Malekith (Marvel Comics)

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Malekith
Thor il dio del tuono 14.jpg
Malekith contro Thor, disegni di Ron Garney
UniversoUniverso Marvel
Lingua orig.Inglese
EpitetoMalekith il Maledetto
Alter egoMalcolm Keith
AutoreWalter Simonson
EditoreMarvel Comics
1ª app.giugno 1984
1ª app. inThor (Vol. 1[1]) n. 344
Editore it.Play Press
app. it.maggio 1990
app. it. inSilver Surfer n. 8
Interpretato daChristopher Eccleston
Voce italianaStefano Benassi
Specieelfo oscuro
SessoMaschio
Etniasvartálfaheimr
Luogo di nascitaSvartalfheim
Abilità

Malekith il Maledetto (Malekith the Accursed) è un personaggio dei fumetti creato da Walt Simonson (testi e disegni) pubblicato dalla Marvel Comics. La sua prima apparizione avviene in Thor (vol. 1[1]) n. 344 (giugno 1984).

Signore del regno di Svartalfheim e degli Elfi Oscuri, Malekith è un nemico giurato di Thor e di Asgard, determinato a conquistare tutti i Nove Mondi. Essendo il solo detentore della capacità di invocare la "caccia selvaggia", il personaggio viene spesso soprannominato "Il Signore dei Segugi" o "Il Padrone dei Persecutori" (Master of the Hounds).

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Creato da Walt Simonson, Malekith ha esordito su Thor nella saga intercorsa tra i numeri 344-349 (giugno-novembre 1984). Successivamente è divenuto un antagonista ricorrente, comparendo nei numeri 363 (gennaio 1986), 366-368 (aprile-giugno 1986), 485-487 (aprile-giugno 1995) e 489 (agosto 1995).

Nel 1997 è comparso anche su X-Force e Cable Annual, mentre nell'agosto del 1998 è stato il nemico di Heroes for Hire n. 14. Successivamente è tornato a rivestire il ruolo di avversario di Thor dal numero 29 al 32 del secondo volume[1] (novembre 2000-febbraio 2001) della testata dedicata al personaggio. Successivamente è comparso in The Incredible Hercules n. 134 (novembre 2009) e 136 (dicembre 2009); mentre nel 2013 ha nuovamente affrontato il "Dio del Tuono" nella saga intercorsa tra i numeri 15 e 17 di Thor: God Of Thunder.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Svartalfheim, dal signore di una piccola fazione di Elfi Oscuri e da sua moglie Lady Mazerot, in un clan di guerrieri soprannominati "signori della caccia selvaggia" per i segugi da combattimento di cui si servono in guerra, Malekith cresce in un ambiente duramente segnato dalle continue guerre coi Troll, difatti suo padre, i suoi zii e i suoi dodici fratelli maggiori muoiono in battaglia e la madre, non volendolo vedere andare incontro al medesimo destino, lo vende agli elfi becchini, che lo costringono a lavorare come crematore dei soldati caduti[2]. Pochi anni dopo, mentre è intento ad allestire una pila di cadaveri cui dare fuoco, il giovane Malekith viene catturato da un Troll e riesce a fuggire con l'aiuto di un anziano elfo oscuro stregone che, in seguito, lo prende come apprendista[2]. Malekith dimostra immediatamente un'innata predisposizione alla magia e supera ampiamente il suo maestro nel giro di pochi anni dopodiché, disgustato dalle sue idee pacifiste, lo uccide dichiarando che senza la guerra la loro razza non ha scopo, furioso, prima di spirare il vecchio stregone sfigura il discepolo rendendo completamente nera la metà sinistra del suo volto affinché "tutti vedano il suo vero animo"[2].

Tornato al suo villaggio nativo, Malekith ne assume il controllo, dà sua madre in pasto ai cani e diviene, attraverso anni di guerre, il sovrano di tutto Svartalfheim[2][3].

Signore degli Elfi Oscuri[modifica | modifica wikitesto]

Alleatosi con Loki e il demone del fuoco Surtur[3], Malekith prende il controllo di diversi esseri umani attraverso un particolare cibo fatato procuratogli da Hela. Successivamente uccide Eric Willis, guardiano dello "Scrigno degli Antichi Inverni" dopo averne scoperta la posizione[4] e, servendosi dei suoi poteri magici, invoca la "caccia selvaggia" per rintracciare Roger Willis, il nuovo guardiano dell'artefatto. Successivamente affronta Thor e rapisce Lorelei[5] al fine di servirsene come esca per costringere il principe di Asgard ad affrontare il suo uomo migliore, Algrim il Forte ma, durante la battaglia tra i due, il signore degli Elfi Oscuri fa scattare una trappola sotto i loro piedi facendoli precipitare nel magma[6]; dopodiché sottrae a Roger Willis lo scrigno[7] venendo però raggiunto e sconfitto da Thor, sopravvissuto alla trappola. In un ultimo gesto di ripicca tuttavia, Malekith distrugge l'artefatto rilasciando sulla Terra una potente ondata congelante[8] generando parecchio chaos ma venendo infine catturato e imprigionato a Asgard dopo che Thor risolve la situazione[9].

Successivamente evaso scambiandosi di posto con Loki, Malekith assume le sembianze di Balder, prossimo all'incoronazione come reggente[10]. Poco dopo però, Algrim, sopravvissuto alla trappola orchestrata dall'ex-padrone e trasformato dall'Arcano nell'essere chiamato Kurse, desideroso di vendetta lo assale e gli rompe il collo uccidendolo[11].

Hel e ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Seppur imprigionato a Hel, Malekith continua a manipolare vari avversari e alleati di Thor al fine di attaccarlo[12] per attirarlo nel regno dei morti dando luogo a una massiccia battaglia[13] grazie alla quale, approfittando del chaos, riesce a fuggire[14], unicamente per venire in seguito catturato da Kurse e riconsegnato a Hela[15].

Anni dopo Malekith, misteriosamente fuggito da Hel, affronta X-Force[16], tenta di conquistare Avalon[17] e si impossessa nuovamente dello "Scrigno degli Antichi Inverni"[18], grazie al quale prende possesso di Asgard congelandone tutti gli abitanti[19] ma, infine, viene sconfitto da Thor, Kurse e Lady Sif[20]. Fallite le sue mire di conquista, il decaduto signore degli Elfi Oscuri tenta di riassumere il controllo del suo regno e, assunte nuovamente le sembianze di Balder, avvicina Ercole persuadendolo ad assassinare Alflyse, la regina degli Elfi Oscuri dell'Est[21]. Il suo piano tuttavia fallisce perché prevede che Ercole, tramite la magia dell'elfo, assuma l'aspetto di Thor, ma questi viene rapidamente smascherato e, di conseguenza, Malekith viene sconfitto con facilità da Zeus[22][23] e rispedito a Hel.

Fatto fuggire dagli inferi da un gruppo di Elfi Oscuri rimastigli fedeli, Malekith fomenta una violenta guerra civile per tutto il regno di Svartalfheim[24], assassinando Alflyse[25], forgiando un'alleanza coi Giganti di Ghiaccio[26] e riassumendo infine il suo ruolo di sovrano degli Elfi Oscuri[27]. In seguito decide di recuperare tutti e dieci gli anelli del defunto Mandarino con l'intento di servirsene per attaccare Tony Stark[28], il quale riesce però a farseli in seguito consegnare dall'elfo[29] che, difatti, si è servito di tali macchinazioni semplicemente come distrazione per l'eroe mentre una sua sottoposta rapiva il figlio neonato di una donna mutata dal virus extremis[30].

Per rispettare i termini dell'alleanza con Jotunheim, Malekith si impegna a recuperare il teschio di Laufey, rinvenuto dalla Roxxon, che invade dando luogo a una battaglia con Thor, cui amputa il braccio sinistro[31], e le forze della compagnia petrolifera: Dario Agger (Minotauro) e Ulik, venendo ostacolato e costretto alla fuga dalla nuova Thor femminile[32].

Contemporaneamente, impersonando la sua vecchia amica Sera[33], Malekith raggira Angela spingendola a rapire la figlia neonata di Odino e Frigga per purificarla nella fornace del Paradiso e liberarla dall'influenza di Surtur[34], che potrebbe mettere in pericolo i suoi piani di conquista[33], scoperto di essere stata manipolata, Angela minaccia di ucciderlo ma Malekith la fa desistere da tale intento rivelandole l'ubicazione della vera Sera: Hel, ove egli l'ha incontrata nel corso di una delle sue molte permanenze[35].

In seguito, Agger e Malekith raggiungono un compromesso e, in cambio dei diritti sullo sfruttamento minerario dei territori conquistati dal signore degli Elfi Oscuri, la Roxxon gli cede il teschio di Laufey[36] e lo aiuta a assassinare centinaia di Elfi Chiari[37] per servirsi del loro sangue al fine di svolgere un incantesimo che riporta in vita il re dei Giganti di Ghiaccio[38].

Nuovissimo Universo Marvel[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: All New All Different Marvel.

In seguito alla distruzione e rinascita del multiverso, Malekith forma un Concilio Oscuro assieme a Dario Agger, Ulik, Laufey, la Regina delle Ceneri e Loki, facendo scoppiare una guerra in tutti i Dieci Regni[39], invadendo Alfheim e costringendo Aelsa, la regina degli Elfi Chiari, a sposarlo di modo da annettere il loro regno al suo dominio[40].

Poteri e abilità[modifica | modifica wikitesto]

Malekith, come tutti gli Elfi Oscuri possiede attributi fisici sovrumani quali forza, velocità e resistenza paragonabili a quelli asgardiani, nonché di agilità e riflessi notevolmente più elevati; nel caso di Malekith tuttavia, tali caratteristiche sono estremamente al di sopra perfino della media dei suoi simili e comprendono un'intelligenza finissima e straordinarie capacità strategiche. Oltretutto, sebbene preferisca evitare il combattimento, Malekith è un grande esperto sia nel corpo a corpo che nell'uso della armi bianche[41].

Il signore degli Elfi Oscuri è inoltre un grande esperto di arti magiche e dispone di immensi poteri innati tramite i quali è in grado di lanciare incantesimi che gli permettono di teletrasportarsi[4], emettere energia, manipolare gli elementi[42], volare tramutandosi in nebbia, generare illusioni[13] e mutare aspetto[10][14]. Inoltre è il solo essere a detenere l'arte magica della "caccia selvaggia" (Wild Hunt)[4], grazie alla quale è in grado di invocare esseri soprannaturali denominati "Segugi" (Hounds) e aizzarli contro una preda da lui prescelta.

Come tutti i suoi simili, Malekith è molto vulnerabile a qualsiasi oggetto fatto di ferro.

Altre versioni[modifica | modifica wikitesto]

Nella realtà di Marvel Adventures: The Avengers, il signore degli Elfi Oscuri Malekith tenta di prendere il controllo di Asgard tramite un'alleanza coi Giganti di Ghiaccio venendo sconfitto da Thor e i Vendicatori[43].

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Malekith interpretato da Christopher Eccleston nel film Thor: The Dark World.
  • Malekith ha un cameo nel film animato del 2009 Hulk Vs. Thor.
  • Malekith, interpretato da Christopher Eccleston[44], è il principale antagonista del film Thor: The Dark World (2013). In tale versione il suo aspetto differisce notevolmente dalla controparte cartacea, difatti porta i capelli raccolti in una treccia e il suo incarnato è di colore bianco pallido, inoltre è Thor a sfigurarlo, ma la parte del suo volto che diviene nera è la destra.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Il termine volume è usato in lingua inglese, in questo contesto, per indicare le serie, pertanto Vol. 1 sta per prima serie, Vol. 2 per seconda serie e così via.
  2. ^ a b c d Thor: God of Thunder (Vol. 1) n. 25, novembre 2014.
  3. ^ a b Thor (Vol. 1) n. 344, giugno 1984.
  4. ^ a b c Thor (Vol. 1) n. 345, giugno 1984.
  5. ^ Thor (Vol. 1) n. 345, luglio 1984.
  6. ^ Thor (Vol. 1) n. 346, agosto 1984.
  7. ^ Thor (Vol. 1) n. 347, settembre 1984.
  8. ^ Thor (Vol. 1) n. 348, ottobre 1984.
  9. ^ Thor (Vol. 1) n. 349, novembre 1984.
  10. ^ a b Thor (Vol. 1) n. 363, gennaio 1986.
  11. ^ Thor (Vol. 1) n. 367, maggio 1986.
  12. ^ Thor (Vol. 1) n. 485-486, aprile-maggio 1995.
  13. ^ a b Thor (Vol. 1) n. 487, giugno 1995.
  14. ^ a b Thor (Vol. 1) n. 488, luglio 1995.
  15. ^ Thor (Vol. 1) n. 489, agosto 1995.
  16. ^ X-Force and Cable Annual (Vol. 1) n. 3, giugno 1997.
  17. ^ Heroes for Hire (Vol. 1) n. 14, agosto 1998.
  18. ^ Thor (Vol. 2) n. 29, novembre 2000.
  19. ^ Thor (Vol. 2) n. 30-31, dicembre 2000-gennaio 2001.
  20. ^ Thor (Vol. 2) n. 32, febbraio 2001.
  21. ^ Incredible Hercules (Vol. 1) n. 132, ottobre 2009.
  22. ^ Incredible Hercules (Vol. 1) n. 134, novembre 2009.
  23. ^ Incredible Hercules (Vol. 1) n. 136, dicembre 2009.
  24. ^ Thor: God of Thunder (Vol. 1) n. 13, novembre 2013.
  25. ^ Thor: God of Thunder (Vol. 1) n. 14, dicembre 2013.
  26. ^ Thor: God of Thunder (Vol. 1) n. 15-16, gennaio-febbraio 2014.
  27. ^ Thor: God of Thunder (Vol. 1) n. 17, marzo 2014.
  28. ^ Iron Man (Vol. 5) n. 22-25, maggio-luglio 2014.
  29. ^ Iron Man (Vol. 5) n. 26, luglio 2014.
  30. ^ Iron Man (Vol. 5) n. 28, agosto 2014.
  31. ^ Thor (Vol. 4) n. 1, dicembre 2014.
  32. ^ Thor (Vol. 4) n. 2-3, gennaio-febbraio 2015.
  33. ^ a b Angela: Asgard's Assassin (Vol. 1) n. 6, luglio 2015.
  34. ^ Angela: Asgard's Assassin (Vol. 1) n. 1-4, febbraio-maggio 2015.
  35. ^ Angela: Asgard's Assassin (Vol. 1) n. 6, agosto 2015.
  36. ^ Thor (Vol. 4) n. 6, maggio 2015.
  37. ^ Thor (Vol. 4) n. 7, giugno 2015.
  38. ^ Thor (Vol. 4) n. 8, luglio 2015.
  39. ^ Mighty Thor (Vol. 2) n. 1-2, gennaio-febbraio 2016.
  40. ^ Mighty Thor (Vol. 2) n. 4, aprile 2016.
  41. ^ Walt Simonson Visionaries: Thor (Vol. 1) n. 2-3, agosto 2003-marzo 2004.
  42. ^ Heroic Age: Villains (Vol. 1) n. 1, gennaio 2011.
  43. ^ Marvel Adventures: The Avengers (Vol. 1) n. 15, ottobre 2007.
  44. ^ (EN) Mike Fleming, We Have A ‘Thor 2′ Villain: Christopher Eccleston To Play Malekith The Accursed, Deadline.com, 1º agosto 2012. URL consultato il 1º agosto 2012.
  45. ^ (EN) Greg Miller, LEGO Marvel Super Heroes: Characters and Cast Revealed, IGN.