Samvise Gamgee

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Samvise Gamgee
Il Signore degli Anelli 288.jpg
Sean Astin interpreta Sam Gamgee nell'adattamento cinematografico di Peter Jackson
UniversoArda
Nome orig.Samwise Gamgee
Lingua orig.Inglese
SoprannomeSam
AutoreJ. R. R. Tolkien
Interpretato daSean Astin
Voce orig.Michael Scholes (versione animata de Il Signore degli Anelli)
Voci italiane
SpecieHobbit
SessoMaschio
Luogo di nascitaHobbiville
Data di nascita6 aprile 2980 T.E.

Samvise Gamgee (Samplicio Gamgee[1] nella nuova traduzione italiana del Signore degli Anelli, Samwise Gamgee in inglese)[2], detto Sam (Terza Era 2980 - Quarta Era 62; Calendario della Contea 1383-1482), è un personaggio di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J. R. R. Tolkien. È uno dei protagonisti del famoso romanzo Il Signore degli Anelli. Sam è il compagno di Frodo Baggins (a cui è legato da un profondo vincolo di amicizia) e si dimostrerà il più tenace dei viandanti della Compagnia dell'Anello. Nonostante l'aspetto semplice e modesto, Sam rivela una grande forza d'animo e uno spiccato spirito poetico (nutrito ed accompagnato da una sconfinata ammirazione per gli Elfi). Sam vive ad Hobbiville, in via Saccoforino vicino ai Baggins. Suo padre è Ham Gamgee, detto Il Gaffiere (dall'inglese "gaffer", vecchio saggio; Il Veglio nella nuova traduzione italiana).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Come "punizione" per aver origliato la conversazione di Gandalf con Frodo riguardo all'Unico Anello, lo Stregone costringe Sam ad unirsi al suo padrone nel suo viaggio verso Gran Burrone, residenza di Elrond mezzelfo. Ai due viaggiatori si unirà in seguito Gollum, un'infida creatura animata dal desiderio di riappropriarsi dell'Unico Anello. La compassione di Frodo per l'infelicità di Gollum e la necessità di una guida capace di far entrare i due Hobbit a Mordor innescano in Sam un forte senso di rivalità nei confronti di Gollum.

Dopo che Shelob attacca e apparentemente uccide Frodo, Sam rileva l'Anello con l'intenzione di completare la missione del padrone. Poco dopo, Sam scopre che in realtà Frodo è ancora vivo ma che, nel frattempo, è stato fatto prigioniero dagli Orchi nella Torre di Cirith Ungol. Ancora una volta, sarà l'intervento di Sam a permettere la liberazione di Frodo e il proseguimento della missione dei due, verso il Monte Fato. Nonostante Sam si faccia carico dell'Anello per poco tempo, viene anch'egli considerato uno dei Portatori dell'Anello e come tale verrà ricompensato alla fine della guerra.

Al suo ritorno nella Contea, Sam sposa Rosa Cotton. I due daranno alla luce ben tredici figli. Quando Frodo lascia la Terra di Mezzo per dirigersi ad Ovest, consegna a Sam il Libro Rosso dei Confini Occidentali (iniziato da Bilbo) in cui sono narrate le vicende che hanno portato al rinvenimento e alla distruzione dell'Anello di Sauron. Sam sarà eletto Sindaco della Contea per ben sette volte (ogni incarico della durata di 7 anni). Rinuncerà all'ottavo mandato, dopo la morte di Rosa. Lascerà alla figlia più grande il libro rosso, che Frodo gli aveva ceduto tempo addietro, partendo infine anch'egli per porti grigi andando nelle Terre Imperiture, in quanto Sam, anche se per breve tempo, è stato un portatore dell'anello.

Analisi del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Sam è uno dei protagonisti de Il Signore degli Anelli, il cui ruolo nella vicenda descrive una parabola ascendente. Infatti, man mano che Frodo perde le forze, consumato dal potere dell'Anello, Sam si fa carico della missione e del suo padrone. La sua sorprendente forza d'animo e la straordinaria lealtà verso Frodo lo rendono capace di essere il terzo e ultimo dei Portatori dell'Anello dopo Bilbo e Frodo (non considerando Gollum un vero portatore). Tra essi è l'unico in grado di rinunciarvi senza difficoltà: mentre Bilbo non riuscirà a separarsi dall'anello in maniera del tutto spontanea, necessitando dell'intervento di Gandalf per essere persuaso a liberarsene, Sam non avrà alcuna difficoltà a deporlo nelle mani di Frodo non appena questi avrà riacquistato le forze.

Questo comportamento differenzia nettamente il personaggio di Sam da ogni altro personaggio di Tolkien, la cui superiorità è attribuibile al suo animo semplice e candido, capace di riuscire a sottrarsi senza difficoltà al fascino e all'incanto del potere assoluto, incarnato dall'Anello. Tuttavia, Sam è stato portatore dell'Anello solo per poche ore, diversamente da Bilbo e Frodo, che ne sono stati possessori per periodi significativamente maggiori. Il breve tempo passato tra il momento in cui Sam ne entra in possesso e la spontanea rinuncia al ritrovamento di Frodo ancora in vita non avrebbero quindi consentito all'Anello di incidere sulla sua volontà. Eppure, nell'ultima tappa del viaggio nella terra di Mordor si ha un'ambigua richiesta di Sam a Frodo circa la possibilità di portare nuovamente l'Anello. L'episodio, peraltro isolato, può essere dettato dall'indole pura del personaggio, volenteroso di alleviare le sofferenze dell'amico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Esce oggi la nuova traduzione della Compagnia dell’Anello, su Tutto sul mondo di J.R.R. Tolkien e dintorni - Tolkien Society of Italy, 30 ottobre 2019. URL consultato l'8 novembre 2019.
  2. ^ J. R. R. Tolkien, Il ritorno del re, 2014 [1955], pp. 638, 641.

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