Dark Souls

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Dark Souls
videogioco
DARK SOULS logo.jpg
PiattaformaPlayStation 3, Xbox 360, Microsoft Windows, PlayStation 4, Xbox One
Data di pubblicazionePlayStation 3:
Giappone 22 settembre 2011[1]
Flags of Canada and the United States.svg 4 ottobre 2011[2]
Zona PAL 7 ottobre 2011[3]
Australia 8 ottobre 2011
Italia 6 ottobre 2011[4][5]

Xbox 360:
Flags of Canada and the United States.svg 4 ottobre 2011
Zona PAL 7 ottobre 2011
Australia 8 ottobre 2011
Italia 6 ottobre 2011
Microsoft Windows:
Giappone 25 ottobre 2012
Flags of Canada and the United States.svg 24 agosto 2012
Zona PAL 24 agosto 2012[6]
Australia 23 agosto 2012
Italia 23 agosto 2012[6]

GenereAction RPG
TemaFantasy
OrigineGiappone
SviluppoFromSoftware
PubblicazioneGiapponeFromSoftware, MondoNamco Bandai
DirezioneHidetaka Miyazaki
Modalità di giocoGiocatore singolo, multiplayer online
Periferiche di input
SupportoBlu-ray Disc, DVD
Distribuzione digitaleGames for Windows, Steam
Requisiti di sistemaSO: Windows XP, Processore: AMD Phenom II X2 545 3.0 Ghz - Intel Core 2 Duo E6850 3.0 Ghz, Memoria: 2 GB, Hard Disk: 4 GB, Scheda Video: ATI Radeon HD 4870 - GeForce 9800 GTX+, DirectX: 9.0c, Audio: Compatibile Direct Sound, Altro: Il gioco online richiede installazione e login di Games for Windows - LIVE
Fascia di etàCEROD · ESRBM · PEGI: 16
EspansioniArtorias of the Abyss
Seguito daDark Souls II

Dark Souls (ダークソウル Dāku Souru?) è un videogioco di ruolo/azione fantasy sviluppato da FromSoftware e pubblicato in Giappone il 22 settembre 2011 esclusivamente per PlayStation 3, mentre internazionalmente il 4 ottobre 2011 per PlayStation 3 e Xbox 360[7] e il 24 agosto 2012 anche per Microsoft Windows[6], affidando la distribuzione a Namco Bandai Games in occidente. Precedentemente conosciuto con il nome in codice Project Dark, è il successore spirituale di Demon's Souls.[8][9][10]

Al 2015 Dark Souls ha venduto oltre 5 milioni di copie in tutto il mondo ed è stato molto apprezzato sia per la giocabilità articolata sia per la trama velata.[11]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nell'Era degli Antichi il mondo era amorfo, avvolto da una coltre di nebbia e dominato da draghi eterni. Un giorno si accese la Fiamma primordiale, che generò il fuoco e la diversità. Risvegliati dalla Fiamma si alzarono i Lord, fino ad allora rimasti immobili nelle profondità. Quattro di essi trovano nella Fiamma quattro grandi anime, dotate di poteri tanto grandi da renderli divini: Nito, il primo dei morti; la Strega di Izalith e le sue figlie del Caos; Gwyn, il Signore della luce; ed infine il Nano furtivo, spesso dimenticato, il quale sembrò trovare un'anima diversa, l'Anima Oscura.

Gwyn, Nito e Izalith usarono i poteri acquisiti per combattere e porre fine al regno dei draghi, grazie all'aiuto di Seath il Senzascaglie, che tradì la propria specie. Ebbe inizio l'Era del Fuoco, un'era di pace e di prosperità, che purtroppo non durò a lungo: la Fiamma era destinata a spegnersi. La Strega di Izalith tentò di ricreare una nuova Fiamma, fallendo e trasformandosi in un ricettacolo da cui nacquero i demoni. Gwyn abbandò il suo regno, Lordran, e insieme al proprio esercito decise di sacrificarsi come combustibile per la Fiamma per prolungarne la vita.

Mille anni dopo il sacrificio di Gwyn, la Fiamma sta per spegnersi nuovamente. Fra gli uomini si distinguono i portatori del Segno Oscuro, marchio che identifica la maledizione dei non-morti. Il protagonista è uno di questi. Libero in una Lordran in rovina, il protagonista dovrà scegliere se rispondere alla chiamata degli Dei per prolungare la vita della Fiamma, oppure lasciarla finalmente perire, gettando il mondo nell'Era dell'Oscurità.

Artorias of the Abyss[modifica | modifica wikitesto]

Molto tempo fa un essere conosciuto come Manus si risvegliò e cominciò a diffondere l'Abisso - una distesa di oscurità sulla terra di Oolacile. Artorias, uno dei quattro cavalieri di Lord Gwyn, intraprese una missione a Oolacile per fermare la diffusione dell'Abisso, fallendo e finendo anch'egli corrotto. Nel frattempo, Manus cercava disperatamente il suo ciondolo a lungo perduto (simbolo del suo passato umano) attraverso lo spazio e il tempo. Quando il Prescelto dei Non Morti entra in possesso del ciondolo, Manus lo trasporta nel passato. Lì il Prescelto riesce a sconfiggere Artorias, dando pace alla sua anima tormentata, e distrugge Manus, arrestando la diffusione dell'Abisso.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Dark Souls è un videogioco action RPG con visuale in terza persona. Il giocatore deve esplorare varie ambientazioni in stile dark fantasy e utilizzare armi, magie e strategie per sopravvivere a trappole e nemici. All'inizio, durante la creazione dell'avatar, si possono selezionare alcune classi che si rifanno all'immaginario dei giochi di ruolo (guerriero, ladro chierico ecc);[12] la differenza di ogni classe è in realtà solo l'equipaggiamento iniziale e la distribuzione delle statistiche (vita, forza, destrezza), fattori che lasciano piena libertà all'utente nell'utilizzo di qualunque oggetto o potere magico ottenibile in gioco a discapito della classe scelta.[13]

Il mondo di gioco non è diviso in livelli come nel precedente Demon Souls, ma è liberamente esplorabile:[14] molte ambientazioni che lo compongono sono collegate tra loro e per la maggior parte accessibili sin dall'inizio, a rischio e pericolo del giocatore che può ritrovarsi di fronte nemici troppo potenti rispetto al suo equipaggiamento e livello di abilità.[15][16][17][18] Nel corso del gioco verranno sbloccate alcune scorciatoie che permetteranno di spostarsi più velocemente tra le varie zone.[14]

Uno degli elementi centrali di Dark Souls è rappresentato dai falò: interagendo con essi è possibile, tra le altre cose, salvare la partita, ripristinare le pozioni di cura ed aumentare di livello.[14] Per quest'ultima operazione è necessario spendere delle anime, che si guadagnano sconfiggendo i nemici.[12] Ogni volta che ci si siede ad un falò il mondo viene resettato, e la maggior parte dei nemici uccisi ritorna in vita.[13] Se si viene uccisi a nostra volta, il giocatore appare nell'ultimo falò utilizzato, e tutte le anime guadagnate fino a quel momento rimangono nel punto dove si è verificata la morte. Le anime possono essere recuperate a meno di non essere nuovamente uccisi; in questo caso vengono perse.[12]

In Dark Souls si possono ottenere una grande quantità di armi, sia corpo a corpo (spade, mazze, alabarde) che a distanza (archi, balestre e artefatti per lanciare magia); sono inoltre presenti scudi, anelli e parti di armature (elmo, busto, gambe e mani). Ogni oggetto possiede valori offensivi o difensivi, che possono essere migliorati grazie a dei materiali e tramite appositi NPC.[13]

Multigiocatore[modifica | modifica wikitesto]

Durante il gioco è possibile avere due forme: "vuoto" (caratterizzato da un aspetto simile a quello di un cadavere) o "umano". Si inizia il gioco come vuoto, e si può diventare umano sconfiggendo un boss o consumando un particolare oggetto e sedendosi ad un falò;[14] ad ogni morte si ritorna vuoti. Quando si è in forma umana, oltre che ad avere un maggior numero di punti vitali, è possibile evocare uno o più alleati, sia controllati dalla CPU che da altri giocatori in remoto; allo stesso tempo si può essere invasi da qualcuno che voglia ucciderci. Non è possibile comunicare con altri giocatori in maniera diretta (non esiste una chat), ma solo tramite una serie di gesti o incidendo sul terreno dei messaggi predefiniti.[13]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Dark Souls ha molti elementi in comune con Demon's Souls, sebbene il cambio di distributore abbia fatto desistere From Software dal fare un vero e proprio seguito.[19] Tra le ispirazioni per l'aspetto estetico di personaggi e oggetti di entrambe i titoli, Miyazaki ha citato il manga Berserk.[20] Alcune architetture sono ispirate a luoghi reali: in particolare nella città di Anor Londo si trovano elementi in comune con il Duomo di Milano e con il Castello di Chambord.[20]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora del gioco è stata composta da Motoi Sakuraba ed è scaricabile dal sito ufficiale del gioco inserendo il codice all'interno della confezione.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il videogioco è stato pubblicato in Giappone per PlayStation 3 il 22 settembre 2011 e nel resto del mondo per PlayStation 3 e Xbox 360 nel corso del mese di ottobre 2011. È stato venduto anche in edizione limitata:[21]

  • versione giapponese: contiene il gioco, la colonna sonora ufficiale e una mappa di una sezione del mondo di gioco.[22]
  • versione nordamericana: contiene il gioco, un codice per scaricare la mini-guida ufficiale, un codice per la colonna sonora, un codice per i video del "dietro le quinte", un artbook in edizione rilegata con immagini esclusive in alta qualità. La copertina è in metallo;[23]
  • versione europea: contiene il gioco, un codice per scaricare la mini-guida ufficiale, un disco della colonna sonora, un disco in HD del "dietro le quinte", un artbook in edizione rilegata con immagini esclusive in alta qualità;[24]

Le edizioni limitate sono state disponibili allo stesso prezzo dell'edizione standard per tutte le persone che hanno preordinato il gioco, fino ad esaurimento scorte.[25] Poco prima dell'uscita giapponese, gli sviluppatori di FromSoftware hanno usato un metodo insolito per punire chi aveva comprato il videogioco prima della data ufficiale: chi fosse stato trovato a giocare online prima del 22 settembre, si sarebbe trovato ad affrontare spettri oscuri (invasori del mondo di altri giocatori) comandati dagli sviluppatori con statistiche al massimo, quindi invincibili.[26]

Prepare to Die Edition[modifica | modifica wikitesto]

Namco Bandai, dopo aver riscontrato un ottimo numero di firme nella petizione per portare il gioco anche su computer[27], ha deciso di effettuare un porting per Microsoft Windows contenente una modalità PvP online avanzata, tre aree inedite con quattro boss, nuove armi, armature e nuovi personaggi tra cui il cavaliere Artorias, aumentando notevolmente anche la durata del gameplay.[28] Questa edizione è chiamata Dark Souls: Prepare to Die Edition ed è uscita il 24 agosto 2012 in Occidente[6], mentre in Giappone si intitola Artorias of the Abyss, ed è uscita il 25 ottobre 2012 per PC e PlayStation 3.[29] Il gioco è disponibile per Games for Windows e Steam. Per quanto riguarda le versioni per PlayStation 3 e Xbox 360, dal 24 ottobre 2012 i contenuti aggiuntivi di questa edizione sono scaricabili dai relativi store in tutto il mondo e una versione su disco del gioco è stata pubblicata il 26 ottobre 2012 in Europa e Australasia (in Italia dal 29 novembre).[30]

Dark Souls Remastered[modifica | modifica wikitesto]

Annunciata l'11 gennaio 2018, è stata pubblicata il 24 maggio 2018 una versione rimasterizzata di Dark Souls con il DLC Artorias of the Abyss, per PS4, Xbox One e PC. Il 19 ottobre 2018 è uscita anche per Nintendo Switch, insieme all'amiibo di Solaire di Astora.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Recensioni professionali
Testata Giudizio
GameRankings (media al 2019) 88,48%[31]
Metacritic (media al 2019) 89/100[32]
Play Generation 93%[33]
The Games Machine 92%[34]
multiplayer.it PS3: 9/10[12]
PC: 7.5/10[35]
Spaziogames 9.1/10[13]
Everyeye.it 8.7/10[14]
GameSpot 9,5/10[36]
Eurogamer 9/10[37]
Destructoid 7/10[38]

La rivista Play Generation diede alla versione per PlayStation 3 un punteggio di 93/100, apprezzando il fatto che fosse vasto, profondo e accattivante, rivelandosi una sfida molto appagante per chi non si voleva tirare indietro e come contro il suo non riuscire a sorprendere come il primo capitolo, dal quale riprendeva alcuni difetti tecnici, finendo per trovarlo un gioco "maledettamente" difficile quanto "maledettamente" affascinante, considerandolo un GdR unico ma non per tutti[39]. Dello stesso parere la recensione di Everyeye.it, il quale ha apprezzato il level design e la struttura aperta, sebbene «dopo una prima fase di gioco affrontata con tanto trasporto (...), si incappa in qualche evidente errore di progettazione.»[14] Multiplayer.it afferma che Dark Souls «regalerà infatti mille soddisfazioni come e più del predecessore, permettendo loro di godere di uno dei giochi più belli e completi degli ultimi anni.» a patto di essere «un pubblico hardcore, ma di quelli tosti, desiderosi sempre di grandi sfide e che non si demoralizzano ne tirano mai indietro di fronte a decine di morti continue».[12] Anche la recensione di Spaziogames accenna alla difficoltà piuttosto elevata del gioco, ma anche all'innovativo reparto online, «capace di reinventare il concetto di gioco cooperativo e competitivo.» [13] Meno positivo il parere del sito Destructoid, che punta il dito soprattutto al reparto tecnico, colpevole di non riuscire a mantenere un frame rate costante in diverse occasioni.[38]

La conversione PC ha ricevuto, all'uscita, diverse critiche a causa di un frame rate limitato, del blocco di alcune risoluzioni e per altri bug[35] nonostante una mod non ufficiale abbia risolto, appena due giorni dopo, la maggior parte delle problematiche.[40] La rivista The Games Machine ha assegnato due voti nella sua recensione: 92/100 per il gioco, 50/100 per la conversione.[34] Uno dei produttori di Dark Souls II, Takeshi Miyazoe, si è scusato riguardo ai problemi di conversione, adducendo tempi stretti e scarsa esperienza di lavoro sulla piattaforma.[41]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • Gioco dell'anno, Double Fine Productions[42]
  • Gioco dell'anno, Electronic Gaming Monthly[43]
  • Gioco dell'anno, Game Revolution[44]
  • Gioco dell'anno, IncGamers[45]
  • Gioco dell'anno, Q-Games[42]
  • Migliore gioco di ruolo, GameTrailers[46]
  • Migliore gioco di ruolo, Games.cz[47]
  • Migliore gioco di ruolo, GameZone[48]
  • Migliore gioco di ruolo (menzione d'onore), TeamXbox[49]
  • Migliore gioco d'azione/avventura, GameZone[48]
  • Migliori scontri di boss, Game Informer[50]
  • Migliori scontri di boss, GameSpot[51]
  • Migliore integrazione di funzionalità online, The Daily Telegraph[52]
  • Gioco più gratificante, 1UP.com[53]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Data di uscita giapponese, su fromsoftware.jp. URL consultato il 1º luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 13 luglio 2011).
  2. ^ Dark Souls trailer confirms october 4 US launch
  3. ^ Namco confirms Dark Souls release date Archiviato l'11 giugno 2011 in Internet Archive.
  4. ^ Dark Souls su NamcoBandai Games, su it.namcobandaigames.eu. URL consultato il 13 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2011).
  5. ^ Dark Souls, in Play Generation, n. 70, Edizioni Master, settembre 2011, p. 12, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  6. ^ a b c d Namco Bandai Games annuncia DARK SOULS: PREPARE TO DIE EDITION, in arrivo su PC, su it.namcobandaigames.eu. URL consultato il 12 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2013).
  7. ^ Anoop Gantayat, Demon's Souls Followup Officially "Dark Souls", andriasang, 1º febbraio 2011. URL consultato il 4 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2011).
  8. ^ Andy Robinson, Dark Souls 'is not a sequel to Demon's Souls' - Dev, ComputerAndVideoGames.com, 4 febbraio 2011. URL consultato il 5 febbraio 2011.
  9. ^ Nome e data per il sequel di Demon's Souls, in Play Generation, n. 64, Edizioni Master, marzo 2011, p. 6, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  10. ^ Notizie di un seguito per Demon's Souls?, in Play Generation, n. 65, Edizioni Master, aprile 2011, p. 71, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  11. ^ (JA) 『DARK SOULS III(ダークソウルIII)』国内発表会が実施 ディレクター宮崎氏解説による実機プレイを披露, Famitsū, 30 giugno 2015. URL consultato il 30 giugno 2015.
  12. ^ a b c d e Anime nere - recensione Dark Souls, multiplayer.it, 3 ottobre 2011. URL consultato il 26 marzo 2020.
  13. ^ a b c d e f Recensione Dark Souls, Spaziogames, 4 ottobre 2011. URL consultato il 26 marzo 2020.
  14. ^ a b c d e f Recensione Dark Souls, everyeye, 4 ottobre 2011. URL consultato il 26 marzo 2020.
  15. ^ Dark Souls, in Play Generation, n. 68, Edizioni Master, luglio 2011, pp. 16-19, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  16. ^ Dark Souls, in Play Generation, n. 70, Edizioni Master, settembre 2011, p. 21, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  17. ^ Dark Souls, in Play Generation, n. 71, Edizioni Master, ottobre 2011, p. 38, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  18. ^ Dark Souls, in Play Generation, n. 72, Edizioni Master, novembre 2011, p. 91, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  19. ^ Sony studios head wants to see more Demon's Souls, polygon, 13 giugno 2013. URL consultato il 27 marzo 2020.
  20. ^ a b Kadoman Otsuka, Dark Souls Interview, in Dark Souls Design Works, UDON Entertainment Corp., 2012, pp. 114–125, ISBN 978-1926778891.
  21. ^ Dark Souls, in Play Generation, n. 74, Edizioni Master, Natale 2011, p. 31, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  22. ^ Limited Edition giapponese, su fromsoftware.jp. URL consultato il 22 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2011).
  23. ^ Limited Edition nordamericana (JPG), su i669.photobucket.com. URL consultato il 1º luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 17 gennaio 2014).
  24. ^ Limited Edition europea
  25. ^ Confermata la Limited Edition di DARK SOULS!, su it.namcobandaigames.eu. URL consultato il 13 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2011).
  26. ^ Dark Souls Murders Early Players
  27. ^ Dark Souls for PC Petition Archiviato il 6 aprile 2012 in Internet Archive.
  28. ^ Dark Souls: immagini e dettagli sui bonus della versione PC
  29. ^ Get Dark Souls DLC For 1,200 Yen Or With PS3 Artorias Of The Abyss Edition
  30. ^ Il DLC “DARK SOULS™: ARTORIAS OF THE ABYSS” è disponibile ora, su it.namcobandaigames.eu. URL consultato il 25 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2013).
  31. ^ Dark Souls
  32. ^ Dark Souls
  33. ^ Play Generation 73.
  34. ^ a b >The Games Machine 289.
  35. ^ a b Anime nere - recensione Dark Souls PC, multiplayer.it, 3 settembre 2012. URL consultato il 27 marzo 2020.
  36. ^ (EN) Dark Souls Review, su GameSpot, 4 ottobre 2011. URL consultato il 26 marzo 2020.
  37. ^ (EN) Dark Souls Review, su Eurogamer, 3 ottobre 2011. URL consultato il 26 marzo 2020.
  38. ^ a b (EN) Dark Souls Review, su Destructoid, 4 ottobre 2011. URL consultato il 27 marzo 2020.
  39. ^ Dark Souls, in Play Generation, n. 73, Edizioni Master, dicembre 2011, pp. 42-43, ISSN 1827-6105 (WC · ACNP).
  40. ^ Dark Souls: Prepare to Die Edition - review
  41. ^ Dark Souls’ producer says PC version was rushed, problems “were expected”, Edge, 19 dicembre 2013. URL consultato il 27 marzo 2020 (archiviato dall'originale il 20 gennaio 2014).
  42. ^ a b Developers' Games of 2011
  43. ^ EGM's Best of 2011 Eric L. Patterson's Picks, su egmnow.com. URL consultato il 16 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 7 dicembre 2017).
  44. ^ Community Choice Game of the Year, su gamerevolution.com. URL consultato il 16 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2013).
  45. ^ Game of the Year 2011: #1 - Dark Souls
  46. ^ Best Role-Playing Game
  47. ^ Best of 2011: Nejlepší RPG
  48. ^ a b GameZone's Game of the Year Awards Day 3: Genre Awards
  49. ^ TeamXbox Best RPG of 2011 Archiviato il 7 gennaio 2012 in Internet Archive.
  50. ^ The 2011 RPG Of The Year Awards
  51. ^ Best Boss Fights Archiviato il 9 gennaio 2012 in Internet Archive.
  52. ^ Telegraph video game awards 2011
  53. ^ Most Rewarding Game of 2011 Archiviato il 21 gennaio 2014 in Internet Archive.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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