Hyrrokkin

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo satellite naturale di Saturno, vedi Hyrrokkin (astronomia).
Hyrrokkin

Hyrrokkin è una gigantessa della mitologia norrena. Appare in nell'iscrizione runica "DR 284" nello "Hunnestadsmonumentet", vicino a Marvisholm, in Svezia.

Secondo la leggenda, dopo la morte di Baldr, Nanna si lanciò sulla pira per seguire il marito nell'Hel, l'oltretomba. Nessuno sembrava essere in grado di poter lanciare in mare Hringhorni, la nave funeraria del dio defunto. Arrivò così Hyrrokkin da Jǫtunheimr cavalcando un lupo (o uno warg), usando una vipera come briglia, e alla fine lanciò lei la nave funeraria.

Questa storia è riportata nel Gylfaginning, la prima parte dell'Edda in prosa di Snorri Sturluson nel modo seguente:

(NON)

«En æsirnir tóku lík Baldrs ok fluttu til sævar. Hringhorni hét skip Baldrs. Hann var allra skipa mestr, hann vildu goðin fram setja ok gera þar á bálför Baldrs. En skipit gekk hvergi fram. Þá var sent í Jötunheima eptir gýgi þeiri er Hyrrokkin hét, en er hon kom ok reið vargi ok hafði höggorm at taumum, þá hljóp hon af hestinum, en Óðinn kallaði til berserki fjóra at gæta hestsins, ok fengu þeir eigi haldit nema þeir feldi hann. Þá gekk Hyrrokkin á framstafn nökkvans ok hratt fram í fyrsta viðbragði, svá at eldr hraut ór hlunnunum ok lönd öll skulfu. Þá varð Þórr reiðr ok greip hamarinn ok myndi þá brjóta höfuð hennar, áðr en goðin öll báðu henni friðar.»

(IT)

«Gli Æsir in seguito presero il corpo di Baldr e lo condussero al mare. Hringhorni si chiamava la nave di Baldr e di tutte era la più grande. gli dèi volevano portarla avanti ed erigervi la pira di Baldr, ma la nave non si mosse. Allora fu mandata a chiamare in Jötunheimr la gigantessa chiamata Hyrrokkin, la quale giunse a cavallo di un lupo con una vipera come briglia. Ella scese dal destriero e Óðinn chiamò quattro berserkir a prenderlo, ma essi non riuscirono a tenerlo finché non lo rovesciarono a terra. Quindi Hyrrokkin andò alla prua del nökkvi e alla prima spinta lo mosse, tanto che un fuoco si sprigionò dai tronchi di traino e tutte le terre tremarono. Þórr divenne allora furioso, afferrò il martello e le avrebbe rotto la testa, se tutti gli dèi non l'avessero implorato di risparmiarla.»

(Snorri Sturluson - Edda in prosa - Gylfaginning XLIX)

Questa gigantessa viene anche menzionata in una lista di troll da uno scaldo anonimo:

«Gjölp, Hyrrokkin,
Hengikepta,
Gneip ok Gnepja,
Geysa, Hála,
Hörn ok Hrúga,
Harðgreip, Forað,
Hryðja, Hveðra
ok Hölgabrúðr.»

(Trǫllkvenna heiti[1])

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