Sif

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Sif in un'illustrazione di John Charles Dollman

Sif, nella mitologia norrena, è una dea appartenente alla schiera degli Æsir e moglie di Thor. È madre di Þrúðr e Móði, avuti da Thor, e di Ullr, che non era figlio di Thor.

Era la più bella fra le dee. Snorri la chiama "la sibilla". È possibile che fosse la dea della casa, del campo e del grano e che avesse qualche influenza sul destino.

Le è stato dedicato un vulcano sul pianeta Venere.

Nella mitologia norrena[modifica | modifica wikitesto]

Sif aveva i capelli d'oro, che crescevano come se fossero naturali, creati dai nani chiamati "figli di ĺvaldi". Narra il mito che il dio del male Loki, sempre pronto a compiere scherzi malvagi agli altri dei, le avesse tagliato i capelli. Thor, infuriato, pretese da Loki la restituzione a Sif di una chioma bionda ancora più splendente. Loki ne approfittò per provocare Sif e, indirettamente, Thor nel Lokasenna. I nani fecero per Loki questi capelli, come la nave di Freyr Skíðblaðnir e la lancia di Odino Gungnir.

Il nome Sif è usato per identificare la Terra nello Skáldskaparmál 87. Sif appare sia nell'Edda in prosa che in quella poetica, e anche nella poesia scaldica, dove l'oro viene spesso definito come "la chioma di Sif".

Nella cultura popolare[modifica | modifica wikitesto]

Sif, analogamente ad altri personaggi della mitologia norrena, compare nei fumetti Marvel Comics come comprimaria delle avventure di Thor.

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