King Kong (film 2005)

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King Kong
King Kong 025.jpg
Ann Darrow (Naomi Watts) e Kong (Andy Serkis) in una scena del film
Titolo originaleKing Kong
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneNuova Zelanda, Stati Uniti d'America
Anno2005
Durata187 min (versione cinematografica)
200 min (versione estesa)
Rapporto2,35:1
Genereavventura, azione, drammatico, fantastico
RegiaPeter Jackson
SoggettoMerian C. Cooper, Edgar Wallace
SceneggiaturaFran Walsh, Philippa Boyens, Peter Jackson
ProduttoreJan Blenkin, Carolynne Cunningham, Fran Walsh, Peter Jackson
Casa di produzioneUniversal Pictures, WingNut Films
Distribuzione in italianoUniversal Pictures
FotografiaAndrew Lesnie
MontaggioJamie Selkirk, Jabez Olssen
Effetti specialiJoe Letteri, Christian Rivers, Richard Taylor, Brian Van't Hul
MusicheJames Newton Howard
ScenografiaGrant Major, Dan Hennah, Simon Bright
CostumiTerry Ryan
TruccoRichard Taylor, Peter King, Gino Acevedo, Dominie Till
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

King Kong è un film del 2005 diretto, prodotto e co-scritto da Peter Jackson. Secondo remake del film omonimo del 1933, è interpretato da Naomi Watts, Jack Black, Adrien Brody e, tramite motion capture, da Andy Serkis nei panni di King Kong.

Le riprese si sono svolte in Nuova Zelanda da settembre 2004 a marzo 2005. Con un budget di 207 milioni di dollari, fu il film più costoso dell'epoca. Il film è stato distribuito il 14 dicembre 2005 nelle sale negli USA, mentre in Italia e in gran parte d'Europa la pellicola è stata distribuita nelle sale il 16 dicembre 2005.

Con un incasso di oltre 550 milioni di dollari, divenne il quarto film con il maggior incasso nella storia della Universal Pictures all'epoca, e il quinto film di maggior incasso del 2005.[1] Ha anche incassato ulteriori 100 milioni di dollari con le vendite in home video.[2]

King Kong ha ottenuto recensioni ampiamente positive da parte della critica ed è apparso in diverse classifiche dei dieci film migliori del 2005. Il film è stato elogiato per i suoi effetti speciali, le performance, il senso dello spettacolo e il confronto con l'originale del 1933, anche se alcune critiche si sono concentrate sulla sua durata di 3 ore. Ha vinto tre premi Oscar su quattro candidature: miglior sonoro, miglior montaggio sonoro e migliori effetti speciali.[3] Nel 2007 la Visual Effects Society lo inserì al 38º posto dei 50 film più influenti nel campo degli effetti visivi,[4] mentre nel 2008, la rivista Empire lo inserì nella lista dei 500 film migliori della storia.[5]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

New York City, 1933. Durante la grande depressione, l'attrice di vaudeville Ann Darrow perde il lavoro. Presto sarà assunta da Carl Denham, un eccentrico e poco affidabile regista in crisi produttiva che la convince ad essere la protagonista del suo nuovo lungometraggio esotico a fianco del famoso Bruce Baxter con promesse di successo e denaro. Ann accetta quando le viene aggiunto che il copione è scritto da Jack Driscoll, un drammaturgo che lei ammira. La troupe di Denham si imbarca nella nave cargo SS Venture, partendo verso l'Oceano Pacifico. La ciurma dell'SS Venture, capitanata dal Capitano Englehorn, scopre il vero obiettivo di Denham: girare il suo film nell'Isola del Teschio, una misteriosa e leggendaria terra non segnata sulle carte di navigazione.

Dopo diversi giorni di navigazione, durante le quali tra Ann e Jack nasce il tenero, la nave arriva all'Isola del Teschio, circondata da una fittissima nebbia. Jack, Carl, Baxter, Ann, Preston (l'assistente di Carl), Mike (il fonico), Herb (il cameraman) e un paio di marinai scendono a terra per esplorare il luogo, raggiungendo un villaggio deserto ai piedi di un'altissima e gigantesca muraglia. Improvvisamente il gruppo viene attaccato da dei selvaggi indigeni: Mike viene trafitto da una lancia, un marinaio rimane ucciso con una brutale mazzata al cranio e Jack viene stordito da un colpo. Ann urla terrorizzata e immediatamente, da dietro la muraglia, si ode un fortissimo e temibile ruggito. La sciamana del villaggio inizia ad indicare Ann mormorando la parola "Kong" quando anche Carl sta per essere ucciso ma spunta il Capitano Englehorn che salva il gruppo uccidendo a colpi di pistola alcuni nativi, mettendo così in fuga gli altri. Quella sera, proprio mentre l'SS Venture sta finalmente salpando, Jack scopre che Ann è stata rapita dagli indigeni. Nel villaggio, la ragazza viene legata oltre la muraglia dai nativi. La ciurma di Englehorn arriva sparando agli indigeni ma ormai è troppo tardi: Carl vede esterrefatto che Ann è stata portata via da Kong, un gigantesco gorilla alto 8 metri.

Englehorn concede a Jack e a Carl un giorno di tempo per ritrovarla. Nel frattempo Ann, in mano a Kong, nota che gli scheletri delle donne offerte in sacrificio prima di lei indossano una caratteristica collana che la strega le ha legato al collo. Kong però quando la vede se ne innamora e la porta con sé nella giungla dell'Isola. Englehorn organizza un gruppo di uomini tra i quali ci sono, oltre a Jack e Carl, il primo ufficiale Hayes, l'eccentrico Lumpy (il cuoco di bordo), Choy (un altro marinaio), Jimmy (un giovane emarginato che si era clandestinamente imbarcato quattro anni prima), Herb, Preston e Baxter per ritrovare Ann e, convinto da Denham, catturare il gigantesco primate. Arrivati in un canyon, il gruppo si dà alla fuga da un branco di brontosaurus baxteri impazziti cacciati da dei feroci Venatosauri. Tre marinai vengono uccisi involontariamente dagli enormi dinosauri: uno calpestato, uno schiacciato contro una parete e l'ultimo spinto giù da un dirupo in cui cade assieme ad un paio dei grossi animali; Herb invece viene divorato dai Venatosauri dal momento che a parte Carl, che cerca di aiutarlo ma non può uccidere gli animali in quanto senza pistola, nessuno si accorge di lui. Intanto, Ann si libera dalla presa di Kong e per non farsi attaccare, intrattiene il titanico primate eseguendo trucchi e mosse di danza. Kong non la uccide quando ella si rifiuta di continuare, così si limita ad abbandonarla. Nel frattempo, arrivati a una palude, Bruce Baxter decide di tornare indietro con un paio di marinai.

Il gruppo di sopravvissuti arriva su un enorme tronco posto sopra un dirupo. Qui Kong uccide Hayes schiantandolo di sotto, dopodiché muovendo il tronco per sradicarlo dalla roccia fa precipitare Choy che muore, e poi fa cadere i restanti avventurieri nell'abisso, tranne Preston, che riesce a scappare dal tronco prima che precipiti aggrappandosi a delle liane. Kong poi torna in tempo da Ann e la salva sconfiggendo tre Vastatosauri, immaginari eredi dei Tirannosauri e poi porta Ann nella sua tana, sul picco di una montagna. Nella gola intanto, gli unici sopravvissuti (Lumpy, Jack, Jimmy, Carl e un marinaio) si riprendono e vengono attaccati da dei mostruosi insetti giganti: Lumpy viene brutalmente divorato da alcune Carnictis, sanguisughe giganti, mentre tenta di difendere il cadavere del suo amico Choy che non era riuscito a salvare prima che precipitasse, ed un marinaio da un Deplector (granchio gigantesco). Jack, Carl e Jimmy invece, cercano a stento di resistere a delle raccapriccianti cavallette giganti. I tre sopravvissuti vengono salvati da Englehorn e Baxter, che alla fine mostra del coraggio. Una volta tirati fuori dal dirupo, Jack prosegue da solo nella giungla per ritrovare Ann.

Jack raggiunge la tana del gorilla e ritrova Ann, che viene liberata mentre Kong combatte contro un branco di Terapusmordax, dei pipistrelli giganti. Afferrando una delle bestie alate, Jack e Ann fuggono dalla tana di Kong e si tuffano in un fiume, raggiungendo la muraglia gigante. Un furibondo Kong riesce a penetrare il muro, ma Carl ha fatto posizionare uno stratagemma, cosicché anche Kong viene legato a terra, ma vedendo Ann trascinata via da Jack, si libera e inizia a inseguirli uccidendo dei marinai, ma Carl gli tende un tranello e gli scaraventa in faccia una bottiglia di cloroformio, addormentandolo.

Tornati a New York, durante il periodo natalizio, Carl presenta il gigantesco gorilla a Broadway con il nome di "King Kong, l'ottava meraviglia del mondo". Baxter ha la parte dell'eroe, come convenuto, mentre Ann è diventata una ballerina anonima di un altro teatro, poiché ha rifiutato di partecipare allo spettacolo di Denham (così viene rimpiazzata da una controfigura). Infuriato dai flash delle macchine fotografiche dei reporter Kong si libera dalle sue catene e inizia a sgominare ogni cosa che incontra nel suo cammino. Il gigantesco gorilla focalizza Jack, che viene inseguito per le strade della metropoli, seminando panico e distruzione (insegue Jack perché sa che anche lui è innamorato di Ann, e cerca di divorarlo). Si ferma quando Ann lo raggiunge e si lascia portare con lui. Ann e Kong passano un momento pacifico sul laghetto ghiacciato di Central Park, quando vengono improvvisamente interrotti dal fuoco dell'esercito americano. Kong si arrampica sull'Empire State Building, dove si scontra con i biplani dell'esercito. Nonostante riesca ad abbatterne alcuni, Kong alla fine soccombe e dopo aver guardato per l'ultima volta la sua amica Ann, si lascia cadere nel vuoto. Poco dopo, Ann viene raggiunta da Jack, mentre giù a terra i giornalisti circondano il corpo di Kong. Dopo che un uomo sostiene che siano stati gli aeroplani ad uccidere Kong, Carl Denham li smentirà dicendo che non sono stati loro, ma che "è stata la bella ad uccidere la bestia".

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

«Signori e signore, ecco a voi Kong, l'ottava meraviglia del mondo!»

(Il regista Peter Jackson sul film)
Set della Venture

La pre-produzione del film è iniziata a gennaio 2004 mentre le riprese del film sono iniziate il 6 settembre 2004 e si sono concluse il 22 marzo 2005; molti set del film sono stati girati in Nuova Zelanda, mentre gli interni sono stati realizzati negli studi della Universal Pictures in California; per molte scene interne è stata utilizzata la tecnologia green screen come era già accaduto con la trilogia de Il Signore degli Anelli. Il budget del film è stato di circa 207 milioni di dollari.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora è stata composta da James Newton Howard.

Pochissimi mesi prima dell'uscita del film l'autore delle musiche originariamente scritturato, il compositore canadese Howard Shore (vincitore del premio Oscar per due episodi della recente trasposizione cinematografica della trilogia de Il Signore degli Anelli, sempre ad opera di Jackson), è stato improvvisamente sostituito per volontà della casa di produzione da Newton Howard, nonostante la sua partitura fosse stata già completamente scritta.

Poco o nulla è trapelato sulle ragioni della sostituzione, salvo che la musica di Shore era parsa troppo "intellettuale" e poco consona alle molte scene d'azione del film. La colonna sonora definitiva è parzialmente disponibile su CD (prodotta dall'etichetta Decca Records). Al momento non è dato sapere se anche la partitura respinta di Howard Shore otterrà una commercializzazione.

Effetti speciali[modifica | modifica wikitesto]

Per dare i movimenti in digitale a King Kong, l'attore britannico Andy Serkis ha utilizzato la tuta dotata di sensori per i movimenti, la stessa usata nella trilogia de Il Signore degli Anelli per interpretare Gollum. Inoltre Jackson ha dato un ruolo in "carne e ossa" a Serkis, quello di Lumpy il cuoco.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Titolo del film durante l'anteprima all'Odeon Leicester Square

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha avuto un ottimo successo mondiale: ha incassato, a livello internazionale, 550517357 $ posizionandosi al 5º posto nella classifica dei film più visti nel 2005;[6] negli Stati Uniti il film ha incassato, in totale, 218080025 $ mentre nelle sale italiane ha incassato 10920325 $.[7]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ottenuto un'ottima percentuale di critiche. Jackson si è rivelato un imitatore degli anni trenta del Novecento pari all'imitatore che è stato dell'universo tolkieniano nei film tratti da Il Signore degli Anelli.

Su Rotten Tomatoes il film ha un indice di gradimento dell'84%, basato su 267 recensioni e con un voto medio di 7,68/10; il consenso critico del sito web recita: "Dotato di effetti speciali all'avanguardia, performance fantastiche e un maestoso senso dello spettacolo, il remake di King Kong di Peter Jackson è una potente epopea fedele allo spirito dell'originale del 1933".[8]

Su Metacritic, il film ha un punteggio di 81 su 100, basato sul parere di 39 critici, che indica "un plauso universale".[9]

È stato inserito nelle liste "top ten" di diversi critici.[10] Alcuni hanno criticato il film per aver mantenuto gli stereotipi razzisti che erano stati presenti nel film del 1933, anche se non è stato suggerito che Jackson lo avesse fatto intenzionalmente.[11]

Nel 2008, la rivista Empire ha inserito King Kong nella lista dei 500 migliori film della storia.[12]

Edizione home video[modifica | modifica wikitesto]

Contemporaneamente all'uscita del film nelle sale, è stato distribuito sul mercato DVD un cofanetto contenente i "production diaries".

Il 29 marzo 2006, distribuito da Universal, è uscito il DVD del film in duplice edizione: quella a doppio disco, ricca di contenuti extra (i post-production diaries, un documentario su Skull Island e uno sulla New York del 1933), e quella a disco singolo. Nel 2007 è stata messa in commercio la versione ad alta definizione del film in HD DVD.[13]

Successivamente è stata pubblicata anche l'edizione estesa, con nuove scene mai viste al cinema, come era successo nei precedenti film di Peter Jackson nella trilogia de Il Signore degli Anelli.

Scene presenti nell'edizione estesa[modifica | modifica wikitesto]

  • Il viaggio della Venture verso l'Isola del Teschio presenta molte scene tagliate o accorciate: Ann scopre in un armadio il vestito dell'attrice scritturata prima di lei, il ballo tra Ann e Jimmy, lo scontro verbale tra Denham e Preston, un dialogo tra Englehorn e Hayes sull'effettiva destinazione della nave, Denham che legge la sceneggiatura del film in presenza di Jack, Herb che sistema la sua gamba di legno e racconta a Bruce Baxter l'incidente in cui l'ha persa.
  • La troupe di Denham approda con le scialuppe davanti all'antro di una caverna lungo la costa e il regista dirige una scena in cui Ann vede qualcosa di spaventoso e grida (citazione del film originale). Al grido di Ann risponde l'urlo feroce di Kong che spaventa i presenti e Bruce Baxter chiede se sia una buona idea esplorare l'isola.
  • Nella scena in cui l'equipaggio della Venture getta in mare tutti gli oggetti e gli arredamenti della nave per alleggerirne il peso, Choy prende la telecamera di Denham e si verifica una colluttazione tra il regista e Englehorn, con quest'ultimo che cerca di gettare in mare la telecamera del regista.
  • Gli uomini partiti al salvataggio di Ann si addentrano in una foresta e all'improvviso appare un Ferrucutus (dinosauro discendente del Triceratops ma con il cranio simile a quello del Pachyrhinosaurus) ed incorna e scaglia uomini per l'aria ma poi viene abbattuto dalle mitragliatrici. Questo dinosauro farà solo una piccola comparsa più avanti all'interno del film.
  • Il gruppo di soccorso è diviso in due zattere che percorrono il fiume ed ecco che dall'acqua escono dei euripteridi ma vengono uccisi con delle rocce che vengono lanciate loro addosso. Poi dall'acqua esce un Piranhadon (un'anguilla gigantesca) che divora alcuni uomini e fa finire Jack in acqua ma egli si salva.
  • Nella giungla un nervoso Lumpy avverte una presenza avvicinarsi al gruppo e le spara con la mitragliatrice. Il gruppo va a controllare e scopre un animale simile ad un moa (chiamato Brutornis) a terra ferito e Lumpy lo finisce, sparandogli in testa.
  • In una breve scena, ambientata nella giungla, Jimmy e Hayes rivelano i trascorsi nell'esercito di quest'ultimo a Jack ed Hayes li assicura che ritroveranno Ann.
  • La scena all'interno del crepaccio è più lunga.
  • All'interno del villaggio Kong distrugge un'abitazione in pietra degli indigeni.
  • Kong rovescia un camion militare mentre è in fuga a New York.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Videogioco[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Peter Jackson's King Kong: The Official Game of the Movie.

Nel 2005 è uscito il videogioco ufficiale del film, Peter Jackson's King Kong: The Official Game of the Movie, sviluppato da Ubisoft e pubblicato per PlayStation 2, Xbox, GameCube, Microsoft Windows, Xbox 360, PlayStation Portable, Nintendo DS e Game Boy Advance.

Libri e fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha avuto un'omonima trasposizione letteraria, scritta da Christopher Golden e pubblicata da Pocket Star Books il 13 dicembre 2005.[15]

Il 25 marzo 2005 è stato pubblicato un romanzo prequel del film intitolato King Kong: The Island of the Skull, scritto da Matthew Costello e pubblicato anch'esso da Pocket Star. Il libro documenta le vite dei personaggi principali prima degli eventi della pellicola, e introduce il personaggio originale Sam Kelley, colui che disegnò la mappa dell'isola del teschio trovata nel film.[15]

Nel novembre 2005, Weta Workshop ha pubblicato The World of Kong: A Natural History of Skull Island, una guida immaginaria sulla storia, flora e fauna dell'Isola del Teschio. Lo stesso anno furono pubblicati diversi libri per bambini basati sul film: Kong's Kingdom (di Julia Simon-Kerr, Peter Bollinger e Robert Papp), The Search for Kong (di Catherine Hapka, Peter Bollinger e Robert Papp), Meet Kong and Ann (scritto da Jennifer Frantsz e illustrato da Peter Bollinger e Robert Papp), Escape from Skull Island e King Kong: The Junior Novel (entrambi di Laura J. Burns e Melinda Metz).

Il 13 dicembre 2005 è stato pubblicato The Making of King Kong: The Official Guide to the Motion Picture, guida ufficiale sulla produzione della pellicola ad opera di Jenny Wake.

Nel 2006, Dark Horse Comics e DH Press hanno pubblicato un romanzo a fumetti basato sulla pellicola, intitolato King Kong: The 8th Wonder of the World, scritto da Christian Gossett e illustrato da Dustin Weaver.[16]

Ingresso dell'attrazione Skull Island: Reign of Kong

Attrazioni[modifica | modifica wikitesto]

il 1º luglio 2010, all'interno dell Studio Tour degli Universal Studios Hollywood, è stata inaugurata un'attrazione basata sul film, chiamata King Kong: 360 3-D. Progettata da Peter Jackson e dalla Weta Digital, essa ha rimpiazzato l'attrazione King Kong Encounter (basata sul film omonimo del 1976) andata distrutta nel 2008 a causa di un incendio.[17] L'attrazione è un simulatore 4D di una battaglia fra King Kong e dei V-Rex.[17]

Il 13 luglio 2016 è stata inaugurata una dark ride basata sul film, chiamata Skull Island: Reign of Kong, nel parco di divertimenti Islands of Adventure dell'Universal Orlando Resort.[18]

Merchandising[modifica | modifica wikitesto]

In occasione dell'uscita del film, la Playmates ha distribuito una linea di giocattoli basata sui personaggi e le creature del film, tra cui action figure e peluche, nota come Kong - The 8th Wonder of the World, distribuita in Italia dalla Giochi Preziosi.

Sequel cancellato[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2021, Adam Wingard ha rivelato in un'intervista che Peter Jackson gli propose di dirigere un sequel del film, intitolato Skull Island ("Isola del Teschio"), che tuttavia non venne mai realizzato.[19][20] Ha dichiarato: "Dobbiamo tornare indietro nel tempo fino al 2013 o giù di lì, quando You're Next stava per uscire nelle sale. Non so come ma Peter Jackson è riuscito a vedere una prima versione di You’re Next e voleva che dirigessi il sequel del suo film King Kong [...] Ma questo film è stato girato alla Universal, e in qualche modo i diritti di King Kong sono finiti alla Warner Bros. Quel film è finito nel dimenticatoio."[20][21] Il film sarebbe stato scritto da Simon Barrett.[21] Secondo Wingard, inizialmente Jackson aveva intenzione di ambientarlo durante la prima guerra mondiale, il che lo avrebbe quindi reso un prequel,[22] ma poiché lo studio non sembrava interessato, lui e Barrett proposero di ambientarlo nel presente.[22] Wingard ha inoltre affermato di aver discusso della sceneggiatura con Mary Parent, l'allora vice-presidente della Produzione Globale della Universal:

«Mi ricordo di aver parlato con Mary della mia idea per Skull Island e secondo lei era notevole. Io non ricordo praticamente nulla, ad eccezione di un paio di dettagli. Era ambientato ai giorni nostri. C'era una sorta di scena d'apertura in cui i personaggi erano in un museo e stavano parlando. Poi, alla fine della scena, veniva rivelato che il museo conteneva queste gigantesche ossa di King Kong. Lui era una reliquia del passato e l'Isola del Teschio una sorta di mito, e nessuno sapeva cosa gli fosse successo. E questi personaggi in qualche modo ci tornavano. Ricordo questa idea che l'isola fosse nascosta da un qualche genere di tecnologia. Queste sono le cose principali che riesco a ricordare. Non ricordo la trama.»

([19][23])

Nel 2017 la Warner distribuì Kong: Skull Island, un film originale su King Kong e secondo capitolo del MonsterVerse, che non possiede alcun legame con il film di Jackson.[24] Wingard ha successivamente diretto il quarto capitolo del MonsterVerse, Godzilla vs. Kong (2021).[19][20]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) King Kong, su boxofficemojo.com. URL consultato il 13 ottobre 2019.
  2. ^ (EN) King Kong DVD Sales Score Record High for Universal, su blogcritics.org. URL consultato il 13 ottobre 2019 (archiviato dall'url originale il 14 ottobre 2007).
  3. ^ (EN) King Kong 2005, su awardsdatabase.oscars.org. URL consultato il 13 ottobre 2019.
  4. ^ (EN) 50 Most Influential Visual Effects Films of All Time (PDF), su visualeffectssociety.com. URL consultato il 13 ottobre 2019 (archiviato dall'url originale il 7 settembre 2015).
  5. ^ (EN) The 100 Greatest Movies, su empireonline.com. URL consultato il 13 ottobre 2019.
  6. ^ (EN) 2005 Worldwide Grosses, su boxofficemojo.com. URL consultato il 3 settembre 2015.
  7. ^ (EN) King Kong (2005), su boxofficemojo.com. URL consultato il 3 settembre 2015.
  8. ^ (EN) King Kong (film 2005), su Rotten Tomatoes. URL consultato il 4 agosto 2021.
  9. ^ (EN) King Kong (film 2005), su Metacritic. URL consultato il 4 agosto 2021.
  10. ^ (EN) La top ten del 2005, su Awards Watch. URL consultato il 4 agosto 2021.
  11. ^ (EN) Grandi stereotipi neri e cattivi, su Times Online. URL consultato il 4 agosto 2021.
  12. ^ (EN) Empire Features, su Empire. URL consultato il 4 agosto 2021.
  13. ^ King Kong (Hd Dvd) - Film Hd Dvd Archiviato il 27 ottobre 2007 in Internet Archive.
  14. ^ (EN) 4th Annual VES Awards, su visualeffectssociety.com. URL consultato il 23 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 10 aprile 2012).
  15. ^ a b (EN) Pocket Star Books, su nobleknight.com.
  16. ^ (EN) GCD :: Issue :: King Kong: The 8th Wonder of the World No. 1, su Comics.org.
  17. ^ a b (EN) Brady MacDonald, Universal Studios Hollywood to replace 'King Kong' with new attraction, su Los Angeles Times, 2 giugno 2008.
  18. ^ (EN) Mike West, Now Open - Skull Island: Reign of Kong, su Universal Orlando Close Up, Universal Orlando Resort, 13 luglio 2016.
  19. ^ a b c Andrea Bedeschi, Il regista di Godzilla vs Kong doveva dirigere il sequel del King Kong di Peter Jackson, su Badtaste.it, 6 aprile 2021.
  20. ^ a b c (EN) Ben Pearson, ‘Godzilla vs. Kong’ Director Adam Wingard Was Once Hand-Picked By Peter Jackson to Make a Sequel to 2005’s ‘King Kong’, su Slashfilm, 25 marzo 2021.
  21. ^ a b Martina Volontè, Godzilla vs Kong: il regista avrebbe dovuto realizzare il sequel di King Kong di Peter Jackson, su Cinematographe.it.
  22. ^ a b (EN) Don Kaye, Godzilla vs. Kong Director Almost Made a Sequel to Peter Jackson’s King Kong, su Den Of Geek, 3 aprile 2021.
  23. ^ (EN) Spencer Perry, Godzilla vs. Kong Director Reveals Plans for Scrapped Sequel to 2005's King Kong, su comicbook.com, 4 maggio 2021.
  24. ^ (EN) Brian Davids, Why Godzilla vs. Kong Director Adam Wingard Treated Kong Like an '80s Action Hero, su The Hollywood Reporter, 30 marzo 2021.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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