Fata Morgana (mitologia)

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Fata Morgana di Anthony Frederick Augustus Sandys (1864) (Birmingham Art Gallery)

La fata Morgana (conosciuta anche come Morgane, Morgaine, Morgan e altre varianti) è una figura mitologica legata alle leggende arturiane.

L'epiteto femminino "la fata" (tradotto dall'originale inglese "le fay", a sua volta adattato dal francese "la fée") indica la figura di Morgana come una creatura sovrannaturale.

Nelle leggende arturiane è una dei principali antagonisti di re Artù, Ginevra e soprattutto del mago Merlino.

Il mito[modifica | modifica wikitesto]

In tutte le versioni del mito, Morgana è una potente maga (da qui il soprannome "fata", che la mette in relazione con il misterioso popolo semidivino degli Sidhe della mitologia celtica). Probabilmente il personaggio è stato ispirato dalla dea celtica Modron oppure da Morrigan, dalla quale potrebbe aver pure tratto il suo nome. È in testi più tardi, come il ciclo del Lancillotto in prosa del XIII sec., che il personaggio sviluppò un carattere più complesso e ambivalente, trasformandolo in un pericoloso antagonista di Re Artù.

Geoffrey di Monmouth, nel suo Vita Merlini del XII sec., e Giraldo del Galles (1146-1223) collegano Morgana con la mitica Isola delle Mele (Avalon), ove riposava Re Artù, dopo essere stato ferito a morte nella battaglia di Camlann. Morgana, secondo Monmouth, era una di nove sorelle (Moronoe, Mazoe, Gliten, Glitonea, Gliton, Tyronoe, Thiten, Thiton e lei stessa, tutte potenti maghe e guaritrici), che regnavano su quell'isola.

Nella tradizione del ciclo arturiano, Morgana è la maggiore di tre sorelle (le altre due sono Elaine e Morgause), figlie del duca Gorlois di Cornovaglia e di sua moglie Igraine. Igraine ebbe però anche un figlio illegittimo dal re britanno Uther Pendragon, il quale venne affidato al mago Merlino e sarebbe poi diventato re Artù. Anche Morgana imparò le arti magiche da Merlino, ma fu sempre gelosa della gloria del fratellastro Artù e di sua moglie Ginevra e si adoperò per distruggerli. A Morgana viene comunemente ascritto un ruolo di primo piano nel complotto capeggiato da ser Mordred, cavaliere della Tavola Rotonda, che tentò di sottrarre a re Artù la corona di Britannia e la regina, provocando la fine del suo regno.

In Le Morte d'Arthur, poema epico-cavalleresco di Thomas Malory del XV sec., Morgana, figlia di Gorlois e Igraine, da bambina viene affidata all'educazione di un convento di suore, ma mostra fin dall'inizio di avere dei poteri sovrannaturali (viene detto, ad esempio, che era capace di tramutare sé stessa e altri in animali o oggetti inanimati). Il mago Merlino, prevedendo la sua pericolosità, convince Uther, re di Britannia, che aveva preso in moglie la madre di Morgana dopo aver ucciso in battaglia il suo primo marito Gorlois, di allontanare Morgana dalla corte, dandola in moglie ad uno dei suoi vassalli. Morgana vive un infelice matrimonio con il re Urien di Gore, al quale partorisce il figlio Ywain, avendo al contempo diversi amanti. Gelosa del successo di re Artù, suo fratellastro, Morgana decide di eliminarlo. Lo attira su una nave fatata e gli ruba la sua spada magica, Excalibur, sostituendola con una copia, poi con un pretesto lo fa combattere in un duello mortale con un cavaliere di nome Accolon (amante della stessa Morgana, cui lei ha consegnato Excalibur), facendo in modo che i due contendenti non si riconoscano fra di loro. Il piano però fallisce, allorché la magica Excalibur torna nelle mani di Artù, lui uccide Accolon e, riconosciutolo, capisce l'inganno. Morgana frattanto tenta di assassinare di persona il proprio marito, re Urien, ma viene fermata dal figlio. Successivamente la donna usa le sue arti per far prigioniero ser Lancillotto, cavaliere della Tavola Rotonda, e farne il proprio campione e amante, ma quello la rifiuta, essendo innamorato della regina Ginevra, moglie di Artù. Morgana tenterà poi a più riprese di screditare la regina e distruggere il re, unendosi al complotto che lacererà la Tavola Rotonda e rovinerà il regno di Britannia. Alla fine però anche in Le Morte d'Arthur Morgana svolge un ruolo positivo: è lei infatti che, riconciliatasi con il fratellastro, lo raccoglie morente dopo la sua ultima battaglia e lo porta ad Avalon per curare le sue ferite, fino al giorno del suo glorioso ritorno.

Secondo alcune delle più recenti e conosciute versioni del mito (ad esempio il romanzo Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley e il film Excalibur di John Boorman), Morgana è la madre di ser Mordred, avuto da un rapporto incestuoso consumato con l'ignaro fratellastro Artù. Nelle versioni più risalenti comunque la madre di Mordred si chiamava Morgause (o Anna) ed era sorella di Morgana. La somiglianza fra i loro nomi ha però provocato spesso confusione, ed è anche stato suggerito che "Morgause" potrebbe essere una forma corrotta di "Morgan", e che quindi i due personaggi originariamente fossero uno solo.

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

  • Wolfram von Eschenbach nel suo Parzival chiama il famoso vulcano siciliano Etna "la montagna di fata Morgana".
  • L'omonimo effetto ottico prende il nome dalla caratteristica immaginaria del personaggio di apparire sollevata dal suolo.
  • Morgana appare anche in racconti fantastici posteriori e non correlati al ciclo di re Artù, spesso come personificazione del fenomeno ottico del miraggio. Per esempio, la "Fata Morgana" appare nella fiaba I cigni selvatici di Hans Christian Andersen.
  • Il mito della rivalità fra Morgana e Merlino è ripreso anche in alcune opere cinematografiche, in particolare nel film Excalibur di John Boorman (1981).
  • Nel romanzo Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley, Morgana viene descritta come nipote di Merlino da parte di madre.
  • Nel poema occitano Jaufré Rudel compare una fata, probabilmente da identificare con Morgana, che nella speranza di ottenere l'aiuto del cavaliere, lo trascina nel proprio mondo attraverso una fonte.
  • Un episodio analogo si ritrova nell'Orlando Innamorato di Matteo Maria Boiardo (Libro II, Canti 8-9): qui la Fata Morgana è riuscita ad imprigionare Rinaldo, Dudone, Brandimarte e molti altri cavalieri, giunti nel suo mondo dopo essere precipitati in un lago fatato. Orlando riuscirà a sconfiggere la fata afferrandola per le chiome e la costringerà a liberare i suoi compagni. Soltanto il cavaliere Zilianta, amato da Morgana, rimarrà nel suo mondo.
  • Nel film Disney La spada nella roccia è sostituita da Maga Magò in qualità di rivale di Merlino.
  • Esiste una sua versione nel Marvel Universe, nemica della Donna Ragno e del Dottor Strange, legata da una forte rivalità anche con il Dottor Destino.
  • Esiste una sua versione nel DC Universe, una supercriminale della Justice League of America.
  • Nella serie televisiva Merlin Morgana è la sorellastra di Artù, figlia di Uther e di Lady Vivian moglie di Gorlois.
  • Nel videogioco League of Legends, Morgana è uno dei campioni disponibili.
  • Il gruppo rock Italiano Litfiba ha intitolato "Fata Morgana" una canzone dell'album Terremoto.
  • Nella quarta serie di Winx club, la Fata Morgana compare in qualità di regina delle fate terrestri e ha una figlia chiamata Roxy avuta da un uomo comune
  • La Fata Morgana è anche presente nelle figurine Streghe e Maghi Famosi delle Cioccorane col numero 17 nei primi tre videogiochi della saga di Harry Potter e nel primo romanzo della serie, Harry Potter e la pietra filosofale.
  • Morgana è il nome della sorella minore di Ursula in La sirenetta II - Ritorno agli abissi.
  • Morgana è il nome di una villain apparsa nella serie classica dei Cavalieri dello zodiaco.
  • Morgana è l'antagonista dell' episodio 14 della terza stagione di Sofia la principessa Una bacchetta speciale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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