Éomer

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Éomer
Karl Urban interpreta Éomer nell'adattamento cinematografico di Peter Jackson
Karl Urban interpreta Éomer nell'adattamento cinematografico di Peter Jackson
Universo Arda
Lingua orig. Inglese
Soprannome Éadig
Autore J. R. R. Tolkien
Interpretato da Karl Urban
Voce italiana Riccardo Rossi
Specie Uomini
Sesso Maschio
Etnia Rohirrim
Data di nascita 2991 T.E.
Affiliazione Aragorn
Parenti

Éomer Éadig è un personaggio di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J. R. R. Tolkien. Fu il diciottesimo Re di Rohan, e venne soprannominato "Éadig", che significa "il Benedetto", perché durante il suo regno Rohan si riprese dalle ferite della guerra contro Sauron e divenne nuovamente ricca e prospera. La sua spada è Gúthwinë, mentre il suo cavallo è Zoccofuoco (Firefoot).

Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Creazione[modifica | modifica wikitesto]

Éomer compare per la prima volta nel capitolo secondo de Le due torri, scritto tra la fine del 1941 e l'inizio del 1942. Rispetto a molti personaggi, Tolkien ebbe idee chiare su Éomer fin dall'inizio, motivo per il quale quest'ultimo non ha subito cambiamenti nel corso delle varie revisioni ai capitoli de Le due torri.[1]

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua prima apparizione nel Signore degli Anelli, Éomer è descritto come un uomo più alto del normale, con luminosi occhi chiari.[2] In un altro scritto, Tolkien dice che Éomer era alto come Aragorn,[3] quindi all'incirca 6'6 (198 cm).[4]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giovinezza e ascesa al trono (2991-3019 T.E.)[modifica | modifica wikitesto]

Éomer nacque da Éomund, primo maresciallo del Mark, e di Théodwin, sorella del re di Rohan Théoden, nell'anno 2991 della Terza Era. Aveva un sorella più giovane, Éowyn, nata nell'anno 2995. Alla morte del padre nel 3002, ucciso da una banda di orchi, sua madre Théodwin si ammalò e morì per il dolore. Il piccolo Éomer, insieme alla sorella Éowyn, passò allora sotto la tutela dello zio Théoden e diventò grande amico di suo cugino Théodred, erede al trono di Rohan. All'epoca della Guerra dell'Anello fu il terzo maresciallo del Riddermark.[5] Quando suo cugino cadde combattendo ai Guadi dell'Isen contro l'esercito di Saruman, Éomer diventò automaticamente erede al trono di Rohan, ma non era ben visto a Edoras, perché si rifiutava di eseguire gli ordini di Grima Vermilinguo, consigliere del re e fedele servo di Saruman, che non voleva che l'esercito di Rohan agisse contro le forze dello stregone. Un esempio di ciò è la sua disubbedienza nel lasciare passare una compagnia di Orchi nel territorio di Rohan; Éomer, infatti, li inseguì e li annientò, impedendo inconsapevolmente che Pipino e Merry arrivino nelle grinfie di Saruman.[6]

Dopo l'arrivo di Gandalf a Edoras e la caduta del velo con cui Grima, e indirettamente Saruman, rendevano Theoden incapace di agire e la conseguente cacciata del servitore del re, Éomer riacquistò presso la corte il suo prestigio, venendo liberato dalla sua prigionia.[7] Guidò così l'esercito di Rohan insieme ad Aragorn nella battaglia del fosso di Helm, dove Rohan risultò vittoriosa contro le forze di Saruman. Accompagnò poi Théoden a Gondor e dopo la morte di questi, avvenuta nella battaglia dei Campi del Pelennor, diventò il diciottesimo re di Rohan.

Regno e morte (3019 T.E.-63 Q.E.)[modifica | modifica wikitesto]

Éomer dopo la guerra poté sedere sul suo trono di Edoras, inaugurando la terza linea di regnanti sul trono di Rohan. Sposò Lothíriel, la figlia del principe Imrahil di Dol Amroth, da cui ebbe un solo figlio, Elfwine.[8] A causa del matrimonio con quest'ultima, parte del sangue elfico dei principi si diffuse nella stirpe reale di Rohan, essendo Lothiriel discendente di Galador il Mezzelfo. Grande amico del re di Gondor Elessar, continuò ad accompagnarlo in tutte le missioni belliche che il re di Gondor compì lungo i suoi confini più lontani. Morì nell'anno 63 della Quarta Era, regnando per ben 65 anni, più a lungo di tutti i predecessori, a eccezione di Aldor il Vecchio.[8]

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel film Il Signore degli Anelli del regista Peter Jackson è interpretato dall'attore Karl Urban. Il personaggio compare nel secondo e terzo film della trilogia.

Nel film non è Erkenbrand, il capitano dell'esercito dato per disperso, che giunge infine a determinare le sorti della battaglia, ma Éomer. Nel romanzo invece questi ha partecipato alla battaglia da dentro le mura. Inoltre, nel film egli viene bandito, mentre nel romanzo viene semplicemente imprigionato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Treason of Isengard, pp. 392, 401.
  2. ^ Tolkien, Il Signore degli Anelli, libro III, cap. II - I Cavalieri di Rohan, pag. 478-479.
  3. ^ The Lord of the Rings: A Reader's Companion, p. 367-368.
  4. ^ The Lord of the Rings: A Reader's Companion, p. 229.
  5. ^ Tolkien, Il Signore degli Anelli, libro III, cap. II - I Cavalieri di Rohan, pag. 479.
  6. ^ Tolkien, Il Signore degli Anelli, libro III, cap. III - "Gli Uruk-hai", pag. 509.
  7. ^ Tolkien, Il Signore degli Anelli, libro III, cap. VI - "Il re del Palazzo d'Oro", pag. 569-570.
  8. ^ a b Tolkien, Il Signore degli AnelliAppendice A - Annali dei Re e Governatori, pag. 1155.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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