Álfheimr

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Álfheimr o Álfaheimr (in antico inglese Ælfham, in tedesco Elfheim), nella mitologia norrena è uno dei Nove Mondi (Nío Heimar), dove dimorano gli elfi chiari, detti Liósálfar.

Nel mito[modifica | modifica wikitesto]

Tale mito ha origine all'inizio dei tempi, quando in occasione del sacrificio del gigantesco Ymir, si ebbe il nuovo ordine stabilito dagli Æsir: il cadavere diede origine all'universo e il suo cranio fu la volta celeste che tutto avvolgeva. Luce, calore e tempo furono creati da Sól e Máni, dal sangue che sterminò la razza dei giganti primordiali nacque invece l'oceano (úthaf).

Nove mondi furono creati dove abitavano dei, elfi, nani e altre creature, situati nelle varie direzioni cardinali, uno di essi, posto in cielo, non lontano dalla fortezza di Ásgarðr, fu Álfheimr.

Al governo di questo mondo c'è Freyja, Odino glielo regalò quando era piccola.

Nella letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Álfheimr viene menzionato nel libro "l'inganno di Gylfi" o Gylfaginning dell'Edda in prosa di Snorri Sturluson.

Nella letteratura moderna Alfheim compare in "Il martello di Thor" secondo volume della serie Magnus Chase e gli dei di Asgard.