Sega la vecchia

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Il sega la vecchia è un'antica rappresentazione di mezza quaresima del mondo contadino.

La Festa di Mezza Quaresima a Casola Valsenio nel marzo 1957.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Un gruppo di attori improvvisati visitava le case del contado e inscenava una rappresentazione a carattere burlesco in cui un albero di quercia (la vecchia) viene simbolicamente abbattuto e segato da parte di due segantini, fino a risorgere tra danze, canti e altre manifestazioni di gioia.

Questa usanza era particolarmente diffusa, fino alla fine degli anni cinquanta, in Toscana, Emilia-Romagna e Umbria.

È ancora diffusa anche in Campania, nell'antica cittadina di Alife, dove si festeggia il giovedì che precede la penultima domenica di Quaresima; in alcune zone dell'alto Sannio, come a Jelsi (Campobasso), si festeggia la seconda domenica di Quaresima.

Dagli anni '20 del XX secolo è anche celebrato come "Carnevale di mezza Quaresima" a Bergamo.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giancarlo Baronti, Giancarlo Palombini, Daniele Parbuono (2011), «Séga seghin’ segamo...» Studi e ricerche su “Sega la vecchia” in Umbria, Perugia, Morlacchi Editore ISBN 978-88-6074-456-2.
  • Mariano Fresta, Vecchie segate ed alberi di maggio, Montepulciano, 1982.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]