Disturbo narcisistico di personalità

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Disturbo narcisistico di personalità
Specialità psichiatria
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM 301.81
ICD-10 F60.81
MeSH D010554
MedlinePlus 000934

Il disturbo narcisistico di personalità è un disturbo della personalità il cui sintomo principale è un notevole egocentrismo, a volte unito a un deficit nella capacità di provare empatia verso altri individui.[1][2]

Questa patologia è caratterizzata da una particolare percezione di sé del soggetto definita “Sé grandioso”. Comporta un sentimento esagerato della propria importanza e idealizzazione del proprio sé - ovvero una forma di amore di sé che, dal punto di vista clinico, in realtà è fasulla - e difficoltà di coinvolgimento affettivo. La persona manifesta una forma di egoismo profondo di cui non è di solito consapevole, e le cui conseguenze sono tali da produrre nel soggetto sofferenza, disagio sociale o significative difficoltà relazionali e affettive. Il soggetto cioè ha bisogno di creare continuamente relazioni che gli permettono di specchiare in maniera grandiosa il proprio sé, di trovare conferme e di instaurare relazioni improntate, spesso, al controllo e alla manipolazione affettiva.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La nozione di disturbo narcisistico di personalità è stata formulata da Heinz Kohut nel 1971 e introdotta dietro sua proposta nel manuale Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM). Il quadro clinico che descrive è una particolare forma di disturbo del narcisismo. Ciò che distingue questi pazienti, ovvero la struttura psicologica ipotizzata da Kohut, e per la quale coniò il termine “Sé grandioso”, è una sorta di cosiddetto “Falso Io” o “Falso Sé”, che conserva alcune delle caratteristiche primitive dell'Io infantile, un'immagine interiore eccessivamente idealizzata ed "onnipotente" che l'individuo percepisce come il vero “Io”. I soggetti affetti sono spesso caratterizzati da un bisogno affettivo specifico, quello di essere ammirati, in misura superiore al normale o che appare inappropriato ai contesti. Tuttavia non è un sintomo che compare necessariamente. Alcune persone possono ritenere in qualche modo di essere "speciali" o superiori, esprimere in modi diversi aspettative di soddisfacimento di una idea di sé irrealistica e tendenzialmente onnipotente.

In ambito teorico, le diverse scuole di psicologia hanno dato interpretazioni e spiegazioni diverse di questa famiglia di disturbi. Il concetto di narcisismo è un termine teorico che nella psicoanalisi indica un meccanismo o funzione primitiva del ; precisamente è la funzione che distingue il "Sé" dalla realtà esterna nelle prime fasi del suo sviluppo. Si ritiene generalmente che il narcisismo, cioè il suo malfunzionamento, abbia un ruolo centrale nell'origine di molte patologie psichiatriche. Il disturbo narcisistico di personalità è una manifestazione di narcisismo patologico particolare, oggi generalmente considerata come un quadro riconoscibile a sé stante, e codificata dall'esame oggettivo dei sintomi. Cioè, la cui eziologia, non sarebbe imputabile in maniera esclusiva a fattori di matrice ambientale, come per esempio modelli familiari disfunzionali, ma proprio ad un disturbo cognitivo stabile e duraturo con cause anche di natura biologica.

Spesso si sviluppa in soggetti che hanno avuto genitori che nutrivano molte aspettative su di loro, ma al contempo ipercritici oppure in genitori a loro volta narcisisti.[3]

Il criterio diagnostico DSM-IV TR[modifica | modifica wikitesto]

La diagnosi secondo il criterio DSM IV richiede che almeno cinque dei seguenti sintomi siano presenti in modo tale da formare un pattern pervasivo, cioè che rimane tendenzialmente costante in situazioni e relazioni diverse:

  1. senso grandioso del sé ovvero senso esagerato della propria importanza;
  2. è occupato/a da fantasie di successo illimitato, di potere, effetto sugli altri, bellezza, o di amore ideale;
  3. crede di essere "speciale" e unico/a, e di poter essere capito/a solo da persone speciali; o è eccessivamente preoccupato di ricercare vicinanza/essere associato a persone di status (in qualche ambito) molto alto;
  4. desidera o richiede un'ammirazione eccessiva rispetto al normale, o al suo reale valore;
  5. ha un forte sentimento di propri diritti e facoltà, è irrealisticamente convinto che altri individui/situazioni debbano soddisfare le sue aspettative;
  6. approfitta degli altri per raggiungere i propri scopi, e non ne prova rimorso;
  7. è carente di empatia: non si accorge (non riconosce) o non dà importanza a sentimenti altrui, non desidera identificarsi con i loro desideri;
  8. prova spesso invidia ed è generalmente convinto che altri provino invidia per lui/lei;
  9. modalità affettiva di tipo predatorio (rapporti di forza sbilanciati, con scarso impegno personale, desidera ricevere più di quello che dà, che altri siano affettivamente coinvolti più di quanto lui/lei lo sia).

Nota: le tabelle diagnostiche dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (ICD-9 e ICD-10) riportano il disturbo narcisistico, pur senza definirne le caratteristiche specifiche: è classificato sotto le categorie "Other personality disorders" (ICD-9) e "Other specific personality disorders" (ICD-10).

Vi sono poi dei sottotipi: il narcisismo overt si caratterizza per un alto livello di autostima e una bassa tolleranza alle critiche, senza ansia, con distacco emozionale. Il narcisismo covert si distingue invece per alta sensibilità alle critiche, ruminazione e una bassa autostima, con ansia ed evitamento delle relazioni (può essere confuso con il disturbo evitante di personalità).[3]

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati riportati dall'American Psychiatric Association (APA) il disturbo narcisistico di personalità è diagnosticabile in circa l'1% della popolazione adulta. Esistono tuttavia stime più elevate, che collocano il dato tra il 2% e il 4%. Tra i pazienti ricoverati la diffusione del disturbo aumenta molto (tra il 2% e il 16%).

La diffusione di questa patologia non sembra ubiquitaria, bensì fortemente influenzata - perlomeno nelle modalità di manifestarsi - dai contesti culturali. Secondo alcuni osservatori, essa è diffusa (con queste caratteristiche) quasi esclusivamente in paesi capitalistici occidentali.

Il disturbo sembra avere una componente sessuale o di genere per cui la diffusione non è uguale fra i due sessi: i maschi affetti sono più numerosi delle donne, di una quota compresa tra il 50% e il 75%. Mentre le donne tendenzialmente sono più affette da disturbi borderline della personalità , che condivide alcune caratteristiche simili a quelle narcisistiche, come la mancanza d'empatia, ed una modalità di relazione sostanzialmente instabile.

Alcuni tratti narcisistici appaiono nel corso dello sviluppo dell'individuo e in un certo grado sono normali. Questi tratti del carattere sono molto diffusi tra gli adolescenti, senza che necessariamente l'esito sia una personalità patologica in età adulta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Caligor, E; Levy, KN; Yeomans, FE (May 2015). "Narcissistic personality disorder: diagnostic and clinical challenges.". The American Journal of Psychiatry. 172 (5): 415–22. doi:10.1176/appi.ajp.2014.14060723. PMID 25930131.
  2. ^ Diagnostic and statistical manual of mental disorders : DSM-5 (5th ed.). Washington [etc.]: American Psychiatric Publishing. 2013. pp. 645, 669–72. ISBN 9780890425558.
  3. ^ a b Il narcisismo covert e overt

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]