Splatters - Gli schizzacervelli

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Splatters - Gli schizzacervelli
Braindead.JPG
Una scena del film
Titolo originale Braindead/Dead Alive
Lingua originale Inglese, spagnolo
Paese di produzione Nuova Zelanda
Anno 1992
Durata 104 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, orrore
Regia Peter Jackson
Soggetto Stephen Sinclair
Sceneggiatura Peter Jackson, Stephen Sinclair, Frances Walsh
Fotografia Murray Milne
Montaggio Jamie Selkirk
Effetti speciali Richard Taylor
Musiche Peter Dasent
Scenografia Kevin Leonard
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Splatters - Gli schizzacervelli (Braindead) è un film del 1992 diretto da Peter Jackson. Nelle sale italiane uscì il 17 agosto 1995.

Terzo lungometraggio di Peter Jackson, Splatters fonde insieme l'horror splatter (smembramenti, sangue e parti di corpi umani) con il comico (gli zombie rimangono un pericolo mortale, ma Peter Jackson inserisce varie gag). Per girare tutto il film utilizzarono più di 500 litri di sangue finto.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1957 la "Scimmia-ratto" sumatra, un orrido animale ibrido che secondo la leggenda è il frutto di alcune scimmie stuprate da dei ratti, viene catturata da Stewart McAlden, un esploratore di ritorno dalle profondità dell'Isola del Teschio con la sua squadra. Il gruppo viene fermato dagli indigeni che esigono di riavere la scimmia. Mentre fuggono su una jeep che li attendeva, Stewart viene morso dalla Scimmia-ratto. Vedendo il segno del morso della scimmia sulla sua mano destra, gli uomini di Stewart lo tengono fermo e gliela amputano. Vedono un altro morso sul braccio sinistro, quindi mozzano via pure quello. Infine, notando dei graffi sulla fronte di Stewart, lo decapitano. La Scimmia-ratto viene spedita allo zoo di Wellington, in Nuova Zelanda.

Lionel Cosgrove, che vive con la madre autoritaria, Vera, si innamora della figlia di un negoziante, Paquita María Sánchez. Vera rimane sconcertata nel scoprirlo, quindi si mette a spiarli e pedinarli ovunque vadano. Mentre spia il figlio e Paquita durante il loro appuntamento allo zoo, Vera viene morsa dalla Scimmia-ratto attraverso le sbarre della gabbia. Furiosa, Vera la uccide calpestandole la testa, ma poi il morso della creatura inizia a peggiorare la sua salute fisica. In seguito Vera inizia ad assumere un comportamento famelico al tal punto che divora Pipetto, il cane di Paquita, quindi Lionel contatta l'infermiera McTavish per aiutarla, ma Vera infetta anche lei e Lionel è costretto a rinchiuderle nello scantinato.

Non sapendo cosa fare, Lionel si rivolge a uno strambo veterinario che gli consegna un tranquillante con il quale riesce parzialmente a tenere a bada la madre, che contina ad assumere un comportamento e aspetto sempre più mostruosi. Lionel prosegue la sua relazione con Paquita. La madre di lei, che è una vecchia veggente percepisce un male sopravveniente e quindi consegna a Lionel un amuleto che contiene il potere della "luce bianca" per proteggerlo. Proprio allora Vera riesce ad uscire dallo scantinato e cerca di raggiungere Lionel al negozio, ma viene investita da un tram.

Mentre i cittadini la credono morta, Lionel nota che Vera dà ancora segni di vita e perciò inietta altro tranquillante per il suo funerale. La sera, dopo la cerimonia e la sepoltura, Lionel si reca al cimitero per amministrare altro anestetico al corpo della madre, ma viene preso di mira da una banda di teppisti. Improvvisamente Vera fuoriesce dalla tomba sottoforma di zombie e li attacca. Al termine di una sanguinolenta collutazione, nella quale il padre Jon McGruder abbatte alcuni zombie a colpi di Kung Fu, Lionel si ritrova con il prete e i teppisti tramutati in morti viventi. Lionel riesce lo stesso a mantenere gli zombie sotto controllo con iniezioni di tranquillante ripetute e cerca di tenerli nascosti a casa sua.

Tuttavia la situazione degenera, specialmente quando lo zombie di padre McGruder e lo zombie dell'infermiera McTavish hanno un rapporto sessuale e danno alla luce un mostruoso neonato zombie. A causa del tempo dedicato a tenere a bada gli zombie, la relazione di Lionel e Paquita va a rotoli e a peggiorare le cose, Les, l'odioso zio di Lionel, giunge nella villa e scopre la sua "collezione di cadaveri", quindi ricatta il nipote costringendolo a cedergli parte dei beni lasciati da Vera in cambio del suo silenzio.

Lionel amministra a malincuore del veleno agli zombie per sopprimerli e li seppellisce mentre Les e i suoi amici festeggiano nella villa. Tuttavia, il veleno si scoprirà essere essere uno stimolante per animali e siccome gli zombie sono provenuti dal morso di un animale, ciò non fa altro che potenziarli. Gli zombie sbucano da sottoterra e attaccano gli ospiti della festa. Lionel entra in una stanza dove Les cerca di mettere le mani addosso a Paquita, e li informa del pericolo. Les scappa attraverso una finestra mentre Lionel, Paquita e i pochi ancora vivi cercano di resistere all'orda crescente di zombie. Les va completamente fuori di testa e fa furiosamente a pezzi i morti viventi per farsi strada nel seminterrato, dove viene sorpreso e ucciso da Vera, che si è tramutata in una mostruosa creatura gigante.

Quando gli zombie hanno completamente occupato la casa, Lionel arriva e riesce ad ucciderli tutti triturandoli con un tosaerba. La villa prende fuoco a causa di una fuoriuscita di gas e gli unici sopravvissuti, Lionel e Paquita, vengono seguiti fino al tetto da Vera gigante, che rivela di aver ucciso il padre di Lionel e la sua amante. A quel punto prende Lionel e lo fagocita all'interno del suo corpo per poi cercare di far cadere Paquita dal tetto. Improvvisamente Lionel fuoriesce da Vera squarciandole il grembo gigante con l'amuleto datogli dalla madre di Paquita, ferendola mortalmente e facendola precipitare all'interno della casa in fiamme.

Nel finale, mentre i vigili del fuoco accorrono per spegnere l'incendio alla villa, Lionel e Paquita si scambiano un bacio e si allontanano tenendosi per mano.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo averla subita da viva, il giovane Lionel (Balme) si ritrova in casa la possessiva madre morta, trasformata in zombie dal morso di una scimmia-vampiro. Al suo seguito arrivano altri zombi voraci che, dopo averli tenuti a distanza con forti dosi di tranquillanti, con un tagliaerbe Lionel deve fare in pezzi. La carneficina dura più di un quarto d'ora e segna lo zenit dell'horror trucido e sanguinolento degli ultimi vent'anni del secolo. Il tutto è raccontato in chiave di buffoneria macabra in una sagra di programmato cattivo gusto. Eppure una certa cura nella ricostruzione degli anni '60 in cui è ambientata l'azione rivela in Jackson un regista tutt'altro che sprovveduto. - MyMovies.it

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • La canzone suonata nella scena della chiesa si intitola Sodomy. Fu utilizzata nel precedente film di Peter Jackson, Meet the Feebles.
  • La villa di Lionel e sua madre è stata in seguito riutilizzata come set di un altro film, sempre di genere horror ma non comico.
  • Peter Jackson fa un cameo nel film. Interpreta l'assistente del becchino.
  • L'attore Forrest J. Ackerman fa un cameo nel film. Interpreta un turista che scatta delle foto nella scena dello zoo[1].
  • Per l'ultima scena furono usati più di 300 litri di sangue finto[1].
  • Il film terminò con un avanzo di budget di 45.000 dollari. Peter Jackson li utilizzò per la scena del neonato-zombie che viene portato a spasso nel parco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Imdb

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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