Cervi di Yggdrasill

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Illustrazione da un manoscritto islandese del XVII secolo. L'autore, probabilmente, non aveva mai avuto occasione di vedere un cervo, e aveva solo una vaga idea dell'aspetto dell'animale.

Nella mitologia norrena, Dáinn, Dvalinn, Duneyrr e Duraþrór[1] sono i quattro cervi che vivono fra le fronde di Yggdrasill, l'albero cosmico, brucandone le foglie. All'albero sono associati anche altri animali: i serpenti che ne tormentano le radici, l'aquila e il falco appollaiati sulla sommità, e lo scoiattolo che fa da messaggero fra i serpenti e i rapaci.

I cervi sono citati sia nell'Edda in poesia che nell'Edda in prosa. Il passaggio dell'Edda in poesia in cui se ne parla si trova nel Discorso di Grimnir (Grímnismál):

(NON)

«Hirtir ero ok fiórir,
þeirs af hæfingar á
gaghálsir gnaga:
Dáinn ok Dvalinn,
Dúneyrr ok Duraþrór.»

(IT)

«Ci sono poi i cervi, quattro
che i più alti ramoscelli
tendendo il collo brucano.
Dáinn e Dvalinn,
Dúneyrr e Duraþrór.»

(Edda poetica - Grímnismál - Il discorso di Grímnir XXXIII)

Nell'Edda in prosa di Snorri Sturluson, il riferimento ai cervi compare in un passo dell'Inganno di Gylfi (Gylfaginning), molto probabilmente ispirato ai versi dell'Edda in poesia:

(NON)

«En fjórir hirtir renna í limum asksins ok bíta barr, þeir heita svá: Dáinn, Dvalinn, Duneyrr, Duraþrór.»

(IT)

«Quattro cervi corrono per i rami del frassino e brucano le foglie. Essi si chiamano Dáinn, Dvalinn, Duneyrr, Duraþrór.»

(Snorri Sturluson - Edda in prosa - Gylfaginning XVI)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Questa l'ortografia normalizzata. Nei manoscritti Duneyrr si trova anche nelle forme Dvneyrr, Dvnevrr, Dvn Evr, Dvn Æyrr e Dyneyrr; Duraþrór si trova anche nelle forme Dvraþror e Dura Þror[1]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]