Aurboða

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Nella mitologia norrena, Aurboða (dall'antico norreno "ghiaietto offerente") è una jǫtunn, moglie dello jötunn Gymir e madre di Gerðr.[1]

Testimonianze[modifica | modifica wikitesto]

Nella Edda poetica del XIII°secolo, viene attestata Aurboða in essa da fonti tradizionali, mentre appare anche nella Edda in prosa anch'essa scritta nel XIII°secolo da Snorri Sturluson. Inoltre Aurboða è il nome di una delle nove fanciulle che siedono sulle ginocchia di Menglöd nel poema Svipdagsmál.

Vedi altro[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tom Clarke, Hungry primates see red, in news@nature, 15 marzo 2001, DOI:10.1038/news010315-11. URL consultato il 24 febbraio 2019.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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