Il Signore degli Anelli - Le due torri

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Il Signore degli Anelli - Le due torri
Isengard.JPG
Rappresentazione di Isengard nel film
Titolo originale The Lord of the Rings: The Two Towers
Paese di produzione Nuova Zelanda, USA
Anno 2002
Durata 172 min (DVD widescreen edition)
179 min (versione cinematografica)
223 min (Special DVD extended edition)
235 min (Blu Ray versione estesa)
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere fantastico, avventura, drammatico, epico
Regia Peter Jackson
Soggetto J. R. R. Tolkien (romanzo)
Sceneggiatura Peter Jackson, Fran Walsh, Philippa Boyens, Stephen Sinclair
Produttore Peter Jackson, Fran Walsh, Barrie M. Osborne
Produttore esecutivo Robert Shaye, Michael Lynne, Mark Ordesky, Bob Weinstein, Harvey Weinstein
Casa di produzione New Line Cinema, WingNut Films, The Saul Zaentz Company
Distribuzione (Italia) Medusa Film
Fotografia Andrew Lesnie, A.C.S.
Montaggio Michael J. Horton, Jabez Olssen
Effetti speciali Weta Digital
Musiche Howard Shore
Scenografia Grant Major, Dan Hennah, Alan Lee, John Howe
Interpreti e personaggi

Versione estesa:

Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Versione estesa:

Il Signore degli Anelli - Le due torri (The Lord of the Rings: The Two Towers) è un film del 2002 diretto da Peter Jackson e tratto dall'omonima seconda parte del romanzo di J. R. R. Tolkien Il Signore degli Anelli. La pellicola è il seguito de Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello, uscito nel 2001, ed è inoltre il secondo film della trilogia del Signore degli Anelli. Il film è seguito da Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re, uscito nel 2003.

Il film è uscito nelle sale negli USA il 18 dicembre 2002, mentre in Italia il film è uscito nelle sale il 16 gennaio 2003.

Proseguendo la trama de La Compagnia dell'Anello, il film segue tre storie: Frodo e Sam continuano il loro viaggio verso Mordor per distruggere l'Unico Anello, accompagnati da Gollum, ex proprietario dello stesso. Aragorn, Legolas, Gimli ed in seguito Gandalf (divenuto Gandlalf il Bianco) vanno in soccorso di Rohan, che è pronta alla battaglia con l'esercito di Saruman il Bianco nel Fosso di Helm. Intanto Merry e Pipino, aiutati da Barbalbero, pianificano un attacco a Isengard.

Ha ottenuto vari riconoscimenti, tra cui 2 Premi Oscar nel 2003 su 6 nomination: migliori effetti speciali e miglior montaggio sonoro. Acclamato dalla critica, il film è stato un enorme successo al botteghino, guadagnando oltre 926.000.000 di dollari in tutto il mondo ed è attualmente il 35° film con il maggior incasso cinematografico di tutti i tempi (al netto dell'inflazione, è il 62° film di maggior successo in America del Nord[1]).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia riprende dopo la fine della prima parte, La Compagnia dell'Anello.

Durante la marcia verso Mordor, Frodo e Sam si accorgono di essere seguiti e decidono di tendere una trappola al loro inseguitore. Una notte lasciano che Gollum si avvicini loro alla ricerca dell'Anello per poi catturarlo dopo una piccola battaglia strappandogli la promessa di essere accompagnati a Mordor in cambio della libertà.

Ad Isengard Saruman crea sempre più Uruk-hai per la guerra contro Rohan e stringe nuove alleanze con gli uomini delle montagne per farli combattere al suo fianco. Così i mostri creati dal potere malefico dello stregone cominciano a razziare le terre del Mark attaccando i villaggi e uccidendone tutti gli abitanti. In uno dei tanti scontri tra Rohan e le forze di Saruman, Théodred, figlio del re Théoden, rimane ferito gravemente per poi essere ritrovato dal cugino Éomer in fin di vita e condotto a Edoras. Qui Éomer è cacciato da Rohan dopo uno scontro verbale con Grima Vermilinguo in cui il nipote del re manifesta i suoi sospetti verso di lui: infatti, in segreto, Grima lavora per Saruman e ritiene pericolosa la vicinanza di Éomer al re (ormai assoggettato al potere dello stregone bianco). La cacciata di Éomer lascia la sorella di quest'ultimo, Éowyn, inerme e indifesa alle trame del viscido consigliere dello zio.

Nel frattempo il gruppo di Uruk-hai che hanno rapito Merry e Pipino si unisce ad alcuni Orchi provenienti da Mordor che vorrebbero portarli da Sauron ma, invece, si vedono costretti ad accompagnare verso Isengard i loro più forti simili. Giunti sul limitare della foresta di Fangorn, gli Orchi si fermano per una pausa e cominciano a litigare sulla sorte degli Hobbit (che alcuni vorrebbero divorare). La lite degenera finché essi non vengono interrotti dai cavalieri comandati da Éomer che li trucidano.

Aragorn, Legolas e Gimli, sulle tracce degli Uruk-hai, incontrano Éomer e la sua banda per avere informazioni sui rapitori degli Hobbit. Questi ultimi riferiscono loro che gli Uruk sono stati completamente distrutti e che non c'erano sopravvissuti. A questo punto, senza nessuna speranza, i tre si recano sul luogo dello scontro e, grazie alle abilità di Aragorn, capiscono che gli Hobbit, nella confusione generale, si sono salvati rifugiandosi nella foresta di Fangorn. Entrandovi aspettandosi di trovare gli Hobbit, i tre invece incontrano improvvisamente Gandalf, che credevano ormai morto dopo lo scontro con il Balrog avvenuto sul ponte di Khazad-dûm: lo stregone si presenta nelle vesti di capo degli stregoni a seguito sia del tradimento di Saruman sia della sconfitta del Balrog, con il nuovo titolo di Gandalf il Bianco. Con questo incontro lo scopo dei tre guerrieri cambia radicalmente: Gandalf, infatti, suggerisce ai tre di evitare di seguire le tracce dei due Hobbit, poiché lì ha messi sotto la protezione di Barbalbero, un Ent della foresta, e riporta la loro attenzione su un problema più grande: la guerra che sta per colpire Rohan. I quattro devono raggiungere il re di Rohan e risvegliarlo dall'incantesimo di Saruman, che l'ha intorpidito nel corpo e nella mente e reso incapace di agire, per poterlo convincere a organizzare una difesa contro l'esercito di ferocissimi Uruk-hai che si avvicina sempre più a Rohan per distruggerlo.

Gollum, Frodo e Sam, dopo aver superato le Paludi Morte ed raggiunto il Nero Cancello di Mordor, ma non riescono a entrare, decidendo di prendere un'altra via, nota solo a Gollum, e così riprendono il loro viaggio. Durante una sosta s'imbattono in un esercito di Haradrim diretti a Mordor per preparasi alla guerra, insieme a due enormi creature: gli Olifanti. Non si accorgono però della presenza degli uomini di Gondor capitanati dal giovane Faramir, che attaccano e massacrano l'esercito nemico per poi catturare Frodo e Sam, ritenendoli delle spie. Dopo la cattura sono condotti in un rifugio all'interno di una cascata (la cosiddetta "Finestra che si affaccia a Occidente") usato come base per i movimenti delle truppe di Gondor. Frodo rivela a Faramir di essere partito da Gran Burrone con altri sette compagni, tra cui Boromir. Faramir allora rivela ai due Hobbit di essere il fratello di Boromir, e informa Frodo e Sam della sua morte, lasciandoli sconvolti. Gollum, sfuggito alla cattura dei Gondoriani, è sorpreso da Faramir mentre s'immerge nello stagno proibito vicino al loro rifugio in cerca di pesci. A questo punto è fatto chiamare Frodo per decidere della sua vita, e l'hobbit sceglie di aiutare i soldati di Gondor a catturarlo. Durante l'interrogatorio Gollum svela il segreto dell'Anello e Faramir decide di tenerlo per sé e donarlo a suo padre, sovrintendente di Gondor, soprattutto per dimostrare il suo valore di fronte al genitore.

Risvegliato re Théoden dall'incantesimo di Saruman e cacciato Grima da Édoras, i compagni riescono a convincerlo a muovere guerra contro le forze dello stregone bianco, e il re decide di rifugiarsi al Fosso di Helm per affrontare i nemici, così tutti gli abitanti e i cavalieri di Rohan abbandonano la città per recarsi alla fortezza costruita sopra il fosso. Gandalf, invece, lascia i profughi dirigendosi a nord a cercare rinforzi. Durante l'esodo, Vermilinguo torna da Saruman e lo informa di questi progetti, e così il malvagio stregone decide di mandare una squadra di mannari selvaggi, capitanati dall'Orco Sharkû, per attaccarli. Nello scontro sono vittoriosi gli uomini di Rohan, ma Aragorn cade in burrone, trascinatovi da un mannaro. Dopo la battaglia, i sopravvissuti raggiungono il Fosso di Helm, dove cominciano a barricarsi per l'imminente scontro con le forze di Saruman, e con stupore di tutti ritorna anche Aragorn, salvatosi dal dirupo e recante notizie riguardanti le forze del nemico che conta un esercito di diecimila Uruk-hai. Alle forze impegnate nella difesa disperata si unisce anche uno squadrone di elfi guidati da Haldir, inviati da Elrond, Celeborn e Galadriel per onorare l'antica alleanza tra elfi e uomini. Nel frattempo Saruman scopre il punto debole del Fosso di Helm: una grata di drenaggio dell'acqua, per niente protetta, e decide di iniziare da lì il suo attacco alla fortezza. Le truppe di Saruman arrivano davanti al Fosso per l'imminente scontro che vede gli Uruk-hai contro l'alleanza di Uomini ed Elfi. La battaglia inizia, sotto la tempesta, dopo una freccia scoccata per sbaglio da un arciere di Rohan che uccide uno dei nemici. All'inizio lo scontro sembra svolgersi a favore dei difensori, ma la scoperta del punto debole della fortezza rende il tutto più difficile: Saruman ha infatti creato una polvere da sparo molto potente, creando delle "bombe" utilizzate per aprire una breccia nelle mura, nella quale si riversano immediatamente ondate di Uruk-hai che riescono ad aprirsi un varco e conquistare parte del Fosso. I difensori si rifugiano all'interno della torre della fortezza in un ultimo disperato tentativo di difesa. Lì è deciso l'ultimo attacco dei difensori, cioè una carica a cavallo in mezzo agli Uruk-hai in nome di Rohan e della sua gente. Dopo quest'ultimo atto eroico, i difensori trovano la vittoria grazie all'improvviso arrivo di Gandalf e della compagnia di Éomer che lo stregone era andato a cercare.

Dopo aver cercato invano di convincere gli Ent a entrare in guerra contro Sauron e Saruman durante l'Entaconsulta, Pipino chiede a Barbalbero di accompagnare lui e Merry non a nord ma ad Isengard, dove riprenderanno la strada per la Contea, con uno stratagemma: "Più ci avviciniamo al pericolo, meno rischiamo di essere notati". Dirigendosi verso Isengard, Barbalbero si accorge dello scempio compiuto da Saruman ai danni della foresta, e decide di richiamare tutti gli Ent per muovergli guerra. Saruman, ormai sicuro di avere la vittoria in pugno, è colpito alla sprovvista da un nuovo potente nemico che aveva sottovalutato e da cui è immediatamente sopraffatto.

Nel frattempo, Sauron attacca Osgiliath, ultima roccaforte dei Gondoriani prima di Minas Tirith, difesa da Faramir e dalla sua armata. Durante la battaglia, il capitano di Gondor decide di lasciar liberi Frodo, Sam e Gollum dedicandosi alla difesa della città nonostante la loro netta minoranza.

Il quadro finale su cui si apre la terza parte della trilogia (Il ritorno del re) è questo: con l'esito della Battaglia del Fosso di Helm Saruman è sconfitto, ma Sauron sta comunque estendendo il suo potere invadendo Gondor e Gollum trama subdolamente alle spalle di Frodo e Sam per impadronirsi dell'Anello.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Parte delle riprese si sono svolte in concomitanza con quelle de La Compagnia dell'Anello: dall'11 ottobre 1999 al 22 dicembre 2000, le riprese del secondo film sono finite un mese dopo nel gennaio 2001.

La post produzione è durata più di un anno, terminando nel novembre 2002, un mese prima dell'uscita cinematografica.

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Anche il seguito del primo film ha ottenuto successo fin dal debutto in sala ed ha eguagliato il suo predecessore nell'incasso globale: infatti il film ha incassato circa 926.047.111 $ nel mondo, di cui 342.551.365 $ solo negli USA. In Italia il film ha ottenuto un ottimo successo di pubblico, con incassi di circa 20.546.529 €[2], contro i 21.430.427 € del primo film.

La colonna sonora con la London Philharmonic Orchestra arriva in prima posizione in Irlanda, in terza in Finlandia, in ottava in Germania rimanendo in classifica 14 settimane, l'undicesima in Austria, la quattordicesima in Svizzera, la sedicesima in Svezia, la diciottesima in Norvegia, la ventesima nei Paesi Bassi rimanendo in classifica 18 settimane e la trentacinquesima in Francia rimanendo in classifica 18 settimane vincendo 3 dischi d'oro.

Edizione home video[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato pubblicato dalla New Line Cinema in DVD e in produzione limitata in VHS ad agosto 2003. In DVD è stato pubblicato in edizione Widescreen, con 6 minuti in meno rispetto alla versione cinematografica, poiché sono stati effettuati alcuni tagli di regia esclusivamente nei titoli di coda. La seconda edizione è la versione estesa del film che consta circa quaranta minuti in più rispetto quella cinematografica ed è uscita a novembre 2004[3]. Il film in versione estesa contiene nuove scene inedite ed è diviso in due tempi su due dischi per un totale di quattro (gli altri due contengono extra). La versione cinematografica Blu-ray del film è uscita negli Stati Uniti il 14 settembre 2010[4], mentre la versione estesa è uscita il 28 giugno 2011[5].Sebbene non contenga scene inedite, l'edizione estesa in alta definizione dura ulteriori dodici minuti in più rispetto l'edizione estesa in DVD. Essa include nei titoli di coda anche i nomi di tutti membri dei più noti fans club internazionali dedicati della Terra di Mezzo, che hanno partecipato al progetto di diventare "produttori associati accreditati" per la pubblicazione dell'edizione estesa in Blu-ray della trilogia. Questa Iniziativa venne lanciata della Warner Bros. nel 2010.

Scene aggiunte nell'Extended Edition[modifica | modifica wikitesto]

  • All'inizio del film si vedono Frodo e Sam alle prese con una discesa da un pendio usando la corda elfica donata a Samvise dalla regina elfica Galadriel. Nella discesa Sam fa cadere una scatolina: Frodo, per tentare di afferrarla, perde la presa e scivola nel baratro, accorgendosi però che pochi metri sotto di loro vi era la fine della discesa. La scatola conteneva sale per condire, ritenuto importante da Sam in quanto il miglior sale della Contea e uno dei pochi ricordi che conservano di casa.
  • Mentre Frodo e Sam dormono, vediamo Gollum avvicinarsi furtivamente agli hobbit.
  • Nelle prime scene si vedono gli Uruk-hai che trasportano Merry e Pipino: si vede l'incontro con gli orchi di Mordor, ai quali si uniscono per continuare la corsa verso Saruman. Inoltre fanno bere a Merry, su implorazione di Pipino che aveva chiesto acqua per il suo amico, un liquido scuro, deridendolo.
  • Dopo che Saruman comunica telepaticamente con Sauron, i dunlandiani prestano giuramento allo stregone.
  • Dopo l'incendio dell'Ovestfalda, i Cavalieri guidati da Éomer trovano il morente Théodred sui guadi dell'Isen e lo riportano ad Edoras.
  • Quando Éomer viene cacciato da Edoras, Grima Vermilinguo gli mostra il provvedimento di espulsione firmato dal re Théoden.
  • Durante la rissa tra Orchi ed Uruk-hai, Pipino capisce che essi credano che uno dei due hobbit abbia l'Anello.
  • Nelle Paludi Morte, Gollum si lamenta perché è affamato, quindi Frodo gli dà un pezzo di lembas, che Gollum non gradisce.
  • Quando Gandalf torna, dice a Legolas, che lo aveva scambiato per Saruman, che lui è Saruman come avrebbe dovuto essere, e tranquillizza Gimli sulla situazione di Merry e Pipino.
  • Le varie scene di Merry, Pipino e Barbalbero sono più articolate nella versione estesa: in una di esse, Barbalbero recita un poema ai due hobbit, che si addormentano e vengono lasciati riposare vicino a una fonte. Al risveglio bevono l'acqua subendo dei curiosi "effetti collaterali". Sempre in questa scena, i due vengono "aggrediti" da un albero che li imprigiona fra le proprie radici, e sono salvati da Barbalbero che li mette in guardia sulla cattiveria degli alberi della foresta.
  • Durante una pausa nel viaggio verso Edoras, Gandalf e Aragorn discutono sul fatto che Sauron tema il ramingo, riconoscendo in lui l'erede della stirpe di Númenor e sul fatto che egli non si immagini che lo scopo della Compagnia fosse quella di distruggere l'Anello.
  • Quando viene cacciato da Edoras, Grima sputa sulla mano ad Aragorn.
  • È presente il funerale completo di Théodred, figlio di re Théoden: nella versione cinematografica il pezzo è stato tolto per motivi di tempo.
  • Nella stalla di Edoras, Aragorn placa Brego, il cavallo di Théodred, parlandogli in elfico.
  • Vi è una scena in cui Grima Vermilinguo, giunto a Isengard, riferisce a Saruman che Gandalf è accompagnato da un nano, un elfo e un ramingo con un anello, nella fattispecie l'anello di Barahir, e Saruman deduce che Gandalf porta con sé l'erede di Isildur. In questa scena, Saruman parla di Gandalf chiamandolo "Gandalf il semplice" e "Gandalf lo sciocco"; nel libro, Saruman parla così di Radagast, un altro stregone che non compare nella trilogia cinematografica (ma che appare nella successiva trilogia de Lo Hobbit, nella quale Saruman afferma di non stimarlo).
  • Quando Faramir cattura Frodo e Sam, si chiede perché gli Haradrim marciano lontano da casa e se abbiano davvero un cuore malvagio.
  • Durante un dialogo tra Éowyn e Aragorn, lei gli offre un piatto di zuppa (disgustoso a quanto pare), e si domanda quale sia l'età di Aragorn, basandosi su un racconto di re Théoden, il quale dice che il ramingo ha combattuto con suo padre. Aragorn rivela di avere effettivamente 87 anni e che all'epoca Théoden era solo un bambino. Questo viene spiegato dal fatto che Aragorn è uno dei Raminghi Dúnedain, discendente di Númenor, beneficato di una lunga vita.
  • Il flashback tra Elrond, Arwen e Aragorn è più lungo.
  • Una volta arrivata al Fosso di Helm, Éowyn ordina agli altri sfollati di portare le provviste nelle grotte.
  • Viene approfondito il legame di affetto fraterno che esisteva tra Faramir e Boromir, attraverso un lungo flashback antecedente alla partenza di quest'ultimo per Gran Burrone; vi compare anche il loro padre, Denethor, che manifesta ammirazione per il primogenito e delusione per il secondo. Inoltre, Frodo viene a conoscenza della morte di Boromir direttamente da Faramir, che ha visto la barca trasportante il corpo del fratello lungo il fiume Anduin.
  • Quando Gollum viene catturato nello Stagno Proibito, viene picchiato violentemente dai Raminghi.
  • Dopo che Aragorn arriva al Fosso di Helm, Éowyn si lamenta con lui del fatto che deve stare nelle grotte con le donne e i bambini.
  • Nella versione estesa, è mostrata la scena iniziale dell'Entaconsulta: Merry e Pipino sono curiosi di sapere cosa gli Ent abbiano deliberato, ma Barbalbero risponde che ancora non hanno finito di salutarsi, quindi viene incalzato da Merry perché facciano più in fretta.
  • Alla fine della Battaglia del Fosso di Helm è mostrata la ritirata dell'esercito di Uruk-hai nella foresta di Ucorni e quindi la loro fine. È inoltre rivelato l'esito della gara tra Gimli e Legolas a chi uccideva più orchi: nel film come nel libro questa è vinta da Gimli.
  • Dopo l'inondazione di Isengard, Merry e Pipino trovano la dispensa di Saruman, con dentro due barilotti di Foglia di Pianilungone (a loro dire, la migliore erba-pipa del Decumano Sud).
  • Un'altra scena non inserita nella versione cinematografica è il pezzo finale di Osgiliath, quando Faramir chiede a Frodo e Sam che strada prenderanno per Mordor. Frodo gli risponde che Gollum li guiderà per la scalinata di Cirith Ungol, al che il capitano di Gondor afferra la creatura per la gola e lo minaccia augurandogli che la morte lo raggiunga in fretta se li condurrà verso il pericolo.

Tecnologia digitale[modifica | modifica wikitesto]

Il contributo della tecnologia digitale nel film è di grande importanza. Tra i tanti elementi da ricordare segnaliamo in particolar modo i seguenti:

  • La mattina in cui si doveva girare la scena di Gollum che acchiappa un pesce nel torrente, la troupe recatasi sul posto trovò la zona ricoperta di neve, Peter Jackson la fece rimuovere in modo che l'attore Andy Serkis potesse sguazzarvi.
  • Molti set interni del film sono stati girati con la tecnologia del green screen.
  • In realtà il Fosso di Helm è un modello ricostruito di circa 80 centimetri di altezza. I combattimenti e le vicende che si svolgono all'interno sono stati ripresi su dei set all'esterno e in seguito inseriti nell'omonima ricostruzione con la tecnica digitale.
  • Sul set de Le due torri Orlando Bloom, girando una scena di un combattimento, si ferì gravemente alla schiena e di conseguenza dovette operarsi: tuttora l'attore porta il segno della cicatrice dell'intervento chirurgico. L'attore, che interpretava Legolas, fu sostituito dalla controfigura; poi, grazie a tecniche digitali, i lineamenti del viso sono stati modificati e adattati.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Differenze tra romanzo e film[modifica | modifica wikitesto]

  • La scena in cui Frodo e Sam si calano dalla rupe con la "corda elfica" nel film viene semplificata. La corda si scioglie misteriosamente appena viene stattonata da Sam dopo la discesa; nel libro Frodo esprime dubbi sull'affidabilità del nodo che li reggeva e Sam risponde che lui si intende di nodi che la corda elfica potrebbe essersi sciolta da sola al suo desiderio di non perderla, in quanto "magica".
  • Saruman dà l'impressione di essere alleato con Sauron, per portare il suo dominio nella Terra di Mezzo. Nel libro, in realtà, Saruman pare seguire maggiormente un suo piano, puntando segretamente ad impossessarsi dell'Anello, beneficiando nel frattempo della forte alleanza dell'Oscuro Signore; prospettiva, questa, che non risulta nell'opera cinematografica.
  • Nel libro manca la scena di Morwen che fa fuggire i propri figli dal villaggio dell'Ovestfalda, attaccato dagli Orchi di Saruman, dirigendoli ad Edoras.
  • Nel film gli Uruk di Saruman si azzuffano con altri orchi perché questi ultimi volevano mangiare Merry e Pipino; nel libro, invece, si capisce che la lite avviene perché Grishnákh, a capo degli orchi di Mordor, aveva ricevuto ordine di controllare i servi di Saruman, ed era arrivato a sospettare che gli Uruk-hai agissero contro il volere di Sauron; infatti Saruman intendeva prendere l'Anello per sé, e alla fine del libro Sauron lo capirà, intuendo l'inganno di Saruman.
  • Nel film Aragorn incontra Éomer e i suoi cavalieri che abbandonano Edoras in quanto bandito da Théoden; in realtà, nel libro non viene allontanato ma solo imprigionato, e ciò avviene dopo questo incontro (maggiormente approfondito nel libro) e non prima.
  • La fuga di Merry e Pipino verso Fangorn è diversa da come descritta nel libro (dove, ad esempio, Pipino si libera per tempo le mani grazie ad una lama degli Orchi); inoltre, Grishnákh nel film, durante l'attacco dei cavalieri di Éomer, vuole uccidere i due Hobbit per mangiarseli, mentre nel libro li rapisce perché pensa che siano i possessori dell'Anello; sempre nel libro perisce sul campo di battaglia, mentre nel libro li insegue fin dentro Fangorn, per essere poi ucciso da Barbalbero. Di conseguenza, l'incontro tra l'Ent e i due Hobbit della Contea è diversamente rappresentato nel film: qui, inoltre, Barbalbero presenta i due Hobbit al redivivo Gandalf, mentre nel libro lo incontreranno più tardi, mentre Barbalbero l'aveva, fino a quel momento, solo intravisto.
  • Nel film, durante l'attraversamento delle Paludi Morte, Frodo rischia di affogare in una profonda pozzanghera, dalla quale viene tratto in salvo da Gollum. Nel romanzo nessun membro della "piccola compagnia" cade in acqua, a parte Sam, il quale, inciampando, cade in avanti in un basso acquitrino, imbrattandosi braccia e gambe di putrida melma e fango.
  • Nel romanzo, Frodo, Sam e Gollum, una volta giunti nei pressi del Nero Cancello, scorgono un esercito di uomini provenienti dall'Haradwaith (vale a dire guerrieri Haradrim). Nel film invece, il terzetto vede un esercito di uomini proveniente dal Rhûn (cioè soldati Esterling), ma li vede da lontano e non ancora entrare nel cancello che resta chiuso finché il terzetto resta nei paraggi (non necessitano quindi di mimetizzarsi con i mantelli elfici).
  • Nel film Merry e Pipino bevono ad una sorgente nella foresta di Fangorn, mentre nel libro è Barbalbero a dare loro una bevanda "nutriente" essendo essi affamati (si scoprirà poi essere "acqua degli Ent", la quale aumenterà loro in modo considerevole la statura e gli rinfoltirà i capelli). Nel libro manca l'attacco fagocitante di un albero, poi sventato dal ritorno di Barbalbero (pare essere la scena dell'attacco del Vecchio Salice letta nel Libro Primo, dove a salvare gli Hobbit è Tom Bombadil: e, difatti, sono sue le parole usate da Barbalbero nel liberarli.
  • Nel libro re Théoden, viene raggirato ed ingannato dall'abile favella e dal cortigiano e servizievole modo di Grima Vermilinguo, in realtà viscido servo di Saruman. Gandalf, tuttavia, riesce infine a dissuadere il re sulla credibilità del suo fidato consigliere. Nel film, re Théoden è letteralmente "posseduto" da Saruman ed appare terribilmente invecchiato e privo di autorità: Gandalf dunque, per riportarlo alla ragione è costretto a compiere un vero e proprio esorcismo, utilizzando i suoi poteri di stregone.
  • Nel libro il figlio di Théoden, Théodred, è già morto da circa cinque giorni e non è seppellito nei tumuli di Edoras, tomba che era riservata solamente ai re, e inoltre, sempre nel film, il ragazzo muore ad un'età di circa vent'anni, mentre nel libro è affermato che è morto ad un'età di circa quarant'anni. Nel film cade in un'imboscata orchi durante, e la sua morte è stata probabilmente causata anche dall'intervento di Grima Vermilinguo (poiché nella scena in cui Vermilinguo ed Éowyn osservano il cadavere, l'uomo afferma "Egli dev'essere morto durante la notte..." con fare maligno; riferendosi ad Eowyn, inoltre, pronuncia parole che nel libro appartengono a Gandalf). Vermilinguo, una volta che Théoden è stato liberato dalla presa di Saruman, è graziato da Aragorn che ferma la mano di Théoden, pronto a vendicarsi uccidendolo con la sua spada; non così nel libro, dove è lo stesso re di Rohan ad offrire all'ex consigliere la possibilità di scegliere: dare prova della sua fedeltà o ritornare da Saruman (cosa che, poi, farà).
  • Nel film sia i soldati di Edoras che i cittadini si dirigono verso il Fosso di Helm, nel libro, invece, i soldati, assieme al re, si dirigono verso i guadi dell'Isen per combattere, mentre i cittadini, guidati da Éowyn, i dirigono a Dunclivo, rifugio di Rohan.
  • Nel film la decisione di re Théoden di rifugiarsi al Fosso di Helm è presentata come una scelta difensiva per mettere al sicuro il suo popolo (Gandalf, infatti, dice nel film "Il Fosso di Helm! Fuggono sulle montagne invece di farsi avanti e combattere!"); nel libro, invece, l'esercito di Rohan si fa avanti per combattere e in realtà, anche se Théoden con i suoi cavalieri sono ancora a Edoras, i suoi uomini nell'Ovestfalda, capitanati da Erkenbrand, stanno già combattendo con i sottoposti di Saruman presso i guadi del fiume Isen, al confine delle terre di Rohan; quando, poi, l'esercito di Théoden arriva in prossimità del guado, è raggiunto da un sopravvissuto della battaglia che lo informa che gli scontri stanno andando male e dell'imponenza dell'esercito nemico. Solo allora Théoden decide di dirigersi al Fosso di Helm (che nel libro è la fortezza dell'Ovestfalda). In realtà il Fosso di Helm è una vera e propria trincea posta prima del Trombatorrione.
  • Il riferimento temporale fatto da Gandalf ad Aragorn circa il suo ritorno ("alla prima luce del quinto giorno, all'alba guarda ad est"), una volta lasciato Edoras, manca nel libro. Durante l'assedio di Helm, Aragron farà spesso riferimento all'alba come momento di speranza, momento che, effettivamente, combacerà col ritorno (non "concordato") di Gandalf e i ritrovati rinforzi.
  • La scena di Aragorn che parla, di fronte ad Éowy, in elfico al cavallo dello scomparso Théodred manca nel libro, come la successiva, dove la stessa confida le sue paure ad Aragorn. Allo stesso modo, mancano nel libro le altre scene con la donna protagonista (che lo ritornerà nel terzo libro: e sarà qui, a Dunclivo, che avverrà il dialogo tra i due, sulle maggiori paure di lei, che nel film sono esplicate a Meduseld)..
  • Nel film Grima Vermilinguo giunge a Isengard dopo la sua cacciata da Edoras, nel libro vi arriva dopo l'inondazione (manca nel libro, quindi, il dialogo tra i due a proposito di Aragorn, erede di Isildur - individuato grazie all'anello che portava, visto da Grima -).
  • Nel film Frodo mostra in maniera più decisa, rispetto al libro, il suo cambiamento psicologico e la sottomissione all'Anello, che lo porterà ad avere i primi dissapori con Sam (non risultano nel libro), anche in riferimento a Gollum (che Frodo dice di voler aiutare). Anche il dialogo tra la versione Scurrile e quella Servile di Gollum è diversa: nel film pare che Gollum riesca a liberarsi definitivamente di Scurrile, cosa non così descritta nel libro.
  • Nel libro mancano le scene di Arwen (della sua storia con Aragorn e delle sue vicissitudini se ne farà menzione solo nelle Appendici).
  • Nel libro non c'è l'attacco dei mannari selvaggi sulle montagne.
  • Nel film Háma viene ucciso durante l'assalto dei mannari selvaggi, nel libro egli muore difendendo le mura esterne del Fosso di Helm. Gamling nel film diventa Capitano dell'esercito di Théoden, una volta morto Háma; nel libro, invece, è già di stanza al Fosso di Helm.
  • Nel libro gli Ent decidono di entrare in guerra al termine dell'Entaconsulta. Nel film essi decidono di restare neutri ma vanno all'attacco contro Isengard dopo la scoperta degli alberi abbattuti. Inoltre Pipino e Mery spronano gli Ent a farsi avanti, ad entrare in guerra, mentre nel libro rimangono semplici spettatori delle sorti della Consulta.
  • Nel film Aragorn precipita in un dirupo ed è creduto morto; quando rinviene (dopo aver visto Arwen in sogno) si dirige al Fosso di Helm, avvista l'esercito di Saruman e ne porta notizia a re Théoden. Nel libro questa sequenza non è presente.
  • Nel film, Frodo e Sam vengono catturati da Faramir a seguito dell'attacco effettuato da lui e i suoi uomini agli Haradrim, non così nel libro, dove l'attacco avviene successivamente, dopo l'incontro tra gli Hobbit e gli uomini di Rohan. Nel libro Faramir li porta nel suo rifugio non da prigionieri, e sempre trattandoli con gentilezza e facendo loro molte domande su Boromir e la Compagnia dell'Anello. Nel film Faramir dà l'impressione di essere molto dubbioso su Frodo e Sam, dimostra di tenere al proprio onore guerriero volendoli portare da suo padre Denethor. Nel libro, invece, i due hobbit scoprono che Faramir è sì una persona molto acuta e perspicace, ma anche gentile e generosa; dimostrando di conoscere la pericolosità dell'Anello e di non accettarlo neppure se gli venisse offerto, al contrario di suo fratello Boromir.
  • Nel film viene mostrato un flashback in cui Denethor, dopo la momentanea riconquista di Osgiliath, ordina a Boromir di recarsi a Gran Burrone per cercare di portare a Gondor l'Unico Anello, in mano agli Elfi; in realtà, Boromir fino all'arrivo a Gran Burrone non era consapevole della natura del Flagello di Isildur, oggetto del sogno ispiratore.
  • Nel film i difensori del Fosso di Helm son in circa 400 (300 uomini più 100 Elfi) e gli Orchi sono in 10000. Nel libro invece, i Helmingas, sono già un migliaio, prima ancora che arrivi Théoden a capo dei guerrieri di Edoras. Nel film, inoltre, buona parte dell'esercito a difesa del Fosso è improvvisato, non essendo guerrieri di professione, cosa che non emerge nel romanzo.
  • Nel film è resa maggiormente la drammaticità del dialogo tra il re Theoden, Aragon e i restanti difensori: manca nel libro l'apparente astio del re nei confronti dell'assente Gondor, dove non ne è fatta menzione.
  • Nel film, contrariamente al romanzo, l'esercito di Isengard è composto esclusivamente di Uruk-hai, mentre nel libro è composto anche da uomini selvaggi del Dunland e mezzi-orchi. Inoltre gli Uruk-hai, vengono rappresentati intrepidi e fisicamente più dotati dei Rohirrim, i quali nel romanzo sono invece molto più alti, forti e più validi dal punto di vista bellico.
  • Un'altra differenza importante è quella in cui nel film, prima dell'inizio della battaglia, una truppa di elfi provenienti da Lòrien e da Gran Burrone giunge al fosso in aiuto di Rohan; niente di tutto questo accade nel romanzo. È possibile che Peter Jackson abbia deciso di aggiungerli, ispirandosi vagamente alle seguente frase di Legolas a Gimli: "...Ma desidererei ancor di più un centinaio di buoni arcieri di Bosco Atro." Tra l'altro, a fine scontro degli elfi non pare ci sia più traccia (a parte Legolas).
  • Nel film sono presenti diversi Uruk-hai Berserkr incaricati di aprire una testa di ponte grazie alla loro forza bruta e non curanza delle proprie ferite. Tali creature non sono mai menzionate nel libro.
  • Nel romanzo, il Fuoco di Orthanc provoca un grosso buco nei pressi del canale sotterraneo del fiume fossato. Nel film, invece, gli artifizi di Saruman creano un'enorme breccia di diversi metri, interrompendo la cinta muraria.
  • Nel film Frodo e Sam, assieme a Gollum, sono portati a Osgiliath da Faramir. Da qui conseguono alcune scene dei due hobbit nella città, tra cui quella in cui Frodo mostra l'Anello ad uno dei Nazgûl. Tutto questo non avviene nel libro, essi vengono rilasciati, infatti, da Faramir poco dopo la loro cattura quando ancora sono al nascondiglio senza che vengano portati ad Osgiliath.
  • Nel film è Éomer, il capitano dell'esercito esiliato da Grima Vermilinguo, che giunge infine a determinare le sorti della battaglia del Fosso di Helm. Nel romanzo, invece, questi non è mai stato bandito ma solo imprigionato e quando re Théoden guarisce lo libera ed Éomer partecipa alla battaglia da dentro le mura (viene anzi evidenziato l'episodio che vede Gimli salvargli la vita, cosa che nel film il nano fa ad Aragorn). Colui che arriva alla fine con Gandalf è Erkenbrand, un altro valoroso Rohirrim.
  • Nel secondo film della saga manca la scalata di Cirith Ungol da parte di Frodo, Sam e Gollum e lo scontro con Shelob, scene presenti nele terzo e ultimo capitolo. Non così nel romanzo, dove vengono trattate nel secondo libro, Le Due Torri.

Vicende accadute durante la produzione del film[modifica | modifica wikitesto]

  • Dopo i tragici fatti dell'attacco terroristico dell'11 settembre 2001, su Internet iniziò a circolare una petizione che chiedeva alla New Line Cinema di cambiare il titolo del secondo film perché non era segno di rispetto per le vittime. Qualche settimana dopo, quando migliaia di persone avevano sottoscritto la petizione, i promotori informarono che si trattava di uno scherzo[7].
  • Orlando Bloom si era inizialmente presentato ai provini per avere il ruolo di Faramir, ruolo poi andato a David Wenham[7].
  • In questo film sarebbero dovuti comparire alcuni membri dell'esercito neozelandese, ma la cosa non si fece perché i soldati furono chiamati per una missione a Timor Est[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ All Time Box Office Adjusted for Ticket Price Inflation, Boxofficemojo.com. URL consultato il 24 marzo 2010.
  2. ^ Il signore degli anelli - Le due torri (2002) - Statistiche
  3. ^ Errore nell'uso delle note: Marcatore <ref> non valido; non è stato indicato alcun testo per il marcatore dvd
  4. ^ Juan Calogne, Lord of the Rings Movies Get Separate Blu-ray editions, Blu-ray.com, 23 giugno 2010. URL consultato il 28 novembre 2010.
  5. ^ Lord of the Rings Pre-order Now Available, Amazon.com, 31 maggio 2011. URL consultato il 31 maggio 2011.
  6. ^ (EN) 1st Annual VES Awards, visualeffectssociety.com. URL consultato il 20 settembre 2012.
  7. ^ a b c Il signore degli anelli - Le due torri (2002) - Premi e nomi

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