Fensalir

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Carl Emil Doepler, Frigg e le sue ancelle (1882).

Nella mitologia norrena, Fensalir ("saloni di palude" in norreno) è il luogo dove dimora la dea Frigg, moglie di Odino. Fensalir è situata ad Ásgarðr, dove vivono tutti gli dei.

Fensalir nella leggenda[modifica | modifica wikitesto]

Nel poema Vǫluspá dell'Edda poetica Fensalir viene citata inizialmente quando Frigg si dispera per la perdita del figlio Baldr:

(NON)

«En Frigg of grét
í Fensǫlum
vá Valhallar.»

(IT)

«Ma Frigg pianse
in Fensalir
il dolore di Valhalla

(Edda poetica, Vǫluspá, st. 33)

Nel capitolo 35 del Gylfaginning dell'Edda in prosa, Hár dice a Gangleri (descritto come re Gylfi travestito) che Frigg è la più importante delle Asinie e che risiede nella magnifica dimora Fensalir:

(NON)

«Hár segir: "Frigg er ǿzt, hon á þann bǿ er Fensalir heita ok er hann allvegligr."»

(IT)

«Disse Hár: "Frigg è la principale e possiede quella magnificente dimora che si chiama Fensalir."»

(Edda in prosa, Gylfaginning, st. 35)

Nel capitolo 49 dello stesso poema, si narra che Loki travestito da donna fa visita a Frigg nella sua dimora per scoprire quale fosse il punto debole del figlio Baldr del quale preparava l'uccisione:

(NON)

«...Hann gekk til Fensalar til Friggjar ok brá sér í konu líki.»

(IT)

«...Loki si recò dunque a Fensalir da Frigg in aspetto di donna.»

(Edda in prosa, Gylfaginning, st. 49)

Nel libro Skáldskaparmál, Fensalir viene citata una terza volta, in una lista di kenningar per Frigg, di cui l'ultima è appunto "signora di Fensalir"

(NON)

«...Hvernig skal kenna Frigg? Svá at kalla hana dóttur Fjǫrgyns, kona Óðins, móður Baldrs, elju Jarðar ok Rindar ok Gunnlaðar ok Gerðar, sværa Nǫnnu, dróttning Ása ok Ásynja, Fullu ok valshams ok Fensala.»

(IT)

«...Quali sono le kenningar per Frigg? Ella si chiama figlia di Fjǫrgynn, moglie di Odino, madre di Baldr, rivale di Jǫrð, di Rindr, di Gunnlöð e di Gríðr, suocera di Nanna, signora degli æsir e delle ásinjur, di Fulla, della veste di falco e di Fensalir.»

(Edda in prosa, Skáldskaparmál, st. 27)

Teorie[modifica | modifica wikitesto]

Una tipica palude nel nord dello Jutland, in Danimarca.

La maggior parte delle teorie concorda nell'attribuire il significato "saloni di palude" alla parola Fensalir.

In antico norreno infatti la radice fen- vuol dire "palude" o "terreno paludoso", dal proto-germanico fanjam; mentre il suffisso -salir è la forma plurale del sostantivo salr, cioè "sala", dal proto-germanico saliz. Tuttavia l'etimologia della parola lascia qualche dubbio sul suo significato e la sua origine era forse legata a qualche mito andato perduto.

Nel 1882 lo studioso tedesco Anton Edzardi propose una teoria secondo la quale Fensalir fosse in qualche modo legata a pratiche religiose legate alle sorgenti d'acqua[1]. Questi infatti si stupiva che una dea potesse vivere in una palude, se non per un'associazione con gli antichi culti legati alle sorgenti d'acqua. Inoltre la teoria di Edzardi trova riscontro nella tradizione folkloristica secondo la quale alcune particolari paludi fungessero da ingresso nel mondo di Frau Holle, che lo studioso associa alla dea Frigg.

In uno studio del 19° secolo, Paul Henri Mallet e Walter Scott scrissero che l'elemento "fen" nella parola Fensalir potesse far riferimento ad acque profonde o al mare[2]. Quindi il nome Fensalir potrebbe significare "sale del mare", come proposto anche da Gianna Chiesa Isnardi nel 1991.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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