Demenza

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Demenza
Alzheimer's disease brain comparison.jpg
Confronto tra un cervello invecchiato normalmente (a sinistra) e quello di una persona con malattia di Alzheimer (destra). Le caratteristiche differenziali sono evidenziate.
Specialità psichiatria e neurologia
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM 290.8
ICD-10 F00, F01, F02, F03, F04, F05, F06 e F07
MedlinePlus 000739

In medicina la demenza è un disturbo acquisito su base organica delle funzioni intellettive che sono state in precedenza acquisite: memoria (a breve e a lungo termine) e almeno una tra pensiero astratto, capacità critica, linguaggio, orientamento spazio-temporale, con conservazione dello stato di coscienza vigile.[1]

Epidemiologia[modifica | modifica wikitesto]

Nel complesso è affetto da demenza oggi[non chiaro] circa il 5% della popolazione oltre i 65 anni[popolazione mondiale o nazionale], ma addirittura il 30% degli oltre 85[popolazione mondiale o nazionale]. L'incidenza è compresa tra l'1 e il 5 per mille della popolazione generale, e tra l'1% e il 24% negli anziani e negli ultraottantenni. Il fattore di rischio principale pare dunque essere l'età, seguita dal sesso (le donne parrebbero più colpite da demenza rispetto agli uomini, ma questo dato è considerato controverso, stante la maggiore attesa di vita per le donne); non sembrano invece implicate l'etnia o le condizioni socioeconomiche.

Si ritiene che poco più della metà dei dementi sia affetto da demenza di tipo degenerativo (come la malattia di Alzheimer e la malattia di Pick), il 15% circa da demenza su base vascolare (demenza vascolare), il 15% da forme miste e il restante 15% da forme di varia natura, tossica, traumatica, tumorale, infettiva, da idrocefalo normoteso.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Da un punto di vista clinico, si distinguono, con criterio topodiagnostico (da tòpos, luogo e diàgnosis attraverso la conoscenza), in demenze corticali e sottocorticali:

  • Demenze corticali: (rappresentate soprattutto dalla malattia di Alzheimer) con estesa atrofia corticale, precoci alterazioni della memoria e successivamente perdita del pensiero astratto, agnosia, afasia, aprassia.
  • Demenze sottocorticali: più precoce rallentamento dei processi cognitivi con conseguente rallentamento delle risposte motorie (chiamato bradifrenia), alterazioni della personalità tipiche dei disturbi affettivi come apatia e depressione, minore perdita della memoria e assenza di disturbi considerati "corticali" come agnosia, afasia, aprassia. Fra le altre: Malattia di Parkinson, Corea di Huntington, paralisi sopranucleare progressiva e alcune patologie cerebrali non degenerative.

La classificazione appena descritta è stata ritenuta troppo rigida, alla luce delle recenti acquisizioni in ambito neuropsicologico e anatomofisiologico, e non è accettata da tutti gli esperti, data la difficoltà pratica di attribuire ogni paziente ad una categoria.

Basandosi invece su una classificazione eziopatogenetica, le demenze possono essere classificate come: reversibili, vascolari e degenerative. In fase diagnostica si procede per esclusione eliminando le prime 2 eziologie prima di cercare una causa degenerativa:

Demenze reversibili[modifica | modifica wikitesto]

Guariscono se viene corretta la causa. La diagnosi è fatta mediante esami del sangue e tecniche di neuroimaging (specie RM cerebrale)

Demenze vascolari[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Demenza vascolare.

La diagnosi si avvale soprattutto dell'Imaging a risonanza magnetica (RM) cerebrale. Una demenza degenerativa può comunque insorgere anche su un cervello con danni vascolari[4][5][6].

  • multi-infartuale
  • malattia dei piccoli vasi
  • da ipoperfusione generalizzata
  • da infarti strategici (sono colpite da danno aree cerebrali con funzioni specifiche)
  • emorragica
  • altre forme

Demenze degenerative[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders IV, 1994
  2. ^ Manuale Merck di Geriatria, msd-italia.it. URL consultato il 26 ottobre 2014.
  3. ^ Kitagaki H et al. CSF spaces in idiopathic normal pressure hydrocephalus: morphology and volumetry, AJNR Am J Neuroradiol. 1998; 19 (7): 1277-84.
  4. ^ Barker W et al. Relative frequencies of Alzheimer disease, Lewy body, vascular and frontotemporal dementia, and ippocampal sclerosis in the state of Florida brain bank, Alzheimer-Dis-Assoc-Disord 2002 vol: 16 (4), 203-212.
  5. ^ van Straaten EC et al. MRI and CT in the diagnosis of vascular dementia, J Neurol Sci 2004; 226 (1-2): 9-12.
  6. ^ Roman GC et al. Vascular dementia: diagnostic criteria for research studies. Report of the NINDS-AIREN International Workshop, Neurology. 1993; 43 (2): 250-60.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità LCCN: (ENsh85036638 · GND: (DE4011404-1