Penelope Wilton

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Penelope Wilton a Stoccolma nel 2013

Dame Penelope Alice Wilton (Scarborough, 3 giugno 1946) è un'attrice britannica, attiva in campo teatrale, cinematografico e televisivo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Penelope Wilton nasce a Scarborough, figlia della danzatrice ed ex attrice Alice Travers e dell'uomo d'affari Clifford Wilton[1][2][3]. È la nipote degli attori Bill Travers e Linden Travers[4] e cugina dell'attore Richard Morant. Ha due sorelle, Rosemary e Linda, che hanno frequentato con lei il convento di Newcastle upon Tyne al quale la madre aveva precedentemente insegnato. Prima del debutto televisivo, ha recitato in teatro. Nel 2004 è entrata nell'Ordine dell'Impero Britannico, mentre nel 2016 viene resa Dama Comandante dell'Ordine dell'Impero Britannico per i servizi al teatro.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Debutta a teatro nel 1969 mentre la carriera televisiva comincia nel 1972, recitando in seguito in due produzioni della BBC su Shakespeare, Othello e King Lear. Il suo nome diventa noto, però, quando recita al fianco di Richard Briers nella serie Ever Decreasing Circles, che dura dal 1984 al 1989.

Al cinema, prende parte ai film La donna del tenente francese (1981), Grido di libertà (1987), Iris - Un amore vero (2001), Calendar Girls (2003), L'alba dei morti dementi (2004), Orgoglio e pregiudizio (2005), Match Point (2005) e History Boys (2006).

Nel 2005, Wilton appare varie volte come guest star nella serie Doctor Who; tra il 2010 e il 2011, interpreta Isobel Crawley nella serie televisiva Downton Abbey. Nel 2015 vince il Laurence Olivier Award alla miglior attrice per After Midnight.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1975 sposa l'attore Daniel Massey, che le dà una figlia nel 1977 e dal quale divorzia nel 1984[5]. Nel 1991 sposa Sir Ian Holm, ma divorziano nel 2001.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Teatrografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

  • Re Lear, Notthingham Playhouse, Old Vic (1969-1970)
  • The Dandy Lion, Notthingham Playhouse (1969)
  • The Hostage, Notthingham Playhouse (1969)
  • The Philantropist, Royal Court (Londra), Ethel Barrymore Theatre (Broadway) (1971)
  • Widower's House, Royal Court (1970)
  • West of Suez, Royal Court & Cambridge Theatre (1971)
  • The Great Exhibition, Hampstead Theatre Court (1972)
  • The Director of the Opera, Royal Court Theatre (1973)
  • Il gabbiano, Chichester Festival (1973)
  • Something's Burning, Mermaid Theatre (1973)
  • The Norman Conquests, Greenwhich Theatre (1974)
  • Zio Vanja, Bristol Old Vic (1973)
  • Bloomsbury, Phoenix Theatre (1974)
  • Misura per misura, Greenwhich Theatre (1975)
  • "Play," Play and Others, Royal Court Theatre (1976)
  • Plunder, National Theatre (1978)
  • The Philanderer, National Theatre (1978)
  • Tradimenti, National Theatre (1978)
  • Tishoo, Wyndham's Theatre (1979)
  • Otello, National Theatre (1980)
  • Uomo e superuomo, National Theatre (1981)
  • Molto rumore per nulla, National Theatre (1981)
  • Il maggiore Barbara, National Theatre (1982)
  • The Secret Rapture, National Theatre (1988)
  • Andromaca, Old Vic (1988)
  • Piano, National Theatre (1990)
  • The Deep Blue Sea, Almeida Theatre (1993)
  • Vita & Virginia, Ambassador Theatre (1994)
  • Lungo viaggio verso la notte, Young Vic (1996)
  • Il giardino dei ciliegi, Theatre Royal Bath (1996-1997)
  • Heartbreak House, Almeida Theatre (1997-1998)
  • A Kind of Alaska, the Collection, the Lover, Donmar Warehouse (1999)
  • Il gabbiano, Barbican Centre (2000)
  • Le piccole volpi, Donmar Warehouse (2001)
  • Afterplay, Gielgud Theatre (Londra), Gate Theatre (Dublino) (2002)
  • La casa di Bernarda Alba, National Theatre (2005)
  • Di' Joe, Gate Theatre (Dublino), Duke of York's Theatre (Londra) (2006)
  • Women Beware Women, Swan Theatre (2007)
  • John Gabriel Borkman, Donmar Warehouse (2007)
  • The Chalk Garden, Donmar Warehouse (2008)
  • The Family Reunion, Donmar Warehouse (2008)
  • Amleto, Wyndham's Theatre (2009)
  • Un equilibrio delicato, Almeida Theatre (2009)
  • Taken at Midnight, Chichester Festival, Haymarket Theatre (2014-2015)
  • Fanny and Alexander, Old Vic (2018)
  • The Bay at Nice, Menier Chocolate Factory (2019)

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Penelope Wilton è stata doppiata da:

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico
«Per i servizi all'arte drammatica.»
— 31 dicembre 2003
Dama Comandante dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Dama Comandante dell'Ordine dell'Impero Britannico
«Per i servizi all'arte drammatica.»
— 11 giugno 2016[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Penelope Wilton, the winner of discontent, su thetimes.co.uk, 30 marzo 2011. URL consultato il 21 marzo 2012.
  2. ^ (EN) Time for Penelope to soar - Theatre & Dance - Arts - Evening Standard, su thisislondon.co.uk, 26 aprile 2000. URL consultato il 21 marzo 2012.
  3. ^ (EN) Former students - Central Saint Martins, su csm.arts.ac.uk. URL consultato il 21 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2012).
  4. ^ (EN) What'sOn: Wicked role for Penelope means it's Women Beware Wilton; Theatre.(Features), 17 marzo 2006. URL consultato il 21 marzo 2012 (archiviato dall'url originale il 31 maggio 2016).
  5. ^ (EN) A study in emotion, 30 settembre 2001. URL consultato il 21 marzo 2012.
  6. ^ (EN) The London Gazette (PDF), nº 61608, 11 June 2016, p. B8.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN4737071 · ISNI (EN0000 0003 5388 2812 · LCCN (ENno2008053189 · GND (DE1020773588 · BNF (FRcb14239592q (data) · NLA (EN36212671 · WorldCat Identities (ENno2008-053189