Landvættir

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Landvaettir.png

I landvættir (norreno: spiriti del paese) sono creature mitiche della mitologia norrena che si pensava proteggessero un paese. Sebbene gran parte delle fonti sui landvættir provengano dall'Islanda, dove esistevano vere e proprie legislazioni a difesa di questi spiriti, erano presenti anche nella Scandinavia continentale. Riferimenti a essi si trovano anche in Saxo Grammaticus.

I landvættir potevano avere carattere sia benevolo sia ostile nei confronti dell'uomo. Nel Landnamabók si fa riferimento più volte a queste creature, che popolavano l'Islanda prima dell'arrivo dei coloni. Una legislazione islandese proibiva alle navi che approdavano sulla costa di mostrare le polene a forma di drago dalle navi per non spaventare i landvættir. Altri nomi per riferirsi a questi spiriti erano spámaðr, bergbúi, e ármaðr.

Nella Egils saga si riferisce che Egill Skallagrimsson innalzò un "palo d'infamia" (níðstöng) affinché i landvættir non si placassero fino a quando re Erik Ascia di sangue e sua moglie Gunnhild fossero stati sul trono di Norvegia[1][2].

Blasone dell'Islanda

Il concetto di landvættir è analogo a quello antico romano di genius loci.

Le quattro landvættir d'Islanda[modifica | modifica wikitesto]

L'Islanda ha quattro landvættir protettori. Si tratta di creature reali e mitologiche che simboleggiano i quattro punti cardinali: il drago (dreki) a Vopnafjörður (est), un grifone (gammur) a Eyjafjörður (nord), un gigante (bergrisi) a sud e un un toro (griðungur) a Breiðafjörður (sud). Tutti e quattro sono rappresentati sullo stemma dell'Islanda.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chiesa Isnardi, 1991, p. 346-347
  2. ^ Egils saga cap. 57

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianna Chiesa Isnardi, I Miti Nordici, Longanesi, 1991