Fatina dei denti

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Dipinto di Piero della Francesca raffigurante Santa Apollonia

La Fatina dei denti è una creatura del folklore popolare occidentale.

Fin da piccoli ai bambini viene raccontato dai propri genitori dell'esistenza di un essere fatato il quale preleva i denti da latte, se questi vengono nascosti sotto il cuscino, e al loro posto lascerà in cambio una moneta che verra ritrovata al mattino.

Creatura equivalente in altre tradizioni è il Topolino dei denti da latte. Per ricevere il soldino i bambini devono nascondere il dentino che hanno perso sotto il cuscino, in un buco nel muro, nel pavimento, sotto una mattonella, sotto la gamba di un tavolo.

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

A differenza di altre creature, come ad esempio Babbo Natale, non ha un aspetto canonico e la sua immagine varia molto da zona a zona. In Lombardia ad esempio questo ruolo viene attribuito a Santa Apollonia. In genere è comunque immaginata come una piccola fata con le ali e bacchetta magica.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Il mito prende origine dall'antica Europa, dove era tradizione seppellire i dentini da latte caduti ai bambini. Quando i bambini perdevano il loro sesto dente era tradizione da parte dei genitori fare di nascosto un regalo al figlio, solitamente nascondendo dei soldi sotto al suo cuscino.

Targa presente a Madrid raffigurante il Topolino dei denti da latte

Il mito viene già citato nel racconto del XVII secolo della baronessa Marie-Catherine d'Aulnoy, La Bonne Petite Souris, in cui si parla di una fata che si trasforma in una topina per aiutare la Regina a sconfiggere un Re malvagio.

Una leggenda spagnola, nata nel 1894 per opera di Padre Luis Coloma, narra del Ratón Perez (letteralmente: "Il topo Perez"), un topolino che faceva visita ai bambini portando doni in cambio dei loro denti da latte.

In alcune culture il dentino va nascosto nella tana di un serpente o di un topo, per impedire che una strega lo trovi e lo usi, oppure va buttato in un falò, in modo da recuperarne le monete che vengono a crearsi dalle ceneri raffreddate.[1]

Nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

La tradizione è presente in molti paesi del mondo:

  • in alcuni paesi di lingua spagnola esiste il Ratoncito Pérez talvolta chiamato solo ratón de los dientes,
  • in Venezuela e Messico i bambini lo chiamano solo el Ratón,
  • in alcune parti d'Italia questa funzione è svolta da Sant'Apollonia
  • in Catalogna il compito è affidato a dei piccoli angeli chiamati els Angelets,
  • in Francia e nei paesi francofoni, all'eccezione del Canada francofono, il personaggio è chiamato la Petite Souris;
  • nei paesi anglofoni, nordici di lingua tedesca anziché in Canada anglofono e francofono, la figura è una fatina, chiamata Tooth fairy in inglese, Zahnfee in tedesco, Fée des dents in francese e Tannfe in norvegese;
  • in Irlanda il compito è affidato ad un personaggio chiamato Annabogle;
  • in alcune parti delle Lowland scozzesi il compito di portare dei soldi è affidato ad un topo-fatina bianco che acquista i denti da latte;
  • nella provincia di Venezia c'è la tradizione della formichina.[e che fa ? fonte ?]

Presenza nei media[modifica | modifica wikitesto]

Rappresentazione manga della Fatina dei Denti

La Fatina dei denti ha ispirato varie opere letterarie o cinematografiche e viene citata in svariate serie di cartoni animati.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Throw your tooth on the roof: tooth traditions from around the world, Selby Beeler e G. Brian Karas (Houghton Mifflin, 1998).
  • La fata e il topolino (La bonne petite souris), Marie-Catherine d'Aulnoy (Altre Fiabe, 2018)
  • Perez, il topolino dei denti da latte (Raton Perez), Luis Coloma (Altre Fiabe, 2018).

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