Fatina dei denti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Dipinto di Piero della Francesca raffigurante Santa Apollonia

La Fatina dei denti è una creatura del folklore popolare occidentale.

Fin da piccoli ai bambini viene raccontato dai propri genitori dell'esistenza di un essere fatato il quale preleva i denti da latte, se questi vengono nascosti sotto il cuscino, e al loro posto lascerà in cambio una moneta che verra ritrovata al mattino.

Creatura equivalente in altre tradizioni è il Topolino dei denti da latte. Per ricevere il soldino i bambini devono nascondere il dentino che hanno perso sotto il cuscino, in un buco nel muro, nel pavimento, sotto una mattonella, sotto la gamba di un tavolo.

In Lombardia questo ruolo viene attribuito a Santa Apollonia, e lo stesso accade in Veneto, dove è conosciuta come Santa Polonia. In alcune parti della Sicilia invece tale ruolo è ricoperto da San Nicola.

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

A differenza di altre creature, come ad esempio Babbo Natale, non ha un aspetto canonico e la sua immagine varia molto da zona a zona. In genere è comunque immaginata come una piccola fata con le ali e bacchetta magica.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Il mito prende origine dall'antica Europa, dove era tradizione seppellire i dentini da latte caduti ai bambini. Quando i bambini perdevano il loro sesto dente era tradizione da parte dei genitori fare di nascosto un regalo al figlio, solitamente nascondendo dei soldi sotto al suo cuscino.

Targa presente a Madrid raffigurante il Topolino dei denti da latte

Il mito viene già citato nel racconto del XVII secolo della baronessa Marie-Catherine d'Aulnoy, La Bonne Petite Souris, in cui si parla di una fata che si trasforma in una topina per aiutare la Regina a sconfiggere un Re malvagio.

Una leggenda spagnola, nata nel 1894 per opera di Padre Luis Coloma, narra del Ratón Perez (letteralmente: "Il topo Perez"), un topolino che faceva visita ai bambini portando doni in cambio dei loro denti da latte.

In alcune culture il dentino va nascosto nella tana di un serpente o di un topo, per impedire che una strega lo trovi e lo usi, oppure va buttato in un falò, in modo da recuperarne le monete che vengono a crearsi dalle ceneri raffreddate.[1]

Nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

La tradizione è presente in molti paesi del mondo:

  • in alcuni paesi di lingua spagnola esiste il Ratoncito Pérez talvolta chiamato solo ratón de los dientes,
  • in Venezuela e Messico i bambini lo chiamano solo el Ratón,
  • in alcune parti d'Italia questa funzione è svolta da Sant'Apollonia
  • in Catalogna il compito è affidato a dei piccoli angeli chiamati els Angelets,
  • in Francia e nei paesi francofoni, all'eccezione del Canada francofono, il personaggio è chiamato la Petite Souris;
  • nei paesi anglofoni, nordici di lingua tedesca anziché in Canada anglofono e francofono, la figura è una fatina, chiamata Tooth fairy in inglese, Zahnfee in tedesco, Fée des dents in francese e Tannfe in norvegese;
  • in Irlanda il compito è affidato ad un personaggio chiamato Annabogle;
  • in alcune parti delle Lowland scozzesi il compito di portare dei soldi è affidato ad un topo-fatina bianco che acquista i denti da latte;
  • nella provincia di Venezia c'è la tradizione della formichina.

Presenza nei media[modifica | modifica wikitesto]

Rappresentazione manga della Fatina dei Denti

La Fatina dei denti ha ispirato varie opere letterarie o cinematografiche e viene citata in svariate serie di cartoni animati.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Throw your tooth on the roof: tooth traditions from around the world, Selby Beeler e G. Brian Karas (Houghton Mifflin, 1998).
  • La fata e il topolino (La bonne petite souris), Marie-Catherine d'Aulnoy (Altre Fiabe, 2018)
  • Perez, il topolino dei denti da latte (Raton Perez), Luis Coloma (Altre Fiabe, 2018).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]