Gaheris

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Gaheris (in francese antico Gaheriet o Gaheriez) è un personaggio del ciclo arturiano, cavaliere della Tavola Rotonda, figlio del re Lot di Lothian e Orkney e fratello minore di Gawain e Agravaine e maggiore di Gareth e Mordred. Sua madre, Morgause, è figlia del duca Gorlois di Cornovaglia e di Igraine e sorellastra di re Artù Pendragon per parte di madre.

Ruolo nelle vicende arturiane[modifica | modifica wikitesto]

Gaheris è menzionato nel Perceval o il racconto del Graal (fine XII sec.) di Chrétien de Troyes. Diverse sue avventure sono narrate nel ciclo del Lancillotto in prosa (XIII sec.), in cui viene descritto come bello, valoroso e forte, poco versato nel parlare, soggetto ad eccessi quando si arrabbia, inoltre col braccio destro più lungo del sinistro.

In Le Morte d'Arthur di Thomas Malory, Gaheris è inizialmente lo scudiero del suo fratello maggiore Gawain (italianizzato in Galvano), prima di essere nominato a sua volta cavaliere. Non è meno orgoglioso di Gawain, ma più irruento e collerico, distinguendosi dal mite e umile fratello minore Gareth. Agravaine e Mordred invece sono descritti come infidi e vili cospiratori. Ancorché il loro padre, re Lot di Lothian e Orkney, sia stato ucciso in battaglia opponendosi a re Artù, tutti e cinque i fratelli diventano cavalieri della Tavola Rotonda. Ad essa però siedono anche l'uccisore di loro padre, Pellinore, e i suoi figli. Gawain e Gaheris uccidono per primo re Pellinore. In seguito Morgause, vedova di Lot e madre dei suoi figli, inizia una relazione con ser Lamorak, figlio di Pellinore, e, colta in flagrante da Gaheris, viene da questi decapitata nel sonno. Gawain, Gaheris, Agravaine e Mordred fronteggiano poi Lamorak, il quale, essendo uno dei più forti cavalieri della Tavola Rotonda, gli tiene testa, sicché Mordred lo abbatte colpendolo alle spalle. Il solo Gareth si rifiuta di prendere parte allo scontro, ritenendolo sleale. Gaheris, quando viene scoperto il matricidio da lui commesso, viene espulso dalla Tavola Rotonda. In seguito però vi ritorna. Quando viene scoperta la tresca amorosa tra Ginevra, moglie di re Artù, e il suo campione ser Lancillotto, lei viene condannata al rogo e Artù incarica i figli di Lot di sorvegliare il supplizio: Gawain si rifiuta, Gaheris e Gareth accettano a malincuore, ma per deferenza verso la regina vanno senza armatura. Così, quando Lancillotto interviene a salvare l'amata Ginevra, nella sua furia uccide i due fratelli inermi. In seguito se ne dirà molto addolorato, ma Gawain gli giura vendetta e anima con tutte le sue energie la guerra di Artù contro Lancillotto, guerra che frantuma il sodalizio della Tavola Rotonda.

Gaheris figlio di Lot e fratello di Galvano non va confuso con un altro cavaliere di nome Gaheris, che appare in Le Morte d'Arthur, un giovane cui la regina Ginevra offre una mela, ignara che essa sia stata avvelenata, provocandone la morte e la conseguente collera vendicativa di suo fratello, ser Mador de la Porte.

Analisi del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Se si eccettua l'assassinio di sua madre (che per di più alcuni autori moderni, come T. H. White, attribuiscono invece ad Agravaine), Gaheris è poco più di un personaggio di sostegno per i suoi fratelli Gawain e Gareth. Quest'ultimo, in particolare, nella sua prima impresa dimostra il suo valore e la sua virtù nel salvataggio della damigella Lyonors, che poi sposa, mentre la giovane e arrogante Lynette, sorella di Lyonors, che per tutto il viaggio si era lamentata della presunta inadeguatezza di Gareth, diventa moglie di Gaheris. È probabile che in origine Gaheris e Gareth fossero lo stesso personaggio, poiché i loro nomi nelle fonti francesi, Guerrehes (Gaheris, di solito) e Gaheriet (Gareth, di solito), sono facili da confondere, e le avventure attribuite ai due fratelli sono spesso intercambiabili. Inoltre molti identificano come fonte storica del personaggio di Gawain l'eroe gallese Gwalchmai ab Gwyar, del quale è noto un solo fratello: Gwalchafed, che probabilmente è la fonte per Gaheris e Gareth.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]