Celebrimbor

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Celebrimbor
Celebrimbor nel videogioco La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor
Celebrimbor nel videogioco La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor
Universo Arda
Lingua orig. Inglese
Soprannome Mano d'Argento
Autore John Ronald Reuel Tolkien
Voce orig. Alastair Duncan (videogioco La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor)
Voce italiana Roberto Draghetti (videogioco La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor)
Specie Elfo
Sesso Maschio
Etnia Noldor
Luogo di nascita Valinor
Abilità abile fabbro
Parenti Curufin (padre)

Celebrimbor è un personaggio di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J. R. R. Tolkien. Compare con un ruolo da protagonista nel romanzo Il Silmarillion, oltre ad essere citato nei Racconti incompiuti.

All'interno del corpus dello scrittore, Celebrimbor è un Elfo Noldor ed il più grande fabbro dell'Eregion[1]. Fu artefice degli Anelli del Potere e ucciso da Sauron.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Celebrimbor significa "pugno d'argento", dall'aggettivo celebrin, "argenteo" (che significa non già "fatto d'argento", bensì "simile all'argento per colore o per valore"), e paur (Quenya quárë), "pugno", spesso usato con il significato di "mano"[2]. La forma Quenya del nome era Telperinquar, cioè Mano d'Argento[3].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Il Silmarillion e Racconti incompiuti.

Nato a Valinor, Celebrimbor era figlio di Curufin (figlio di Fëanor e Nerdanel). Sua madre rimase a Valinor, mentre egli seguì suo nonno in esilio, nonostante si conosca poco delle sue azioni durante la Prima Era[4]. Andò probabilmente nel Nargothrond dopo la Dagor Bragollach, ma non prese parte alle azioni di Curufin e Celegorm verso Lúthien, Beren, e Finrod: sconfessò le azioni del padre e non lo seguì quando con lo zio fu cacciato dal Nargothrond[5][6]. In alcune bozze (riportate nei Racconti incompiuti) si spostò a Gondolin, dove avrebbe creato l'Elessar (gemma elfica, in Quenya), una mitica gemma portata da Eärendil e Aragorn (Re Elessar di Gondor e Arnor, appunto). La gemma fu creata per Galadriel, di cui Celebrimbor era innamorato non corrisposto, giacché la dama elfica era sposata con Celeborn[7].

Celebrimbor sopravvisse alla fine della Prima Era, ma rimase nella Terra di Mezzo, forse a causa della profezia di Mandos o per propria libera decisione. Non avanzò mai alcuna richiesta verso i Silmaril, che erano stati la causa della rovina della Casa di Fëanor.

Durante la Seconda Era visse nel regno elfico di Eregion. La sua stirpe, i Noldor, è famosa nell'arte della creazione di gioielli; Celebrimbor diventò il miglior fabbro della sua epoca. Sotto la guida e le istruzioni di Annatar, Signore di doni (che in realtà era Sauron, nell'epoca del suo massimo splendore), creò i cosiddetti Anelli di Potere[4]. Segretamente, senza che Annatar lo sapesse e ne influenzasse la creazione[8], forgiò anche i Tre anelli degli Elfi, i più belli e potenti tra gli Anelli di Potere: Vilya, Narya e Nenya che facevano riferimento ai principali elementi di Arda, rispettivamente l'aria, il fuoco e l'acqua[9], proprio come i Silmaril di suo nonno Fëanor.

Contemporaneamente Annatar forgiava l'Unico Anello che lo avrebbe reso in grado di dominare la Terra di mezzo. Annatar riprese il suo ruolo come Oscuro Signore e infilò al proprio indice l'anello dominante, per estendere così il proprio dominio sugli Anelli di Potere che aveva contribuito a forgiare e su chi li indossava. Quando Celebrimbor seppe dell'esistenza dell'Unico, si rivoltò contro Sauron e si recò nel Lórinand per consultarsi con Galadriel[10]. La dama elfica gli consigliò di inviare fuori dall'Eregion i Tre anelli degli Elfi: Nenya venne dato a Galadriel, mentre gli altri due furono affidati a Gil-galad nel Lindon[11]. Sauron attaccò Eregion catturando Celebrimbor. Questi fu costretto sotto tortura a svelare dove erano conservati i Nove e i Sette, ma non rivelò il luogo dei Tre anelli elfici[11]. Successivamente Celebrimbor fu ucciso dallo stesso Sauron e impalato sulla soglia della casa dei fabbri, nell'Eregion[12].

La Casa di Fëanor[modifica]

Finwë
Míriel
Mahtan
Fëanor
Nerdanel
Maedhros
Celegorm
Curufin
Amras
Maglor
Caranthir
Amrod
Celebrimbor

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel videogioco La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor, Celebrimbor è uno dei personaggi principali, doppiato in originale da Alastair Duncan e in italiano da Roberto Draghetti. Nella storia del videogioco si scopre che Sauron ha intenzione di riportarlo in vita per costruire altri Anelli del Potere. Durante il rituale, però, Celebrimbor si lega a Talion, un ramingo di Gondor a guardia del Cancello Nero, ucciso insieme alla sua famiglia dai tre Capitani Neri di Sauron. Uniti nella vendetta, Talion e Celebrimbor collaboreranno per distruggere Sauron. Nel gioco appare come un spirito che emana una luce bianca e possiede l'abilità di esaminare e prendere possesso delle menti altrui[13][14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ J.R.R. Tolkien, p. 391
  2. ^ J.R.R. Tolkien, pp. 443-444
  3. ^ J.R.R. Tolkien, p. 324
  4. ^ a b J.R.R. Tolkien,  p. 318.
  5. ^ J.R.R. Tolkien, p. 219
  6. ^ J.R.R. Tolkien, p. 342
  7. ^ J.R.R. Tolkien, pp. 340-342
  8. ^ J.R.R. Tolkien, p. 345
  9. ^ J.R.R. Tolkien, p. 344
  10. ^ J.R.R. Tolkien, p. 323
  11. ^ a b J.R.R. Tolkien, p. 324
  12. ^ J.R.R. Tolkien, p. 325
  13. ^ (EN) Middle-earth: Shadow of Mordor doesn't worship Tolkien, it challenges him in polygon.com, 26 settembre 2014. URL consultato il 14 gennaio 2015.
  14. ^ (EN) What Do Tolkien Scholars Think About Middle-Earth: Shadow of Mordor? in wdc.com, 16 ottobre 2014. URL consultato il 14 gennaio 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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