William Henry Harrison

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William Henry Harrison
William Henry Harrison daguerreotype edit.jpg
Dagherrotipo del Presidente

Presidente degli Stati Uniti d'America
Durata mandato 4 marzo 1841 – 4 aprile 1841
Vice presidente John Tyler
Predecessore Martin Van Buren
Successore John Tyler

Ambasciatore degli Stati Uniti nella Gran Colombia
Durata mandato 24 maggio 1828– 26 settembre 1829
Presidente John Quincy Adams
Andrew Jackson
Predecessore Beaufort Taylor Watts
Successore Thomas Patrick Moore

Senatore dall'Ohio
Durata mandato 4 marzo 1825 - 20 maggio 1828
Predecessore Ethan Allen Brown
Successore Jacob Burnet

Membro della Camera dei Rappresentanti, Ohio - Distretto n.1
Durata mandato 8 ottobre 1816 - 3 marzo 1819
Predecessore John McLean
Successore Thomas R. Ross

Governatore dell'Indiana
Durata mandato 10 gennaio 1801 - 28 dicembre 1812
Presidente John Adams
Thomas Jefferson
James Madison
Predecessore Carica Creata
Successore Thomas Posey

Membro della Camera dei Rappresentanti, Territorio del nord-ovest
Durata mandato 4 marzo 1799 - 14 maggio 1800
Predecessore Carica Creata
Successore William McMillan

Segretario del Territorio del nord-ovest
Durata mandato 28 giugno 1798 - 1 Ottobre 1799
Predecessore Winthrop Sargent
Successore Charles Willing Byrd

Dati generali
Partito politico Whig
Firma Firma di William Henry Harrison
William Henry Harrison
William Henry Harrison by Rembrandt Peale.jpg
9 febbraio 1773 – 4 aprile 1841
Nato a Contea di Charles City
Morto a Washington
Cause della morte polmonite
Dati militari
Paese servito Stati Uniti Stati Uniti
Unità Legion of the United States
Anni di servizio 1791–1798, 1811, 1812–1814
Grado Major General
Guerre Guerra del 1812
Guerra di Tecumseh
Battaglie Battaglia di Tippecanoe
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William Henry Harrison (Contea di Charles City, 9 febbraio 1773Washington, 4 aprile 1841) è stato un generale e politico statunitense.

È stato il 9º presidente degli Stati Uniti d'America. Il suo mandato è stato il più breve fra tutti i presidenti degli Stati Uniti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

William Henry Harrison nacque il 9 febbraio 1773 nella Berkeley Plantation, nella contea di Charles City in Virginia, da Benjamin Harrison V, uno dei firmatari della dichiarazione di indipendenza e governatore dello Stato, e da Elizabeth Bassett, sua lontana parente. Dopo essere entrato all'età di 14 anni nella University of Virginia per studiare medicina, l'improvvisa morte del padre lo costrinse ad abbandonare gli studi e ad arruolarsi all'età di 18 anni nell'esercito in qualità di guardiamarina nelle guerre contro gli indiani.

Venne inviato nei Territori del Nord-Ovest dove trascorse gran parte della sua esistenza, dapprima aiutante di campo del generale Anthony Wayne, dal quale imparò gran parte delle tattiche militari, il suo apporto fu fondamentale nella battaglia di Fallen Timbers del 20 agosto 1794 che decretarono il controllo definitivo da parte degli Stati Uniti dei territori del Nord Ovest. Ebbe in seguito una grande carriera militare e divenne generale. Negoziò innumerevoli trattati con le tribù indiane. Una delle sue più grandi vittorie fu quella contro la tribù degli Shawnee sul fiume Tippecanoe. Gli indiani, guidati dal capo Tecumseh erano stati anche istigati dagli inglesi.

Dopo aver rassegnato le dimissioni dall'esercito nel 1798 divenne segretario per i Territori del Nord Ovest e agì in qualità di vice governatore al fianco del governatore Arthur St. Clair. Nel 1799 venne eletto in qualità di primo delegato in rappresentanza dei Territori del Nord Ovest nel 6º Congresso degli Stati Uniti, ricoprendo questa carica dal 4 marzo 1799 al 14 maggio 1800. Durante la sua attività di delegato per i Territori del Nord Ovest fu uno dei promotori dell'Harrison Land Act, per facilitare l'acquisto dei territori del Nord Ovest da parte dei nuovi coloni. Nel 1825 fu eletto senatore e in seguito fu nominato ambasciatore in Colombia, fino a che non fu sostituito da Andrew Jackson.

Ritratto di William Henry Harrison

Si ritirò a vita privata e divenne cancelliere del tribunale della contea di Hamilton, ma da qui fu recuperato dal Partito Whig come "l'eroe di Tippecanoe" e vinse le elezioni presidenziali del 1840. La sua campagna elettorale fu notevole per essere stata la prima della storia USA a utilizzare l'arma politica del "populismo". Partendo da una piattaforma politica estremamente vacua e indistinta la campagna elettorale di Harrison si concentrò sul definire il candidato "l'uomo della capanna di tronchi e del sidro forte" (Log cabin and hard cider candidate), dipingendolo come il naturale referente dei duri uomini della frontiera, e ridicolizzando il rivale Martin Van Buren come un dandy effeminato che aveva persino "installato una vasca da bagno alla Casa Bianca" (fino a quel momento la residenza presidenziale ne era evidentemente priva).

Nonostante il fatto che Harrison vivesse in una lussuosa magione dell'Ohio e non conducesse certo vita "da pioniere" il messaggio fece presa sulla massa degli elettori, consegnandogli la vittoria. Il 4 marzo 1841, giorno dell'insediamento presidenziale, su Washington, infuriava una pioggia battente: Harrison (che seguendo il suggerimento dei suoi consiglieri rifiutò di indossare un mantello — per rafforzare la sua fama di uomo aduso ai rigori della vita — e non rinunciò a tenere quello che è tuttora il discorso di insediamento più lungo della storia degli USA) contrasse una forma di polmonite fulminante, in una sorta di amaro contrappasso dantesco; morì un mese dopo e venne sepolto presso il Memorial State Park di North Bend, Ohio. John Tyler successe al presidente defunto, che è finora ricordato come detentore del più breve mandato alla Casa Bianca.

L'assurda scomparsa di Harrison, eroe del Tippecanoe, originò molti anni dopo (1934), insieme ad altre circostanze, la leggenda della maledizione dell'anno zero. Harrison è uno dei quattro soli presidenti degli Stati Uniti che il partito Whig sia riuscito a far eleggere. Gli altri erano Zachary Taylor, che come Harrison però non portò a termine il proprio mandato. Mentre John Tyler e Millard Fillmore conclusero i rispettivi mandati di presidenza.

La presidenza (1841 - 1841)[modifica | modifica wikitesto]

La presidenza più breve nella storia Americana[modifica | modifica wikitesto]

Harisson giurò giovedi 4 marzo 1841, una giornata fredda e umida. Non indossava né un cappotto né un cappello e raggiunse la cerimonia a cavallo, piuttosto che nel carro chiuso che gli era stato offerto e consegnato. Egli pronunciò anche il più lungo discorso inaugurale della storia americana. Con 8.445 parole, ci sono volute circa due ore per leggere, anche se il suo amico e collega Whig Daniel Webster l'aveva modificato per lunghezza. Inoltre Harrison è stato il primo capo di Stato al mondo ad aver scattato la sua fotografia ufficiale.

Il discorso inaugurale era una descrizione dettagliata del programma elettorale, in reiazione alle politiche di Andrew Jackson e Martin Van Buren. Harrison promise anche di ristabilire la Banca degli Stati Uniti e di creare un governo con personale qualificato. Però, l'unico atto ufficiale di Harrison, fu quello di chiamare il Congresso in una sessione speciale.

La morte[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 marzo 1841, Harrison si ammalò di polmonite. Secondo un malinteso medico, la sua malattia è stata ritenuta causata dal cattivo clima durante la sua inaugurazione, ma la malattia di Harrison è sorta tre settimane dopo l'evento.

I medici di Harrison hanno provato parecchie cure, come l'applicazione dell'oppio, dell'olio di ricino, delle sanguisughe e della snakeweed della Virginia, ma i trattamenti fecero solo peggiorare Harrison e la situazione divenne delirante. Il dottore di Harrison, Thomas Miller, ha diagnosticato la causa della morte di Harrison come "polmonite al lobo inferiore del polmone destro". La morte è avvenuta nove giorni dopo l'inizio della sua malattia, alle 12.30 di domenica 4 aprile 1841. Un'analisi medica condotta nel 2014, sulla base delle note del dottor Miller, ha concluso che probabilmente è morto di shock settico dovuto alla febbre enterica.

Harrison è diventato il primo presidente degli Stati Uniti a morire in carica. Le sue ultime parole le rivolse al suo dottore, ma si supponeva che fossero dirette al vice presidente Tyler: "Signore, desidero che tu capisca i veri principi del governo e desidero che siano mantenuti, non chiedo più nulla". Il Mandato di Harrison è stato il più breve di ogni presidente americano: dal 4 marzo al 4 aprile 1841, ovvero 30 giorni, 12 ore e 30 minuti.

I funerali di Harrison hanno avuto luogo nella cappella Wesley a Cincinnati, Ohio, il 7 aprile, 1841. La sua sepoltura originale era nel caveau pubblico del Congressional Cemetery di Washington, DC, ma i suoi resti sono stati successivamente sepolti in North Bend, Ohio. Il memoriale statale di William Henry Harrison è stato eretto presso la tomba in suo onore.

Conseguenze della morte[modifica | modifica wikitesto]

La morte di Harrison è stata una delusione per i membri del Partito Whig: John Tyler, successore di Harrison e un ex democratico, ha abbandonato il partito.

A causa della morte di Harrison, tre Presidenti hanno svolto tutti il loro mandato in un unico anno (Martin Van Buren, Harrison e John Tyler). Ciò è avvenuto solo in un'altra occasione, 40 anni più tardi nel 1881, quando Rutherford B. Hayes fu succeduto da James A. Garfield, che fu assassinato più tardi in quell'anno. Con la morte di Garfield, Chester A. Arthur entrò nella presidenza.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro del Congresso - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro del Congresso
— 4 aprile 1818

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]


Predecessore Presidente degli Stati Uniti d'America Successore
Martin Van Buren 4 marzo 1841 - 4 aprile 1841 John Tyler
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