Il guanto dell'infinito

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Il guanto dell'infinito
fumetto
Guanto dell'infinito.jpg
Copertina dell'edizione Panini Comics Marvel Gold
Titolo orig. The Infinity Gauntlet
Lingua orig. inglese
Paese Stati Uniti
Testi Jim Starlin
Disegni George Pérez, Ron Lim
Editore Marvel Comics
1ª edizione luglio – dicembre 1991
Albi 6 (completa)
Editore it. Play Press
Collana 1ª ed. it. Marvel Comics Presenta
1ª edizione it. aprile – settembre 1993
Periodicità it. mensile
Albi it. 6 (completa)

Il Guanto dell'Infinito (The Infinity Gauntlet) è una miniserie a fumetti composta di sei albi, pubblicata dalla Marvel Comics da luglio a dicembre 1991. La saga è stata scritta da Jim Starlin e disegnata da George Pérez e Ron Lim.

La prima edizione italiana è stata pubblicata a partire da aprile 1993 da Play Press e ristampata da Panini Comics nel febbraio 2010 in un unico volume della serie Marvel Gold, e a settembre 2010 nel numero 80 della serie Super-Eroi Le grandi saghe distribuita in allegato alla Gazzetta dello sport e al Corriere della sera.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

La saga è il culmine degli eventi cominciati nel numero 34 di Silver Surfer (vol. 3) e nella miniserie Thanos Quest.

Nel 1991 George Pérez firmò per disegnare una serie di sei numeri. Tuttavia, a causa dello stress causatogli dal suo lavoro come sceneggiatore e disegnatore su Wonder Woman e come disegnatore su Guerra degli Dei della DC Comics,[1] Pérez non fu in grado di completare tutti i sei numeri de Il guanto dell'Infinito. Pérez lasciò il progetto mentre stava lavorando sul quarto numero e venne sostituito da Ron Lim. Pérez rimase come inchiostratore delle cover di Lim.

La saga ebbe due seguiti, La guerra dell'infinito (Infinity War) e La crociata dell'infinito (Infinity Crusade), entrambe scritte da Starlin e disegnate da Lim.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Tutto inizia da un incarico che la Morte assegna a Thanos, al quale concede di tornare in vita: secondo la Morte l'equilibrio dell'universo è sbilanciato dalla troppa vita, perciò il compito di Thanos sarà quello di uccidere la metà degli esseri senzienti di tutto l'universo; perché Thanos possa riuscirci la Morte ne aumenta i già grandi poteri. L'ambizione del titano va però oltre, per essere considerato pari dalla Morte, di cui è innamorato, Thanos usa un mezzo che questa gli mette a disposizione, il Pozzo dell'Infinito, che gli permette di localizzare le sei Gemme dell'Infinito, cardini dell'universo.

Queste, per caso o per saggezza, erano state separate e affidate ognuna agli Antichi dell'Universo, esseri potentissimi e a volte ottusi, che, pur beneficiandone, erano inconsapevoli della loro vera natura.

Il temibile Thanos sconfigge gli antichi uno dopo l'altro e unisce le sei Gemme dell'Infinito (raccolte nella miniserie Thanos Quest) sul suo guanto sinistro, formando così il cosiddetto Guanto dell'Infinito. Ogni Gemma garantisce al suo portatore il completo controllo su un aspetto del multiverso: Tempo, Spazio, Mente, Anima, Realtà e Potere, ma riunite assieme il potere e la conoscenza che esse danno sono indescrivibili.

Ormai invincibile e desideroso di compiacere Morte, Thanos crea nello spazio un santuario in onore di se stesso e della Morte e per testimoni delle sue imprese vi trasporta sua nipote Nebula, mantenendola nello stato semicarbonizzato che aveva preceduto la sua fine, e Eros, suo odiato cugino, e decide di mostrare alla Morte una prova del suo amore eliminando, solo con uno schiocco di dita, metà degli esseri viventi dell'universo (tra cui gli X-Men, Devil e i Fantastici Quattro).

Nemmeno questo atto tremendo riesce a smuovere verso Thanos il cuore della Morte, che ormai si considera ingannata e sottomessa da un essere ormai molto più potente di lei. A questo punto la frustrazione di Thanos si traduce in uno scatto di rabbia, e quasi involontariamente il titano emana un'onda di energia e forza che distrugge stelle giganti rosse, sposta pianeti dalle orbite e solo nella nostra galassia ne devasta un quarto. Persino la lontanissima Terra viene allontanata dal sole tra spaventosi terremoti.

Gli eroi terrestri sopravvissuti si uniscono - guidati da un risorto Adam Warlock - per combattere Thanos. Prima che la battaglia abbia luogo, Adam Warlock, consapevole che i potentissimi eroi terrestri saranno sacrificati solo per un diversivo, cerca di coalizzare le entità cosmiche, che pur considerandolo inizialmente come un essere insignificante, si convincono di dover seguire il suo piano, in quanto Adam Warlock ha un rapporto unico con le 6 gemme, avendo a lungo vissuto all'interno della Gemma dell'Anima.

La più potente delle entità, il Tribunale Vivente, il giudice di tutte le realtà, decide di non fare parte della coalizione, in quanto secondo i suoi criteri l'ascesa di Thanos altro non è che selezione naturale, un canone antico a cui l'universo deve sottostare.

Un'entità cosmica che incarna il male, Mefisto, nel frattempo è rimasto servilmente attaccato a Thanos e gli suggerisce, per impressionare Morte, di dare agli eroi una piccola possibilità di vincere, ma anche limitando i propri poteri accecando di proposito le proprie percezioni riguardo a Tempo, Mente e Anima, Thanos li sconfigge facilmente, uccidendo gran parte di loro.

Adam Warlock, aspettava appunto che Thanos si rilassasse in una facile battaglia per dare il via a Silver Surfer, sperando che questo, grazie alla sua velocità attraversasse lo spazio cosmico tanto velocemente da sfilare il guanto a Thanos. Surfer manca il guanto di un soffio. Tanto basta perché Thanos si renda conto di quanto si fosse volutamente reso vulnerabile, ritorna quindi ai suoi pieni poteri, giusto in tempo per percepire e prevedere l'arrivo delle entità cosmiche.

Thanos li sfida e li invita a sottomettersi, ma le entità lo attaccano. Questa volta le forze dello scontro sono tali da sconvolgere la stabilità dell'universo e le leggi della natura, ma i poteri di Thanos sono tali da vanificare attacchi che includono energia paragonabile a quella delle stelle, e pianeti scagliatigli contro come armi.

Thanos prosegue nel suo piano imprigionando molte entità cosmiche, tra cui Galactus, lo Straniero, il titano Kronos, Eon, le entità Amore ed Odio, due Celestiali, Master Order, Lord Chaos e giunge Eternità, l'attuale incarnazione dell'universo, costretta a sfidare Thanos per mantenere il proprio ruolo. Dopo aver sconfitto e imprigionato anche Eternità Thanos decide di abbandonare il suo corpo mortale e diventa l'incarnazione vivente dell'universo, lasciando però il Guanto sulla mano del suo corpo abbandonato.

Inaspettatamente Nebula, presunta nipote di Thanos, la presenza vicina meno considerata, ne approfitta e prende per sé il Guanto dalla mano del suo corpo abbandonato: riprende quindi il suo aspetto migliore, annulla quindi tutte le azioni compiute da Thanos, riportando in vita i morti e invertendo i danni subiti dall'universo. Adam Warlock ora vede una concreta speranza, ma teme anche che la mente di Nebula, meno fine di quella di Thanos, possa rimanere sconvolta dall'enormità di conoscenza che sta assimilando dal guanto e appronta un altro piano. Dopo un'altra battaglia con gli eroi e le divinità cosmiche, Adam Warlock, che con la collaborazione di Thanos ne aveva approfittato per essere riassorbito dalla Gemma dell'Anima, tramite questa diventa il possessore del Guanto. Thanos sembra suicidarsi. Warlock, ignorando le proteste dei suoi alleati, decide di tenere il Guanto, considerandosi il più adatto per gestirne con consapevolezza il potere.

Viaggiando in un non lontano futuro Warlock raggiunge Thanos, sapendolo ancora vivo. Il potentissimo titano, che poco prima aveva piegato l'universo ai suoi voleri, lavora in una fattoria e ormai non ha più ambizioni cosmiche, avendo già sperimentato il più grande dei poteri.

Adam Warlock soddisfatto nel vedere che il titano non è più una minaccia, decide di lasciarlo vivere.

Pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

[modifica | modifica wikitesto]

  • Silver Surfer nn. 34-38
  • The Thanos Quest nn. 1-2
  • Silver Surfer nn. 44-50
  • Quasar n. 24
  • Cloak and Dagger n. 18

Tie-in[modifica | modifica wikitesto]

  • Silver Surfer nn. 51-59
  • Doctor Strange, Sorcerer Supreme (Vol. 3) nn. 31-35
  • Hulk nn. 383-385
  • Quasar nn. 26-27
  • Sleepwalker nn. 6-7
  • Spider-Man n. 17

[modifica | modifica wikitesto]

  • Silver Surfer n. 60
  • Warlock and the Infinity Watch n. 1
  • Doctor Strange, Sorcerer Supreme n. 36[2]

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ O'Neil, Patrick Daniel. "Spotlight: War of the Gods," David Anthony Kraft's Comics Interview #104 (1991), pp. 21-35. Titolo: "Pérez Quits DC!"
  2. ^ (EN) Infinity Gauntlet (Comic Vine), su Comic Vine, 20 agosto 2012. URL consultato il 6 gennaio 2014.
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