Shang-Chi

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Shang-Chi
Shang-Chi disegnato da Francesco Francavilla
Shang-Chi disegnato da Francesco Francavilla
Universo Universo Marvel
Lingua orig. Inglese
Epiteto Maestro del Kung-Fu
Autori
Editore Marvel Comics
1ª app. dicembre 1973
1ª app. in Special Marvel Edition (Vol. 1[1]) n. 15
Editore it. Editoriale Corno
app. it. maggio 1975
app. it. in Shang-Chi. Maestro del Kung Fu n. 1
Specie umano
Sesso Maschio
Etnia cinese
Luogo di nascita Honan, Repubblica Popolare Cinese
Abilità
Affiliazione
Parenti
  • Fu Manchu (padre)
  • madre innominata
  • Fah Lo Suee/Cursed Lotus (sorellastra)
  • Kwai Far (sorellastra)
  • Moving Shadow (fratellastro)
  • Shaka Kharn (antenato)

Shang-Chi (cinese semplificato: 上氣; pinyin: shàng qì; letteralmente: "ascesa dello spirito") è un personaggio dei fumetti creato da Steve Englehart (testi) e Jim Starlin (disegni), pubblicato dalla Marvel Comics. La sua prima apparizione avviene in Special Marvel Edition (Vol. 1[1]) n. 15 (dicembre 1973).

Spesso chiamato "Maestro del Kung-Fu" (Master of Kung-Fu), pur non possedendo superpoteri Shang-Chi si serve della sua straordinaria abilità nelle arti marziali, in particolare nel wushu, per combattere il male ed in particolare suo padre Fu Manchu.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1972 la Marvel ha tentato di acquistare i diritti della serie televisiva Kung Fu di modo da produrne una trasposizione a fumetti tuttavia, non riuscendo a raggiungere un accordo con la Time Warner, proprietaria dello show, ha optato infine per i diritti del criminale pulp di Sax Rohmer Fu Manchu[2], che contrappone come nemesi ad un personaggio sviluppato appositamente per l'occasione: Shang-Chi, maestro di kung fu introdotto come figlio segreto del genio del male asiatico[3][4]. Dopo aver esordito su Special Marvel Edition n. 15 (dicembre 1973) ad opera di Steve Englehart e Jim Starlin[5], Shang-Chi diviene il protagonista della testata che, dopo due numeri, viene dunque ribattezzata The Hands of Shang-Chi: Master of Kung Fu raggiungendo, sull'onda del successo riscosso in quell'epoca dai film di arti marziali, un'enorme popolarità che la porta a concludersi dieci anni dopo con il numero 125 (giugno 1983). Parallelamente il personaggio ha condiviso con Pugno d'acciaio, i Figli della Tigre, le Figlie del Drago e Tigre Bianca le pagine dei 33 numeri della serie antologica Deadly Hands of Kung Fu (aprile 1974-febbraio 1977).

Successivamente Shang-Chi è comparso in varie altre testate collaborando con svariati eroi Marvel e, nel 1990, è stato protagonista dello one-shot Master of Kung Fu: Bleeding Black. Verso la fine degli anni novanta, al fine di rilanciare il personaggio[6], Shang-Chi diviene protagonista di un breve arco narrativo pubblicato su Journey into Mystery n. 514-516 (novembre 1997-gennaio 1998) nonché di una miniserie riservata a un pubblico adulto, distribuita sotto l'etichetta Marvel MAX per la durata di 6: Master of Kung Fu: Hellfire Apocalypse (novembre 2002-aprile 2003).

Nonostante sia stato concepito per la trasposizione fumettistica delle storie di Fu Manchu, Shang-Chi fa a tutti gli effetti parte dell'Universo Marvel e, anche dopo la perdita della licenza sulle opere di Rohmer da parte della casa editrice, il personaggio ha continuato a comparire nelle loro testate sebbene il nome del padre sia stato menzionato sempre meno di frequente o sostituito con altri, ad esempio Zheng Zhu. A sistemare la questione è stato poi lo sceneggiatore Ed Brubaker che, con una manovra di ret-con, ha determinato in un arco narrativo pubblicato tra i numeri 6 e 10 di Secret Avengers (dicembre 2010-aprile 2011) che il nome "Fu Manchu" fosse in realtà un semplice pseudonimo e il padre di Shang-Chi è in realtà un potente stregone cinese che ha scoperto il segreto dell'immortalità.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Nato nemma provincia di Honan, Repubblica Popolare Cinese, dal genio del crimine assetato di sangue e desideroso di conquistare il mondo noto come Fu Manchu e da una donna ignota, Shang-Chi viene addestrato nelle arti marziali sin dall'infanzia ad opera del padre e dei migliori istruttori affiliati al suo impero del crimine, un giorno tuttavia, dopo essere stato mandato dal padre ad assassinare un suo vecchio nemico, il dottor Petrie, si imbatte nella nemesi paterna, Sir Denis Nayland Smith, grazie al quale realizza che Fu Manchu è malvagio[7]. Furioso, Shang-Chi si ribella al volere del padre e si unisce ai servizi segreti britannici divenendo suo nemico giurato[8][9].

Maestro del Kung-Fu[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante entri spesso in conflitto tra il suo spirito pacifista e il suo desiderio di fare giustizia, Shang-Chi comprende che, certe volte, è necessario usare la forza pur di salvare delle vite. Nel corso delle sue avventure il Maestro del Kung-Fu incontra l'Uomo Cosa[10] e l'Uomo Ragno[11], affronta la sua sorellastra Fah Lo Suee[12], Carlton Velcro, Razor Fist, Pavane[13], Mordillo e Brynocki[14] ed inizia una relazione con l'agente governativa Leiko Wu[15]. Dopo aver incontrato Shen Kuei[16] e Pugno d'acciaio[17] ha un altro scontro col padre a seguito del quale lascia l'MI6[18], diviene un avventuriero ed affrontando la Corporazione assieme a Tigre Bianca e Fante di cuori[19].

Shang-Chi affronta successivamente l'HYDRA al fianco della Cosa[20], si trova coinvolto in un gioco tra il Dottor Destino e Prime Mover[21], affronta Zaran[22], collabora con l'Uomo Ragno, la Vedova Nera e Nick Fury per combattere Viper, Boomerang e Silver Samurai[23], dopodiché instituisce un'agenzia investigativa con sede a Stormhaven Castle, Scozia[24], tuttavia, dopo aver assistito direttamente alla morte di Fu Manchu[25] e aver aiutato Rom a sconfiggere un gruppo di alieni Dire Wraith[26], Shang-Chi scioglie la società per ritirarsi nel remoto villaggio di Yang-Tin e dedicarsi a una tranquilla vita da pescatore[27].

Ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Tempo dopo Shang-Chi fa ritorno dalla Cina per salvare Leiko Wu da un gruppo terroristico[28] venendo avvelenato nel corso dell'operazione e trovandosi costretto ad ingerire l'elisir della vita creata da Fu Manchu per sopravvivere[29]. In seguito, su proposta di Misty Knight, entra a far parte di una nuova formazione degli Eroi in vendita, con la quale decide di registrarsi durante guerra civile dei superumani[30]; tuttavia, dopo essere stato costretto ad uccidere il compagno di squadra privo di controllo Humbug per evitare che facesse del male a Colleen Wing e Tarantula, Shang-Chi decide di lasciare il gruppo[31].

Tempo dopo il Maestro del Kung-Fu affronta un dragone gallese per conto di Pete Wisdom e l'MI13[32] divenendo poi mentore del bambino destinato a diventare Killraven[33].

Età degli eroi[modifica | modifica wikitesto]

Nel momento in cui Devil assume il controllo della Mano, Shang-Chi combatte i ninja della setta ed aiuta l'Uomo Ragno ad affrontare Mister Negativo[34]. In seguito si unisce ai Vendicatori Segreti scoprendo che il Concilio delle Ombre ha riportato in vita suo padre e prodigandosi per dargli la caccia[35]. Seguendo le istruzioni della nuova Madame Web, Shang-Chi addestra inoltre l'Uomo Ragno ad affinare i sensi e percepire i pericoli anche senza utilizzare il suo, temporaneamente perduto, Senso di Ragno[36].

Capitan America e Iron Man reclutano successivamente il Maestro del Kung-Fu nella nuova formazione dei Vendicatori[37].

Poteri e abilità[modifica | modifica wikitesto]

Shang-Chi è un esperto di arti marziali e possiede una tale abilità nel combattimento corpo a corpo da aver battuto numerosi avversari superumani, le sue capacità fisiche sono ai vertici della perfezione umana ed è definito da alcuni come il più grande combattente a mani nude ed esperto di kung fu vivente. Gran parte delle sue doti fisiche sembrano derivare dalla sua maestria di ki (氣), che spesso gli permette di superare le limitazioni fisiche di un atleta normale. I suoi riflessi sono tanto sviluppati da permettergli di schivare perfino le pallottole di mitragliatrici e fucili di precisione, nonché di deviare colpi di pistola coi suoi bracciali. Shang-Chi è inoltre altamente addestrato nelle arti della concentrazione e della meditazione, ed è un esperto nell'uso dia armi quali spade, bastoni kali, nunchaku, sai e shuriken.

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

House of M[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: House of M.

Nella realtà di House of M, Shang-Chi è membro del movimento di resistenza umano guidato da Luke Cage e si batte per i diritti dei non mutanti assieme a Tigra, Felicia Hardy, Misty Knight, Marc Spector, Clint Barton, Danny Rand e Angela del Toro; dato il loro impegno nel vendicare i torti subiti a opera dei mutanti, la comunità umana li definisce "Vendicatori"[38].

Marvel Scimmie[modifica | modifica wikitesto]

Nell'universo Marvel Scimmie Shang-Chi e suo padre fanno parte di un'organizzazione sovversiva determinata a far vivere tutte le creature senzienti in pace piuttosto che dominate da istinti animaleschi, ma la versione scimmiesca dei Vendicatori, considerandoli dei "deboli", li uccide[39].

Marvel Zombi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Marvel Zombi.

In Marvel Zombi Shang-Chi viene infettato durante un tentativo di salvare un gruppo di superstiti da un'orda di zombie divenendo a sua volta un non morto[40] e venendo successivamente ucciso da Magneto[41].

Ultimate[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Ultimate Spider-Man.

Nell'universo Ultimate Shang-Chi è il pacifico figlio di un famigerato boss criminale cinese, addestrato fin dall'infanzia per diventare un'arma vivente, dopo aver rinunciato al retaggio paterno[42] si stabilisce a Chinatown divenendo un pescivendolo ed aiutando in varie occasioni supereroi quali Spider-Man, Moon Knight, Pugno d'acciaio, Devil[43][44].

Terra 13584[modifica | modifica wikitesto]

Sulla realtà alternativa di Terra 13584, Shang-Chi è un membro della gang dell'Uomo Ragno[45].

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

  • Shang-Chi comparirà nella serie televisiva MCU Marvel's Iron Fist[46].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
  2. ^ (EN) A success written in the stars, su Universo HQ, 3 marzo 2001.
  3. ^ (EN) Peter Sanderson e Laura Gilbert, 1970s, in Marvel Chronicle A Year by Year History, Dorling Kindersley, 2008, p. 161, ISBN 978-0-7566-4123-8.
  4. ^ (EN) Peter Sanderson, The Marvel Comics Guide to New York City, New York, Pocket Books, 2007, pp. 62–6, ISBN 1-4165-3141-6.
  5. ^ (EN) Jon B. Cooke, Everybody was Kung Fu Watchin'! The Not-So-Secret Origin of Shang-Chi, Kung-Fu Master!, in Comic Book Artist Collection: Volume 3, TwoMorrows Publishing, 2005, p. 6-7, ISBN 1-893905-42-X.
  6. ^ (EN) Dallas Middaugh, Journey into Mystery to Launch New Titles, nº 72, New York, Wizard, agosto 1997, pp. 23.
  7. ^ Special Marvel Edition (Vol. 1) n. 15 (dicembre 1973)
  8. ^ Special Marvel Edition (Vol. 1) n. 16-17 (febbraio-aprile 1974)
  9. ^ Master of Kung-Fu (Vol. 1) n. 18 (giugno 1974)
  10. ^ Master of Kung-Fu (Vol. 1) n. 19 (agosto 1974)
  11. ^ Giant-Size Spider-Man (Vol. 1) n. 2 (ottobre 1974)
  12. ^ Master of Kung-Fu (Vol. 1) n. 26 (marzo 1975)
  13. ^ Master of Kung-Fu (Vol. 1) n. 29-31 (giugno-agosto 1975)
  14. ^ Master of Kung-Fu (Vol. 1) n. 34-35 (novembre-dicembre 1975)
  15. ^ Master of Kung-Fu (Vol. 1) n. 33 (ottobre 1975)
  16. ^ Master of Kung-Fu (Vol. 1) n. 38-39 (marzo-aprile 1976)
  17. ^ Master of Kung Fu Annual (Vol. 1) n. 1 (aprile 1976)
  18. ^ Master of Kung-Fu (Vol. 1) n. 51 (aprile 1977)
  19. ^ Deadly Hands of Kung Fu (Vol. 1) n. 31 (dicembre 1976)
  20. ^ Marvel Two-in-One (Vol. 1) n. 29 (luglio 1977)
  21. ^ Master of Kung-Fu (Vol. 1) n. 59-60 (dicembre 1977-gennaio 1978)
  22. ^ Master of Kung-Fu (Vol. 1) n. 77 (giugno 1979)
  23. ^ Marvel Team-Up (Vol. 1) n. 84-85 (agosto-settembre 1979)
  24. ^ Master of Kung-Fu (Vol. 1) n. 94 (novembre 1980)
  25. ^ Master of Kung-Fu (Vol. 1) n. 118 (novembre 1982)
  26. ^ Rom (Vol. 1) n. 38-39 (gennaio-febbraio 1983)
  27. ^ Master of Kung-Fu (Vol. 1) n. 125 (giugno 1983)
  28. ^ Marvel Comics Presents (Vol. 1) n. 8 (dicembre 1988)
  29. ^ Kung Fu: Bleeding Black (Vol. 1) n. 1 (febbraio 1990)
  30. ^ Heroes for Hire (Vol. 2) n. 1 (ottobre 2006)
  31. ^ Heroes for Hire (Vol. 2) n. 15 (dicembre 2007)
  32. ^ Wisdom (Vol. 1) n. 3 (aprile 2007)
  33. ^ Wisdom (Vol. 1) n. 6 (luglio 2007)
  34. ^ Shadowland (Vol. 1) n. 1-5 (settembre 2010-gennaio 2011)
  35. ^ Secret Avengers (Vol. 1) n. 6-10 (dicembre 2010-aprile 2011)
  36. ^ Free Comic Book Day 2011 (Spider-Man) n. 1 (maggio 2011)
  37. ^ Avengers (Vol. 5) n. 1 (febbraio 2013)
  38. ^ House of M: Avengers (Vol. 1) n. 1-2 (gennaio-febbraio 2008)
  39. ^ Marvel Apes: Amazing Spider-Monkey Special (Vol. 1) n. 1 (giugno 2009)
  40. ^ Marvel Zombies: Dead Days (Vol. 1) n. 1 (luglio 2007)
  41. ^ Ultimate Fantastic Four (Vol. 1) n. 23 (novembre 2005)
  42. ^ Ultimate Marvel Team-Up (Vol. 1) n. 15-16 (giugno-luglio 2002)
  43. ^ Ultimate Spider-Man (Vol. 1) n. 81-82 (ottobre-novembre 2005)
  44. ^ Ultimate Spider-Man (Vol. 1) n. 106-110 (maggio-agosto 2007)
  45. ^ Dark Avengers (Vol. 1) n. 187 (aprile 2013)
  46. ^ (EN) Chris Nelson, EXCLUSIVE: SHANG-CHI JOINING MARVEL'S IRON FIST, su MCX Exchange, 4 marzo 2016. URL consultato il 18 aprile 2016.