Black Mirror (serie televisiva)

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Black Mirror
Black mir.png
Immagine della sigla della serie televisiva
Titolo originale Black Mirror
Paese Regno Unito
Anno 2011 – in produzione
Formato serie TV
Genere fantascienza, drammatico, satira, distopico
Stagioni 4
Episodi 19
Durata variabile (episodio)
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Rapporto 16:9
Risoluzione 1080i
Colore colore
Audio Dolby Digital 5.1
Crediti
Ideatore Charlie Brooker
Produttore Charlie Brooker
Casa di produzione Endemol
Prima visione
Prima TV Regno Unito
Dal 4 dicembre 2011
Al in corso
Rete televisiva Channel 4 (st. 1-2)
Netflix (st. 3+)
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 23 giugno 2015
Al 30 giugno 2015
Rete televisiva Rai 4 (st. 1-2)
Prima TV in italiano (pay TV)
Dal 10 ottobre 2012
Al 19 marzo 2013
Rete televisiva Sky Cinema 1 (st. 1-2)
Pubblicazione in italiano
Dal 22 ottobre 2015
Al in corso
Sito web Netflix (speciale di Natale, st. 3+)

Black Mirror è una serie televisiva britannica, ideata e prodotta da Charlie Brooker per Endemol. Si tratta di una serie antologica, in quanto scenari e personaggi sono diversi per ogni episodio. La fiction muove grandi critiche alle nuove tecnologie e il titolo si riferisce allo schermo nero di ogni televisore, monitor o smartphone. È stata trasmessa in prima visione su Channel 4 dal 4 dicembre 2011 e in Italia su Sky Cinema 1 dal 10 ottobre 2012[1].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il filo conduttore di ogni episodio è l'incedere e il progredire delle nuove tecnologie, l'assuefazione ad esse ed i loro effetti collaterali. Vengono immaginate e ricreate diverse situazioni del mondo moderno in cui una nuova invenzione tecnologica o un'idea paradossale ha in qualche modo destabilizzato la società e i sentimenti umani.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 luglio 2012 la serie è stata rinnovata per una seconda stagione[2], composta da 3 episodi, come già la prima.

Il 9 gennaio 2014 il produttore Charlie Brooker ha annunciato l'intenzione di realizzare una terza stagione.[3] Nell'agosto del 2014 è stato annunciato che un episodio speciale di Black Mirror sarebbe stato trasmesso durante il periodo natalizio[4]. L'episodio è andato in onda il 16 dicembre 2014.

Nel settembre 2015 Netflix ha acquistato i diritti della serie, annunciando una terza stagione di 12 episodi,[5] in seguito divisa in due stagioni da sei episodi.[6][7] La terza stagione è stata pubblicata globalmente il 21 ottobre 2016.[8] La quarta stagione sarà invece pubblicata nel 2017.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Black Mirror.
Stagione Episodi Prima TV UK Prima TV Italia
Prima stagione 3 2011 2012
Seconda stagione 3 2013 2013
Special di Natale 1 2014 2015
Terza stagione 6 2016 2016
Quarta stagione 6 2017 2017

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012, Black Mirror ha vinto l'Emmy Award come Miglior miniserie.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Schermo delle mie brame, Sky, 18 settembre 2012. URL consultato il 18 settembre 2012.
  2. ^ (EN) Black Mirror gets second series, BBC, 12 luglio 2012. URL consultato il 18 settembre 2012.
  3. ^ (EN) Black Mirror will be back... eventually, Chortle, 1 gennaio 2014. URL consultato il 26 aprile 2014.
  4. ^ (EN) Ben Dowell, Charlie Brooker's Black Mirror to return for a Christmas special on Channel 4, Radio Times, 20 agosto 2014. URL consultato il 22 agosto 2014.
  5. ^ Black Mirror: in arrivo la terza stagione su Netflix, serialclick.it. URL consultato il 25 settembre 2015.
  6. ^ (EN) Charlie Brooker, Two seasons of six, su Twitter, 3 agosto 2016. URL consultato il 9 ottobre 2016.
  7. ^ (EN) Scott Wampler, It’s Official: BLACK MIRROR Is Getting A Fourth Season On Netflix, su Birth.Movies.Death., 7 ottobre 2016. URL consultato il 9 ottobre 2016.
  8. ^ Black Mirror: Netflix annuncia quando vedremo la terza stagione!, su BadTV.it, 28 luglio 2016.
  9. ^ New York, le star per International Emmy Awards, La Stampa, 20 novembre 2012. URL consultato il 26 aprile 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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