Monte Fato

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«Lontano, ad almeno quaranta miglia di distanza, videro il Monte Fato, la base immersa nella cenere e l'alto cono imponente avvolto dalle nubi. I suoi incendi si erano calmati, ed esso ne covava le ceneri ardenti, minaccioso e pericoloso come una belva addormentata.»

(J. R. R. Tolkien, Il ritorno del re, p. 207, Bompiani, Milano 2001)
Monte Fato
Il Signore degli Anelli 323.JPG
Monte Fato nel film Il ritorno del re (2003)
Nome originaleMount Doom
Nome localeOrodruin
Altri nomiAmon Amarth
TipoVulcano
Creazione
IdeatoreJ. R. R. Tolkien
Appare inIl Signore degli Anelli
Il Silmarillion
Caratteristiche immaginarie
CapoSauron
PianetaArda
StatoMordor

Il Monte Fato (in inglese Mount Doom), è un vulcano di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore J. R. R. Tolkien.

Nella lingua elfica sindarin esso è detto Orodruin ("Montagna di fuoco") o Amon Amarth ("Monte Fato"). Si tratta del luogo al cui interno, nelle cosiddette "Crepe del Fato", Sauron forgiò l'Unico Anello. Nel Signore degli Anelli i membri della Compagnia si prefiggono di raggiungere le Crepe in quanto il fuoco contenuto in esse è l'unico in grado di distruggere l'Unico Anello.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il Monte Fato si trova a Mordor, nei pressi di Barad-dûr, la Torre Oscura. Le Crepe del Fato, o Sammath Naur in Sindarin, sono caverne scavate sul fianco del vulcano nelle quali Sauron forgiò l'Unico Anello.

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Nell'adattamento cinematografico del Signore degli Anelli realizzato da Peter Jackson, il vulcano Ruapehu è stato usato per rappresentare il monte Fato in alcune scene.[1] Nei campi più ampi la montagna è invece un grande modello o viene rappresentata al computer, o è una combinazione di queste due tecniche.

Nel doppiaggio italiano del film del Signore degli Anelli del 1978, venne chiamato "Monte del Fato".

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Al Monte Fato è dedicata la formazione montuosa di Doom Mons su Titano, satellite di Saturno.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ National Geographic Society, Il "vero" Monte Fato e la galassia solitaria, su National Geographic. URL consultato il 31 ottobre 2019.
  2. ^ (EN) Doom Mons, su Gazetteer of Planetary Nomenclature. URL consultato il 3 novembre 2019.

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