.gamerankings.com/browse.html
  22. ^ http://www.metacritic.com/browse/games/score/metascore/all/all/filtered
  23. ^ (IT) The Game Awards 2017: tutti i giochi premiati, l'elenco completo dei vincitori, in Everyeye.it. URL consultato l'08 dicembre 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]