Aldo Giannuli

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Aldo Sabino Giannuli (Bari, 18 giugno 1952) è un saggista e storico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Aldo Sabino Giannuli si laurea in scienze politiche presso l'Università di Bari nel 1980[1]. Collabora quindi con il Quotidiano dei lavoratori, organo di Avanguardia operaia, e lavora ad un libro sulle origini del movimento trotzkista, pubblicato nel 1983 da Adriatica editrice; prosegue la produzione saggistica con un volume del 1988 sul Sessantotto e la stagione dei movimenti (1960-1979), uscito per le Edizioni associate.

Negli anni novanta lavora come tecnico laureato presso l'Università di Bari, prima alla facoltà di scienze della formazione (1992-96) e quindi alla facoltà di scienze politiche (1996-2002). Nel frattempo, diviene consulente per la Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle Stragi (1994-2001) e per la Commissione Mitrokhin (2002-2006).[1] Nel 1994 Giannuli viene avvicinato da un deputato barese, Nicola Colaianni, membro della Commissione stragi, che gli chiede di elaborare due schede di sintesi sulle stragi di piazza Fontana e di Piazza della Loggia a Brescia.

Con tale incarico, Giannuli si reca a Milano e incontra Guido Salvini, magistrato che indaga sull'eversione nera degli anni settanta e giudice istruttore nel processo per la strage di Piazza Fontana: Salvini introduce Giannuli nel mondo delle procure e degli archivi delle forze dell'ordine.[2] Da allora Giannuli è stato consulente per le Procure di Palermo, Bari, Milano (strage di Piazza Fontana), Pavia e Brescia (strage di Piazza della Loggia).

Nel novembre 1996 Giannuli viene in possesso di una gran quantità di documenti non catalogati dell'Ufficio Affari Riservati del Ministero dell'Interno, nascosti nell' “archivio della via Appia”[3][4]. Tale ritrovamento permette alla Procura della Repubblica di Milano di sviluppare le indagini sull'eversione nera[5].

Dal 2002 Giannuli è ricercatore universitario presso la facoltà di scienze politiche dell'Università di Bari, e dal 2008 ricopre lo stesso incarico presso la facoltà di scienze politiche dell'Università degli Studi di Milano.[1] Ha collaborato con vari quotidiani (il manifesto, Liberazione, Quotidiano dei lavoratori) e settimanali (Avvenimenti, Rinascita). Collabora con L’Unità ed è redattore di Libertaria[6][7]. Nel 2015, con un post sul suo sito, ha confermato di essere elettore del Movimento 5 Stelle[8].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Alle origini del movimento trotzkijsta, 1923-1927, Bari, Adriatica, 1983.
  • Il sessantotto. La stagione dei movimenti (1960-1979). Premessa, dizionario, glossario, Roma, Edizioni Associate, 1988.
  • La strage di Stato. Vent'anni dopo, a cura di e con Giancarlo De Palo, Roma, Edizioni Associate, 1989. ISBN 88-267-0048-6.
  • Storie di intrighi e di processi. Dalla strage di Piazza Fontana al caso Sofri, con Nicola Schiavulli, Roma, Edizioni Associate, 1991. ISBN 88-267-0081-8.
  • L'Italia dei misteri e delle stragi. Servizi segreti. Dal dopoguerra a Firenze, maggio 1993, con Gianni Cipriani e Giuseppe De Lutiis, Roma, Avvenimenti, 1993.
  • La nuova legge per l'elezione dei sindaci. Testo e commento, Roma, Sapere 2000, 1993. ISBN 88-7673-103-2.
  • Vademecum referendum. Tutto quello che vorreste sapere sulle leggi elettorali, Roma, Libera informazione, 1993.
  • Guida ai guasti del presidenzialismo, a cura di, Roma, Libera informazione, 1996.
  • Lo Stato parallelo. L'Italia oscura nei documenti e nelle relazioni della Commissione stragi, con Paolo Cucchiarelli, Roma, Gamberetti, 1997. ISBN 88-7990-024-2.
  • Il clandestinismo fascista, in Le fonti per la storia della RSI, Venezia, Marsilio, 2005. ISBN 88-317-8864-7.
  • L'armadio della Repubblica, Roma, Nuova iniziativa editoriale, 2005.
  • L'ufficio affari riservati
I, La guerra fredda delle spie, Roma, Nuova iniziativa editoriale, 2005.
II, Strategia della tensione, Roma, Nuova iniziativa editoriale, 2005.
  • Le internazionali anticomuniste
I, La guerra dei mondi, Roma, Nuova iniziativa editoriale, 2005.
II, Una strana vittoria, Roma, Nuova iniziativa editoriale, 2005.
  • Dalla Russia a Mussolini, 1939-1943. Hitler, Stalin e la disfatta all'est nei rapporti delle spie del regime, Roma, Editori Riuniti, 2006. ISBN 88-359-5865-2.
  • Bombe a inchiostro, Milano, BUR, 2008. ISBN 978-88-17-02059-6.
  • L'abuso pubblico della storia. Come e perché il potere politico falsifica il passato, Parma, Guanda, 2009. ISBN 978-88-6088-136-6.
  • Come funzionano i servizi segreti. Dalla tradizione dello spionaggio alle guerre non convenzionali del prossimo futuro, Milano, Ponte alle Grazie, 2009. ISBN 978-88-6220-065-3.
  • 2012. La grande crisi. Le guerre finanziarie segrete, la possibile fine di Obama e il debito Usa, l'incognita Cina, l'Europa sotto attacco, l'Italia a rischio secessione. Il peggio deve arrivare?, Milano, Ponte alle Grazie, 2010. ISBN 978-88-6220-262-6.
  • Il Noto servizio, Giulio Andreotti e il caso Moro, Milano, Tropea, 2011. ISBN 978-88-558-0179-9; Roma, Castelvecchi Rx, 2013. ISBN 978-88-6826-084-2.
  • Uscire dalla crisi è possibile. Riformare la finanza, promuovere l'eguaglianza, ripensare la globalizzazione. Per un nuovo primato della politica e dell'economia reale, Milano, Ponte alle Grazie, 2012. ISBN 978-88-6220-521-4.
  • Come i servizi segreti usano i media. Con quali tecniche l'intelligence influenza e interpreta l'informazione? E come possiamo utilizzarla anche noi per leggere le notizie fra le righe?, Milano, Ponte alle Grazie, 2012. ISBN 978-88-6220-674-7.
  • Come funzionano i servizi segreti. Dalla tradizione dello spionaggio alle guerre non convenzionali del prossimo futuro, Milano, Ponte alle Grazie, 2013. ISBN 978-88-6220-870-3.
  • Papa Francesco fra religione e politica. Chi è, quale Chiesa si trova a governare, quali sfide globali dovrà affrontare, Milano, Ponte alle Grazie, 2013. ISBN 978-88-6220-882-6.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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