Sekiro: Shadows Die Twice

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Sekiro: Shadows Die Twice
videogioco
PiattaformaMicrosoft Windows, PlayStation 4, Xbox One
Data di pubblicazioneMondo/non specificato 22 marzo 2019
GenereAvventura dinamica
OrigineGiappone
SviluppoFromSoftware
PubblicazioneActivision, FromSoftware (Giappone)
DirezioneHidetaka Miyazaki
Modalità di giocoGiocatore singolo
Periferiche di inputGamepad, tastiera, DualShock 4
SupportoDVD, Blu-ray Disc, download
Distribuzione digitaleSteam, PlayStation Network, Xbox Live

Sekiro: Shadows Die Twice è un videogioco in stile souls-like sviluppato da FromSoftware e pubblicato da Activision per Microsoft Windows, PlayStation 4 e Xbox One il 22 marzo 2019. Il gioco segue le vicende di uno shinobi, il "Lupo", mentre tenta di salvare il giovane signore a cui ha giurato fedeltà. La parola Sekiro (隻腕の狼 Sekiwan no Ōkami) vuol dire “lupo con un solo braccio”. Il gioco ha vinto ai The Game Awards 2019 ottenendo il premio "Miglior gioco dell'anno 2019".

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco è ambientato nel periodo Sengoku del Giappone, risalente alla fine del XVI secolo. Nel filmato iniziale, si potrà vedere che una guerra per il controllo di una parte del Giappone sta raggiungendo la fine. La conclusione arriva quando Isshin Ashina, il capo del clan Ashina sconfigge in un duello il generale della fazione rivale, reclamando così il controllo di quelle terre. Nel frattempo, visitando il campo di battaglia, lo shinobi Gufo trova un orfano, che sembra non mostrare paura della morte. Deciderà quindi di adottarlo e insegnargli la via degli shinobi. Il giocatore vestirà proprio i panni di questo shinobi chiamato Lupo. Il Gufo, oltre alle arti ninja, insegna a Lupo la dottrina chiamata 'Codice di ferro' che ha delle regole assolute: la più importante, è che Lupo dovrà sempre obbedire agli ordini di suo padre (Gufo) e la seconda, che dovrà proteggere anche a costo della vita il suo lord, ovvero Kuro, l'erede divino del sangue di drago.

Il gioco ha inizio con Lupo, rinchiuso in un pozzo nelle lande di Ashina, sconfitto e amareggiato per non essere riuscito a sventare un rapimento del suo lord. Una donna misteriosa però, arriva nel cuore della notte e consegna una lettera, che esorta lo shinobi a evadere e a liberare Kuro dalle grinfie degli Ashina. Ritrovato il suo vigore, Lupo raggiunge il suo Lord, che gli restituisce la sua fidata katana, Kusabimaru. Insieme, riescono quasi nell'intento di fuggire quando la loro fuga viene bloccata dal samurai Genichiro Ashina, generale supremo del clan Ashina. Nello scontro che segue con Lupo, Genichiro amputa il braccio sinistro di lupo e lo lascia a morire, riappropriandosi così di Lord Kuro. Lupo però, essendo un servitore dell'erede del sangue del drago, ritorna in vita giorni dopo. Si risveglia in un capanno di un misterioso Busshi (scultore giapponese) e scopre che il suo braccio sinistro è stato sostituito con una protesi Shinobi. Vicino al capanno inoltre, Lupo trova Emma, una donna che lavora per conto di un misterioso e potente Lord. La donna promette di aiutare Lupo nella sua missione di salvare Kuro, donando a Lupo la fiaschetta curativa. Armato della sua katana Kusabimaru e della protesi, che consente di installare vari strumenti e accessori, si mette in cammino per salvare il suo signore[1][2].

Nel suo viaggio, scopre che il Clan Ashina ha raggiunto il suo tramonto e presto quelle terre saranno scosse da un'altra violenta guerra. Nella strada per raggiungere il castello Ashina, Lupo si fa strada tra i più potenti guerrieri del clan. Inoltre, tramite un particolare talismano, rivive dei ricordi perduti: un sanguinoso assalto di banditi alla Tenuta Hirata, avvenuto tre anni fa, evento in cui Gufo fu ucciso e in cui Lupo, mortalmente ferito ricevette da Kuro il suo sangue, che gli consente di tornare in vita se ucciso.

Raggiunto l'apice del castello Ashina, Lupo trova Genichiro insieme con Kuro ed Emma. Lo shinobi qui riesce a sentire il piano del generale: ottenere il potere del sangue dell'erede divino per diventare un guerriero immortale e spazzare via tutte le minacce per il suo clan. Kuro però rifiuta di concedere tale potere a Genichiro, ritenendo che l'immortalità corrompe l'anima delle persone. Inoltre l'erede divino non teme per la propria sorte, sicuro del fatto che Lupo verrà a salvarlo. Difatti, in quel preciso istante, Lupo entra in scena e ingaggia in uno scontro mortale Genichiro Ashina, il quale questa volta viene sconfitto e ucciso. Sorprendendo tutti però, Genichiro resuscita e fugge. Avendo bevuto le acque del ristoro, il samurai ha acquisito un potere simile a Lupo, quindi anche lui è immortale (ma a costo della sua umanità).

Dopo lo scontro, Lupo parla con Kuro, che invece di voler scappare, vuole stare nel castello per attuare un piano che desidera da tempo: recidere l'eredità del sangue del drago e quindi perdere tutti i suoi poteri. All'inizio riluttante (perché sembra che il piano esporrà Kuro a rischi mortali), Lupo accetta. Emma inoltre rivela a Lupo che fu lei a spronarlo con quella lettera nel pozzo e che il signore che lei serve è proprio Isshin Ashina, che condivide il pensiero di Kuro su come l'immortalità intacchi e corrompa le persone, quindi è disposto ad aiutare l'erede divino. Investigando nella libreria e chiedendo consiglio a Emma e Isshin, Kuro e Lupo scoprono che per la recissione è necessario un singolare oggetto: la lacrima del Drago Divino, dal quale è originato il potere della resurrezione. Tuttavia, il drago è situato nel Regno Divino, inaccessibile per i mortali, se non attraverso il Palazzo della Sorgente, altro luogo mitico e misterioso. Per raggiungere il palazzo, Lupo si mette alla ricerca di due oggetti che gli permetteranno l'accesso: un fiore delicato nato dalle acque del ristoro, e una pietra odorosa impregnata sempre del potere di quelle acque. Inoltre, per estrarre le lacrime, lo shinobi dovrà trovare la Lama Mortale, una spada in grado di uccidere definitivamente i redivivi. Nel corso del suo viaggio nelle terre di Ashina, Lupo si imbatte in diverse tribù locali, misteriosi spettri e orride creature nate dal potere della resurrezione.

Ottenuti tutti e tre gli oggetti, Lupo ritorna al castello Ashina, invaso da samurai e shinobi al servizio del governo centrale. Facendosi strada di nuovo verso la cima del castello, Lupo osserva con suo enorme stupore suo padre, il Gufo, misteriosamente vivo. L'anziano shinobi è li per proteggere Kuro, ma questi capisce che il vecchio shinobi desidera solo ottenere il potere del sangue del drago e quindi diventare immortale. L'erede divino, disgustato dalle azioni di Gufo, gli intima di andarsene ma quest'ultimo rifiuta. Lupo quindi parla a suo padre, chiedendogli com'è possibile che sia vivo. L'anziano shinobi quindi rivela che ha semplicemente inscenato la sua morte, ed esorta Lupo ad abbandonare Kuro, ricordando il Codice di ferro. A questo punto il giocatore può scegliere se seguire il codice (tale scelta porterà al finale del gioco 'Shura') o se rinnegare il codice e rimanere fedele a Kuro. Rinnegando il codice, un amareggiato e spietato Gufo attaccherà Lupo, uscendone però ucciso.

Con tutti gli oggetti a sua disposizione, Lupo riesce a irrompere nel Palazzo della Sorgente, un luogo incantevole ma allo stesso tempo corrotto dal potere dell'immortalità (è da questo palazzo che sgorgano le acque del ristoro che scorrono nella landa di Ashina). Da qui, lo shinobi riesce a trovare accesso al regno divino e si ritrova a faccia a faccia con il Drago Divino. Dopo uno scontro leggendario e surreale, il drago cade a terra e Lupo usa la lama mortale per estrarne una lacrima.

Compiuta la missione, lo shinobi ritorna al castello Ashina ma qui scopre che in sua assenza Isshin Ashina è morto di vecchiaia, l'esercito del governo centrale ha abbattuto ogni difesa di Ashina per rivendicarne il possesso e che Kuro è fuggito per non farsi catturare. Lo shinobi quindi si mette sulle tracce di Kuro, e lo ritrova nella prateria dove è avvenuto il primo scontro con Genichiro. Proprio qui l'erede divino verrà ferito da Genichiro, che ha ottenuto una seconda lama mortale, che usa poi per cercare d'eliminare Lupo, fallendo però nell'impresa. Messo alle strette, il samurai gioca quindi la sua ultima carta: sacrificando la sua stessa vita, e grazie al sangue dell'erede divino che bagna la lama, Genichiro riporta in vita Isshin, restituendogli la sua gioventù e donandogli tutti i suoi poteri. Probabilmente legato dal potere del rituale, Isshin si scaglia contro Lupo. Alla fine del violento scontro, il capo degli Ashina esce sconfitto, e intima a Lupo di finirlo, il quale esegue la sua richiesta. Isshin quindi muore nuovamente, congratulandosi con lo shinobi per la battaglia. Lupo infine raggiunge il suo Lord, ferito dalla lama mortale di Genichiro. Qui, a seconda degli oggetti raccolti, possono diramarsi diversi finali.

I finali del gioco sono i seguenti:

  • Shura: questo finale avviene solo se Lupo accetta di seguire fino in fondo il codice di ferro di Gufo e quindi di rinnegare Kuro. Subito dopo avere accettato di seguire suo padre, Lupo viene attaccato da Emma, che teme che Lupo stia diventando Shura, un demone che ha il solo scopo di uccidere chiunque gli si pari davanti. Tale timore viene confermato quando lo shinobi elimina la donna, sorridendo per l'uccisione. Arriva dunque un anziano e dispiaciuto Isshin Ashina, che sebbene ammetta che non riesca a odiare Lupo, deve comunque ucciderlo per evitare che si trasformi in Shura. Anche l'anziano capo degli Ashina però non può nulla contro Lupo, e muore dopo uno scontro infernale. Gufo quindi si congratula con suo figlio, gridando che finalmente la sua era è giunta. Con sua grossa sopresa però, viene impalato alle spalle da Lupo. Girandosi, con orrore riconosce che Lupo non c'è più ma c'è solo Shura. Il gioco finisce raccontando di un demone che pervase per molto tempo la landa di Ashina, uccidendo chiunque incontrasse.
  • Recisione immortale: questo finale avviene donando all'erede divino solo le lacrime di drago. Per mettere fine al potere del sangue di drago e quindi ottenere il riposo eterno, Kuro si fa uccidere con la lama mortale dal suo servitore Lupo, ponendo così fine alla maledizione d'immortalità che lo attanagliava. Lupo però esce amareggiato e depresso da questa conclusione, e prende il posto dello scultore nella sua capanna, incapace di accettare di aver fallito nel proteggere il suo Lord.
  • Purificazione: questo finale avviene se si donano all'erede divino le lacrime del drago e il ramo fiorito. Nel corso dei suoi viaggi, Lupo scopre che la rescissione immortale non basterebbe per liberare il suo Lord dalla maledizione dell'immortalità. Questo perché c'è una persona che lo legherebbe a tale potere, ovvero lo stesso Lupo, al quale in passato Kuro ha donato il potere della resurrezione. Quindi lo shinobi capisce che se vuole salvare l'esistenza del suo Lord ha una sola scelta possibile: sacrificare la sua stessa vita. Alla fine del gioco quindi Lupo dopo aver consegnato le lacrime e usato il ramo fiorito, si decapita usando la lama mortale. Il gioco si conclude con Kuro, ormai un semplice ragazzo, che prega con Emma alla tomba di Lupo e che promette di fare del suo meglio con la vita concessagli dal suo shinobi.
  • Il Drago torna a casa: questo finale avviene se si donano all'erede divino le lacrime del drago e le lacrime congelate. Nel corso dei suoi viaggi, Lupo scopre vicino al tempio Senpou una ragazzina che ha gli stessi poteri di Kuro, nata dagli esperimenti con le acque del ristoro dei monaci ossessionati e corrotti dal desiderio d'immortalità. Sarà lei a donare a Lupo la lama mortale, e se determinate condizioni sono soddisfatte proporrà allo shinobi un piano: diventare il recipiente per l'anima immortale di Kuro e insieme a lei, partire verso occidente per raggiungere il luogo di nascita del Drago Divino e quindi trovare lì un modo per recidere l'immortalità dell'erede divino senza sacrificare Lupo. Se si accetta, alla fine del gioco Lupo scorterà Kuro dalla bambina, che assorbirà l'anima del Lord. Sekiro quindi si mette in viaggio con la fanciulla, che dice che può sentire la presenza di Kuro dentro di sé e che è felice della conclusione chi si è raggiunta.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Sekiro: Shadows Die Twice è un videogioco di avventura dinamica in terza persona[3][4][5][6][7]. Sebbene sia paragonabile alla serie Souls, il gioco non presenta gli elementi tipici di un GdR, come la creazione di un personaggio, miglioramenti dell'equipaggiamento, oltre a non avere elementi multiplayer[8][9]. Il gioco presenta elementi stealth, consentendo ai giocatori di uccidere immediatamente i nemici. Inoltre, il personaggio del giocatore ha la possibilità di utilizzare diversi strumenti per i combattimenti e l'esplorazione, come per esempio un rampino e varie armi nascoste nel braccio prostetico, come un'ascia e gli shuriken. Nel caso in cui il personaggio dovesse morire, i giocatori avranno la possibilità di risorgere sul posto in determinate condizioni invece di avere un respawn in punti precedenti.

Protesi shinobi[modifica | modifica wikitesto]

La protesi Shinobi viene installata dallo scultore per rimpiazzare il braccio amputato di Lupo. Tale strumento è stato creato da Dogen il cerusico, padre adottivo di Emma. Sulla protesi è possibile installare delle 'modifiche', ovvero strumenti che possono aiutare Lupo durante i combattimenti. Tali modifiche possono poi essere successivamente potenziate per poter avere accesso a diverse tecniche. Una particolarità di questi potenziamenti è che un miglioramento non annulla lo stadio precedente della modifica, quindi tutti i potenziamenti sbloccati saranno sempre disponibili. Per installare una nuova modifica, Lupo dovrà cercare strumenti nella landa di Ashina, mentre per i potenziamenti delle modifiche dovrà ricorrere allo scultore. L'uso di ogni modifica in battaglia consuma emblemi spiritici. Gli strumenti disponibili sono:

  • Shuriken caricato: permette a lupo di lanciare Shuriken ad alta velocità, utile per eliminare alla svelta nemici deboli, interrompere le loro azioni o per sbilanciare nemici leggeri che si trovano a mezz'aria.
  • Castagnola shinobi: è uno strumento che non causa un danno diretto al bersaglio, ma rilascia una scia di petardi che distrae il nemico, offrendo così un'apertura per attaccarlo con la Kusabimaru. Particolarmente indicato sugli animali, che sono spaventati dal forte rumore prodotto.
  • Ascia caricata: questo strumento consiste in un'ascia montata sulla protesi. Usare quest'ascia permette a lupo di eseguire fendenti lenti ma potenti, in grado di frantumare gli scudi nemici e infliggere pesanti danni.
  • Getto ardente: questa modifica monta sulla protesi un vero e proprio lanciafiamme. Colpendo i nemici con le fiamme può infliggere loro lo status ustione. Il getto di fiamme è molto utile contro gli esseri dagli occhi rossi, coriacei, ma misteriosamente terrorizzati dal fuoco.
  • Corvo della nebbia: permette a Lupo di assumere una posa difensiva per qualche secondo. Se viene colpito da un attacco diretto durante questa posa, lo shinobi si smaterializza, permettendogli di spostarsi ad alta velocità e attaccare il nemico alle spalle.
  • Lancia caricata: dota la protesi shinobi di una lunga lancia che consente di sferrare affondi. Attaccare con questo strumento nemici che sono dotati di armatura rudimentali li spoglia della loro protezione.
  • Sabimaru: coltello cerimoniale che può essere montato sulla protesi. Questo vecchio coltello è totalmente arrugginito, ma la ruggine è velenosa, quindi può essere adoperato come arma avvelenata in battaglia per sferrare velocissimi fendenti. Le guerriere Okami del palazzo della sorgente sono molto suscettibili a questo veleno.
  • Ombrello caricato: permette a lupo di montare un ombrello di ferro sulla protesi che funge da scudo. Se usato con cura può negare totalmente l'attacco di un nemico. Potenziamenti di questo strumento risultano efficaci per parare attacchi infuocati e spettrali.
  • Rapimento divino: installa sul braccio un ventaglio che permette a Lupo di scatenare un vento che disorienta i nemici, rendendoli persino suscettibili a colpi mortali. I monaci del tempio Senpou sono particolarmente vulnerabili a questa modifica.
  • Fischietto: trasforma una delle dita della protesi in un fischietto. Fischiando, lupo può far impazzire gli animali, rendendoli incapaci di distinguere tra amici e nemici. Inoltre può essere usato per attirare a sé nemici ignari. Una modifica di questo fischietto permette persino di straziare momentaneamente la mente dei nemici spettrali.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Lupo: il protagonista del gioco, un orfano cresciuto nelle arti degli shinobi dal famoso ninja Gufo, considerato poi da Lupo suo padre. Estremamente taciturno, non rivela mai a nessuno la sua identità. Le sue abilità nelle arti ninja sono superbe, pari se non superiori a quelle di suo padre. Essendo legato al potere dell'erede del sangue di drago, Lupo non può essere ucciso in combattimento, e ritornerà sempre in vita (ogni volta che resuscita però il mal di drago contagia tutti coloro che sono venuti a contatto con lui).
  • Kuro, l'erede divino: unico discendente vivente della famiglia Hirata, attuale detentore del potere del sangue di drago. Formando un patto, può avere a sua disposizione un servitore dotato del potere dell'immortalità (in questo caso proprio Lupo). Grazie al suo retaggio divino, non può essere ferito facilmente (tutte le sue ferite non sanguinano). Molti bramano il potere del sangue di Kuro, ma l'erede divino, essendo sicuro che il potere della resurrezione corrompa le persone è determinato nel distruggere il retaggio del sangue del drago, anche se ciò potrebbe costargli la vita.
  • Gufo: Famosissimo shinobi, insegna a Lupo la via degli shinobi e instaura in lui il codice di ferro. Muore due anni prima dell'inizio del gioco nella tenuta Hirata per un assalto da parte di banditi (che si scoprirà successivamente che sono stati assoldati da lui stesso). La sua morte è però una messinscena: ritorna in cima al castello Ashina con l'obiettivo di rapire Kuro e ottenere il potere del sangue di Drago.
  • Scultore: uno scultore di Buddha di legno situato in un tempio abbandonato. Mette al sicuro lupo dopo lo scontro con Genichiro, e gli dona la protesi Shinobi, che modificherà a seconda degli strumenti che gli si possono offrire. Si scoprirà poi che è un ex-Shinobi arrivato molto vicino a trasformarsi in Shura, se non fosse stato per l'intervento di Isshin Ashina. Da allora cerca di trattenere la sua sete di sangue e rabbia scolpendo statue di Buddha di legno (non riuscendoci però, tutte le statue hanno un volto irato). Verso la fine del gioco non riuscirà più a contenere la sua rabbia e si trascina sul campo di battaglia, trasformandosi nel demone dell'odio.
  • Emma: come Lupo, anche lei è un'orfana rinvenuta sul campo di battaglia. Viene adottata da Dogen, un famoso cerusico che le insegna tutte le sue conoscenze mediche. Per ordine di Isshin, aiuta Lupo nella sua avventura con le sue abilità in medicina. Sebbene non apprezzi combattere, i suoi movimenti eleganti e fluidi la rendono temibile nell'arte della spada.
  • Genichiro Ashina: generale supremo delle armate del clan Ashina. Un samurai che ama profondamente il suo clan, e per proteggerlo è disposto a ricorrere a qualsiasi mezzo. È estremamente abile nell'arte della spada, e inoltre avendo padroneggiato l'arte eretica 'fulmine di Tomoe' è in grado di richiamare sulla sua lama saette dal cielo. Avendo bevuto le acque concentrate del ristoro, è in grado di tornare in vita proprio come Lupo, ma sembra che l'uso di tale potere gli costerà la sua stessa umanità.
  • Isshin Ashina: Capo del clan Ashina, è un guerriero formidabile e la sua abilità con la spada è temuta da tutti. Sebbene invecchiato, è ancora in grado di combattere ferocemente. Condivide con Kuro il pensiero di come il potere della resurrezione corrompa le persone, quindi aiuterà l'erede divino e il suo servitore Lupo nell'impresa della recissione immortale. Per eliminare i nemici del suo clan, si traveste in un guerriero mascherato conosciuto come il Tengu di Ashina. Sarà proprio lui a chiamare Lupo 'Sekiro'.
  • Fanciulla delle acque del ristoro: ragazzina la quale è stata sottoposta a esperimenti dai monaci del tempio Senpou per ricreare il potere dell'erede del sangue di drago. Lei è l'unica bambina che riesce a ottenere tale potere, tutti le altre cavie sono invece morte. Sarà lei a donare a lupo la lama mortale, l'arma che 'uccide coloro che non possono essere uccisi'
  • Hanbei: misterioso shinobi presente poco distante dal capanno dello scultore. È un 'senza morte', o 'posseduto' ovvero un essere che non può essere ucciso. Si offre come partner di allenamento per Lupo. Su sua stessa richiesta, potrà essere ucciso dalla lama mortale.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Sito media statistica Punteggio
Metacritic (PC) 89/100[10]
(PS4) 90/100[11]
(XONE) 91/100[12]
Accoglienza
Recensione Giudizio
Game Informer 9/10[13]
IGN 9,5/10[14]
Destructoid 9/10[15]

Sekiro: Shadows Die Twice è "universalmente acclamato" secondo l'aggregatore di recensioni Metacritic.[10][11][12]

Data Premio Categoria Risultato Fonte
16 novembre 2018 Golden Joystick Awards Gioco più atteso Candidato [16]
12 dicembre 2019 The Game Awards 2019 Game of the Year Vincitore

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Billy Steele, 'Sekiro' is the latest game from the studio behind 'Dark Souls', in Engadget, 10 giugno 2018. URL consultato il 25 ottobre 2018.
  2. ^ (EN) Robert Purchese, From Software and Activision announce Miyazaki's latest, Sekiro: Shadows Die Twice, in Eurogamer, 10 giugno 2018. URL consultato il 25 ottobre 2018.
  3. ^ (EN) Michael McWhertor, FromSoftware’s Sekiro: Shadows Die Twice coming from Activision, in Polygon, 10 giugno 2018. URL consultato il 25 ottobre 2018.
  4. ^ (EN) Sal Romano, Activision and From Software announce Sekiro: Shadows Die Twice for PS4, Xbox One, and PC, in Gematsu, 10 giugno 2018. URL consultato il 25 ottobre 2018.
  5. ^ (EN) Steven Messner, Sekiro, From Software's next game, subverts nearly everything we've come to expect from Dark Souls, in PC Gamer, 12 giugno 2018. URL consultato il 25 ottobre 2018.
  6. ^ (EN) Billy Steele, 'Sekiro' takes the 'Dark Souls' formula to ancient Japan, in Engadget, 12 giugno 2018. URL consultato il 25 ottobre 2018.
  7. ^ Sekiro: Shadows Die Twice - Recensione, su Denjin Den, 12 aprile 2019. URL consultato il 25 aprile 2019.
  8. ^ (EN) Brett Makedonski, Sekiro: Shadows Die Twice doesn't have any online component, in Destructoid, 12 giugno 2018. URL consultato il 25 ottobre 2018.
  9. ^ (EN) Michael Futter, ‘Sekiro: Shadows Die Twice’ is Signature From Software Minus the Multiplayer, in Variety, 12 giugno 2018. URL consultato il 25 ottobre 2018.
  10. ^ a b Sekiro: Shadows Die Twice for PC Reviews, Metacritic. URL consultato il 21 marzo 2019.
  11. ^ a b Sekiro: Shadows Die Twice for PlayStation 4 Reviews, Metacritic. URL consultato il 21 marzo 2019.
  12. ^ a b Sekiro: Shadows Die Twice for Xbox One Reviews, Metacritic. URL consultato il 21 marzo 2019.
  13. ^ Daniel Tack, Sekiro: Shadows Die Twice Review - Exaltation Amidst Expiration, su Game Informer, 21 marzo 2019. URL consultato il 21 marzo 2019.
  14. ^ Brandin Tyrrel, Sekiro: Shadows Die Twice Review, su IGN, 21 marzo 2019. URL consultato il 21 marzo 2019.
  15. ^ Review: Sekiro: Shadows Die Twice, su Destructoid, 22 marzo 2019. URL consultato il 22 marzo 2019.
  16. ^ (EN) Tom Hoggins, Golden Joysticks 2018 nominees announced, voting open now, in The Telegraph, 24 settembre 2018. URL consultato il 30 ottobre 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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