Game Informer

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Game Informer
Logo di Game Informer
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Lingua Inglese
Periodicità Mensile
Genere Stampa nazionale
Formato Rivista
Fondazione 1991
Sede Minneapolis
Editore GameStop Corporation
Direttore Andy McNamara
ISSN 1067-6392
Sito web www.gameinformer.com/
 

Game Informer (GI) è una rivista di videogiochi statunitense fondata nell'agosto 1991, anno in cui la FuncoLand iniziò la pubblicazione di una rivista di sei pagine gratuita.[1] Attualmente, conta circa tre milioni di abbonati, il che la rende la rivista di videogiochi più diffusa al mondo[2], ed al 2009, la dodicesima rivista generica più diffusa.[3] Game Informer è classificata fra le prime quattro riviste maggiormente lette dagli uomini fra i diciotto ed i trentaquattro anni.[4]

La rivista è di proprietà della GameStop Corp., l'azienda che possiede anche l'omonima catena di negozi diffusi in tutto il mondo, che ha rilevato la Funcoland nel 2000. A causa di ciò, la rivista è stata ampiamente pubblicizzata nei negozi del gruppo, cosa che ha notevolmente contribuito all'aumentare degli abbonamenti[5], che spesso erano collegati ad alcune promozioni dei punti di vendita GameStop..

Nel novembre 2009 Game Informer è stata oggetto di un completo restyling[6], poco prima dell'uscita del duecentesimo numero, pubblicato a dicembre del 2009. In occasione del duecentesimo numero, The Legend of Zelda è stato nominato miglior videogioco di tutti i tempi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "10 Years of Game Informer" (August 2001). Game Informer, p. 42. "In August of 1991, Funcoland began publishing a six-page circular to be handed out free in all of its retail locations."
  2. ^ Game Informer Announces Rate Base Increase.
  3. ^ Game Informer is one of the top 15 magazines by subscriptions.
  4. ^ Game Informer is one of the top 4 magazines for men.
  5. ^ Vargas, Jose Antonio, A Magazine Whose Lineup Is Always in Play, The Washington Post, aprile 2005. URL consultato il 22 marzo 2007.
  6. ^ Game Informer Issue 197 The Beatles Rockband

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]